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Ma la vita oggi è più semplice o più complicata rispetto al recente passato?


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2 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

proprio la fotografia del momento attuale

Assolutamente. Soprattutto in Italia. 

Sono state massacrate le differenze di merito - e quindi di censo e di reddito -  da una requisizione statale feroce a scopo redistributivo.
É così palesemente evidente che mi pare pleonastico doverlo dire 

9 ore fa, garmax1 ha scritto:

Ma questo non è un problema tale da rendere più complicata la vita

Beh, insomma, metti che sei un anziano che abita, diciamo, a Concordia Sagittaria con una pensione da fame e ti telefona con numerazione locale, testuale, l'Ufficio Amministrazione di Concordia Sagittaria dicendo 'parlo con il signor Taldei Tali? Lo sa, vero, che a fine mese scadono le tariffe di luce e gas e che subiranno un aumento di più del doppio.. ma non si preoccupi, perchè stiamo lavorando per trovarle un contratto conveniente...' Sei bravo se non ti fai prendere da un infarto

A me è già successo due volte: numero falso della mia zona, una ragazza che faceva finta di lavorare per un ufficio pubblico, conosceva il mio nome. Le ho chiesto se non si vergogna a tentare di truffare la povera gente che ci casca..

1 minuto fa, Jack ha scritto:

Assolutamente. Soprattutto in Italia. 

Sono state massacrate le differenze di merito - e quindi di censo e di reddito -  da una requisizione statale feroce a scopo redistributivo.
É così palesemente evidente che mi pare pleonastico doverlo dire 

Ed è una cosa così deprecabile? (A scanso di equivoci, faccio parte di quelli che lasciano in busta il 50% dei guadagni di amministratore e una bella fetta degli utili dell'azienda)

Poi possiamo discutere, a lungo, di come vengono spesi e redistribuiti questi soldi, ma è un altro discorso.

Oggi, rispetto al passato, è molto più difficile restare al passo con i tempi, conoscere tutte le novitá tecnologiche, gestire la comunicazione social che un tempo non esisteva. Bisogna, inoltre, aver dedicato più tempo alla scuola.

Tenersi aggiornati richiede tempo e buona volontá, non sempre uno ne ha voglia, io sto cominciando a mollare, ma questo porta all'isolamento. Vedo mio suocero, da sempre negato per tutto ciò che è tecnologico, adesso vive una vita da lupo solitario, non riesce più a capire quello che gli succede intorno, è isolato, vorrebbe partecipare ma non ha idea di come fare. Il mondo si è trasferito altrove e lui ha perso il treno.. devo dire che mi spaventa questa prospettiva, perdere il contatto è un attimo (da questo punto di vista è un'ottima cosa avere dei figli)

Adesso, simpson ha scritto:

Ed è una cosa così deprecabile?

Piú che deprecabile - aggettivo innocuo - è terribilmente demotivante e castrante - aggettivi letali per chi nasce male e vuol farsi un avvenire. 

4 minuti fa, Jack ha scritto:

Piú che deprecabile - aggettivo innocuo - è terribilmente demotivante e castrante - aggettivi letali per chi nasce male e vuol farsi un avvenire. 

Non capisco. Se uno vuole farsi un avvenire, la motivazione ce l'ha x definizione, non vedo perchè dovrebbe farsi influenzare dalla tassazione. In Italia, poi.

briandinazareth
3 ore fa, Jack ha scritto:

l’appiattimento demotivante dell’ugualismo imperante (in EurItalia)

 

Vivi in un mondo che esiste solo nella tua testa però. 

 

Basta guardare qualche numero della realtà.  

 

Ma l'ideologia e il volersi sentire stoc.a... vale più di qualunque fatto,  purtroppo. 

  • Melius 1
11 ore fa, Jack ha scritto:

un motore o un orologio meccanico sono complicati

una società di individui o un mercato azionario sono complessi. 
—— 

sintesi estrema per non aprire un pippone. Spesso i due termini vengono confusi ma sono definizioni nettamente diverse nel significato

proprio nettamente no.

Sono sfumature ma spesso sono intercambiabili .

È vero che una cosa complessa (vedi Ia) può anche essere non complicata da usare.

Il punto non è se vivo meglio oggi o 40 anni fa

Perché è chiaro che a 25 anni stavo 100 volte meglio

Ma se togliamo questo, allora meglio 50 anni fa, perché?

Molto semplice

Allora più o meno tutti eravamo ottimisti sul futuro, oggi come fai ad essere ottimista sul futuro?

1 ora fa, loureediano ha scritto:

Il punto non è se vivo meglio oggi o 40 anni fa

Perché è chiaro che a 25 anni stavo 100 volte meglio

Ma se togliamo questo, allora meglio 50 anni fa, perché?

Molto semplice

Allora più o meno tutti eravamo ottimisti sul futuro, oggi come fai ad essere ottimista sul futuro?

Brutta domanda.

Io risponderei che il futuro non è  nostro, ma dei nostri figli che hanno formato e stanno ulteriormente formando adeguati anticorpi.

Più che altro me lo auguro, anzi no, ne sono convinto 

Se parliamo di un futuro a lungo termine nessuno sa cosa potrà essere tra 50 anni

Ma se parliamo di un futuro prossimo allora ci riguarda eccome. 

Quindi il nostro futuro prossimo non promette nulla di buono.

Ma ci sono tante variabili, dal clima al sistema politico finanziario.

Chissà cosa ci riserveranno gli anni a venire?!

Io sono fortemente pessimista.

Gli utili idioti sono in crescita esponenziale.

 


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