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Un impianto di riproduzione audio "ben attrezzato" può riprodurre verosimilmente un evento confinato ad un pianoforte?


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8 minuti fa, RobertoBi ha scritto:

@jackreacher di quello che hai capito :)

Mah, lo hai scritto tu che la riproduzione non ha nulla a che fare con il suono dal vivo, da ciò si potrebbe dedurre che la musica riprodotta è limitata, della serie --> è palesemente "finta" ma ok.

Se invece tu avessi scritto che la registrazione è un'approssimazione decente del suono reale forse il senso sarebbe stato profondamente diverso.

17 minuti fa, extermination ha scritto:

poi ti si dice  che la sensazione che provi all’ascolto in riproduzione è simile a quella che provi dall’ottava fila!!! .ma i mic non erano posizionati in ottava fila 😭

Ottava fila no, ma 8/10 mt di altezza si, per poter registrare tutto l'insieme in modo esauriente.

17 minuti fa, jackreacher ha scritto:

Distanza media tra poltronissima e orchestra?

8 mt? 10 mt? 15 mt?

Già con queste variazioni cambia la pressione sonora nel punto di ascolto

In mezzo alla platea, speriamo si sta parlando di queste posizioni quando si tratta di confrontarli con eventuali riproduzioni, molto meno di quanto pensi dato che a quella distanza il rapporto suono diretto / quello riflesso non cambia molto fra 8 e 10 o 10 e 15. Altro discorso a nelle prime 3 file (<5 mt). I dettagli cambiano però.

8 minuti fa, Titian ha scritto:

In mezzo alla platea, speriamo si sta parlando di queste posizioni

Si, sarebbe bastato che tu riportassi la frase successiva che hai saltato del mio intervento...

34 minuti fa, jackreacher ha scritto:

Mah, lo hai scritto tu che la riproduzione non ha nulla a che fare con il suono dal vivo, da ciò si potrebbe dedurre che la musica riprodotta è limitata, della serie --> è palesemente "finta" ma ok.

Se invece tu avessi scritto che la registrazione è un'approssimazione decente del suono reale forse il senso sarebbe stato profondamente diverso.


questo è quello che ho scritto. 
 

diciamo che pur non avendo la riproduzione nulla a che fare con il suono dal vivo, è comunque possibile trarre piacere dall’ascolto. 
 

se non si capisce faccio un disegnino. 

Prima della verosimiglianza come lo prendiamo il pianoforte nell'auditorium?

Col microfono dal suo lato destro dove dal coperchio aperto si proietta il suono o lo microfoniamo con il panning dei bassi a sinistra e gli alti a destra?

Cos'è più verosimile? Sentirlo dal pubblico o dall'esecutore?

1 ora fa, RobertoBi ha scritto:

diciamo che pur non avendo la riproduzione nulla a che fare con il suono dal vivo

Così fosse, avesse nulla a che fare, di cosa staremmo parlanto? Ha piuttosto a che fare tanto che in alcune occasioni arriva l'inganno. Raramente ma succede. Non ha nulla a che fare se chiami in causa la vista ed il contesto. L'ascolto invece ci piglia. Saremmo degli appassionati di un hobby del piffero altrimenti. 

7 ore fa, Felis ha scritto:

Cos'è più verosimile? Sentirlo dal pubblico o dall'esecutore?

A pagina 5 di questa discussione ho linkato un video dove si vedono e sentono alcune modalità di ripresa microfonica del piano.

Per me la migliore è la blumlein (anche XY e ortf sono ottime,  ci sarebbe la mid-side che non viene menzionata) che restituisce il suono del piano in quell'ambiente dal punto di ascolto del pubblico.

7 ore fa, grisulea ha scritto:

L'ascolto invece ci piglia. Saremmo degli appassionati di un hobby del piffero altrimenti

Esatto 

Per tornare al tema del pianoforte, avevo in Casa fino a poco tempo fa (perché se l‘è portato via mio fratello per un restauro folle in termini di spesa) un coda della Pleyel del 1905, di mia nonna, per intenderci lo stesso strumento che suonava Chopin stesso in concerto.

Eh si ebbene uno non si rende conto di quanto „pesti“ un pianista bravo su uno strumento in  un normale ambiente domestico, ogni tanto facevamo anche il trio classico, ma la dinamica della Kammermusik.. è devastante, quando vissuta tra le proprie mura. Che sia Schubert, Chopin oppure jazz contemporaneo, ben suonato è un evento di vero e proprio impatto fisico, più di martello ch di cesello.

Ricordo inoltre che registrare un simile evento è una tombola, anche solo dove collocare i Schoeps o i Neumann è materia da Specialist, altro che telefonino.. 

E ovviamente i migliori dei nostri impianti domestici lo sapranno riprodurre con una buona verosimiglianza, anche dinamica, ma dimenticatevi conini e amplificatorini.. ci vogliono bombarde e robine di rango.

La Kammermusik eseguita in ambiente diretto è un esperienza assolutamente da fare, per qualsiasi appassionato di musica e riproduzione, ma dimenticatevi l‘irriproducibile evento originale, quando tra questi due fattori moltiplicandi vi è un mondoi intero fatto di tecnologie microfoniche e di ripresa, scelte personali del Tonmeister, interperanze dell‘ambiente, limiti dinamici dei sistemi elettronici.

Ma che poi su grandi sistemi davvero come cubatura e impegno progettuale e monetario, i confini si assottiglino, è ovvio.. 🙄 ma rimane comunque un‘ approssimazione per difetto.

 

10 minuti fa, alexis ha scritto:

dove collocare i Schoeps o i Neumann è materia da Specialist, altro che telefonino.. 

E ovviamente i migliori dei nostri impianti domestici lo sapranno riprodurre con una buona verosimiglianza, anche dinamica, ma dimenticatevi conini e amplificatorini.. ci vogliono bombarde e robine di rango.

D'accordo.

.

.

11 minuti fa, alexis ha scritto:

un coda della Pleyel del 1905, di mia nonna, per intenderci lo stesso strumento che suonava Chopin stesso in concerto.

Era proprio quello :classic_biggrin: ? Varrebbe una fortuna... 

  • Haha 1
12 minuti fa, alexis ha scritto:

ma dimenticatevi l‘irriproducibile evento originale, quando tra questi due fattori moltiplicandi vi è un mondoi intero fatto di tecnologie microfoniche e di ripresa, scelte personali del Tonmeister, interperanze dell‘ambiente, limiti dinamici dei sistemi elettronici.

Infatti anche ogni "ripresa" è un evento a sé, ovviamente gli eventuali limiti dei sistemi di riproduzione dipenderanno dalle scelte dell'ascoltatore.

ilmisuratore
7 minuti fa, alexis ha scritto:

registrare un simile evento è una tombola, anche solo dove collocare i Schoeps o i Neumann è materia da Specialist, altro che telefonino.. 

E ovviamente i migliori dei nostri impianti domestici lo sapranno riprodurre con una buona verosimiglianza, anche dinamica, ma dimenticatevi conini e amplificatorini.. ci vogliono bombarde e robine di rango.

Registrare uno strumento e/o concerto richiede competenze specifiche da soundengineer oltre una grande esperienza... soprattutto esperienza...

Registrare il suono del proprio impianto richiede altre competenze... per dirne una... Lincetto registrerebbe un evento 100.000 volte meglio di quanto possa fare io...invece sulla questione di catturare integralmente il suono dai diffusori qualcosina da ridire ce l'avrei 

Se Marco ha approssimato il responso che esce dai diffusori...io sarei in grado di ottenerlo con un rapporto vicinissimo all'1:1 (Grancolauro ne è testimone) 

Ma non credo nemmeno di conoscere più barbatrucchi del mio amico Marco... penso soltanto che abbia velocizzato il tutto senza dedicarsi accuratamente più di tanto 

Sulle capacità di riprodurre verosimilmente il piano non servono soldi...ma prestazioni oggettive sicuramente, e non solo del setup di riproduzione 

Chiedo...le tue viva che sensibilità dichiarano e gli ampli che usi che potenza erogano ?

1 ora fa, jackreacher ha scritto:

A pagina 5 di questa discussione ho linkato un video dove si vedono e sentono alcune modalità di ripresa microfonica del piano.

Per me la migliore è la blumlein (anche XY e ortf sono ottime,  ci sarebbe la mid-side che non viene menzionata) che restituisce il suono del piano in quell'ambiente dal punto di ascolto del pubblico.

Esatto 

Sono scelte estetiche di produzione. Noto che le ultime produzioni in Atmos ti "mettono in platea", senti il riverbero dell'ambiente dell'auditorium da dietro. L'effetto è immersivo e più corrispondente ad una situazione reale di ascolto ma perdi di chiarezza e il dettaglio del panning che il pianista sente mentre suona. Sono scelte estetiche ben precise e per me è difficile dire da che parte sta la ragione...

  • Thanks 1
ilmisuratore
22 minuti fa, Felis ha scritto:

Sono scelte estetiche di produzione

....e di posizione 

Se per ipotesi la microfonazione fosse posizionata nel punto esatto dove sta seduto un ascoltatore, questo, a differenza degli altri potrà coniugare meglio la sensazione di verosimiglianza dell'evento rispetto un altro ascoltatore che si trova fuori raggio 

Questo per sottolineare che in una sala ognuno di noi sentirà un proprio evento personale 

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