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Referendum 2025. Una grande possibilità al dunque


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Gaetanoalberto

La possibilità teorica di costruire con il proprio reddito una pensione adeguata, e quella di fare fronte alle necessità sanitarie della famiglia, passa ovviamente dal reddito disponibile e dalla quantificazione dei premi.

Ho fatto un calcolo online su uno dei tanti siti: con un reddito di 28000 lordi, versando 400 al mese ed il tfr dai 24 anni, ai 65 (mi pare), si capitalizzano circa 500000 euro e si ottengono 22000 euro annui.

Dunque ipoteticamente si potrebbe fare, a queste condizioni.

A renderlo assolutamente impossibile è il fatto che i contributi INPS sarebbero in ogni modo obbligatori, perché servono a pagare i pensionati attuali. Alternativa sarebbe lo spostamento sul fisco, col conseguente aumento della fiscalità generale, e l'osservazione che già i dipendenti versano la gran maggioranza, e tra questi quelli con redditi più alti.

Pertanto resterebbe pari il prelievo, a tutolo di contributo o di imposta.

Chi volesse invece  può provare a farsi fare un preventivo per una polizza salute completa per la famiglia, per comprendere che il premio, in Italia, sarebbe molto alto. 
Dunque ipotesi interessante, ma semplicemente impossibile.

Possono permettersi qualcosa i titolari di patrimoni che determinano rendite.

Questi provengono da successione o da reddito.

Torna perciò il problema più generale del livello dei redditi e delle politiche sul lavoro.

poi si potrebbe anche cominciare a tagliare di qua e di la e quindi i 28 mila lordi che saranno circa 1800 netti al mese potrebbero diventare 2200 o anche di più e già qualcosa cambierebbe. vedere lettera di draghi e quell' altro.

Gaetanoalberto

Altre osservazioni di economia generale collegata al lavoro ed al tema dei licenziamenti: l'edilizia, ad esempio, ha bisogno di notevoli investimenti pubblici o privati, in genere opere pubbliche o edilizia privata.

Una grossa spinta ad un'edilizia asfittica, con tutte le riserve del caso, é stata (ri)data dal bonus.

L'edilizia privata in assenza di investimenti dipende, di nuovo, dal reddito.

I bravi idraulici e muratori sono oggi, molto spesso, stranieri.

Torna il problema delle politiche sul lavoro.

In assenza di spinta demografica, l'edilizia si ferma. 

2 minuti fa, audio2 ha scritto:

1800 netti al mese

Meno, meno, garantito.

1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

l'edilizia si ferma

si ferma perchè è oberata da questioni burocratiche e carico fiscale. ce ne fossero di meno di entrambe le cose ripartirebbe tutto, perchè la richiesta c'è, quello che manca sono i soldi disponibili e superare i vari ostacoli normativi.

Gaetanoalberto
4 minuti fa, audio2 ha scritto:

ripartirebbe tutto

Caro Audio, per quanto possa concordare sul peso burocratico, che poi si traduce in costi, non è proprio così. L'edilizia viaggia con una società che si espande, anche demograficamente.

Non è la nostra condizione.

Torna il problema delle politiche generali necessarie, altrimenti l'idraulico non lavora più  ( a parte il tuo ovviamente, ma c'è anche un po' di sfiga)

guarda che non funziona così, gli standard sono cambiati

una volta si dormiva in 4 per stanza, adesso ci sono le metrature minime cada persona,

permetti che se ci campo di questa cosa qua almeno le dinamiche di mercato le seguo

andava tutto bene fino a metà anni 2000 quando hanno cominciato ad aumentare l' ici

poi ha rallentato ma ancora teneva, poi monti ha aumentato il carico fiscale e si è fermato

di nuovo tutto. poi crisi e poi col superbonus i prezzi sono esplosi, poi il superbonus è finito

ma i prezzi non sono tornati più giù come prima. non c'è più alcun margine di manovra.

ed hanno aumentato ancora il carico burocratico, contratti vidimati, certificazioni, attestati vari

di conformità ecc ecc tutta roba che costa soldi e tempo.

Gaetanoalberto
21 minuti fa, audio2 ha scritto:

permetti che se ci campo d

Ci mancherebbe, ed anche lì le cose cambiano hai ragione, come superfici, occupanti... però insomma, sempre di economia sana si cresce, di gente che lavora ed in numero sufficiente.

Insomma, i redditi servono, i prezzi devono essere accessibili.

Poi i lacciuoli sono un peso, ma in mezzo ci sono alcune regole urbanistiche e tecniche migliorate...

Insomma, sempre alle politiche torniamo penso.

Non credo che il liberi tutti vada bene, altrimenti facciamo Gaza ma non sul mare...

widemediaphotography

Rimane sempre uno spasso leggere di sinistrorsi pensieri mai  aderiti  al più comune senso della realtà. Come ho scritto altre volte, tra dipendenti e collaboratori la mia forza  conta  28  persone, per svegliarmi ogni  mattina sempre più convinto che il mio primo nemico rimane lo Stato. È il ruolo di mucca da mungere all'infinito che ritorna sempre più odioso. Mi confronto con i miei competitor internazionali per ritrovarmi ogni giorno a disputare una partita a forze sempre più impari. Tornando in Topic, quali sarebbero valide motivazioni per le quali gente delusa, che non vota alle politiche, si debba presentare invece alle urne referendarie, dove la SX chiede di abrogare, in un cortocircuito pindarico,  leggi volute dalla SX stessa? Quello che fa più sorridere è che nell'immaginario comune l'imprenditore è visto come un individuo senza alternative, costretto a sottostare alle regole assurde che sarebbe obbligato ad accettare coattamente. L'alternativa esiste da sempre, si abbassa la serranda, si chiudono i cancelli e chi si è visto si è visto... ci trasferiamo all'estero, dove siamo più apprezzati, e spesso incentivati dagli altri governi ( questo non lo racconta mai nessuno)

Li assumesse lo Stato gente che nasce con il mal di schiena e che ai colloqui, quando chiedi cosa sono realmente in grado di fare, o della disponibilità  alle trasferte estere, rispondono chiedendo delle ferie di Agosto,  lo stipendio, il tempo indeterminato...  E quando gli nomini il CCNL, ricevi spesso un piccato ci dovrei pensare!

Non c'è cultura del lavoro, quella che non  prescinde dal sacrificio. Lo stereotipo dell'impiegato automa è ancora una posizione molto ambita!

E qui si chiede di abolire il J.A. ( non è che fosse sta gran cosa) e con quali incentivi efficaci per le imprese? 

  • Melius 1
3 ore fa, senek65 ha scritto:

Ma sti individui senzienti dove li trovano i denari per comprare assicurazioni,  far piani pensionistici...

dove li ho trovati io, le mie figlie, i miei collaboratori, i miei capi, le altre persone che lavoravano con me da dipendente o poi da titolare o da ritirato, vicini di casa etc etc … lavorando ovviamente.

2 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Ho fatto un calcolo online su uno dei tanti siti: con un reddito di 28000 lordi, versando 400 al mese ed il tfr dai 24 anni, ai 65 (mi pare), si capitalizzano circa 500000 euro e si ottengono 22000 euro annui.

il conto è delle due l’una:

a) sbagliato b) volutamente ultra conservativo.

Non ci vuole un sito on line, basta un foglio excel con tre dati: cifra mensile investita, tasso di investimento e durata dello stesso. Si ottiene il capitale accumulato.

Per passare da capitale accumulato a rendita mensile in pensione la formula è:

(100/attesa di vita dopo la pensione) + (tasso d’interesse atteso/2)

un esempio considerato che un tfr credo si di una mensilità anno (mi pare non lo so)

quindi facciamo che investiamo 500€ mese per 41 anni ad un tasso del 6% che è un rendimento conservativo su 41 anni. Il capitale accumulato è di 1’063’000. 

Con un tasso di conversione per 30 anni di pensione - da 65 a 95 anni con la formula di cui sopra pari a (100/30)+(6/2)%. = 6.33% - si ottengono 1063000*6,33%=67.287,9 anno o  5175 per 13 mensilità.

Se il 6% sembra troppo col 4% si ottiene 

621’170 di capitale

5,33% di tasso di conversione 

33’108 di rendita annua

2207 di mensile x 13 mensilità

——-

se in ipotesi - solo in ipotesi - uno fosse in grado di investire da solo i rendimento possono esplodere… io ho un Cagr ultra ventennale del 13% circa per dare un’idea, ma lasciamo stare il DiY che non è alla portata di molti.

——-

Molto più importante è il discorso sulla transizione da sistema a ripartizione e sistema a capitalizzazione… è invero complicato ed allo stadio in cui si trova il rapporto lavoratori/pensionati in Italia quasi impossibile. Ma è materia complessa e non sono in grado di spiegarmi esaustivamente qui. Anche perché intanto sto anche seguendo la partita  😂

Il tutto è solo per renderci conto di come sono o potrebbero essere i numeri.

Resto d’accordo che alla base c’è comunque una questione di redditi e profitti ma non è certamente possibile che redditi e profitti aumentino con una folle fiscalità soprattutto se molto progressiva.

Se notate, in Italia i redditi netti sono schiacciati su una fascia molto ristretta perché anche quelli elevato al lordo poi al netto sono alquanto bassi… aggiungiamo poi che la tassazione successiva, fatta sui consumi, ammonta ad una media del 15-18% con un IVA folle del 22% e col 4% sugli alimentari.

In pratica 100k di costo del lavoro arrivano ad un reddito disponibile finale intorno a 25-30k … forse meno.

È una sorta di condanna alla quasi povertà diffusa un sistema che produce simili risultati. 

O no?

—-

bón sarà PSG - Inda la finale

11 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Ho fatto un calcolo online su uno dei tanti siti: con un reddito di 28000 lordi, versando 400 al mese ed il tfr

Con 28k lordi, se hai un mutuo o un affitto, o uno o due figli, in nessun modo riesci ad accantonare 400€ al mese. Sei già un equilibrista se riesci ad arrivare a fine mese. Parlo del nord Italia. 

8 ore fa, Jack ha scritto:

tasso del 6% che è un rendimento conservativo su 41 anni.

Ho fatto per anni previdenza privata, polizze, piani di accumulo, ecc. Purtroppo non è tutto così lineare: ho visto piani iniziati in lire con rendimenti al 10% e signore cifre investite, ma ahiloro finiti in euro: con la rendita mensile ci compravi forse pane e latte. Poi gli aggiornamenti delle tabelle di mortalità: stesso prodotto, stessi dai anagrafici, stessi importi investiti, risultati finali molto ma molto diversi. Resto favorevole alla previdenza pubblica, integrata quanto più possibile dal dipendente, ma non gestita ad ca22um dallo Stato come avviene oggi. 

  • Melius 1



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