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I Katafalki , diffusori a parete con subwoofer a tromba


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Le Trombenstein sono delle brutte gatte da pelare, notevole corpo sui mediobassi e voci davvero veritiere e naturali...con la musica pop e rock sembra mancare qualcosa sulle altissime e sulle basse frequenze, ma solo se amplificate...un brano dei simply red ad esempio, è molto più coinvolgente ed esteso con i Katafalki,  mentre il jazz acustico è fantastico con le Trombenstein,  il contrabbasso sembra vero...domani ricollego i due woofer in parallelo e attacco i subwoofer...😁

  • Moderatori
4 minuti fa, audio2 ha scritto:

è che bisognerebbe sentirle dal vivo, poi con vari tipi di musica

comunque se ho ben capito i katafalki li deve ancora finire

sì, certo, intendevo al momento e con il beneficio dell'ascolto da telefonino. ci mancherebbe....

G

Se vuoi fare tutto senza misure, all'insegna del massimo divertimento in pratica, potresti usare una multiamplificazione con cross-over digitale per fare le prove , poi una volta arrivato a un risultato che ti aggradi cerchi di passivizzare frequenze e pendenze che hai ritenuto ottimali . Se vuoi abbreviare l'iter, altrimenti anche fare infinite prove è cosa che può essere parte del divertimento...

@Luca44 di solito raggiungo un suono che in massima parte mi piace, e ascolto...dopo qualche giorno, ma non sempre, comincio ad apportare modifiche, spesso marginali...ovviamente dovrò collegarci un'amplificazione stabile...alcune volte, come quando avevo le wamm diy, ho iniziato a modificare i filtri dei medi dopo 4 o 5 mesi...non c'è fretta...e ci si diverte...😉

  • Melius 1
6 ore fa, Luca44 ha scritto:

Se vuoi fare tutto senza misure, all'insegna del massimo divertimento in pratica, potresti usare una multiamplificazione con cross-over digitale per fare le prove , poi una volta arrivato a un risultato che ti aggradi cerchi di passivizzare frequenze e pendenze che hai ritenuto ottimali . Se vuoi abbreviare l'iter, altrimenti anche fare infinite prove è cosa che può essere parte del divertimento...

 

Tra teoria e pratica ci passa un Universo, solo nella mente di chi non ha mai fatto un passivo potrebbe essere così semplice da replicare in passivo quello che hai fatto suonare in attivo.

Aggiungo anche viceversa.

  • Melius 1
7 ore fa, PietroPDP ha scritto:

Tra teoria e pratica ci passa un Universo, solo nella mente di chi non ha mai fatto un passivo potrebbe essere così semplice da replicare in passivo quello che hai fatto suonare in attivo.

Aggiungo anche viceversa.

Hai letto distrattamente il mio commento, almeno spero che tu ti sia solo distratto...:classic_wink:

16 ore fa, Luca44 ha scritto:

Hai letto distrattamente il mio commento, almeno spero che tu ti sia solo distratto...:classic_wink:

 

Credo di aver letto bene, è proprio che in passivo cambiano anche altre cose, non è quasi mai replicabile alla lettera e anche i risultati finali possono non essere così vicini come si pensa.

Prova a chiedere qualche altro parere, di gente preparata qui sul forum ce n'è più di qualcuno e molti lo saranno più di me, essendo poco più che un'autodidatta per obbligo, non per scelta.

Sono 2 attività che alla fine fanno la stessa cosa, ma in maniera un po' differente, ok divertirsi, ma per assurdo restano sport leggermente diversi.

Già la semplice attenuazione in passivo la puoi fare in modi diversi con risultati ben diversi, pur volendo fare la stessa cosa.

In attivo devi girare un potenziometro.

Hai presente una L Pad e la resistenza prima del filtro vero e proprio?

Sai perchè si sceglie l'una o l'altra strada?

Che risultati porta?

Già solo quello porta a risultati diversi, perchè un altoparlante non è una semplice resistenza fissa, ho scritto già qualcosa col discorso delle tabelline, non voglio tediare ulteriolmente, ma in passivo devi anche valutare cose che in attivo te ne puoi quasi fregare.

E in passivo te ne puoi fregare di che ampli viene usato nelle varie vie, perchè resta quello per tutto.

Ci sono problemi diversi e soluzioni diverse.

7 ore fa, PietroPDP ha scritto:

Credo di aver letto bene,

Letta la tua spiegazione adesso sono sicuro, non hai letto bene e non hai tenuto conto del contesto ( cioè della fattispecie dell'opener e della metodica usata dallo stesso, a cui era rivolto il suggerimento per snellire i tempi di messa a punto senza utilizzo di progettazione tramite simulazione con programmi adatti e senza misure, ho usato il passato "era" visto che Ulmerino ci ha detto che preferisce divertirsi a fare tutto, proprio tutto ad orecchio , con nmila tentativi e ascolto, a costo di impiegare mesi o forse proprio per divertirsi per mesi ) .

Io ho smesso dopo pochi mesi dal primo crossover, progettato oltre 35 anni fa, di procedere senza programmi, misure specifiche dell'altoparlante e quant'altro anche solo come prima approssimazione, ad accingermi ad un crossover passivo (tranne poche eccezioni per cose di amici, da sistemare al volo e qualche "giochino" con largabanda in dipolo "aiutati" ) e la parte di ascolto la faccio arrivare solo dopo le varie possibilità da progetto e simulazione, infine arriva la parte di scelta della componentistica di qualità più adatta da fare tutta ad orecchio, una volta fatto il resto.

Nel suo caso, quindi nel caso specifico di Ulmerino, usare multi-amplificazione (visto che non ha problemi in questo senso, ne ha a iosa) e crossover attivo ( che forse ha o cmq che può comprare senza svenarsi), avrebbe potuto accorciare molto i tempi di messa a punto del passivo fatto ad orecchio ( come lui tiene a fare ) individuando in poche ore di prove i punti e le pendenze di taglio più adatte e poi da lì vedere come muoversi col passivo cercando di fare 2 rapidi calcoli con le misure, probabilmente poche, che ha sugli altoparlanti che intende utilizzare. Il tutto non porta ad un risultato finale di eccellenza globalmente utilizzabili, come fossero diffusori da vendere al pubblico, ma col sistema ad orecchio è comunque cosa ardua, ma serve molto a ridurre le "aree di maggiore incertezza" .

E nel mio messaggio di certo non mi son sognato di scrivere che quello da me suggerito fosse il metodo per andare nel paradiso del hi-end.

P.S.

Ci sono sistemi per passare abbastanza efficientemente da un crossover attivo ad una passivizzazione dei tagli trovati, sufficientemente efficace e congruente per un uso hobbystico ma servono dati, misure e programmi di simulazione, sempre nei limiti della precisione e delle pendenze reali possibili con i filtri passivi senza dover andare al manicomio  o ricorrere a tipologie particolarissime.  

Direi che ci siamo, sono soddisfatto, gamma altissima leggermente frizzante ma mi piace...in futuro nel caso gli darò una leggera attenuata...tweeter e supertweeter in cascata al filtro del midrange, suona decisamente meglio, le sibilanti innaturali sono sparite...ho filtrato i due woofer in modo diverso, il subwoofer non serve assolutamente...

IMG-20250911-WA0006.jpg

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