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Pazza idea di sostituire le mie Sasha Daw con le Acapella Cellini high


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16 ore fa, jedi ha scritto:

Io non so se le JBL che possiedono ,danno la sensazione di autorevolezza  e veridicità' perché sono diffusori a tromba con "solo" 93db ,ma so che nei miei 50 anni di passione ,non ho mai avuto un coinvolgimento cosi viscerale,

Molto lontane dal suono delle Klipsch che ho trovato sempre un po' intubato e poco arioso.

@jedi Anche a me piacciono molto le JBL, in particolare qualche monitor del passato (meno le Everest). Quando si superano i 100db di efficienza (che poi sono sempre per le sole vie superiori) diventa poi difficile trovare un equilibrio, ovviamente non escludo che non ci si riesca. 

14 ore fa, bluenote ha scritto:

Non mi sembra il tema del 3d e poi cambierebbe poco, perche' adottano una filosofia completamente diversa e non ha senso fare una gara a chi ha il sistema migliore o piu' costoso.

@bluenote Certo che sei strano, prima ti dilunghi sulle Wilson con continui post e poi ti rifiuti di scrivere il solo modello del tuo diffusore. Io ho chiesto il modello, non un trattato filosofico. Comunque va bene così. 

12 ore fa, PietroPDP ha scritto:

Potevi fare la collezione di Indiana Line, tanto sempre 20-20000 fanno

@PietroPDP Chissà come mai la sua forma mentis per i diffusori non vale, vale solo per i dac, i cavi e tutto il resto. Che audiofili singolari che ci sono in giro :classic_biggrin:

  • Haha 1
1 ora fa, rlc ha scritto:

Come giustamente dici ognuno ha i propri gusti e quindi sicuramente le Wilson non ti piacciono.

 

Siamo nel campo di diffusori  (Sasha Daw)  al di sopra di ogni sospetto e come tutti i diffusori molto "dipendenti" dall'ambiente e dall'intero set-up. 

 

O.T.

In America un noto recensore in un video  ha comparato   le Sasha Daw  ad altro diffusore europeo  di pari livello e (stranamente)  non peccando di campanilismo ed  ha preferito il diffusore europeo (che in Italia aveva un  costo inferiore del 15%  rispetto  alle  Daw).

Successivamente in altro video ha comparato delle Magico S7 con un altro  diffusore europeo ( In Italia dal costo inferiore del 30% rispetto alle Magico S7)  e questa volta ha preferito il diffusore americano. 

In entrambe le due prove i diffusori comparati esprimevano palcoscenico, timbrica, articolazione,  dettagli e sfumature che  

rientravano in un contesto di grande eccellenza e alla fine della fiera il giudizio a favore di uno o dell'altro era legato fondamentalmente  alla maggiore o minore facilità di pilotaggio  (e dunque  al  costo dell'amplificazione)   e  soprattutto di  collocamento in ambiente. ( alla fine si va a parare sempre lì) 

 

Nota a margine:  in America i prezzi dei diffusori provati in entrambi i video   erano  del tutto simili. 

  • Melius 1
12 ore fa, PietroPDP ha scritto:

VTL notevoli e mi è capitato anche con Manley di sentirle suonare in modo incredibile, però consiglio spassionato, non ti innamorare di un determinato suono che non è derivato solo dal diffusore.

I Soulution non sto dicendo meglio o peggio, non è quello, ma hanno sonorità ben diverse e buona parte del suono che ti è piaciuto proveniva anche dai VTL che insomma tanto di cappello, a mio avviso grande amplificazione.

@PietroPDP Hai sbagliato a leggere, i VTL S400 li ho ascoltati con le JBLk2 non con le Cellini che erano pilotate da una coppia di Mark Levinson ultima generazione. Le Acapella proprio perché presentano un'efficienza media vanno pilotate a mio parere non con i monotriodi ma con finali robusti a stato solido. Almeno 200-300w ohm. Ovviamente anche i VTL S400 a pentodo andrebbero bene, visto che sono 400w. Comunque hai ragione, i VTL sono tra i migliori finali a valvole che abbia mai sentito (insieme ai cugini Manley, ai Graaf e a qualche altro otl tipo si audio). Invece i pre VTL non mi hanno mai entusiasmato. Io l'abbinata con il pre Soulution 525 e finale VTL S400 la farei volentieri, tanti audiofili sono convinti che  debba essere sempre al contrario, ovvero pre a valvole e finale a stato solido (per via del fatto che le valvole sono ottimizzate per elevare la tensione) ma diverse abbinate che ho ascoltato in passato mi hanno convinto del contrario. 

@supermike

Mi piacerebbe che le ascoltassi con elettroniche Ekos ,cavi vanity sound e pre phono brinkmann,con giradischi Bergman.

Una persona che non ha preconcetti ,cambierebbe idea.

Anche io le avevo sentite con Mark levinson  e Solution.

Non è quello che si merita 

  • Melius 1
9 ore fa, jedi ha scritto:

@bluenote

È quando senti un pieno orchestrale esempio di Prokofiev ,allora come ti poni?

Quindi i cosiddetti punch , per me servono anche con la musica classica per grande orchestra.

E io che vado ai concerti ,la musica la ascolti non solo con le orecchie ,ma anche con il corpo.

E la dinamica ,è molto maggiore con un pieno orchestrale che con altri tipi di musica

Quando abiti in condominio e ascolti a 70/75 db di picco a 3 metri di distanza, la Sagra della Primavera non diventa la tua priorità,  motivo per cui privilegio la correttezza timbrica.

1 ora fa, Maurjmusic ha scritto:

In America un noto recensore in un video  ha comparato   le Sasha Daw  ad altro diffusore europeo  di pari livello e (stranamente)  non peccando di campanilismo ed  ha preferito il diffusore europeo (che in Italia aveva un  costo inferiore del 15%  rispetto  alle  Daw).

@Maurjmusic Ognuno può preferire quello che vuole (ci mancherebbe) ma è innegabile che il successo di Wilson non può dipendere dal solo Marketing. Non dimentichiamo che le Watt/Puppy (oggi W/P Sasha) nascevano come diffusori monitor a due vie al quale poi venne aggiunto un sub (il Puppy) e ancora oggi mantengono questa impostazione. Il segreto di Wilson penso sia in primis il midwoofer da 18 cm. in grado di riprodurre un range di risposta estesa in modo eccezionale. Una gamma media neutra nonostante le dimensioni del midwoofer; mantenendo al contempo una dispersione fuori asse altrettanto eccezionale, non facile con un woofer di quelle dimensioni. Io le migliori gamme medie le ho sempre sentite da diffusori a due vie (come le mitiche Avalon Eclipse) piuttosto che da sistemi a tre o più vie (e quindi dal crossover complicato). Altro loro segreto è ovviamente il mobile rigidissimo e smorzatissimo che permette di cogliere ogni più piccola sfumatura in gamma bassa con una microdinamica da record. Un tempo sotto questo aspetto Wilson era leader; oggi ci sono altre aziende che producono mobili altrettanto sordi (come Magico o Kharma). Un utente in questa discussione ha scritto che le Wilson sono care per quello che offrono. Al contrario penso che invece siano competitive, visto che l'equivalente come litraggio di Avalon (PM4) e Marten (Mingus) costano il doppio (100k e oltre) delle attuali Sasha V (55K). Poi è altrettanto vero che Wilson usa altoparlanti Scanspeak custom e una versione rinnovata del classico revelator; invece Avalon, Marten, Kharma serie exquisite, utilizzano altoparlanti più costosi come gli Accuton in diamante e ceramica, ma non per questo devono essere considerati per forza migliori degli scanspeak.  

 

1 ora fa, Maurjmusic ha scritto:

Successivamente in altro video ha comparato delle Magico S7 con un altro  diffusore europeo ( In Italia dal costo inferiore del 30% rispetto alle Magico S7)  e questa volta ha preferito il diffusore americano. 

A me le Magico non piacciono, le trovo asettiche, non trasmettono emozioni. Mille volte meglio le Wilson. 

  • Melius 1
2 ore fa, rlc ha scritto:

Vedo con piacere che hai corretto il tiro, spostando l'aggettivo "sconcertante" dal suono al prezzo.

La precisazione era importante non per me che tanto già le ho comprate e quindi evidentemente mi piacciono, ma per chi magari avrebbe voglia di farsi un'idea di come suonano e questi giudizi affrettati e superficiali potrebbero fuorviarli.

Come giustamente dici ognuno ha i propri gusti e quindi sicuramente le Wilson non ti piacciono.

La cosa meno condivisibile è la tua frettolosa analisi sociologica secondo la quale gli estimatori delle Wilson frequentino solo i concerti di Gigi D'Alessio poiché non sono all'altezza di comprendere quelli di musica classica o cameristica.

Perdona se te lo dico ma mi è sembrato un atteggiamento un po' snob verso gli altri sopratutto quando poi dici che ascolti con diffusori prodotti dal Cessaro (nomen omen) diffusori "che montano componenti top Tad".  

Tra l'altro qui a Roma "Cessaro" potrebbe significare........

Nessuna correzione. E' assrdo che un diffusore del genere debba costare così tanto. Ma non vale solo per Wilson, ma per tantissimi altri marchi i cui listini schizzano in su da un anno in altro senza motivo apparente. Vale anche per Cessaro, che si pronuncia Kessaro ed e' un marchio piu' di nicchia proprio per la qualita' dei componenti, da non confondere con Avantgarde. Se poi vogliamo mettere sullo stesso piano gli altoparlantini che montano i principali marchi con roba tipo Tad 4001 e 2001, allora e' tempo perso.

2 ore fa, Dufay ha scritto:

Ci fui anche io a quella dimostrazione con un D'agostino dormiente vicino a me...

Molto poco convincente a mio parere 

Le Acapella sentite negli anni diverse volte alle fiere e pure quelle non mi hanno mai convinto 

Io le ho sentite anche con calma, senza il buon Dan dormiente che sognava il suo conto in banca crescere a dismisura. L'ascolto in fiera lascia il tempo che trova, motivo per cui ascoltarei le varie Acapella in condizioni piu' consone.

1 ora fa, supermike ha scritto:

@PietroPDP Chissà come mai la sua forma mentis per i diffusori non vale, vale solo per i dac, i cavi e tutto il resto. Che audiofili singolari che ci sono in giro :classic_biggrin:

 

Il suo problema è trovarlo in versione normale, in quel caso le cose le sa, da quello che dice ha non so quanti impianti e di sicuro non ci mette gli Amazon Basic (ha cavi che costano non dico come il mio intero impianto, ma comunque tanto), poi un altro lui ama essere amato anche da quelli del tutto uguale e fa post a loro favore dove il dac da 10 € è uguale a quello da migliaia e così tutti contenti.

Purtroppo è difficile beccarlo in modalità standard, perchè gli ugualisti gli mettono più like :classic_biggrin:.

 

  • Haha 1
1 ora fa, supermike ha scritto:

@bluenote Certo che sei strano, prima ti dilunghi sulle Wilson con continui post e poi ti rifiuti di scrivere il solo modello del tuo diffusore. Io ho chiesto il modello, non un trattato filosofico. Comunque va bene così. 

Nessun problema, sono le Affascinate, 3 vie , woofer Supravox da 26 con caricamento a tromba posteriore, tromba dei medi in betulla che fatta oggi costerebbe un botto, drivers tad 4001 e 2001. Difetti ne hanno come qualunque sistema di riproduzione. Ad esempio sotto i 40hz hanno ben poco. 

14 minuti fa, supermike ha scritto:

@Maurjmusic Ognuno può preferire quello che vuole (ci mancherebbe) ma è innegabile che il successo di Wilson non può dipendere dal solo Marketing. Non dimentichiamo che le Watt/Puppy (oggi W/P Sasha) nascevano come diffusori monitor a due vie al quale poi venne aggiunto un sub (il Puppy) e ancora oggi mantengono questa impostazione. Il segreto di Wilson penso sia in primis il midwoofer da 18 cm. in grado di riprodurre un range di risposta estesa in modo eccezionale. Una gamma media neutra nonostante le dimensioni del midwoofer; mantenendo al contempo una dispersione fuori asse altrettanto eccezionale, non facile con un woofer di quelle dimensioni. Io le migliori gamme medie le ho sempre sentite da diffusori a due vie (come le mitiche Avalon Eclipse) piuttosto che da sistemi a tre o più vie (e quindi dal crossover complicato). Altro loro segreto è ovviamente il mobile rigidissimo e smorzatissimo che permette di cogliere ogni più piccola sfumatura in gamma bassa con una microdinamica da record. Un tempo sotto questo aspetto Wilson era leader; oggi ci sono altre aziende che producono mobili altrettanto sordi (come Magico o Kharma). Un utente in questa discussione ha scritto che le Wilson sono care per quello che offrono. Al contrario penso che invece siano competitive, visto che l'equivalente come litraggio di Avalon (PM4) e Marten (Mingus) costano il doppio (100k e oltre) delle attuali Sasha V (55K). Poi è altrettanto vero che Wilson usa altoparlanti Scanspeak custom e una versione rinnovata del classico revelator; invece Avalon, Marten, Kharma serie exquisite, utilizzano altoparlanti più costosi come gli Accuton in diamante e ceramica, ma non per questo devono essere considerati per forza migliori degli scanspeak.  

A me le Magico non piacciono, le trovo asettiche, non trasmettono emozioni. Mille volte meglio le Wilson. 

Io non capisco perche' se le senti così eccezionali poi le vuoi cambiare. Qualcosa non quadra....magari con le Acapella rischi di peggiorare.

7 minuti fa, bluenote ha scritto:

Io le ho sentite anche con calma, senza il buon Dan dormiente sognando il suo conto in banca. L'ascolto in fiera lascia il tempo che trova, motivo per cui ascoltarei le varie Acapella in condizioni piu' consone.

Mah sentite anche a Di Prinzio quelle grosse con 4 woofer da 25...

Non mi viene una gran voglia di approfondire.

@bluenote

Questo è il tuo pensiero che rispetto,ma non è il mio.

Ip cerco tutto quello che può dare un pieno orchestrale ,con i silenzi assoluti,e poi un esplosione di suoni che ti fanno vibrare tutto il corpo.

Ho la fortuna di poterlo fare,e quindi non avendo problemi ,lo restituisco registrato 

1 ora fa, supermike ha scritto:

@PietroPDP Hai sbagliato a leggere, i VTL S400 li ho ascoltati con le JBLk2 non con le Cellini che erano pilotate da una coppia di Mark Levinson ultima generazione. Le Acapella proprio perché presentano un'efficienza media vanno pilotate a mio parere non con i monotriodi ma con finali robusti a stato solido. Almeno 200-300w ohm. Ovviamente anche i VTL S400 a pentodo andrebbero bene, visto che sono 400w. Comunque hai ragione, i VTL sono tra i migliori finali a valvole che abbia mai sentito (insieme ai cugini Manley, ai Graaf e a qualche altro otl tipo si audio). Invece i pre VTL non mi hanno mai entusiasmato. Io l'abbinata con il pre Soulution 525 e finale VTL S400 la farei volentieri, tanti audiofili sono convinti che  debba essere sempre al contrario, ovvero pre a valvole e finale a stato solido (per via del fatto che le valvole sono ottimizzate per elevare la tensione) ma diverse abbinate che ho ascoltato in passato mi hanno convinto del contrario. 

 

Ah ok scusami, non conosco i Mark Levinson recenti, ho capito male che le avevi ascoltate con VTL.

Comunque concordo con te che non ci sono leggi, molte accoppiate pre e finali che sulla carta possono far storcere il naso, invece si rivelano di alta qualità, anche se solitamente tendo ad essere per il monomarchio, per me anche se separata, l'amplificazione la vedo come una cosa unica, come concezione per i miei canoni preferirei un integrato, poi certo pre e finale se di livello con alimentazioni separate e spesso una cura maggiore nei componenti sono sempre preferibili, ci mancherebbe.

Io tutte le volte che ho sentito VTL e Manley difficilmente sono rimasto deluso e non sono uno particolarmente amante delle valvole, ma io quando ascolto non mi interessa cosa sto ascoltando o meglio, non mi fascio la testa prima di ascoltare.

Ascolto, poi dico mi piace o non mi piace a prescindere da come è costruita l'elettronica di amplificazione.

Mi è capitato anche di stupirmi in positivo per degli ascolti con elettroniche che solitamente amo poco tipo i Naim che reputo abbastanza grezzi come sonorità per i miei canoni, ma una volta con delle Avalon Idea tantissimi anni fa mi stupirono in una stanza enorme, certo non stavo nella posizione migliore e neanche vicinissimo, ma in quel momento e in quel contesto non mi sono dispiaciuti affatto.

Ho imparato nella vita audiofila a limitare i pregiudizi, ma anche quando appaiono vedendo un oggetto prima di un ascolto, se poi risulta di mio gradimento, il pregiudizio lo lascio dove stava.

2 minuti fa, Dufay ha scritto:

Mah sentite anche a Di Prinzio quelle grosse con 4 woofer da 25...

Non mi viene una gran voglia di approfondire.

Sai meglio di me che piu' impegnativi sono i diffusori, piu' e' difficile farli suonare bene. Prova ad ascoltare le "semplici" Harlekin 2 per avere una idea più concreta della loro filosofia.

8 minuti fa, jedi ha scritto:

@bluenote

Questo è il tuo pensiero che rispetto,ma non è il mio.

Ip cerco tutto quello che può dare un pieno orchestrale ,con i silenzi assoluti,e poi un esplosione di suoni che ti fanno vibrare tutto il corpo.

Ho la fortuna di poterlo fare,e quindi non avendo problemi ,lo restituisco registrato 

Buon per te che hai questa opportunità.  Purtroppo nella vita bisogna dare delle priorità ed ascoltare a 110/120 db di picco non era una delle mie, per cui ho dovuto accontentarmi.

P.S.

Mi ero perso l'ultima tua affermazione.  Il problema non e' quello che restituisci registrato, ma quello che e' registrato che si perde l'80% di quello che ascolti dal vivo. Sempre secondo il mio modesto parere.

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