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Società e politica al tempo della morte di Dio


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Ti ho citato per questo tuo scritto

Il pessimismo cosmico è una filosofia che considera il dolore e l'infelicità come condizioni universali e intrinseche di tutti gli esseri viventi, non legate a specifici contesti storici o sociali. Nello sviluppo del suo pensiero, Giacomo Leopardi arriva a vedere la natura non come una madre benevola, ma come una "matrigna", indifferente o ostile, un meccanismo crudele che condanna le creature a una sofferenza senza fine e senza senso. La ragione viene rivalutata come l'unica risorsa per comprendere questa verità crudele e per trovare una forma di dignità nella solidarietà e nella consapevolezza. 

 

 «Stirpe miserabile ed effimera, figlia del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto.»

Nietzsche, La nascita della tragedia 

Ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.
(Lao Tzu)

Quel che continua non può rinascere, non può rinnovarsi. Solo morendo ogni giorno è possibile rinnovarsi e rinascere. È questa l’immortalità.
(Jiddu Krishnamurti)

briandinazareth

le religioni normalmente hanno sempre avversato la democrazia. quell acattolica con tanto di bolle papali. 

i paesi con più peso della religione nella vita pubblica hanno in genere un livello di democrazia molto più basso di quelle più secolarizzate.

ascoltoebasta
1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

le religioni normalmente hanno sempre avversato la democrazia.

In realtà ciò è avvenuto ovunque ci sia stata una diffusa ed estrema convinzione d'essere i depositari dell'unica verità esistente,sia che questa fosse religiosa o il suo contrario,che fosse filosofica etc. il giusto ma utopistico atteggiamento,ad ogni livello sociale e politico,dovrebbe consentire di praticare ogni credo senza che questo,il dominante, impedisca o obblighi coloro che credono in altro o che non credono,a sottostare a leggi emanate in relazione a chi di turno ha il potere di emanarle,indirizzarle o controllarle,ma è appunto solo utopia.

briandinazareth

@ascoltoebasta

Le religioni,  proponendosi come depositarie della verità,  sono ontologicamente opposte al concetto di democrazia,  che presuppone visioni diverse della vita e un certo irrinunciabile relativismo. 

 

Se io posseggo la verità tutto il resto non può che essere errore. 

 

Inoltre c'è la questione del potere e del controllo etico della società, che è necessariamente antidemocratico

 

Per questo la democrazia può esistere solo dove c'è una divisione profonda tra chiese e stati.  

 

Che è esattamente quello che si vede nel mondo

 

 

 

Qualora ci si scagliasse contro la dimensione del trascendente in senso lato, che non inficia minimamente sul giusto laicismo delle istituzioni,si genererebbe un corto circuito culturale e civile, espressione di intolleranza verso la pluralità delle visioni e del pensiero

ascoltoebasta
2 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Le religioni,  proponendosi come depositarie della verità,  sono ontologicamente opposte al concetto di democrazia,  che presuppone visioni diverse della vita e un certo irrinunciabile relativismo. 

Io avevo ampliato il discorso oltre le religioni ed anche a qualunque altra convinzione,anche filosofica,che sia dominante e quindi in grado di poter decidere obblighi e divieti,in funzione di quel credo,non solo religioso,potrebbe essere anche ateo o altro.

40 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

sia dominante e quindi in grado di poter decidere obblighi e divieti,in funzione di quel credo,non solo religioso,potrebbe essere anche ateo o altro.

Giusta puntualizzazione 👍

Fondamentale che tanto il laicismo delle istituzioni, quanto la libera pratica spirituale siano garantiti

briandinazareth
44 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Io avevo ampliato il discorso oltre le religioni ed anche a qualunque altra convinzione,anche filosofica,che sia dominante e quindi in grado di poter decidere obblighi e divieti,in funzione di quel credo,non solo religioso,potrebbe essere anche ateo o altro.

 

Si, concordo, non è diverso il culto della personalità ad esempio,  da hitler a polpot

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