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Melius Club

L'album più "audiofilo" "prova impianto" che conoscete


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17 minuti fa, densenpf ha scritto:

strepitoso, non c'e' neanche bisogno del remastered.


Il Live in Session ce l'ho pure su LP :classic_tongue: 
Ed hai ragione, nessun bisogno di "remastered", tant'è che tutte le produzioni GRP non sono state (almeno fino ad oggi) toccate. Probabilmente perchè il gioco non vale la candela, vista dal lato della Universal, ma tant'è... oggi ci ritroviamo, anche on line, ancora con i master originali fatti per i cd. 

52 minuti fa, Armando Sanna ha scritto:

mi spiace che ti abbia dato del "pirla" ma per lo standard dei DCD non è un'ottima registrazione (tra l'altro ho visto anche il loro concerto dal vivo di quest'album).

- Into the labyrinth

- Aion

- Spirit Chaser

Sono senz'altro migliori

Sono sincero non sono esattamente d'accordo, gli album che hai elencato sono i migliori qualitativamente, ma anche Anastasis è sullo stesso livello

Armando Sanna

@ildoria76

ci sta che abbiamo pareri diversi, io parlavo di registrazione e quelli indicati (poi ne ho anche altri tra CD e LP avrò una circa dozzina di lavori più tutta la discografia This Mortal Coil ) Anastasis è bello e intenso come musica, ma inutilmente pompato sui bassi e con troppo riverbero .

Ovviamente IMHO

2 ore fa, one4seven ha scritto:

@Coltr@ne @scroodge le produzioni GRP... una delle prime label a fare scientemente della produzione in dominio digitale, da poco nata, lo stato dell'arte. 

 

Eh... sì diciamo di sì!

Concordo in pieno.
 

Ma tutto funzionava perché c'erano grandi musicisti e i Grusin avevano idee chiarissime su come ottenere una rappresentazione timbricamente e tonalmente coerente della partitura e degli strumenti impiegati, sia che si trattasse di piccoli ensemble che di grandi compagini (ricordo un tribute con una grande orechestra).

Poi, che il "media" (sia in rec che in post produzione ed in riproduzione) fosse digitale, era secondario rispetto a come suonavano.

Detto in altri termini: riuscivano a far suonare bene anche il primo e ancora "acerbo" digitale, perché erano grandi artisti e produttori

  • Melius 1

Mah, non ho più la lista dei dischi audiofili per le prove. Di solito mi servo di dischi normali che conosco a memoria, non mi piace venir abbagliato dal disco super ben registrato che poi non ascolto mai. Due dischi di classica cui sono affezionato e che uso per "giudicare" un impianto sono i 4 concerti per pianoforte e orchestra di Rachmaninov con Tamas Vasary al pianoforte e la LSO diretta da Ahronovich - DG. Per il piano jazz uso Somewhere del Jarrett trio - ECM.

3 minuti fa, scroodge ha scritto:

Detto in altri termini: riuscivano a far suonare bene anche il primo e ancora "acerbo" digitale, perché erano grandi artisti e produttori


Senza dubbio. Dopotutto in squadra avevano come artisti tra i più illustri interpreti del jazz e dalla fusion del tempo. 

Nella realtà, penso pure io che "il media" fosse secondario rispetto al risultato, ma non lo era certo per le questioni commerciali, dato che lo slogan della GRP è sempre stato "The Digital Master Company"
Ma in fondo i loro risultati non furono diversi da quelli ottenuti, nello stesso periodo e con lo stesso media, per esempio da Donald Fagen, o Joe Jackson. 

Sono le competenze a fare la differenza.

  • Melius 2
31 minuti fa, one4seven ha scritto:

Ma in fondo i loro risultati non furono diversi da quelli ottenuti, nello stesso periodo e con lo stesso media, per esempio da Donald Fagen,

Un altro album (The Nightfly) imho impeccabile come bilanciamento, e suoni "scolpiti" , sempre ben definiti e "al posto giusto".

In alcuni setup, dove è più facile sentire il limite del digitale, potrebbe apparire "magro" (hanno fatto i salti mortali per arrivare a 16bit..), ma nel complesso, è ampiamente compensato dall'estetica dei suoni

  • Melius 2

 

Ultimamente, per valutare le prestazioni del sistema analogico, utilizzo alcuni album della DG - serie The Original Source.. direi d’impostazione audiophile. Questa collezione racchiude tutto ciò di cui ho bisogno: dinamica, dettaglio, profondità sonora e una riproduzione timbrica di ottimo livello. Sono registrazioni che mettono bene in risalto ogni sfumatura del sistema, rivelandone punti di forza e debolezze con grande trasparenza.

 

widemediaphotography
8 ore fa, ildoria76 ha scritto:

Capisco ma non concordo, ma alla fine si mettono su sempre gli album che ci piacciono ma che soprattutto suonano bene...

Nei miei impianti quando metto su un album registrato male suona sempre male e soprattutto vengono esaltati solo i difetti..mentre quando si mette un album che si conosce bene e suona bene, allora si che riesco a percepire come e cosa riproduce un impianto che non conosco...

io la vedo così, in altre parole questo 3D aveva anche l'obbiettivo di tirare fuori da ognuno di voi "cose" belle da sentire che magari non si conoscono....non siate troppo bacchettoni sull'argomento e tirate fuori le vostre "chicche" :)

Un album registrato male, suona sempre male! E si percepisce sempre!

  • Melius 1

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