best_music Inviato ieri alle 06:19 Condividi Inviato ieri alle 06:19 Simpatico film minore, un esempio di intrattenimento educativo come inteso oggi nelle produzioni USA e distribuito sui canali streaming multinazionali, ascrivibile al genere commedia adolescenziale, da cui deriva, rivisitandoli, schemi narrativi e luoghi comuni. Sinossi: Cita PJ e Josie sono due ragazze lesbiche, bruttine, vergini e impopolari che frequentano la High School, infatuate di due cheerleader, ma non riescono mai a trovare l'occasione giusta per parlare con loro. Inventano quindi una sorta di "fight club" con la scusa di esercitarsi nella autodifesa, in realtà con lo scopo di entrare nelle grazie delle amate. Il club diventerà una sorta di spazio indipendente in cui le ragazze solidarizzano ma poi, causa sviluppi comico / violenti con i machos della scuola il loro vero scopo viene svelato... Vale la pena di parlarne? Artisticamente forse no, consente però di esemplificare le caratteristiche cui deve rispondere un film "educativo" oggi (negli USA almeno), perché le ha tutte: : Diversità e Inclusione: Cast che rispecchiano la varietà della società, superando la predominanza caucasica o maschile. : Intersezionalità: Storie che intrecciano differenze di genere, etnia, classe, orientamento sessuale e disabilità. : Ruoli di Genere Ribaltati: Protagoniste femminili forti, spesso in ruoli precedentemente maschili, o narrazioni che decostruiscono la mascolinità tossica. : Rappresentazione LGBTQ+: Inclusione naturale o centrale di personaggi e tematiche LGBTQ+. : Critica alle Strutture di Potere: Narrazioni focalizzate sul razzismo sistemico, ingiustizia economica e discriminazione. : Autenticità narrativa: Spazio dato a registi e sceneggiatori appartenenti alle minoranze rappresentate, per evitare rappresentazioni stereotipate. : Il film è a dir poco perfetto: le protagoniste sono di radici etniche diverse (diversità e inclusione) il gruppo include ragazze "atipiche" secondo i canoni predominanti, (intersezionalità), i maschi della scuola sono dei violenti cazzoni un po' cretini (Ruoli di Genere Ribaltati), il tema principale è il lesbismo incompiuto delle protagoniste (Rappresentazione LGBTQ+), l' unico professore in scena è una burletta assoluta (Critica alle Strutture di Potere), la regista si definisce "queer" (Autenticità narrativa). : Strike!: 6 criteri su 6 sono rispettati, in un film di intrattenimento "per tutti", piacevole a vedersi, rispettoso del pubblico e dei temi trattati con l'accurata esclusione di scene voyeuristiche, in cui purtroppo indulgono certi registi quando trattano temi simili. : Insomma, se non è la "check list" della produzione perfettina imposta dalle multinazionali su cui si ironizza in Boris (ultima stagione) siamo comunque li. : Non c'é dunque scampo al politicamente corretto? Ammetto francamente che feci dieci anni fa l'abbonamento alle piattaforme streaming per scampare una produzione RAI che imponeva vite di santi, il prete detective buonista, il professore filosofo che dà lezioni anche fuori dall' aula ecc ecc insomma tutto l'ambaradam dell' ideologia italica, senza dimenticare i temi della solidarietà e dell' inclusione sociale. : Pian piano poi le produzioni delle piattaforme si sono modificate in questo... possibile, mi chiedo, che anche pagando non si riesca a scappare da quelli che ti vogliono "educare" a tutti i costi? Non amo rifugiarmi nei film del secolo scorso, ma a volte sembrerebbe che l'unica via di scampo sia quella... Link al commento https://melius.club/topic/28284-bottoms/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato ieri alle 06:54 Condividi Inviato ieri alle 06:54 La libertà d'espressione (con il dovuto pizzico di anarchia) nel cinema hollywoodiano è morente dalla fine degli anni '80 e possiamo considerata sepolta con gli anni '10. Assieme alla libertà espressiva ovviamente è morta anche la creatività, tanto che ora Hollywood il poco che sforna è composto da polpettoni o fumetti. Fortunatamente il cinema non è solo Hollywood (anche se la perdita è gravissima) e resiste altrove. Con fatica ma resiste. Link al commento https://melius.club/topic/28284-bottoms/#findComment-1689869 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
best_music Inviato ieri alle 09:02 Autore Condividi Inviato ieri alle 09:02 La canalizzazione dell' espressione verso i temi "del momento" avviene a mio avviso in modo relativamente soft: non credo che si facciano "veline" per dire ai registi e sceneggiatori di cosa devono parlare, piuttosto si sceglie il regista e lo sceneggiatore che spontaneamente ama parlarne, come è sicuramente nel caso specifico. : In altri tempi si poteva contare su un cinema indipendente che sicuramente esiste anche oggi ma che non si pone come alternativa al conformismo quando questo si manifesta come nei 6 punti elencati giudicandolo forse un conformismo "buono", ed è difficile argomentare che i temi proposti non siano degni di rispetto. Viene così a mancare quella che gli ambientalisti chiamano "biodiversità" contrapponendola alla "monocoltura" (con riferimento all' agricoltura). : Potremmo noi invece parlare di "monocultura" (con la "u"), nel senso di perdita della ricchezza derivante dalla varietà dell' offerta culturale. : Link al commento https://melius.club/topic/28284-bottoms/#findComment-1689937 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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