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Il memorabile discorso del premier canadese Mark Carney a Davos (merita di essere letto)


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15 ore fa, mozarteum ha scritto:

Leo che proponi?

Nulla, non sono mica il wikipardo! Lui in realtà ha dato una mano per la stesura del discorso.

Dal 1945 al 1990 il mondo "industrializzato" ha subito la contrapposizione USA-URSS ed il cosiddetto Terzo Mondo (erroneamente identificato con gli Stati più poveri spesso africani o dell'Asia meridionale) poteva anche non schierarsi e vivere generalmente maluccio.

Oggi gli attori sono 3, con istinti predatori smisurati ma soprattutto non più in contrapposizione politica o ideologica tra loro. Quindi, auto collocarsi nel "terzo mondo" come ventilato dal premier canadese, non solo è impossibile, ma ti inserisce di fatto nel menù: una scelta suicida. Il processo di aggregazione ed espansione è partito, irreversibile, bisogna scegliere o aspettare di essere sbranati da uno dei tre. L'Europa avrebbe potuto essere il quarto attore, ma ha fallito miseramente, per divisioni/egoismi/stupidità interne e feroci condizionamenti esterni.

Il mondo di oggi mi ricorda il sistema bancario: fusioni, incorporazioni, OPA ostili, scalate tentate, fallimenti. Pesce grande mangia pesce piccolo, sempre stato così in ogni campo, e sempre sarà.

Riassumendo, il discorso del premier canadese è anacronistico, pericoloso, irrealizzabile e soprattutto arriva fuori tempo massimo: 30-35 anni fa avrebbe avuto senso. 

 

 

15 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

Meglio organizzarsi di conseguenza, come suggerito dal premier canadese

a parte che se lo chiedevano a uno qualunque di noi normali lo dicevamo anche 10 anni fa,

intanto questo non è europeo, e gli anglici ex europei sono appunto usciti. bravo.

la summa totale dell' ipocrisia più falsa e pelosa. faccia domanda di adesione alleuropa e poi vediamo.

ps: carney goldman sachs / macron rotschild / merz black rock. auguroni

4 minuti fa, audio2 ha scritto:

a parte che se lo chiedevano a uno qualunque di noi normali lo dicevamo anche 10 anni fa

4 minuti fa, audio2 ha scritto:

faccia domanda

Ecco, fate domanda di partecipazione a Davos, al G√11, al Bilderberg, al Birkenstock, ecc...

9 ore fa, UpTo11 ha scritto:

tolto di mezzo lui, le cose poco a poco tornerebbero alla normalità

Non è assolutamente vero.

Pomeriggio ascoltavo distrattamente Tagadà. C'erano Natalie Tocci e un giornalista del CdS di cui non ricordo il nome: si temevano le possibili reazioni dell'ala violenta (cioè tutta) Maga, in caso di insuccesso alle elezioni di Mid Term.

Voglio dire che questo pazzoide e la sua combriccola di nazistoidi dell'Illinois, hanno ormai fatto danni spaventosi e superato troppe linee rosse: innanzi tutto hanno restaurato in USA la legge del Far West, la legge del più forte e di quello che spara prima, per cui molto probabilmente le Mid Term le rimanderanno sine die se temono il tracollo o se si faranno e ci sarà il tracollo, si passerà da una guerra civile a bassa intensità, ad una di maggiore intensità.

Questo nel caso più augurabile, perché l'altra eventualità potrebbe essere che il regime tenga alla prova delle urne. 

Secondo, hanno provocato un danno di immagine agli USA che ci vorranno decenni e decenni per dimenticarlo, ammesso che la Trumpcrazia si riveli una febbre passeggera.

Chi si fiderà più degli USA?         

Non sarei così pessimista@wow : la gente dimentica, se "superiamo 'a nuttata".

Certo, non se si annullano elezioni o si dichiara lo stato di emergenza.

Ma, a differenza delle dittature, ci sono tanti corpi, apparati in bilanciamento con poteri in pratica

superirori al presidente.

Le agenzie CIA e FBI, FED, Dipartimento di Stato e un potere giudiziario ancora indipendente.

La mia paura è la Corte Suprema che, nominata dagli ultimi presidenti,

è tutta 'repubblicana'; ma anche più di metà del partito

ormai ne ha le p. piene di Trump.

 

22 minuti fa, dariob ha scritto:

apparati in bilanciamento con poteri in pratica

superirori al presidente.

Dimostratosi in questo'ultimo anno praticamente inutili e superabilissimi quando il presidente non tiene conto del Fair play che finora ha regolato i poteri americani, e ricorre ad uno dei tanti stravaganti "acts" con cui può fare tutto ed il suo contrario come un monarca assoluto. 

Non saprei. Ero più ottimista prima di essermi aggiornato, di aver visto qualche servizio sulla destra americana, sentito parlare gli esponenti della amministrazione Trump e visto quello a cui stiamo assistendo.

Le divisioni e la conflittualità sono state alimentate dalle campagne elettorali di Trump e sodali, ma esistono nella società americana.

Le istituzioni federali, di giustizia e di ordine pubblico dimostrano una certa permeabilità al controllo politico.

Il sistema che aveva tutto sommato funzionato é sotto attacco.

Vedremo.

Come dice @wow la defunta é la fiducia.

Da questo punto di vista i vecchi equilibri facevano comodo forse anche alle potenze avversarie, in termini di prevedibilità e conseguenti strategie.

Comunque è palese che stia male. Un discorso di quel tipo non può essere stato "preparato". Una roba così è deleteria peggio delle scorregge di Biden perché sono il sintomo palese di degenerazione cognitiva. Anche perché sono cose tanto avulse dalla realtà che non si capisce neanche perché le dica. Ed una roba così non è sostenibile.

Ciao

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