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Perché persona di destra si riconoscono ancora in questa destra?


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2 ore fa, Panurge ha scritto:

6,3% del pil circa, sotto la media UE mi pare

il fattore lavoro deve avere quanto basta a riprodurre se stesso mica diventare classe imprenditoriale investendo, se va oltre sottrae plusvalore al capitale, è la base della teoria economica, è successo negli anni 60-70, gli anni in cui un operaio poteva portare la famiglia al mare bla, bla....  , la globalizzazione non è mica nata per niente, è servita a riequilibrare il rapporto a favore del capitale, solo che lo ha fatto con troppa efficacia e con un effetto indesiderato, la Cina (anche un effetto eccellente, ha tolto dalla miseria estrema centinaia di milioni di persone, peggiorando un po la situazione di chi aveva già parecchio, noi). Il problema è che in questo momento, in Italia perlomeno, neanche riesce a riprodurre se stesso, il fattore lavoro, con i redditi medi che ci sono, poi se uno gli sottrae pure certi servizi, sanità, istruzione.... Poi l'idea che in presenza di un maggior reddito dovuto a servizi "leggeri" dello stato il cittadino medio sia in grado utilizzare un comportamento razionale a se favorevole.... buona parte delle teorie economiche, liberiste in primis, hanno fatto un frontale grazie a questa ipotesi.

Bel post. Semplice nell’esposizione, esaustivo nel significato. Complimenti.

E sono assolutamente d’accordo.

Dopodiché evidenzio che:

a) all’interno del “branch lavoro” vi sono specificità e differenze di importanza e valore. Così come all’interno del “branch capitale”. Le differenze si evidenziano con l’esborso a cui il capitale è costretto secondo il ruolo del’individuo.

b) Qui entra in azione la mano purgatrice dello stato che tutto spiana. Azione tale per cui il netto/salario disponibile viene appiattito con enormi e draconiani prelievi forzosi che si chiamano tasse e balzelli. L’unica voce proporzionale è il contributo, che però viene scialacquato poi per altre vie all’atto della riscossione del frutto di tale tipologia di esborso.

 

La differenza è che il lavoro, come giustamente fai notare non può andare oltre un certo livello retribuitivo e detto livello non riesce ad arrivare a valori che permettono di saltare la fascia “zero reddito disponibile”. Il capitale invece, se ha successo, non ha questi limiti e può arrivare ai livelli tali per cui anche se gli fregano il 50-60% con l’altro 40 fa tutto quello che serve alla felicità finanziaria. Compreso il libero movimento da luoghi inospitali a luoghi in cui viene coccolato.

 

In soldoni l’idea di sinistra, folle, che si debba appiattire tutto con la redistribuzione rende, finanziariamente infelice, il “lavorista”… al capotalista fa il solletico. 

In Italia molto pesantemente. I redditi da 30k a 150k alla fine, azionato il fesso meccanismo redistributivo statale, si riducono tutti alla fascia in cui si vive (chi un po’ meglio, chi un po’ peggio), nessuno o quasi è in grado di ottenere il surplus che necessita per mischiare reddito da lavoro a reddito da capitale. 

Io per questo sono di destra liberista, perché - numeri alla mano, conti che ho fatto - se avessi fatto le stesse identiche cose in Italia anziché in uno stato discretamente liberale e liberista - non avrei nemmeno lontanamente sfiorato, manco immaginato che poteva esserci, il benessere che ho potuto ottenere. Manco i miei figli, la vera grande ricchezza che possiedo, avrei potuto permettermi. 

Non gliela perdono alla sinistra di procurare questa afflizione alle persone che nascono senza mezzi economici ma con voglia di fare e capacità di farlo. 

La sinistra, in Italia soprattutto, con la sua follia di rendere tutti uguali di fronte al conto corrente, ottiene solo di sbarrare la porta dell’ascensore sociale lasciando libero pascolo al capitale. Un Paese fatto di lavoratori tutti uguali al netto - ma con mansioni e costo del lavoro molto diverso - e capitale che del tax rate se ne può sbattere le balle spesso ed usa la sinistra per tenere fermo il lavoro, sovente distogliendolo dai suoi veri problemi con amene rivendicazioni senza costrutto come ultimamente accade.

Se lo spirito lasciato libero di disporre del frutto del suo lavoro, compie atti irrazionali e se lo strafotte al casino ed al bar o in rate della porsche insostenibili peggio per lui. Chissene.. è ulteriore selezione naturale, l’unica forza che migliora gli individui e di conseguenza le società. 

 

Io dico che molta gente, almeno qua intorno a me, primi i miei figli, si è accorta del grande depauperamento che lo stato provoca alle proprie buste paga. E se ne vanno. E votano altro. E schifano e non votano proprio, giacché anche la destra da questo punto di vista, a parte qualche ridicolo punto di tax rate tagliato, non fa. 

 

2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Qualcuno puo’ postare la composizione della spesa pubblica e dunque per converso del fabbisogno?  A me pare una follia che ammonti a piu’ del 50 per cento del pil. Con lamentazioni incluse

pensavo fossero conosciuti i numeri del bilancio pubblico. 

La cosa più ridicola è che la gran parte crede che tagliarlo significhi tagliare lo stato sociale quando in realtà la spesa effettivamente sociale non arriva a metà del totale.

i numeri li avrò postati cento volte fino a stufarmi

analogico_09
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

Che la sanita’ pubblica possa andare meglio soprattutto in alcune regioni non ci piove.

 

Potremmo quindi cominciare da questa realtà più positiva ed aumentarla, esportandola nelle altre invece di minare gradualmente anche quel che di buono o di accettabile vi sia  per favorire la sanità pubblica.

Scusa, preferisco rivolgermi direttamente a te, in forma dialogica tanto per non sembrare che ognuno faccia un suo monologo.

Ora valgono tutte le considerazioni di natura politica finaziaria che impedirebbero di riportare un poco di ossigeno al ssn. Ogni proposta più sociasle e solidale che si prospetta diventa irrealizzabile: la coperta è corta e se si prende da una cosa ne resta scoperta un'altra. Ok. La patrimoniale equa e gestibilissma, che non portebbe alla povertà i ricchi e ricconi, si tratterebbe solo di rinunciare al grasso che cola, ma per loro,mengtre lo auspicano per le classi meno abbienti, se non anche povere, non vale l'impegno di rinunciare al karaoke per risparmiare un poco, no,  porterebbe all'estero i capitali

Bella gente che siamo qui nel belpaese, una borghesia prevalentemente di  destra davvero illuminata non c'è che dire, lo diceva già Pasolini 60 anni fa... disposta per il tanto decantato patriottismo e sovranismo ad accettare qualche piccola rinuncia che non costerebbe loro molto per dare una pur piccola possibilità in più a chi deve rinunciare a curarsi.  Idem il fattore tasse: proibitivo cercare di farle pagare a tutti o quasi: capitali all'estero anche qui, .serrate padronali...  E vai con condoni e cartelle di rottamazione il miglio modo di incentivare l'evasione. L'inps non reggerebbe, però si osteggiano e cacciano i migranti e non si pianificano seriamente gli ingressi, oltre le cjhiacchiere governativa, potenziali serbatori della forza lavoro:  no, si aprono i lager in Albania.., soldi buttati dove si sarebbe potuto organizzarlo in Italia se davvero servisse. Voli di stato per riportare il patria un assassino con un costrosissimo volo di stato (10.000 euro a km volato, ci si compravano delle attrezzature sanitarie). Etc, ec, ok.. tutto vero, ma i governi che ci stanno affare. Le altre nazioni EU non hanno forse gli stessi problemi, e come li risolvono? Ora c'è una contingenza virata verso il negativo in EU, ma questo succedeva anche prima quando le altre nazioni ci surlassavano , non parlo della Germania, perfino la Spagna che viene dal franchismo molto più di recente di quanto noi non ci si sia libertati dal fascismo, grazie ai combattenti partigini, all'america, alla russia di quel criminale di stalin (se affranchiamo netanhiau perchè non anche papà baffone che personalmente non affranco come non affranco nethaniau. 

Le cose non stano tutte insieme organicamente nell notra nazione perchè non le si sanno GOVERNARE, non per disgrazia naturale o volere di Dio, si tratta si indirizi ideologici politico-sociali  fallimentari che creano sperecuazioni saciali vergognose, i ricchi sempre più ricchi, i non ricchi sempre  meno non ricchi, i poveri sempre più poveri. Questa sproporzione è immorale. Parlo dei privilegi in funzione di ciò, di queste perniciose ingiustizie sociali,  pur riconoscendo il giusto rientro economico di chi lo merita, il giusto non già lo sproporzionato troppo

Vabbè, scrivo di getto mi scuso per gli horrori grammaticali, ortografici ed ortogonali... idem per la lungaggine ma qundo si affrontano certi argomenti cpitali non basta l'enunciazione schematica. 

  • Melius 1
51 minuti fa, Panurge ha scritto:

Ho qualche dubbio, mi ricorda troppo cose del tipo "è intelligente ma non si impegna"

Tipo la barzelletta dei due padri che si incontrano e iniziano a parlare dei loro figli: uno dice sai il mio è un bravo ragazzo pure intelligente ma purtroppo si impegna poco, è un intelpigro...l'altro se lo guarda e mestamente gli risponde, non ti lamentare troppo che il mio è un pigronzo...

  • Haha 1
analogico_09
2 ore fa, appecundria ha scritto:

Peppiniello, leggo queste cose e ne prendo atto. Poi dico a me stesso che De Luca davvero ha fatto il miracolo dei pani e dei pesci perché tra sanità pubblica e convenzionata questi problemi non li riscontro, il debito sanitario è rientrato e i fornitori sono pagati puntualmente. Poi dice che uno prende il 75% delle preferenze col suo partito al 15%.

 
Brun(o)ellesco... :classic_biggrin: questo da ragione alla mia teroria che gli squassi non avvengono per un destino sfigato ma perchè non si sa ben governare la cosa pubblica, perchè il sistema capitalistico-consumistico spregiudicato di destra spinto fallimentare è più propenso favorire le loro sfere private. Comunque non ho negato che possano esserci realtà sanitarie meno aggravate. 

analogico_09
3 ore fa, Enrico VIII ha scritto:
16 ore fa, analogico_09 ha scritto:

una nazione che ha la sanità da terzo mondo

Tu non sei mai stato nel terzo mondo e se ci sei stato non hai mai avuto bisogno della sanità locale

  E' come quando si dice: vai all'inferno.., che fai ci vai sul serio, ammesso che esista? 

analogico_09
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

Quanto alla riorganizzazione della sanita’, pesa la politica che anziche’ risolvere occupa dirigenze di ospedali, che gestiscono appalti stipulano convenzioni ecc ecc.

Quindi il pubblico (la politica, alla fine) e’ da un certo punto di vista esso stesso freno.


Basterebbe rimettere in riga la politica sanitaria dei "baroni" (a stringere) anzichè buttarsi a pesce nel privato, una facilità troppo grande da governi interessati... 

3 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

E' come quando si dice

Non c'entra niente. Questa storia di buttare badilate di m... sul proprio Paese, soprattutto quando governato dal "nemico", mi irrita molto.

Io della sanità italiana ho ben poco da lamentarmi, quindi lo faccio presente.

  • Melius 2
briandinazareth
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

Manca pero’ la controprova di quanto Pil sarebbe generato con fiscalita’ leggera. Gli Usa sembrerebbero dire molto di piu’. E’ quindi opzione politica redistributiva e va anche bene.

In ogni caso a me pare assurdo che la spesa pubblica sia piu’ della meta’ del pil 

 

in realtà questo non è vero, se osserviamo i dati del passato di tuttii paesi, usa compresi. 

la fiscalità, soprattutto quella sui redditi alti, pare non avere alcun impatto, l'esperienza reagan e tatcher lo dimostrano chiaramente, ma ci sono molti altri esempi. 

altri tipi di fiscalità possono avere effetti, ma in genere se limitati e mirati, ad esempio detassazioni mirate per lo sviluppo e la ricerca o per costruire centri di eccellenza hanno mostrato di aumentare il pil, anche a medio termine in un circolo virtuoso che aumenta la competitività e la produttività.

analogico_09

 

24 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:
28 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

E' come quando si dice

Non c'entra niente. Questa storia di buttare badilate di m... sul proprio Paese, soprattutto quando governato dal "nemico", mi irrita molto.

Io della sanità italiana ho ben poco da lamentarmi, quindi lo faccio presente.

 

 

Mi scsi, sire, avresti potuto quotare l'intera frase, non è molto lunga, per permettere a chi non abbia letto il mio post di capire meglio cosa intendessi dire.  

Cmq, la mia battuta c'entra e come, sono due modi di dire per rendere l'idea di un ssn in crisi attraverso un evidente paradosso  che solo un "babbo" potrebbe pensare che per quewto l'italia assomigli al terzo mondo facendo abboccare qualche altro "babbo" alla provocazione. 

Spiacente per la tua irritazione, a tutto c'è rimedio, una buona pomatina per lenirla, qui siam tutti liberi di esprimere libere e legittime opinioni senza doversi sentire in colpa per le altrui irritazioni o perchè si stia gettando m. sul paese che tiri in ballo non di meno impropriamente . 

Ci fa altresì piacere che tu non abbia di che lamentarti del ssn, ma cosa c'entra con con le battute "allegoriche" che si fanno nelle discussioni da bar?

 

18 ore fa, otaner ha scritto:

Per taluni sarebbe un sogno.

Non credo, sarebbe troppo faticoso. Il sogno proibito di molti che sostengono questo governo è quello di "pagare meno possibile". Fottendosene (scusate il francese) di quanti non hanno possibilità e perderebbero il supporto del welfare. Quelli che non hanno possibilità "non sono adeguati" e sono un peso insopportabile che non deve assolutamente gravare sulla collettività. Ma poi, che è la collettività? È una roba di sinistra e si sta molto meglio da soli.

Ciao

D.

  • Melius 1
3 ore fa, appecundria ha scritto:

Poi dico a me stesso che De Luca davvero ha fatto il miracolo dei pani e dei pesci perché tra sanità pubblica e convenzionata questi problemi non li riscontro,

Ecco, esattamente: "i soldi" sono una faccia della medaglia, e forse neanche la principale;

l'altra faccia (più importante) è la qualità dei dirigenti, o la 'cultura' con cui operano.

Perchè se io cammino nei corridoi di un ospedale e non c'è un granello di polvere per terra,

se il bagno della camera è qualitativamente come il mio a casa,

è perchè quello è lo standard o il livello imposto dal dirigente; 

e non perchè quella struttura è più ricca.

Almeno, questo è il mio parere, e scusate la banalità del concetto.

 

  • Melius 1
Gaetanoalberto

Se posso, ricorderei che spesa e PIL sono due facce della stessa medaglia.

La spesa si trasforma in reddito, dunque la riduzione della spesa riduce il reddito ed il PIL.

Nella scienza delle finanze é noto l'effetto moltiplicativo del reddito determinato dalla spesa pubblica.

Capisco che il ragionamento è un po' complicato ma é scientifico: la spesa pubblica si sostituisce anche ad una NON SPESA privata, dipendente dalla propensione al risparmio.

Poiché una lira spesa produce effetti moltiplicativi attraverso il meccanismo di ulteriore spesa da parte di chi la percepisce nel tempo dato, l'effetto é l'aumento esponenziale  del reddito complessivo, ovvero sotto altra veste, il PIL.

Il nostro PIL è tale solo perché esiste la spesa pubblica, altrimenti si ridurrebbe, ed anche di moltissimo.

Mi trattengo da commenti ironico spigolosi passivo aggressivi, e sottolineo che la direzione utile può essere  la riduzione della componente debito di questa spesa, accompagnata da interventi per renderla più efficiente.

Il punto è che la riduzione della spesa potrebbe anche apparire necessaria, ma il sogno di una riduzione della fiscalità a fronte di un debito gigantesco e pure a parità di servizi, anzi, come si chiede, migliorandoli, è semplicemente unapresaperilculo.

Riduzione spesa, contenimento (mantenimento senza incremento meglio) del prelievo, potenziale e prevedibile riduzione del PIL salvo sviluppi futuri da verificare, questi sono gli inevitabili passaggi.

Nella società del tutto e subito pare improponibile, prima ancora che improbabile (Francia docet)

 

  • Melius 3



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