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Melius Club

Se scappi ti assumo - il progetto eversivo di Confindustria Emilia Romagna


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37 minuti fa, audio2 ha scritto:

io in questi casi non riesco a non pensare a sfruttamento totale e generalizzato.

Per cortesia, spiegami per quale motivo l'inserimento nel mondo del lavoro, previo brevi corsi "avviamento", di migranti che, altrimenti, lavorerebbero in nero o farebbero altro, dovrebbe favorire lo sfruttamento totale e generalizzato.

nello specifico riguardo ai panificati, una mia amica lavorava presso uno dei maggiori

se non il maggiore produttore veneto, quasi 400 dipendenti solo nel sito dove stava lei.

bene, le è convenuto licenziarsi e andare a fare la barista in birreria solo turno serale,

tanto per fare un paragone.

detto questo, dovreste anche apprezzare gli sforzi della resistenza maniscalca che sta

lottando contro la tirannia del sistema e lotta anche per la vostra di libertà, perchè senza di noi

vi avrebbero già fatto regredire alla servitù della gleba ( metaforica, ma non lo so mica quanto ).

Muddy the Waters
2 ore fa, wow ha scritto:

e anche alle difficoltà delle persone che non trovano lavoro,

Questo però è strano, secondo i media l’occupazione in Italia non è mai stata così alta, come mai questi non trovano lavoro?

2 minuti fa, Muddy the Waters ha scritto:

l’occupazione in Italia non è mai stata così alta, come mai questi non trovano lavoro?

Mica tutti sono così scaltri da riuscire a campare con un'ora di lavoro a settimana...

14 minuti fa, audio2 ha scritto:

nello specifico riguardo ai panificati, una mia amica lavorava presso uno dei maggiori

se non il maggiore produttore veneto, quasi 400 dipendenti solo nel sito dove stava lei.

bene, le è convenuto licenziarsi e andare a fare la barista in birreria solo turno serale,

tanto per fare un paragone.

Ti ha detto il motivo della sua decisione al licenziamento?

Anche dove lavoro io in produzione ( un luogo abbastanza faticoso per svariati motivi) tra i nuovi assunti non ci sono   italiani .

Le assunzioni sono tutte in regola e con buste paga secondo il ccnl , la forza lavoro è il grandissima parte formata da stranieri , quasi tutti soddisfatti .

@audio2 una mia amica si è licenziata perché il suo datore di lavoro, anch’esso nella panificazione, le aveva fatto il contratto per 8 ore al giorno ma ne doveva fare 10 come peraltro le colleghe. In questa azienda sono tutti italiani… quindi il problema forse non sono i dipendenti ma gli imprenditori. Penso inoltre che se le intenzioni delle aziende della splendida Emilia fossero quelle che dice @best_music non farebbero pubblico proclamo. 

  • Melius 1
51 minuti fa, carmus ha scritto:

una mia amica si è licenziata perché il suo datore di lavoro, anch’esso nella panificazione, le aveva fatto il contratto per 8 ore al giorno ma ne doveva fare 10 come peraltro le colleghe.

E queste cose qui allora vanno denunciate. Perché poi nei confronti degli onesti questa diventa concorrenza sleale, tanto quanto quella cinese! 

2 ore fa, audio2 ha scritto:

io in questi casi non riesco a non pensare a sfruttamento totale e generalizzato.

In soccorso dei compagni è arrivato il delegato di fabbrica Bernardo Mambelli, detto il Gandi:

.

 

 

  • Haha 1

Situazioni di sfruttamento ci sono, a quasi sempre avvengono in micro-imprese con basse immobilizzazioni tecniche e strumentali.

Imprenditori con aziende con immobili e macchinari di svariati milioni di euro è improbabile che si mettano nelle condizioni di subire una vertenza che potrebbero pagare con i loro immobili e macchinari.  

2 ore fa, ferrocsm ha scritto:

Io difendo il mio territorio e le realtà che conosco e questo indipendentemente che governi la sx o la dx.   

Ho lavorato come cliente con aziende emiliane dell’automazione, del packaging e del processo farmaceuticoper oltre 20 anni. Praticamente tutte le aziende del settore che è il più quotato al mondo. 

Si può solo togliersi il cappello parlando di loro. Se tutta l’Italia fosse, per efficienza, efficacia, etica, almeno la metà delle aziende emiliane che ho conosciuto io direttamente - dai tecnici, ai progettisti fino ai proprietari e loro rappresentanti - sarebbe la Svizzera. Né più né meno. 

Uno dei pochissimi motivi di dispiacere - a fronte dei molti di soddisfazione - nell’aver smesso presto di lavorare è non avere più occasione di frequentare la Packaging Valley emiliana. 

Ottima iniziativa. 

Davvero è stupefacente come molti non si rendano conto che il problema demografico in Italia è una bomba atomica innescata… è pazzesco

  • Melius 2



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