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Sulla scarsa utilità delle prove di ascolto in cieco e la qualità reale di un impianto audio…


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6 minuti fa, Turandot ha scritto:

La psico acustica non è correlata alla vista ma alla percezione del suono,

Ma quando mai.

Anche ai livelli circadiani di Cortisolo se è per questo

13 ore fa, SimoTocca ha scritto:

E qui nasce il secondo “inghippo”: per avere una significatività statistica di una risposta “soggettiva”, il numero di soggetti esaminati deve essere molto alto. Ma se io aumento il gruppo di ascolto, spesso ci metto dentro gente che non ha alcuna “competenza”, che non riconosce un pianoforte elettrico da un grancoda Steinway perché non lo ha mai neppure ascoltato, tanto per fare un esempio.

Ma non è solo questo. Nella misura di temperatura tu hai una oggettività se io prendo 1000 audiofili ognuno di questi avrà le sue convinzioni, i suoi gusti, le sue esperienze e le sue ragioni di ascolto della musica. Cosa vuoi misurare? Una cippalippa.

@scroodge @faber_57

La psicoacustica, per definizione, è la disciplina che studia la relazione tra le proprietà fisiche di un suono e la percezione soggettiva che l’essere umano ne ha attraverso l’udito.

Il suo oggetto di studio è quindi strettamente legato alle caratteristiche del segnale acustico e alle risposte psico-percettive dell’apparato uditivo: soglie di udibilità, mascheramento, localizzazione sonora, percezione di altezza, timbro e intensità.

 

Gli esempi come l’effetto McGurk dimostrano semmai che esistono interazioni multisensoriali, ma questo rientra in un ambito più ampio: la neuropsicologia o le scienze cognitive, che studiano come i diversi sensi si influenzano tra loro. Non a caso l’effetto McGurk riguarda il parlato e la linguistica, non la psicoacustica in senso stretto.

 

Per questo si può dire che la psicoacustica di per sé non si occupa della vista, ma solo di come l’udito percepisce un segnale acustico. Se poi ci sono studi di audio-visione, questi sono un’estensione interdisciplinare, non parte del nucleo della psicoacustica classica

 

@Turandot tu puoi scrivere quello che vuoi e citare chi vuoi.

Tra l'altro il tuo post qui sopra è di una banalità e e ristrettezza  imbarazzanti

Resta che prima  hai detto una sciocchezza

12 ore fa, Luca44 ha scritto:

Perché erano fatti male i controlli di tono e bypassarli comportava un udibile e sostanzioso miglioramento, oggi si può operare senza far  danni usando il digitale a monte

Diciamo che invece di ammazzare ferire la musica a metà percorso la ammazzi direttamente sul nascere.....:classic_biggrin:

43 minuti fa, grisulea ha scritto:

Dipende da quanto ti ritieni extra terreste. Se sei umano non dovresti nemmeno porti la domanda. 

No, sbaglia solo  se la differenza è piccola o nulla. Se la differenza è grande ed udibile funziona? Si. Perche quando la differenza si fa sottile non dovrebbe funzionare allo stesso modo? Funziona, siamo limitati, ad un certo punto non siamo più in grado di discernere. Cosa ci trovi di strano? Credi siamo senza limiti? Credi che gli strumenti attuali siano piu scarsi dell'udito nel rilevare differenze? 

Credo che gli strumenti attuali misurino cose non significative per il nostro apparato di percezione sonora. Se mai avremo un perfetto orecchio digitale allora vedremo.

Per il momento l'unico giudice è l'uomo.

4 minuti fa, faber_57 ha scritto:

Resta il fatto che basta un colore diverso...

Certamente

@leonida lo sa perfettamente, se non ricordo male...

Io la vedo così: "basta un colore diverso per esperire una percezione uditiva diversa"

45 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Applica lo stesso concetto alla vista...chi decide se sul tavolo ci sono dei microbi la tua vista ?...ci sono, ma tu non hai le capacità per poterli vedere

Esempio che non c'entra assolutamente niente 

6 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

La seconda su base scientifica/statistica dovrebbe estendersi ad almeno il 71% della popolazione mondiale con udito normodotato 

Nulla non riesci proprio a sforzarti per capire. Banalizzo: Test in cieco. Metto 100 persone in una stanza ad una data temperatura ignota il 30 luglio al palazzo delle esposizioni.

Dopo 30 minuti vado a raccoglieri i feedback rigorosamente personali.

scopro che:

12 persone aveva un freddo boia

17 persone avevano caldo

71 persone stavano bene.

Si scopre che la temperatura era di 19 gradi.

Ora tu con questo test cosa pensi di aver dimostrato ? E soprattutto perchè alla gente piacciono i 19 gradi, io che ero nei 12 che aveva freddo dovrei vivere a 19 gradi perche la moda è questa ?

Io non ho veramente parole.

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