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Come testare se il vostro sistema di correzione digitale sta comprimendo la dinamica


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2 ore fa, gianventu ha scritto:

Direi una sintesi perfetta.

Mi permetto di aggiungere un paio di considerazioni. 

Non si utilizzano questi sistemi per il gusto di farlo, ma per risolvere problemi. Potrà sembrare una banalità, ma chi critica coloro che li utilizzano, sembrano pensarlo.

Certo che un trattamento passivo è preferibile, ma la stragrande maggioranza di noi, vive in ambienti condivisi con la famiglia, non sempre sono possibili interventi invasivi, e, a prescindere, a me neppure piacerebbe essere circondato da bass traps e pannelli sulle pareti e sul soffitto. E aggiungo: se l'ambiente è particolarmente problematico, un trattamento passivo da solo, non risolve.

Non dimentichiamo poi che oggigiorno i drc consentono oramai una grande duttilità di settaggio e utilizzo, niente vieta di farli intervenire in aree anche molto limitate, lasciando il resto intonso.

E quindi non mi si venga a dire che se tolgo 8/10 dannosissimi db in eccesso dai 30 ai 150hz, uccido la musica e appiattisco il tutto, è esattamente il contrario.

Una riprova è che gli studi di registrazione che li utilizzano sono moltissimi. Si può poi anche pensare che lo facciano per fornire pessime registrazioni e per poter far dire agli audiofili che hanno l'impianto rilevatore....

Dai 30 ai 150Hz anche troppo ampio come intervallo. Nel mio caso e, ritengo nella maggior parte dei casi, ho due rinforzi ambientali di cui, il più grosso, è a 46Hz. Circa 13-14db a quella frequenza, come li risolvo in soggiorno? Facile, finché avevo diffusori da stand, nemmeno me ne ero accorto, appena ho preso delle torri, stessa marca e serie, mi sono messo le mani ai capelli. All’inizio ho pensato di aver fatto un upgrade controproducente. Poi ho scritto sul forum, mi hanno fatto comprare un microfono, uno streamer con equalizzatore parametrico e Rew. Molti utenti hanno stanze problematiche, quando sono sotto i 20mq. La correzione digitale è stata la più grossa invenzione qualitativa dagli anni ‘80 ad oggi, considerando che ampli e diffusori sono cambiati pochissimo.

  • Melius 1
2 ore fa, VINICIUS ha scritto:

La correzione digitale è stata la più grossa invenzione qualitativa dagli anni ‘80 ad oggi, considerando che ampli e diffusori sono cambiati pochissimo.

Aggiungiamoci pure la "scoperta" che l'utilizzo di sub multipli può risolvere tantissimi problemi di risonanze ambientali nelle basse frequenze, 3 , meglio 4 sub ( 2 opportunamente disposti sono cmq un buon inizio ) o 2 sub + 2 vie dei diffusori se si hanno sezioni sub nel diffusore stesso e siano amplificabili a parte ) . Nella parte superiore in definitiva possono essere sufficienti trattamenti poco vistosi e poco costosi per migliorare molto l'acustica ambientale 

  • 4 mesi dopo...
10 ore fa, gobert4 ha scritto:

I sub

Se fai una ricerca se ne è parlato e ho postato link ai siti e alla documentazione tecnica. In sintesi 4 sub a pavimento a metà circa di ogni parete riducono enormemente gli effetti dei nodi a bassa frequenza etc. Anche messi in angolo sono ancora piuttosto efficaci ma non come nell'altro posizionamento. Ovviamente i 4 sub vanno poi attenuati e portati a livello dei diffusori principali, altrimenti fai la sauna delle basse frequenze. Un numero maggiore porterebbe ulteriori benefici ma sarebbero via via di poca utilità rispetto all'impegno e alla scomodità del sistema risultante. Anche 3 possono funzionare bene, 2 vanno disposti ad hoc se si vuole qualche miglioramento. Sono studi ormai attestati e provati teoricamente ed empiricamente. 

Erik il Rosso

@gobert4 @Luca44

E si, il Trinnov Altitude, uscito di produzione e sostituito da nuovo analogo modello, prevedeva l’uso contemporaneo di massimo sedici subwoofer…. E li coordinava e gestiva in impianti audiovideo..

Si, più sub possono portare risultati ancora migliori, in teoria fino ad aumentarli all'infinito. Io ero a qualcosa di meno complesso del sistema Trinnov che comportava anche una spesa non indifferente . Un po' di teoria:    https://mehlau.net/audio/multisub_geddes/

https://www.wghwoodworking.com/audio/low-frequency_optimization_using_multiple_subwoofers.pdf

Purtroppo non risulta più attivo il link al sito HarmanKardon con le simulazioni animate, provo a vedere se sia ancora in rete da qualche parte 

gobert4
17 ore fa, Luca44 ha scritto:

Se fai una ricerca se ne è parlato e ho postato link ai siti e alla documentazione tecnica. In sintesi 4 sub a pavimento a metà circa di ogni parete riducono enormemente gli effetti dei nodi a bassa frequenza etc. Anche messi in angolo sono ancora piuttosto efficaci ma non come nell'altro posizionamento. Ovviamente i 4 sub vanno poi attenuati e portati a livello dei diffusori principali, altrimenti fai la sauna delle basse frequenze. Un numero maggiore porterebbe ulteriori benefici ma sarebbero via via di poca utilità rispetto all'impegno e alla scomodità del sistema risultante. Anche 3 possono funzionare bene, 2 vanno disposti ad hoc se si vuole qualche miglioramento. Sono studi ormai attestati e provati teoricamente ed empiricamente. 


onestamente la vedo come una porcata…A pelle.

Però mai dire mai…

Sarà che sono vecchia maniera, sarà che i miei studi riguardano Newell e Gervais, ma risolvere certi problemi inserendo dei sub mi sembra uno sviare la questione.

 

Se non si può trattare una stanza ok, ma una soluzione del genere rispetto ad un trattamento passivo e serio sulle basse freq. è parecchio discutibile.

 

Ho dato un’occhiata al volo, leggo molto sulle onde stazionarie…

Maaaa, con le interferenze monitor/parete e sbir come stiamo messi?

 

2 ore fa, gobert4 ha scritto:

onestamente la vedo come una porcata…A pelle.

A basse frequenze, intendendo sotto i 100 Hz diventa duro agire con trattamento passivo e farlo ancor più in basso diventa davvero improbo e dispendioso, oltre che non proprio a prova di WAF. Geddes non è uno scemo qualunque, non è solo un esperto della materia ma anche uno con capacità matematiche  di livello. Diciamo che mi fido, non sono all'altezza di contestargli i calcoli matematici e men che meno le rilevazioni in ambiente. Magari su diyaudio puoi provare a beccarlo e porre qualche domanda, spesso risponde. Se ben ricordo il nick-name è GedLee o qualcosa di simile. Aveva una sua linea di produzione di diffusori, pochissimi modelli, io ricordo solo le Summa, non ricordo sub, quindi neppure credo abbia interesse commerciale. Può risultare un tantino reticente se ha poca voglia di aprirsi sui suoi studi ma credo sulla questione multi sub non faccia problemi, sono studi ormai da più parti credo da almeno una ventina di anni.  In genere chi usa i multi sub taglia la gamma bassa dei satelliti/monitor e lascia ai sub il resto. Quanto e come tagliare dipende da n fattori.

  • Melius 1
  • Thanks 1
gobert4

Grazie per le dritte…

Sicuramente vale la pena darci un’occhiata anche solo per mera curiosità e per la passione per questa materia.

 

Sul discorso dei trattamenti passivi “classici”, sicuramente le cifre non sono basse visto i costi dei pannelli e se si chiama una ditta specializzata, crescono ulteriormente…

Però se è un problema di spazio, una vera bass trap si porta via 15/20cm max.

Chiaro, per un trattamento di rilievo ed invisibile, bisognerebbe fare una controparete in cartongesso.

 

  • Thanks 1
29 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Però se è un problema di spazio, una vera bass trap si porta via 15/20cm max.

Per frequenze molto basse non sono efficaci e di solito le prime modalita` di risonanza sono davvero basse. Per di piu` rischi di assorbire sia l'indesiderata frequenza che le altre .Ci sono sistemi adatti anche per quelle ma dovresti metter mano a trappole con risuonatore di Helmotz e simili, si calcolano o regolano esattamente sulle "frequenze incriminate" e non andranno a influire molto su quelle vicine,  insomma nulla di facile o economico o poco invasivo. Certo se non hai problemi di waf e budget e hai spazio da sacrificare puoi cercare un vero esperto e farti fare misurazioni  e preventivo di spesa, qualche migliaio di € ci vuole . Dovrei dare una occhiata anche ad altre possibilita`, mi pare ( non ricordo bene, devo andare a cercare i vecchi n delle riviste e i link che ho da qlc parte ) che anche soluzioni con disposizione addosso al muro di fondo ma con i subwoofer distribuiti su piu` altezze ( quindi sub sia a poca distanza dal pavimento che vicino al soffitto, come le NPS 1000 di Giussani ) possano essere abbastanza efficaci per ridurre gli effetti delle risonanze ambientali. Le NPS 1000 erano diffusori alti fino al soffitto, con le sezioni sub sia in alto che in basso che a meta` diffusore ed erano fatte per stare a ridosso della parete di fondo. Quindi enormi ma poco ingombranti. Era tutto passivo, quindi non dovevi metter mano a dsp o altro.  Ma pure per quello puoi sempre provare a scrivere su diyaudio, qualcuno che ti sappia rispondere lo troverai sicuramente. 

rpezzane
Il 14/10/2025 at 10:43, Dufay ha scritto:

C'era un tipo a Bologna con la mentalità alla misuratore che aveva messo assieme un woofer hi vi da 20 cm di kevlar il quale al massimo poteva essere incrociato a 2000 e anche più basso come la stragrande maggioranza degli otto pollici con un piccolo tweeter a nastro Fountek che non poteva essere incrociato sotto i 3500.

Sì sì lo conosciamo bene ma penso che ancora bazzica solo che scrive camuffato per fare numero.

pensa voleva venire a misurare a casa mia…..

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