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Il braccio di ferro USA - Venezuela


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Gaetanoalberto
19 minuti fa, keres ha scritto:

@Gaetanoalberto

Anche questo del kgb? 

Glenn Diesen è un accademico norvegese, attualmente professore presso l'Università della Norvegia sud-orientale (USN). È noto principalmente per le sue analisi geopolitiche basate sul realismo e per le sue posizioni critiche verso la politica estera occidentale.
Chi è Glenn Diesen
Diesen ha un background accademico internazionale. Si è formato in Australia e nei Paesi Bassi, ottenendo due dottorati in Relazioni Internazionali. La sua ricerca si concentra su:
 * Geopolitica russa: In particolare la strategia della "Grande Eurasia" e il conservatorismo russo.
 * Relazioni Russia-NATO: Ha analizzato a lungo il dilemma della sicurezza seguito al crollo dell'Unione Sovietica.
 * Collaborazioni: È stato professore presso la Higher School of Economics di Mosca e ricopre il ruolo di redattore per la rivista Russia in Global Affairs.
È filorusso?
La questione se Diesen sia "filorusso" è oggetto di forte dibattito e controversie. Ecco i punti principali sollevati da critici e sostenitori:
 * Critiche e accuse di propaganda: Diesen è spesso accusato da media scandinavi e osservatori occidentali di promuovere la propaganda russa. Le critiche si basano sulla sua frequente presenza come commentatore su RT (Russia Today), il canale controllato dal governo russo, e per la sua partecipazione al Valdai Discussion Club, un think tank legato a Vladimir Putin.
 * Visione del conflitto in Ucraina: Egli attribuisce gran parte della responsabilità della guerra in Ucraina all'espansione della NATO verso est, una posizione che ricalca la narrazione del Cremlino. Sostiene che l'Occidente stia prolungando il conflitto e che la Russia abbia "interessi di sicurezza legittimi" che sono stati ignorati.
 * L'autodifesa di Diesen: Egli si definisce un "realista" e sostiene che le sue analisi non siano dettate da un orientamento politico, ma dalla comprensione delle dinamiche di potere e della sicurezza. Sostiene che i media occidentali soffrano di una "censura massiccia" e che non permettano di ascoltare il punto di vista opposto.
 * Associazioni controverse: Ha scritto articoli insieme ad Arne Treholt, un ex diplomatico norvegese condannato negli anni '80 per spionaggio a favore del KGB, sostenendo che la Norvegia stesse diventando una pedina nella guerra dell'Occidente contro la Russia.
In sintesi, mentre Diesen presenta il suo lavoro come un'analisi accademica neutrale volta a bilanciare la narrazione mainstream, la stragrande maggioranza dei critici istituzionali e mediatici lo considera una voce allineata agli interessi di Mosca.
Ti interessa approfondire le sue tesi specifiche contenute nei suoi libri o i dettagli della sua carriera accademica?
 

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Gaetanoalberto

A Keres, la manipolazione è trasversale... poi uno si sceglie quella che preferisce.

Attenti peró che quando si parla di guerra ibrida ci si riferisce proprio a strumenti per l'indebolimento del consenso facilitati nelle democrazie per la loro stessa natura.

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@Gaetanoalberto Gaetano la penso esattamente come loro, ma non da oggi, da sempre, e quando certi personaggi vanno contro zio Tom la denigrazione preventiva è un fatto acquisito. 

Ti ricordi a mo di esempio di ciò che fecero passare a colui che smonto la tesi delle armi di distruzione di massa. 

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Superfuzz

...comunque Diesen e Sachs stanno più o meno alla stregua dei propagandisti filo russi, magari più eruditi rispetto alla media. Presumo per antioccidentalismo e soprattutto per spirito da bastian contrario/voce fuori dal coro. Sachs in particolare credo sia pure un bugiardo patentato.

  • Melius 1
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maurodg65
3 ore fa, briandinazareth ha scritto:

"Sono lieto di annunciare che le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Stati Uniti d'America tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità, non soggetto a sanzioni. Questo petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e il ricavato sarà gestito da me, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d'America, per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti!". Lo scrive Donald Trump su Truth.

"Ho chiesto al segretario all'Energia Chris Wright di attuare immediatamente questo piano. Il petrolio sarà trasportato tramite navi cisterna e consegnato direttamente ai terminali di scarico negli Stati Uniti", ha aggiunto il presidente statunitense.

 

...

Non è chiaro quale base giuridica avrebbero gli Stati Uniti per rivendicare il petrolio se i leader di Caracas non accettassero il piano di Trump. Nell’ultimo anno, Trump ha ripetutamente affermato di aver raggiunto accordi con i leader di altri paesi, in particolare nell’ambito di negoziati commerciali, senza un immediato riconoscimento da parte delle sue controparti.Il post di Trump non specifica i tempi previsti per le spedizioni di petrolio, né la provenienza del petrolio, e l’annuncio suggerisce che i funzionari venezuelani hanno accettato l’accordo, mentre gli stessi funzionari hanno intensificato la repressione dei propri cittadini.

 

https://www.ilsole24ore.com/art/trump-venezuela-consegnera-usa-30-50-milioni-barili-petrolio-AIIZZ7j

 

L'articolo completo de Il Sole 24 ore

 

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https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/69/#findComment-1670202
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maurodg65

 

Questo è l'articolo dello stesso link attivando la modalità lettura:

 

Il Venezuela possiede le maggiori riserve accertate di greggio al mondo, ma la sua produzione è diminuita drasticamente a causa di decenni di abbandono e dell’esodo di molte compagnie petrolifere straniere. Il Paese rappresenta ora meno dell’1% dell’offerta globale. Gli analisti affermano che ci vorranno anni e miliardi di dollari di investimenti per rilanciare significativamente la produzione.

ABC ha riferito ieri 6 gennaio che l’amministrazione Trump ha intimato alla leader ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, che il suo governo deve collaborare esclusivamente con gli Stati Uniti per la produzione di petrolio e favorirli nella vendita di greggio pesante.

La Casa Bianca sta inoltre chiedendo al Venezuela di ridurre i suoi legami economici con Cina, Russia, Iran e Cuba, ha riferito ABC, citando tre fonti anonime a conoscenza della situazione. Ciò rappresenterebbe un completo riallineamento politico per il Venezuela, che negli ultimi anni ha fatto molto affidamento sul quartetto per la stabilità economica e la sicurezza.

Prima del blocco statunitense e della cattura di Maduro, la Cina era il principale beneficiario del petrolio della nazione sudamericana a prezzi fortemente scontati. Quel commercio si è ora in gran parte bloccato, fatta eccezione per i carichi già in Asia, e Pechino potrebbe ora dover valutare altre opzioni come il greggio iracheno o canadese.

E infatti è immediata la reazione cinese. Il Venezuela è “uno Stato sovrano con piena e permanente sovranità sulle sue risorse naturali e sulle sue attività economiche” e le richieste Usa “violano il diritto internazionale, ledono la sovranità e minano i diritti del popolo venezuelano”. E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, sulle affermazioni del presidente Trump secondo cui gli Stati Uniti otterranno 50 milioni di barili di petrolio, in precedenza sanzionato, che saranno venduti da Washington, in parte probabilmente alla Cina. Pechino ha finora comprato il 90% circa del greggio annuale prodotto da Caracas.

 

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https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/69/#findComment-1670205
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federusco
3 ore fa, briandinazareth ha scritto:

"Sono lieto di annunciare che le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Stati Uniti d'America tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità, non soggetto a sanzioni. Questo petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e il ricavato sarà gestito da me, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d'America, per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti!". Lo scrive Donald Trump su Truth.

"Ho chiesto al segretario all'Energia Chris Wright di attuare immediatamente questo piano. Il petrolio sarà trasportato tramite navi cisterna e consegnato direttamente ai terminali di scarico negli Stati Uniti", ha aggiunto il presidente statunitense.

Chi sono queste "autorità di transizione"?  Siamo certi che i venezuelani plaudano a questa iniziativa? Non si comprendono bene le motivazioni per cui sia prematuro indire nuove elezioni, ma almeno un quesito referendario per comprendere meglio l'umore popolare riguardo il donare le proprie riserve energetiche mi pare d'obbligo.  Non è che si passa dal terrorista narcotrafficante Maduro ad Ali Babà e i 40 ladroni?

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supermike
Il 06/01/2026 at 03:54, maurodg65 ha scritto:

A differenza di quando avviene per voi siamo in grado di giudicare un’azione nel merito e non ci limitiamo a schierarci in base all’ideologia, Trump è un testiculus ed un pessimo presidente per gli USA, ma questo non toglie che il giudizio su ogni singola sua azione politica, economica o militare non sia pregiudiziale ma il frutto di una analisi, come sta chiaramente avvenendo in questo caso.

@maurodg65 E allora spiegami perché stai tirando in ballo la solita diatriba contro i comunisti, ma veramente credi che Trump abbia deposto Maduro perché comunista? Noriega, Saddam, Gheddafi lo erano? Gli USA attaccano quei leader deboli del terzo mondo che non si genuflettono al loro imperialismo economico, indistintamente di destra o di sinistra. 

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https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/69/#findComment-1670218
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