ascoltoebasta Inviato Domenica alle 17:28 Condividi Inviato Domenica alle 17:28 E’ innegabile la presenza di un certo dottrinarismo musicale anche in noi che siam “semplici” fruitori,non so tale rigidità da cosa dipenda, da convinzioni dovute a poca curiosità? Ad indottrinamento? A quella che è stata la propria cultura musicale formativa? O da intrecci psicologici e biologici assai più complessi? Personalmente son cresciuto con la Musica Classica,principalmente il Classicismo,da molto giovane in casa si ascoltava questo.Crescendo la avvertii sempre più come un “limite”, e la voglia di scoprire crebbe in me sempre più,scoprii così una attrazione per il meno consueto,per le poliritmie semplici e complesse e ciò a cui conduceva questa passione nelle partiture dei vari compositori che la praticavano,questa mia riflessione vuole evidenziare il nesso con quelle che poi si son rivelate le mie preferenze,ed ecco che nel mondo Classico le mie preferenze cadono su Ives,Stravinsky,Messianen,Zappa in tutte le sue forme musicali,certa musica Indiana e anche le sue contaminazioni Jazzistiche,così come certa musica Africana,il Prog,il Jazz,insomma il fil rouge,nel mio caso,è la presenza di certi tipi di sezioni ritmiche e le poliritmie,a scapito di ciò che la mia percezione definisce “semplice”,accomodante etc. Tutto sto papiro per riconoscere che,nel mio caso,il pensiero di Debussy,non essendone a conoscenza molti anni fa, s’è rivelato poi veritiero anche per quel che concerne i gusti,il mio iter nell’immenso universo musicale è comune a molti o pochi tra voi? E con quali risultati? Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato Domenica alle 18:18 Condividi Inviato Domenica alle 18:18 46 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto: insomma il fil rouge,nel mio caso,è la presenza di certi tipi di sezioni ritmiche e le poliritmie, Per me, da Bach ai Kraftwerk, ciò che accomuna e mi piace è il senso del ritmo, che si rinnova ed evolve rimanendo sempre uguale a se stesso. Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1688856 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ascoltoebasta Inviato Domenica alle 18:42 Autore Condividi Inviato Domenica alle 18:42 20 minuti fa, TetsuSan ha scritto: Per me, da Bach ai Kraftwerk, ciò che accomuna e mi piace è il senso del ritmo, che si rinnova ed evolve rimanendo sempre uguale a se stesso. Credo sia una piacevole scoperta per ognuno di noi,aprendo totalmente la mente e lasciandola navigare in libertà e priva di ancoraggi,riuscire a trovare ciò che più ci appartiene e appaga,insomma far si che sia la musica ad esser filosofia. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1688881 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato Domenica alle 18:50 Condividi Inviato Domenica alle 18:50 31 minuti fa, TetsuSan ha scritto: il senso del ritmo come non darti torto Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1688891 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Domenica alle 19:11 Condividi Inviato Domenica alle 19:11 Inizia ad ascoltare la musica in modo consapevole, come scelta spaziando fin da subito tra più generi, seguivo la classica e il jazz (in quasi tutte le loro declinazioni) con analogo interesse ed "impegno", pur seguitando ad ascoltare per scelta o per induzione, a volte per "imposizione", il rock, pop e altri generi "leggeri" generazionali che nascevano con noi riempiendo di "suoni" più o meno belli o brutti, più o meno creativi, stimolanti, "formativi" di un gusto musicale più "informato" le nostre vite. Via via il mio interesse cresceva e mi spingeva verso altri generi distinti che potremmo tuttavia riassumere per comodità sotto le etichette di "etnica!", "world" "folk", etc, tra cui le forme di musica "popolare" (antropoloogico-cuturale) non colta, non scritta ma di alta qualità estetica, di autentica ispirazione poetica. Non ho mai apprezzato, salvo eccezioni", le forme musicali delle "ammucchiate", vale a dire gli ibridi musicali fabbricati a tavolino di bella forma ma scarse di contenuti e di originalità. A un certo punto in poi ho cominciato a sentire che un po' tutte le musiche del mondo, di ogni tempo, fossero collegate tra di loro da radici profonde e fu per me las rivelazione di qualcosa che sentivo inconsciamente. Ad esempio.., si parla di Debussy, ebbene la raffinata, filigranata texture musicale delle sue forme musicali derivano dall'oriente raggiunto come tramite anche attraversoi lo studio dei "modi" armonico-tonali del flamenco che i gitani provenienti dall'India occidentali portarono con le loro migrazioni nella profonda regione spagnola, in quella Andalusia nella quale risuonavano ancora i "modi" musicali moreschi e dove in quel "meticciato" si venne a creare in via del tutto naturale una sorprendente, ricchissima e contagiosa mescola musicale che contagiò anche gli ambienti della musica colta cosiddetta classica. I "modi" ispanici li titroviamo già nelle cantate dei grandi autori tedeschhi del 600. Per ora mi fermo. 2 Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1688919 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ascoltoebasta Inviato Domenica alle 19:35 Autore Condividi Inviato Domenica alle 19:35 47 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Via via il mio interesse cresceva e mi spingeva verso altri generi distinti Proprio a questo mi riferivo,all'importante balzo oltre la confortevole barriera,per scoprire da cosa siamo maggiormente affascinati,al netto degli input ricevuti,ed è qui che in taluni casi e individui,si fa vero il concetto espresso da Debussy,per poi constatare,come accaduto a me,che mantenendo sempre una gran curiosità musicale ed apprezzando/ascoltando molti generi,le mie preferenze e ciò che meno mi assuefà,possiedono,in tutti i tipi di musica, sempre determinate caratteristiche,espresse dai più disparati strumenti.Quindi in parte vien smentito il fatto che le preferenze musicali siano attribuibili quasi esclusivamente alla cultura d'appartenenza,o meglio sarebbe opportuno liberarsi per tempo dalla ragnatela dell'imprinting della detta cultura musicale d'appartenenza,per scoprire cos'altro possa far vibrare le nostre corde emozionali. Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1688945 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Domenica alle 19:43 Condividi Inviato Domenica alle 19:43 Nel Preludo di Debussy "La Porta del vino" e nella tenera Soiree en Granade si sente in modo particolare questa radice modale ispanica.. che verrà ripresa come ben sappiamo di grande del jazz: Mingus, Coltrane Davis, Bill e Gil Evans, etc... Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1688957 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato Domenica alle 19:51 Condividi Inviato Domenica alle 19:51 @mozarteum 59 minuti fa, mozarteum ha scritto: come non darti torto Purtroppo i posti della ragione erano tutti occupati Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1688968 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Domenica alle 20:08 Condividi Inviato Domenica alle 20:08 48 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto: Quindi in parte vien smentito il fatto che le preferenze musicali siano attribuibili quasi esclusivamente alla cultura d'appartenenza,o meglio sarebbe opportuno liberarsi per tempo dalla ragnatela dell'imprinting della detta cultura musicale d'appartenenza,per scoprire cos'altro possa far vibrare le nosrtre emozioni. La cultura din appartenenza non dovrebbe infatti rappresentare un limite quando poi ogni specifica cultura di appafrteneza contiene elementi più o meno rimarchevoli di altre culture. Amo il canto gregoriamo che mi riporta al raga indiano dal quale il più antico canto occidentale sembra discendere o che sia solo somiglianza dovuta non già al caso bensì a quel particolare di DNA comune ad ogni realtà culturale del pianeta terra. Nello swing jazzistico (non quello "ballabile" per lo più dei bianchi) e nelle grandi architetture ritmico-contrappuntistiche di Bach, in quelle più semplice e in quelle che attivano il turbo delle fughe e dei fugati vi sono analogie spesso sorprendenti. Sincope e altri accidenti vari... Voz american boy! (ho cantato anche in questo strepitoso Mottetto.., davvero eccitante, erotico!) Questo coro non "accademico" è pazzesco! ma va detto che i Mottetti di Bach sono per coro o doppio coro misto a cappella, senza strumenti.., qui ve n'è pureb troppi, l'effetto è bello ma non è come lo creò il Kantor e non più bello di un doppio coro senza strumenti. 2 Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1688985 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato Domenica alle 20:18 Condividi Inviato Domenica alle 20:18 1 ora fa, TetsuSan ha scritto: da Bach ai Kraftwerk questo sarebbe il titolo di un libro bellissimo… 1 Link al commento https://melius.club/topic/28269-la-disciplina-interiore-secondo-debussye-i-nostri-gusti/#findComment-1689000 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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