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Melius Club

Scelta amplificatore vintage da accoppiare a AR18s


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14 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

Pioneer SA-9500 II

A proposito di quotazioni da capogiro...:classic_biggrin:

9 minuti fa, paolosances ha scritto:

il Thirty non è particolarmente diffuso,a che quotazione attuale orbita?

Se intendi quanto prova a chiedere chi lo mette in vendita, sui 1000 Euro: dubito fortemente però che qualcuno ci caschi sul serio.

Un po' di tempo fa ne ho visto andar via qualcuno a metà di quel prezzo e per un esemplare revisionato forse per un appassionato ci può anche stare.

  • Thanks 1

@eccheqqua scusami mi sono perso :classic_laugh: con tutti questi modelli

1 ora fa, paolosances ha scritto:

@Decibel79 il Thirty non è particolarmente diffuso,a che quotazione attuale orbita?

La rarità, in ambito Hifi Vintage,fa'lievitare i prezzi ( purtroppo!)

 

Visto a 1000€ sta bene li

1 ora fa, Tronio ha scritto:

A proposito di quotazioni da capogiro...:classic_biggrin:

 

 

infatti lo ripeto sempre, il vintage è bello, design fantastico e realizzazione d'altri tempi, materiali massicci, ma prezzi spesso alti (non giustificati) e possibili problemi infiniti. 

Quindi se si guarda solo al nocciolo della questione, spesso conviene il nuovo, magari in versione modern-classic con fattezze vintage ma tecnologia moderna, altrimenti bisogna spendere e votarsi al santo protettore affinché vada tutto liscio pregando che quello che te lo ha venduto non ci ha messo mani maldestramente ed è una cosa che succede spesso: si ripara al risparmio e spesso senza sapere cosa si fa, per poi rivenderlo--> a suonare suona, ma suona male. 

Ad esempio io sul Kenwood model 600, top di gamma della casa dell'epoca, solo per cambiare il relais di uscita, che è una cosa che prima o poi si deve fare e che tecnicamente è una sciocchezza da eseguire, ho impiegato giorni per smontare tutto, cambiare il relais e rimontare tutto, perchè l'assemblaggio, il cablaggio, il telaio non prevedono un cambio agevole. 

Quanto mi sarebbe costato portarlo in riparazione presso un tecnico specializzato? O quanto mi sarebbe costato un cambio di condensatori o rifare qualche saldatura fredda. 

Poi dove c'è gusto e passione, sono soldi sempre ben spesi, non si vive di solo pane e io sono il primo ad aver fatto acquisti folli nel corso della vita. 

Il problema è che spesso il vintage viene chiesto da neofiti, nella speranza di risparmiare o di ottenere un suono migliore, quando poi è vero il contrario, se non sai cosa stai acquistando finisci in un bagno di sangue e magari suona pure male!

È solo l'utente smaliziato e navigato, che sa e  sa fare, che può ottenere grandi risultati dall'acquisto sapiente dell'usato. 

  • Melius 2

@Amedeo.R. mi trovi d'accordo su tutto, in particolare la difficoltà che molti incontrano nel capire le reali esigenze di chi chiede un consiglio per gli acquisti: se sono un appassionato ed esperto resuscitatore di vecchi rottami non posso pensare che un integrato di 50 anni fa in condizioni ignote possa essere la soluzione per il neofita di cui sopra, che magari vorrebbe solo attaccare i cavi e far partire la musica.

Per averlo ascoltato, anche se in situazione "non controllata" e per tutte le implicazioni che la scelta di un vintage porta con sè, consiglierei senza remore lo Yamaha S201.
Nuovo, in garanzia, ingresso phono non disprezzabile, con telecomando, estetica vagamente vintage, meno di 200 euro.
 

Il vintage, quello "vero", ovvero oggetti di 40 e passa anni, è consigliabile solo a chi eventualmente sia in grado di metterci le mani.
Dopo 40 anni la probabilità di guasti aumenta di giorno in giorno e, se non lo si fa da soli, i costi di riparazione sono quelli attuali, non quelli di 40 anni fa.

Ovvero si rischia di spendere 200 euro di riparazioni per un oggetto che ne vale 100 anche perchè, come già è stato detto, spesso quegli apparecchi sono costruiti in modo molto robusto, ma anche molto cervellotico.

Già diverso se l'amplificatore ha una ventina d'anni.
In questo caso l'affidabilità è ancora buona e a poco prezzo (150 euro circa e anche meno, dipende dal marchio) si trovano integrati Arcam, NAD, Onkyo, Pioneer, Cambridge, ecc  che possono tranquillamente soddisfare le esigenze.

 

Abbiamo già parlato dei technics anni 80? SuV8 e Su8088? Altrimenti, io suggerisco la serie AX di JVC che è sempre anni '80, in particolare guarderei ad AX5 e AX7 (l'AX9 è ottimo ma i prezzi sono alti oggi). Sono costruiti molto molto bene e suonano altrettanto. 

 

...non ho letto tutto il thread, ma essendo un 'ascoltone' di vecchia data un consiglio sento di dartelo.

Lascia perdere Yamaha entry level e Nikko, il primo per la timbrica fredda e spesso 'sibilante' (altro che 'Natural Sound', magari) il secondo per la scarsa qualità timbrica complessiva.

Lascia perdere anche i Marantz odierni entry level e prediligi quelli vintage, erano costruiti con criteri diversi da quelli attuali, il brand campa tuttora con il nome che si è guadagnato  negli anni '70.

I diffusori che hai menzionato, e tutte le serie AR in genere, hanno una pessima fama, tra quelli della mia età: abbiamo ancora il pregiudizio che andavano bene solo per la musica classica...sicuramente per l'allora scarsa disponibilità di ampli muscolosi... Hanno una bassissima sensibilità, quindi per pilotarli servono amplificatori correntosi e dinamici un po più lontani dal tuo budget. 

1 ora fa, Galileo85 ha scritto:

Lascia perdere Yamaha entry level e Nikko, il primo per la timbrica fredda e spesso 'sibilante' (altro che 'Natural Sound', magari) il secondo per la scarsa qualità timbrica complessiva.

Sul primo non mi pronuncio, non lho mai sentito.

Sul secondo dissento e tanto....

Poi i gusti son gusti e non si discutono...

E pure sul fatto che per pilotare le AR serva per forza una saldatrice avrei da ridire..

Ho le 6, pilotate in condominio dai 6W a valvole fino ad una 50ina a stato solido.

Se non hai una stanza enorme e non serve far la discoteca ci si può tranquillamente convivere.

Il Nikko l'avevo nel 1977 e ancor ricordo, come fosse oggi, il divario timbrico rispetto al Marantz 1060 e ai vari Nad, il 3120 in primis, nelle prove in parallelo con più ascoltatori.

Certo che l'adattamento fisiologico dell'orecchio fa brutti scherzi... 

Sul discorso del pilotaggio, evidentemente hai azzeccato la combinazione con i tuoi ampli che nascondono bene la timbrica un po 'ovattata' delle AR...

Bene continuo il thread, ma nacora non ho capito cosa prendere, poi mi capita di scrivere ad annunci su subito,

e non mi risponde mai nessuno booooooooooo.

Sempre più difficile la ricerca, comunque non ci devo ascoltare classica.

Come sono gli amplificatori della SCOTT?

Ma qui posso mettere qualche annunco che ho trovato online per mostravi cosa ho trovato?

Grazie

 

 

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