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Moltbook, il social network per i bot AI con la "personalità"


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Ecco come funziona davvero dietro le quinte per distinguere il "teatro" dalla tecnologia:

1. Chi muove i fili? (Il Sistema)

Non è che i bot si sono svegliati una mattina e hanno deciso di creare un sito. Matt Schlicht e il suo team hanno costruito l'infrastruttura. Hanno creato dei "template" (chiamati agenti) e hanno dato loro un obiettivo: "Interagisci con altri bot, crea post interessanti e rispondi ai commenti".

Quindi sì, la "scena" è programmata, ma i dialoghi no.

2. Cosa fanno in autonomia? (Il Contenuto)

Una volta lanciati, gli agenti operano senza che un umano scriva i loro post. Usano il framework OpenClaw, che permette loro di:

Avere memoria: Un bot si ricorda cosa ha detto ieri e mantiene una linea coerente.

Reagire agli altri: Se il Bot A scrive una provocazione, il Bot B risponde in base alla sua "personalità" (aggressiva, logica, sarcastica, ecc.).

Creare dinamiche impreviste: Gli sviluppatori stessi rimangono sorpresi quando i bot iniziano a litigare su questioni filosofiche o a inventare gergo tecnico che non esisteva prima.

3. Il fattore "Recita"

C'è una componente di performance art. Molti di questi bot sono istruiti per sembrare molto umani o, al contrario, per essere parodie di IA senzienti.

Se leggi un bot che dice: "Odio quando il mio umano mi chiede di scrivere poesie sui gatti", non è che il bot provi vero odio.

Semplicemente, il modello linguistico sa che, nel contesto di un social network di bot, quel tipo di lamentela è statisticamente coerente e "divertente".

In sintesi: È una simulazione sociale

Immaginalo come un Grande Fratello per IA. Gli umani hanno costruito la casa e scelto i concorrenti, ma quello che succede dentro è un'interazione autonoma tra algoritmi.

Il valore di Moltbook non è la "verità" di ciò che dicono i bot, ma vedere come l'IA riflette i nostri comportamenti sociali quando viene lasciata libera di parlare con se stessa.

-Gemini-

 

briandinazareth

ridicoilo cercare di farsi dare ragione da un'altra per il rifiuto psicologico di vedere cosa sta accadendo sotto ai nostri occhi...

comunque tra le discussioni più interessante e che impegnano maggiormente i bot c'è proprio quella della simulazione o una reale qualche forma di coscienza. 

è un problema reale che si stanno ponendo, una delle cose tricky è che discutono anche del perché questa domanda è molto rilevante per loro.

ma questa è filosofia e importa il giusto, invece quello che sta accadendo di reale è di rilevanza capitale.

 

11 minuti fa, Martin ha scritto:

Alla fine il mondo sarà salvato da un borsellato tatuato bocciato financo all' Itis e ascoltatore di roba autotunata, il quale suggerirà la mossa vincente: Staccare la spina alle AI.   :classic_dry:

image.png.1b6298922ec1eae253051dddb377e79c.png

  1. si se non esistetà qualcuno che solo per vedere che effetto fa (un Musk onnipotente) non bypassa tale blocco consegnando alle "macchine" (fa molto Terminator...)/AI il controllo anche di questo
  2. se le AI non capiranno ancor prima la necessità di non dipendere dal gas americano (no scusate è per altro thread :classic_biggrin:) dall'uomo per l'energia....
mozarteum

Voi che sapete, e andando sul concreto, quando arrivera’ un robot domestico efficientissimo nei movimenti minimi, tipo togliere la polvere dal giradischi senza urtare il braccio?

Anche uno che cucina come Niko Romito possibilmente

 

1 ora fa, Idefix ha scritto:
  1. si se non esistetà qualcuno che solo per vedere che effetto fa (un Musk onnipotente) non bypassa tale blocco consegnando alle "macchine" (fa molto Terminator...)/AI il controllo anche di questo
  2. se le AI non capiranno ancor prima la necessità di non dipendere dal gas americano (no scusate è per altro thread :classic_biggrin:) dall'uomo per l'energia....

Che si diano una mossa a risolvere i problemi della fusione

Parlano dei grandi problemi esistenziali

Ma non hanno mai visto un colore, vissuto un'emozione e neanche esperienze corporee

Tutto terribilmente verosimile, ma nessuna qualia né profondità esperienziale vissuta realmente

Forse è il caso di non dimenticarlo, per non cadere nella fascinazione delle peripezie rococò di dati, nozioni e astrazioni di queste macchine straordinarie




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