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Francesco Zambon; forse, il,polentone aveva almeno un po’ di ragione.


vaurien2005
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vaurien2005

Cominciano a uscire, sempre piu’ dettagli sulle critiche (1532 pagine) fatte da Zambon OMS,  relative alla gestione della pandemia allo stadio iniziale; a ranieri guerra e speranza mi sa gli fischiano le orecchie.

zambon si e’ dimesso ( costretto obtorto collo) .

ma ? Chissa’ se e’ vero o un fake; chiedo info ai piu’ informati.

paolo

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Ne abbiamo già parlato a suo tempo, comunque il report di Zambon era a disposizione dell'OMS e del ministero fin da febbraio. Solo successivamente è diventato di dominio pubblico (dopo l'insabbiamento).

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Il 21/6/2021 at 08:34, bombolink ha scritto:

Ma il suo documento era uscito prima o dopo la pandemia ?

Dopo la pandemia, a estrazioni avvenute ha fatto ambo al lotto. 

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mariovalvola

@bombolink @wow

Per analizzare e valutare il comportamento delle strutture preposte durante una prevista situazione di emergenza, come si potrebbe  fare tutto questo prima che accada?

Ovviamente chi critica, blatera. Chi elogia, non blatera e ha ragione a prescindere. 

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mariovalvola

ma andando oltre le pur possibili evidenze penali, le responsabilità politiche ci sono e pure enormi ma, ovviamente, blatero con il senno del poi.

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Roberto1960

@mariovalvola @mariovalvola concordo, le responsabilità politiche sono enormi.

Almeno di tutti i ministri della salute che si sono succeduti dal 2006, anno, se non ricordo male, in cui è stato redatto il primo e unico piano pandemico.

Anche Speranza è responsabile, in carica dal 5 settembre 2019. Non risulta che si sia mai interessato al tema fino a gennaio 2020.

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Non scordiamo però che per l'unico provvedimento "pandemico" mai preso da un governo italiano, ovvero l'acquisto anticipato di decine di milioni di dosi di farmaco antivirale, il relativo ministro è stato letteralmente fatto a fettine dall'opinione pubblica, in primis proprio quella che oggi punta il dito sulla mancanza o non attuazione di piani pandemici. 

Mi costa dirlo in quanto quell'ex ministro e quella parte politica mi facevano e mi fanno schifo, ma tant'è. 

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1 ora fa, mariovalvola ha scritto:

analizzare e valutare il comportamento delle strutture preposte durante una prevista situazione di emergenza, come si potrebbe  fare tutto questo prima che accada?

Mario, come abbiamo considerato frequentemente da queste parti, a posteriori sono tutti bravi a segnalare mancanze e lacune per le quali, peraltro, sarebbero state necessarie risorse economiche e umane di cui non disponiamo o che si è preferito rivolgere ad altri impieghi. Come ricordavo nel thread di qualche mese fa, è emblematico il fatto che in passato un solerte ministro alla salute aveva acquistato un certo quantitativo di vaccini contro l'aviaria che hanno provocato polemiche infinite e odiose illazioni. 

Questo a dimostrazione che tutto ciò che "non si vede", si scosta dalla sagra della polenta concia e viene fatto per prevenire, non porta voti nel breve termine e quindi non viene presa in considerazione dalla politica che guarda continuamente ai sondaggi invece di governare. 

In questo caso almeno si sono risparmiati chili e chili di carta per redigere un piano che difficilmente (prima degli eventi) si sarebbe scostato da quello del 2008.

Faccio inoltre notare che in altri Paesi, per definizione più diligenti di noi in queste incombenze e in molti casi decantati come modelli da seguire, la presenza di un piano evidentemente non ha comportato benefici nella diffusione della epidemia. La Germania, naturalmente è un caso a parte. 

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Anche oltralpe, le pressioni dei contafagioli si sono rivelate irresistibili. La Francia non solo aveva il piano pandemico, ma aveva anche i DPI. Decine e decine di milioni di mascherine, camici BLS e varie forniture giacevano in appositi magazzini fin dai tempi dell'aviaria. Passata la paura, sono cominciati i primi segnali politici del "cosa abbiamo speso tutti quei soldi a fare", seguiti dal "e pure spendiamo ogni anno per matenere il tutto efficiente". 

La prima cosa a saltare è stata la scorta di apparecchiature ospedaliere messa in rotazione delle sostituzioni per vetustà, poi a scalare i DPI con un piano di dismissione progressivo delle riserve extra. Se non erro hanno "chiuso" le scorte pandemiche nel 2018.  

Non illudiamoci,  appena passata la paura e il paese si sarà totalmente ripapeetizzato, salteranno fuori quelli che "occorre una spending review" a dire "ma cosa li teniamo a fare i reparti di rianimazione al 20% di carico medio" and so on, magari corroborati dai tisanisti tipo "meglio il medico di famiglia che viene a casa a darti il bacino sulla bua"...

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mariovalvola

@bombolink 

@Martin @wow

Non è per nulla la stessa cosa. 

Un vaccino è merce deperibile. i DPI, molto ma molto meno. l'altro caso chiacchierato, è quello del farmaco antivirale inefficace si spiega da solo.

Il piano pandemico,( nato dopo la prima epidemia di sars non per un teorico capriccio) prevedeva molto meno ma richiedeva esercitazioni e acquisti di dpi in fase intrapandemica. Non è per nulla la stessa cosa.  Non si è fatto nulla.

Se ci fossimo realmente e fattivamente adeguati alle indicazioni dell'OMS, avremmo avuto meno morti anche tra i sanitari mandati tra febbraio e marzo allo sbaraglio ( i famosi eroi).

È legittimo che un professionista dell'OMS esprima riserve sull'operato dell'Italia per forza a posteriori? io direi di si e non si possono definire baggianate.

se non vogliamo imparare dai nostri errori, se non  accettiamo le critiche, ripeteremo sempre tutto commettendo i medesimi errori e ne saremo pure contenti?

In una situazione come quella che abbiamo passato, è doveroso analizzare ogni aspetto e cercare di comprendere dove sarebbe possibile migliorare. più che le manette e i processi sommari, gradirei umiltà, capacità di analisi e di autocritica.  Gli spunti per partire con questo processo, ci sarebbero. Basterebbe non etichettare come baggianata le voci dissonanti.

L'inghilterra, all'inizio della pandemia ha commesso ogni possibile errore. La Germania, almeno all'inizio, ha tenuto botta per franare dopo ( ma il numero di morti indicizzato alla popolazione mi pare che sia inferiore all'Italia ). Una pandemia, non si frena con i buoni propositi ma una gestione accorta provoca meno morti.

Qualche dato pur vecchio ma parzialmente indicativo

https://welforum.it/perche-il-covid-19-uccide-di-piu-in-italia-che-in-europa/

 

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mariovalvola

Più che le rianimazioni, servirebbe una medicina territoriale efficiente in ogni regione altro che vigile ( ma mortifera ) attesa

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10 minuti fa, mariovalvola ha scritto:

servirebbe una medicina territoriale efficiente in ogni regione altro che vigile

[nota: ogni frase che segue è da intedersi premessa da "a mio avviso" come fosse un diesis in chiave]

Il primo compito clamorosamente fallito della sanità è stato quello di farsi passare sotto al naso l'esordio dell'epidemia a fine 2019, quando sarebbe bastato un pallottoliere per accorgersi che le polmoniti anomale stavano impennando di numero. 

Detto questo, rimane lo scoglio politico: Qualcuno crede sia veramente possibile imporre restrizioni e/o misure di contenimento con un consolidato inferiore a  qualche centinaio di morti al giorno ? Auguri. 

Altra pia illusione  è quella delle cure domicilari: Il covid non ammette vie di mezzo, la funzione respiratoria o è conservata o non lo è. Nel primo caso puoi stare a casa, nel secondo serve il ricovero. Certo il servizio può migliorare, ma pensare che possa massivamente sostituire l'ospedalizzazione per accidenti paragonabili al covid è illusorio. 

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extermination

Una sistemata al " sistema",  " una accurata" valutazione dei rischi con cadenza semestrale ( probabilità di accadimento ed impatti), un efficace ( e se possibile efficiente)  piano di emergenza...e via andare ( a mio avviso è impensabile pianificare con un orizzonte temporale di 3 e passa anni a venire).

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mariovalvola

In Lombardia, sono morti molti anziani curati con  tachipirina senza neppure un tampone. Su questi una medicina territoriale funzionante, avrebbe fatto la differenza. Le cure mirate nei primi giorni fanno la differenza altro che vigile attesa. Che siano risolutive sempre, ovviamente non lo si può affermare ma lavorando su questi aspetti si sarebbero decongestionati gli ospedali. Pensare, d'altra parte, che tutti contemporaneamente potessero accedere a cure superspecialistiche in ospedale, è stata la mortifera illusione della lega che ha creato a sua volte morti e problemi.

Oltretutto arrivare male e tardi alle cure ospedaliere trasforma l'intervento superspecialistico in una sorta di roulette russa al contrario. Hai ragione. la rete di sorveglianza, è miseramente fallita.  Cercavamo il paziente zero quando eravamo a quota 1000 ( cifra a caso). Le regole d'ingaggio per i tamponi erano comicamente sfasate. Lo scoglio politico ( e confindustriale ) si è sgretolato tardivamente davanti a un precipizio creato anche da loro stessi. Se si tarda ad acquisire ed elaborare dati, si rimane arretrati. È questa la prima lezione.

Anch'io non mi faccio illusioni. Non si vogliono aprire gli occhi. Non si vogliono analizzare gli errori. Vedremo alla prossima pandemia cosa avremo imparato.

 

 

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4 ore fa, Roberto1960 ha scritto:

Anche Speranza è responsabile, in carica dal 5 settembre 2019. Non risulta che si sia mai interessato al tema fino a gennaio 2020.

Come faceva, poverino. Era intento a scrivere il libro "Perché guariremo. Dai giorni più duri a una nuova idea di salute" che poi non è stato mai messo in commercio ( a tutto c'è un limite) . E adesso dove sta? E' ancora Ministro della salute; si sa, in italia la meritocrazia la fa da padrone.

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briandinazareth
20 ore fa, Martin ha scritto:

Il primo compito clamorosamente fallito della sanità è stato quello di farsi passare sotto al naso l'esordio dell'epidemia a fine 2019, quando sarebbe bastato un pallottoliere per accorgersi che le polmoniti anomale stavano impennando di numero. 

 

questa è una cosa che non è riuscita a nessuna sanità al mondo, come ora sappiamo. 
forse non era una cosa così semplice o magari neppure possibile. 

 

20 ore fa, Martin ha scritto:

Detto questo, rimane lo scoglio politico: Qualcuno crede sia veramente possibile imporre restrizioni e/o misure di contenimento con un consolidato inferiore a  qualche centinaio di morti al giorno ? Auguri. 

Altra pia illusione  è quella delle cure domicilari: Il covid non ammette vie di mezzo, la funzione respiratoria o è conservata o non lo è. Nel primo caso puoi stare a casa, nel secondo serve il ricovero. Certo il servizio può migliorare, ma pensare che possa massivamente sostituire l'ospedalizzazione per accidenti paragonabili al covid è illusorio. 

 

completamente d'accordo.

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