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Cambio un componente (per facilitare, un DAC) e mi si allarga il palcoscenico e l'immagine tridimensionale, dove individuare la variazione


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3 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

l'ambienza  a basso volume riesci a misurarla ?

Nessuna preclusione poichè abbiamo un segnale di tipo deterministico a riferimento

Se nel segnale musicale c'è ambienza, piu un test di cross-correlazione risulta congruo, e piu te la ritrovi nel segnale analogico convertito

Adesso, ilmisuratore ha scritto:

Nessuna preclusione poichè abbiamo un segnale di tipo deterministico a riferimento

Se nel segnale musicale c'è ambienza, piu un test di cross-correlazione risulta congruo, e piu te la ritrovi nel segnale analogico convertito

per cui puoi portare un esempio di due brani  , da cui scorporare l'ambienza e traslarli in un grafico ?

2 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

che un segnale musicale   porta con se una serie di parametri analizzabili . Tanti o pochi  misurabili , lo stiamo verificando . Tali parametri sono :

trasparenza 

dettaglio

dinamica 

timbrica

palcoscenico 

Lascia stare la "misurazione"...quando si parla di indagare a fondo si passa ai test di cross-correlazione

Un test del genere ti dice tutto di ciò che accade nel segnale...magari non te lo dice indicandotelo con una spia luminosa rossa che si accende in casi di maggiore profondità...ma lavorandoci "di fino" ci si arriva (serve tempo, dedizione e prove)

2 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

per cui puoi portare un esempio di due brani  , da cui scorporare l'ambienza e traslarli in un grafico ?

Nel momento in cui "perdi l'ambienza" la possibilità nel poterlo rilevare alle misure diventa semplicissimo

Si effettua il test di cross-correlazione e individui quello che "manca" o che è "cambiato"

45 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

La "sfumatura" sonora delle informazioni ambientali si trova ovunque, sia nei rec live che nei live...ma per questi ultimi altro non si può fare che catturarli bene (ottima microfonazione e risoluzione di acquisizione A/D)

Un altra parte di ambienza la si trova nelle bassissime frequenze, quindi l'ampiezza di banda all'estremo basso la ritengo molto importante

Concordo su tutto ovviamente.

Però per me, sopratutto quando si comuncia via tastiera, è importante il linguaggio, ovvero appropriatezza dei termini e loro impiego.


Ripropongo la domanda, che serve a me solo per capire cosa intendi (è vero che in parte l'hai già specificato), per segnali a basso livello.
Io con questo termine intendo anche quelli che contengono le informazioni ambientali (tempo e tipo di riverbero, riflessioni, risonanze..). Tu cosa ne pensi?
 

Infine ritengo che tutto ciò che riguarda l'ambienza sia una delle cose più difficili da cogliere (o da "tenere a bada") sia in fase di produzione che di riproduzione.

E, di conseguenza, uno dei parametri da considerare per un allestire o confrontare un componente od un setup di qualità.

4 minuti fa, scroodge ha scritto:

Concordo su tutto ovviamente.

Però per me, sopratutto quando si comuncia via tastiera, è importante il linguaggio, ovvero appropriatezza dei termini e loro impiego.


Ripropongo la domanda, che serve a me solo per capire cosa intendi (è vero che in parte l'hai già specificato), per segnali a basso livello.
Io con questo termine intendo anche quelli che contengono le informazioni ambientali (tempo e tipo di riverbero, riflessioni, risonanze..). Tu cosa ne pensi?

Infine ritengo che tutto ciò che riguarda l'ambienza sia una delle cose più difficili da cogliere (o da "tenere a bada") sia in fase di produzione che di riporduzione.

In effetti il termine "segnale a basso livello" può avere una doppia interpretazione:

1) qualsiasi segnale generico che ricade nell'area del minimo RMS del segnale registrato (andando ancora sotto c'è poi il rumore...sia termico che di riquantizzazione)

2) un segnale registrato che include le componenti di cui sopra (riverbero, ambienza ect..) 

A tratti possono essere "biunivoci" in quanto sia il punto 1 che il punto 2 possono agire sinergicamente, anche in modo complementare...come dire, se le informazioni di ambienza non terminano la loro "corsa" fino ai livelli piu bassi...tale ambienza verrebbe "stoppata"

  • Thanks 1
14 minuti fa, scroodge ha scritto:

Infine ritengo che tutto ciò che riguarda l'ambienza sia una delle cose più difficili da cogliere (o da "tenere a bada") sia in fase di produzione che di riporduzione.

Hai ragione

Con Marco ne avevamo parlato e per l'occasione mi aveva inviato un brano con un pianissimo eccezionale per fare prove, ma non frammenti di pochi millisecondi (che spezzo cozzano con i tempi d'integrazione del nostro udito) ma temporalmente lungo da poterlo analizzare dettagliatamente, nonchè poterne individuare le parti di degrado

Devo cercarlo, era pure molto bello

Mi togliete una curiosità? Perché continuate a parlare di segnale musicale quando siamo invece in presenza di segnali elettrici, per di più senza metadati codificati. In quel segnale elettrico non ci sono informazioni separate sull'acustica ambientale che sono interpretate dall'apparecchio. Non c'è distinzione tra timbro e acustica, diversamente da quello che può essere un flusso digitale con metadati come l'Atmos.

  • Melius 2
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Lascia stare la "misurazione"...quando si parla di indagare a fondo si passa ai test di cross-correlazione

Un test del genere ti dice tutto di ciò che accade nel segnale...magari non te lo dice indicandotelo con una spia luminosa rossa che si accende in casi di maggiore profondità...ma lavorandoci "di fino" ci si arriva (serve tempo, dedizione e prove)

voglio le prove 

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Nel momento in cui "perdi l'ambienza" la possibilità nel poterlo rilevare alle misure diventa semplicissimo

Si effettua il test di cross-correlazione e individui quello che "manca" o che è "cambiato"

e come la perdi l'ambienza ? dovresti scorporarla dal segnale e poi rifare le misure , avresti delle informazioni mancanti. Il difficile e prendere due segnali con profondità del palcoscenico diverso . e provarlo tramite i grafici 

L'assunto che si vuole dare a questa discussione ,e se è possibile o meno , misurare due segnali con palcoscenici diversi , dovuti al cambio del dac e postare queste divergenti misure. Ammesso che si possa misurare codesto parametro. 

7 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

L'assunto che si vuole dare a questa discussione ,e se è possibile o meno , misurare due segnali con palcoscenici diversi , dovuti al cambio del dac e postare queste divergenti misure. Ammesso che si possa misurare codesto parametro. 

Non è affatto un problema estrarre informazioni da due segnali che differiscono in un parametro

E' un problema (enorme) comprovarlo all'ascolto con opportuni test di audizione metodica

Una volta accertato che la profondità viene riconosciuta, risalirne alla causa è facile

Cercherò un modo di fartelo vedere tramite un grafico, vale a dire una condizione palese in cui la perdita di ambienza è facilmente rilevabile all'ascolto e relativa rappresentazione grafica

  • Melius 1
  • Thanks 1
2 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Non c'è nessun modo di misurare "il palcoscenico", perchè è una cosa che si forma in testa.

CS

...si, ma digli pure che "se cambia il palcoscenico" il segnale non starà li a guardare fermo :classic_smile:

ovviamente , deve essere uno stesso segnale , che distribuisce correttamente le info sul palcoscenico , perchè un dac e più capace di un altro 

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