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Musicalità di un impianto; concetto fuorviante.


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ascoltoebasta
1 ora fa, Danilo ha scritto:

Per me un impianto è musicale quando prescinde dal giudizio e lascia spazio alla musica   Ti siedi ascolti e non ti poni nessuna domanda, manca questo senti quest altro ecc

Cosa per me impossibile in quanto conosco bene la musica che ascolto,questo è un concetto che vale quando non posso scegliere,nel momento in cui cerco,col mio impianto, di avvicinarmi al suono che preferisco,proprio per ascoltare al (mio)meglio la musica,i giudizi sono indispensabili.

Per me la musicalità é la capacità dell' impianto nel riprodurre la musica in modo piacevole e veritiero per quanto possibile  creandomi delle emozioni all' ascolto.

Parametro in parte  soggettivo ed in parte no del resto esistono una miriade di elettroniche e diffusori per comporre un impianto ben diversi fra  di loro da un punto di vista musicale ad ognuno la possibilità in base ai propri gusti , generi musicali ed ambiente di comporre il proprio impianto.

 

  • Melius 1
1 ora fa, gimmetto ha scritto:

Se mi permetti più attinente all'esecuzione della musica che alla riproduzione della stessa attraverso dispositivi hi fi...

 

non credo sai... forse lo hai letto in velocità ...   complimenti a @Titian  - pacato e sensatissimo commento - complimenti per l'analisi

Il termine musicale è fuorviante solamente per chi non ha consapevolezza di alcuni aspetti basilari.

Musicalità comporta assenza di fatica di ascolto, timbro sempre gradevole, capacità di smussare certi difetti di vecchie registrazioni ( non snaturandole anzi valorizzandole!).

Tutti pregi tipici dei grandi impianti hifi 

  • Melius 1
Erik il Rosso

 

 

Io separerei musicalità da piacevolezza ed altri aggettivi edulcoranti o interpretativi. Non sempre la musica è piacevole, spesso ha asprezze, contrasti anche stridenti voluti o in sede di esecuzione o registrazione, mastering ecc.. vedasi il primo punk e simili. Stringendo, per me musicalità è la capacità dell’impianto di riprodurre fedelmente cioè che è stato deciso e voluto e trasposto nella registrazione riprodotta. Poi la musica riprodotta potrà piacere o meno a discrezione di ciascuno.

  • Melius 1
ascoltoebasta

Però il titolo si riferisce a cosa sia la musicalità di un impianto hifi e quindi trattasi di un concetto che deve moltissimo alla soggettività, in quanto tale musicalità più o meno riconosciuta ad un impianto è il risultato della nostra percezione e elaborazione.

...a me sinceramente non interessa la "musicalità"...personalmente seguo il concetto di "verace"...verosimigliante...

Se l'impianto mi dà una sensazione che ciò che ascolto sembra "vero" ho raggiunto il mio obiettivo

Spesso faccio ascoltare anche ad altri, cosi per curiosare su altri pareri i quali rimarranno confinati alle LORO sensazioni (riconosco che non si discostano molto dai miei...ma sarei stato ugualmente soddisfatto anche se avessi ricevuto pareri completamente agli antipodi)

Ho l'impressione che se un sistema suona molto bene alla fine piacerà alla maggiorparte, nonostante ognuno riceva potenzialmente sensazioni del tutto personali e strettamente soggettive

Insomma se un sistema riproduce un pianoforte in modo ottimo...perchè non dovrebbe piacere a tutti o quasi ?

Il suono verace quello è...e dunque non è che poi ci si discosta molto (sempre che si abbia un minimo di esperienza nel riconoscere un suono valido)

ascoltoebasta
1 ora fa, Erik il Rosso ha scritto:

Poi la musica riprodotta potrà piacere o meno a discrezione di ciascuno.

E infatti si cadrà sempre lì,ovvero alla conclusione che,come chiesto nel titolo,ci saran coloro che considereranno più musicale un impianto rispetto ad un altro,pur ritenendoli entrambi ottimi,dalla legge ferrea della soggettività,finchè parleremo di considerazioni personali di percezione di suoni,gusti,impulsi luminosi etc,non si potrà mai sfuggire.

8 ore fa, Erik il Rosso ha scritto:

Non sempre la musica è piacevole, spesso ha asprezze, contrasti anche stridenti voluti o in sede di esecuzione o

 

Sono aspetti molto diversi rispetto alla riproduzione vetrosa o compressa. Rispetto a quel suono vagamente elettrico che l'hifi non buona conferisce agli strumenti acustici. Nessuno strumento acustico ha un suono spiacevole, affaticante o vetroso. Anche gli elettrici o ancor più le sonorità elettroniche sono curate prima di essere registrate. È la differenza che c'è tra un disco di un professionista e la demo registrata in cantina da dilettanti.

Quindi no, se parliamo di musica registrata professionalmente non esistono suoni davvero fastidiosi e brutti

  • Melius 1

La qualità del suono può influenzare la musicalità, certo, ma non sono la stessa cosa. C’è una correlazione, ma non è automatica. Lo stesso vale per le emozioni che un suono può darci: qualcosa può piacere tantissimo, ma non per forza è “musicale”. La qualità sonora è un aspetto tecnico; la musicalità no, anche se ovviamente dietro alla musicalità c’è comunque della tecnica.
Ridurre la fatica di ascolto può aiutare a essere più attenti e più sensibili, e questo può facilitare la percezione della musicalità, ma un ascolto rilassato non significa automaticamente ascoltare qualcosa di molto musicale.

La musicalità, che ha dentro la parola “musica”, dipende prima di tutto dalla composizione, dall’interpretazione, dalla sensibilità e dall’attenzione dell’ascoltatore, dalla sua cultura musicale… non dall’elettronica. Un buon suono può aiutare a percepirla meglio, ma non può crearla.
E per descrivere le caratteristiche sonore ci sono già tanti aggettivi in italiano: non serve proprio usare “musicale” per parlare del suono.

  • Thanks 1
22 ore fa, gimmetto ha scritto:

Si legge spesso di preferenze per alcuni audiofili nei confronti di dispositivi definiti "musicali".

Ma cosa vuol dire (equilibrio, naturalezza)?

Attendendo la lista di concetti legati a tale aggettivo, dico la mia.

In generale ritengo "la musicalità" un concetto altamente soggettivo ed inutile per definire il livello di qualità di riproduzione di un impianto.

Nel mio caso ho la fortuna di poter ascoltare, praticamente in contemporanea, 7 impianti diversi; ognuno con caratteristiche differenti.

Ad esempio:

-impianto con JBL Everest;

-impianto con Martin Logan ESL 15;

-impianto con AR 9 LS;

-impianto con Technics SB 10;

-impianto con JBL L 26 Decade.

 

Gli impianti hanno caratteristiche che variano dall'equilibrio (AR 9 LS e JBL Everest) alla neutra freddezza (Technics SB 10), alla "leggerezza" del pannello elettrostatico (Martin Logan) al "liveless" un po' caciarone (JBL 26).

Tutti sono "musicali" e provocano emozioni all'ascolto della musica; con buona pace dei radicali ascoltoni filosofi...

Non è che li accendi tutti insieme e poi ti confondi !!!!:classic_biggrin:

Si scherza è....

  • Haha 2
Erik il Rosso
5 ore fa, Jarvis ha scritto:

 

Sono aspetti molto diversi rispetto alla riproduzione vetrosa o compressa. Rispetto a quel suono vagamente elettrico che l'hifi non buona conferisce agli strumenti acustici. Nessuno strumento acustico ha un suono spiacevole, affaticante o vetroso. Anche gli elettrici o ancor più le sonorità elettroniche sono curate prima di essere registrate. È la differenza che c'è tra un disco di un professionista e la demo registrata in cantina da dilettanti.

Quindi no, se parliamo di musica registrata professionalmente non esistono suoni davvero fastidiosi e brutti

Asprezze e suoni stridenti non sono naturalmente piacevoli, ma possono essere anche fastidiosi e non brutti nel contesto musicale. Se piace il genere o il brano. Possono essere volutamente così per progetto o scelta. Non sono specialista nel campo, ma riporto alcuni pensieri in merito tratti dal web.

Noise/Harsh Noise/Power Electronics:  generi sono interamente basati sull'uso di rumore, feedback, distorsioni estreme e frequenze molto alte che sono intrinsecamente aspre e fastidiose per l'orecchio. Sono voluti per creare un'esperienza sonora estrema.

Alcune forme di Metal Estremo (come Black Metal o Grindcore) sono caratterizzati  da chitarre molto distorte (fuzz), blast beats, e urla (screaming) che possono risultare aspre e "grezze" all'ascolto.

Musica Industrial/EBM, spesso suoni meccanici, percussioni metalliche e droni a bassa frequenza combinati con frequenze acute e distorte, creando un'atmosfera fredda e stridente.

un violino, secondo come è suonato può essere parecchio stridente, in senso letterale: 
« In sgradevole contrasto, non intonato »

 

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