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Chi ha un ampli 'estivo' ?


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Partiamo dall'assunto, perfettamente lecito, che i "valvolari" di cui si parla siano ben progettati e scevri da anomalie strutturali che li portano a surriscaldarsi in condizioni di normale funzionamento: in tal caso come giustamente osservato il disagio potrebbe essere solo quello a carico dell'ascoltatore, ma fatico a comprendere come ciò possa peggiorare a tal punto nel periodo estivo da rendere inutilizzabile un apparecchio tanto da ipotizzarne la temporanea sostituzione.

Anche nelle ore più calde dei giorni di mezza estate un valvolare non emana più calore di un tostapane e la distanza usuale di ascolto pari a 2-3 metri non lo rende di certo percepibile in modo tanto molesto: di certo il mio s.s. in classe A arriva a temperature anche più elevate dei tubi a vuoto, ma anche quello non contribuisce se non in minima parte al clima complessivo dell'ambiente domestico.

Potrei forse anche rinunciare all'ascolto nelle situazioni più estreme, come a mezzogiorno di Ferragosto quando fuori ci sono 38°, ma il più delle volte in quei momenti non me ne sto di certo chiuso in casa e anche se lo fossi sono tanti gli aspetti che risultano fastidiosi compreso lo stare seduto sulla poltrona in pelle, ma non mi sogno di certo di comprarne una "estiva" da sostituire a quella ufficiale solo per quella circostanza...
In altre parole, se fa troppo caldo per accendere il valvolare perfino con l'aria condizionata, allora fa in generale troppo caldo per stare tappato in casa ad ascoltare musica.

  • Melius 1
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gibraltar
45 minuti fa, Tronio ha scritto:

fatico a comprendere come ciò possa peggiorare a tal punto nel periodo estivo da rendere inutilizzabile un apparecchio

Ho un Copland 402, P/P di El34: ti posso garantire che d'estate, quando fuori ci sono 35° e in casa 25-30, tenerlo acceso provoca un discreto disagio, senza aria condizionata accesa. E lo faccio andare sempre... scoperchiato!

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gibraltar
16 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

Si tratta invece di diffusori nati per dominare grandi spazi con una sensibilità di 99 dB e una dinamica senza compromessi. L’uso dei driver PA è stata una scelta ponderata. Due 12" FaitalPRO  e due 6RS140, hanno una tenuta in potenza tale da generare livelli di SPL spaventosi, ma solo se pilotati da finali adeguati.

Non basta un Classe D qualunque; serve un'elettronica capace di erogare e soprattutto, di sostenere correnti elevate. Mentre i moduli standard faticano dopo pochi istanti (poche decine di millisecondi) come gli Hypex, i prodotti di eccellenza mantengono l'erogazione massima per  minuti. Da tenere d'occhio dunque gli Apeak. Ad esempio i 60A del Powersoft M28Q superano i già ottimi 40A  di un IcePower 1200AS e che cmq è in grado di mantenere i picchi per ben 90 secondi. Il Powersoft ha anche nella sua gestione termica un punto a suo favore.

Ci ho messo un po'tempo a capire che spesso la scelta dell'amplificatorè risiede in elementi sentimentali e di pregiudizio piuttosto che da ragioni tecniche precise.

 

3 ore fa, Dubleu ha scritto:

Mi associo. Uso una triamplificazione da 3600watt canale su 102db di sensibilità.

Ma ci sono 4x30cm e 2x46.

Lineare dai 17hz a salire.

Per restare freddo sui finali , nei basso ci sono 2 powersoft M30D e sui alti Hegel H4SE.

Hegel, nonno di H30a, risulta sempre freddo o quasi.

Anche se da 600watt canale sui 4 ohm con i suoi 45kg, il mio sistema lo trovavo moscio rispetto ora che i bassi hanno tutta altra amplificazione.

Dunque Hegel H30A, H30A e H4SE mi hanno aiutata a togliere ampli caldissimi in estate.

800 Watt, 3600 Watt... mi chiedo dove venga dissipata tutta questa potenza quando solo una percentuale infinitesima va ai diffusori (la sensibilità non si misura convenzionalmente misurando a 1 metro con 1 Watt applicato ai morsetti?).

Poi ammetto la mia ignoranza, non sono un tecnico, e magari sto sbagliando.

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mattia.ds

Il filamento di una valvola è ad oltre 1000 gradi ed il vetro può superare i 200 gradi. Per cui per la valvola stessa poco cambia se nella stanza ci sono 20 gradi, 25 o 28. Il disagio potrebbe essere per gli occupanti della stanza, non certo per l'amplificatore. 

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@Tronioconcordo 

1 ora fa, gibraltar ha scritto:

quando fuori ci sono 35° e in casa 25-30, tenerlo acceso provoca un discreto disagio, senza aria condizionata accesa.

disagio per l ascoltatore , spero e credo , con temperature come scrivi sarebbe strano che l ampli avesse  dei problemi .

(almeno IMHO )

10 minuti fa, mattia.ds ha scritto:

Il filamento di una valvola è ad oltre 1000 gradi ed il vetro può superare i 200 gradi. Per cui per la valvola stessa poco cambia se nella stanza ci sono 20 gradi, 25 o 28. Il disagio potrebbe essere per gli occupanti della stanza, non certo per l'amplificatore.

Esatto ! spiegazione perfetta ! 

 

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doremifasollasi

 

Il 07/02/2026 at 17:28, mozarteum ha scritto:

Secondo me no, la potenza reale e’ notevolmente inferiore a quella dichiarata. Le Mbl ne chiedono tanta

Infatti i VTL le gestiscono molto bene. Piuttosto, visto che in estate si sta meno in casa  e quando ci sono gli ascolti sono disimpegnati, mi chiedevo dei fosi mono in relazione alla spesa e al non mettermi in sala altri mammozzoni...

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5 ore fa, gibraltar ha scritto:

800 Watt, 3600 Watt... mi chiedo dove venga dissipata tutta questa potenza quando solo una percentuale infinitesima va ai diffusori (la sensibilità non si misura convenzionalmente misurando a 1 metro con 1 Watt applicato ai morsetti?).

Poi ammetto la mia ignoranza, non sono un tecnico, e magari sto sbagliando.

https://svsound.it/subwoofer/svs-pb-ported-cabinet/svs-pb4000-30-58.html#/27-colore-piano_gloss_black

Un subwoofer con un 13,5 pollici usa 4200watt.

Nel caso come @widemediaphotography  con 4x12" cosa dovrebbe usare?

Nel caso come il mio con 4x12" e 18" cosa si dovrebbe usare?

Se scendi sotto i 30hz serve energia.

Un 12" facesse 120db di picco di spl sui 20hz  avrebbe bisogno di 18cm di escursione, improbabili.

Chiaro che ai più che si fermano ben più in alto in frequenza e non arrivano ad spl elevati non serve molta potenza.

Certo che sui nostri diffusori gli amplificatori ed i woofer non li portiamo al clipping o fine corsa, perché mai i bassi spesso li trattiamo diversamente?

Avere grossi margini aiuta ad avere una ottima riproduzione e dinamica.

 

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@gibraltar

svs 116db a 25hz con la sua massima corsa e con 4200 wattt.

Focal aria 948ad esempio ha 92,5 db di sensibilità, con tenuta di picco di circa 350 cadauna.

Dovrebbero nominalmente avere ad un metro in coppia 124db di picco in coppia.

Ecco che le ascolti con un finale da 200 watt canale, dove avrai molti margini. presumi di ascoltare con un picco di 107,5db. Teoricamente hai 8 watt canale, che ti portano a 101,5db a cassa ma ne hai due ovvero 107,5db. 

Perchè mai usiamo un finale da 100 o 200 watt canale in questo caso? Si parla di oltre 10-20 volte la potenza impiegata.

il svs pb4000 invece per pareggiare quella prestazione se usato da solo impiegherà sui 525watt. Ecco che ha margini di circa 8 volte.

Ecco che se su focal aria 948 diamo ben 32 watt, avremmo un rapporto finale da 200 watt canale di circa 1 a 6. 113db pressione nominale dei due diffusori

Non stiamo spremendo nulla, nemmeno i diffusori. 

ma il sub svs com'è? che se per caso trova un segnale sui 20hz ha tutti i 4200 watt impiegati a tutta la sua corsa. Come vuoi che riproduca le frequenze superiore con il woofer che si muove diversi cm?

Ecco che nel caso di un 4x30, un 38 o nel mio 4x30 più un 46cm che funge da infrasub il tutto sarà molto meno spinto e con ampi margini.

Se ragioni che il diffusore nel suo complesso non deve impiccare i woofer ed il finale, vedi che servono grandi woofer e discrete potenza in gioco. 

Uso trasduttori da 95-96db di sensibilità, anche in coppia (i 2x30cm)e singolo il 1x46cm.

metti che più o meno in modo nominale il 46cm potrebbe suonare a 130db (nel mio ambiente sui 17hz) ed un po' di più i 2x30 a canale ecco che ho i margini necessari perchè le escursioni siano contenute.

Le potenze in gioco possono quasi portare al limite il woofer ma non alla rottura, ho ampi margini ovunque. Lo stesso criterio usato con i diffusori che con una manciata di watt spingono con ampi margini è bello usarlo ad intera gamma.

Il problema che al dimezzare la frequenza si deve raddoppiare la potenza. Se scendi con wooferoni (indispensabili per le ultrabasse) servono cavalli, molti. Se usi un finale da 200watt canale per i 60hz lineari, per i 30hz dovrai per tenere la proporzione il doppio, per i 15hz il quadruplo. E ecco che i numeri volano.

Nel momento che acquisti finali così, un po' prendi ciò che trovi e che ti par meglio. 

E' chiaro che per un impianto che spendi 1500-2000 o chissà quanto di più euro di finali e ti propongono lo stesso finale da 2*700 o 2*1500 per 200-300 euro di differenza, sovradimensioni. 

Anch'io potrei optare per un 4x700 invece di un 4x1500 che ho. Ma ho due finali, il doppio della superfice radiante e quella volta preso dall'esagerare così feci.

Che poi nel mio caso ho provato il 4x700 e dissipando meno le ventole partono, con altri finali il calore si alza. Ci sono diversi motivi. Anche hegel H4se quella volta lo presi per pilotarere ad intera banda perchè lo conoscevo e so che suonava bene ed era freddo al tatto pure d'estate. Ora pilota medio e tweeter. Sovradimensionato? si certo ma il modello inferiore non suona bene uguale ed il cambio con qualcosa di minore non è molto sensato. Si può fare.

Quando si sfruttano tutti questi watt? Poche volte, ma il messaggio sonoro sotto i 30hz è moltissimo; solo che i più non lo hanno mai sentito. La sensazione d'aria e quant'altro. Effettivamente per le medio alte come scritto sopra già un finale da 100 watt può dar molto, diverso sulle basse. Per aver corpo sul classe D, costanza e prestazioni di velocitò per forza di cose bisogna andar su di potenza.

Ricordo che spesso il famoso Hypex che dichiara 400-500 watt canale lo fa per 40 millisecondi, tradotto 0.040 secondi a 25 gradi di scheda. Si traduce spesso he a 45 gradi di scheda riesca a produrre quasi un terzo. Infatti il produttore garantisce un quinto della potenza RMS a 25 gradi di scheda. 

Diverso dai powersoft che possono viaggiare al 75% della potenza per ore e con fattori di smorzamento elevati. Si prende perchè suona e muove i woofer alla grande il finalone potente, non per il numero targa.

Restando in topic, un finale classe D progettato per dissipare enormi potenze è normale resti gelido (non sempre succede) a basse potenze. 

Screenshot (22).png

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@Dubleu ok, ok mi hai convinto! :classic_laugh:

Resta però il fatto che ho ascoltato impianti ad alta efficienza, con trombe e wooferoni belli grossi che, pilotati da pochi "esigui" watt a tubi, esprimevano una dinamica assolutamente realistica con bassi (anche quelli veri e non... ci siamo capiti) da paura.

Sono sicuramente filosofie diverse per ottenere ugualmente un risultato di vera alta fedeltà.

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3 ore fa, gibraltar ha scritto:

trombe e wooferoni belli grossi

I costi per avere alta efficienza sono alti se cerchi ottima qualità. I wooferoni belli grossi, se scendono in frequenza han bisogno di watt poco da fare, poi se non si alza il volume è altra cosa. In molti pensano ai bassi ed ascoltano fino ai 40hz 30hz al massimo. Bisogna poi confrontare con altro per capire la differenza.

Faccio un esempio, https://www.hifinews.com/content/klipsch-klipschorn-ak6-loudspeaker-lab-report

https://audiocostruzioni.com/prodotto/klipsch-klipschorn-ak6/?attribute_pa_colore=legno&srsltid=AfmBOoo4L7on373WcXIG8Ef-3jjDjo6efmHLqK3-8aTdaUkZTECJTMP5

Meno 6db a 40hz dichiarati sembrano lineari sono I 50hz. Che bassi hanno questi diffusori? Con woofer da 38?

Dichiarano Potenza supportata: 400 Watt picco, 100 Watt RMS

Poi uno può pilotarli come vuole.

Però se dovessero scendere alla metà dei hz, ovvero 25hz lineari e 20hz meno 6db, dichiarerebbero 200rms e 800 di picco.

Volendo essere lineari sui 20hz dovrebbero dichiarare 3200watt di picco

Ecco che non siamo distanti dalla nuda e cruda realtà. Che poi ascoltiamo privi di certe frequenze e si viva felici è una altra cosa.

Un 38 irradia 800cm3.

Due woofer da 30 irradiano 1000cm3

Un 46cm irradia 1200cm3

Due 46 irradiano 2400cm3

Più si scende in frequenza e maggiore è la superficie radiante più il cono peserà ed io magnete dovrà essere importante. Con le manciate di watt non fai nulla.

I diffusori più importanti, anche a tromba come quelli di @alexis hanno woofer ultra basse con potenze. È inutile. E non puoi caricarli a tromba in ambienti normali per riprodurre sotto i 25hz.

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widemediaphotography

@Dubleu Ha chiarito con esempi concreti un aspetto spesso trascurato da molti, infatti quando si progetta o si sceglie un diffusore, è necessario definire in modo coerente sia il range di frequenze effettivamente coperto e sia il livello di pressione sonora (SPL) di target, che dipendeovviamente  dalle dimensioni dell'ambiente da sonorizzare. Data una certa sensibilità nominale, l'obiettivo è che la risposta in frequenza sia il più possibile lineare nel range di progetto. A tal proposito, la frequenza f3 rappresenta il vero limite inferiore, essendo il punto in cui il livello già scende di 3 dB rispetto alla banda, che equivale a un dimezzamento della potenza acustica. Al contrario, le dichiarazioni allegre di costruttori che vantano discese fino a 20 Hz, ma  riferite a attenuazioni di -10 o -12 dB risultano prive di utilità pratica. La fisica ci insegna infatti che l'SPL è proporzionale al volume d’aria spostato dal driver, ovvero al prodotto tra area del cono ed escursione, ma poiché l’escursione richiesta cresce inversamente al quadrato della frequenza per mantenere la stessa pressione, scendere di pochi hertz costringe il driver a spostamenti d'aria enormi, portandolo rapidamente ai limiti meccanici e termici. Questi vincoli spiegano perché i driver Hi-Fi e quelli Professionali (PA)partecipano a campionati differenti.I primi privilegiano una bassa frequezna di risonanza  fs ed elevata escursione per estendere la risposta in basso a scapito della sensibilità, mentre i secondi pnuntano su alta efficienza e tenuta in potenza con escursioni ridotte, limitando inevitabilmente l'estensione alle bassissime frequenze. Non è possibile massimizzare contemporaneamente sensibilità, estensione e dimensioni dei driver. In questo quadro, la multiamplificazione con crossover attivo e DSP si rivela l'approccio più coerente, poiché permette di assegnare a ciascun driver solo la banda che può gestire linearmente, riducendo distorsione e stress meccanico e specializzando le amplificazioni per tipologia di driver. Se è vero che i grandi woofer richiedono enormi quantità di energia per scendere in frequenza ed esprimere SPL elevati, i driver a compressione, con sensibilità che sfiorano i 115 dB, necessitano tecnicamente di pochissimi watt. Specializzare le amplificazioni diventa quindi una scelta precisa, dove la Classe D per la sezione bassi rappresenta un percorso obbligato per efficienza e controllo. Considerando poi che, durante un ascolto reale, le frequenze sotto i 35 Hz sono presenti complessivamente solo per pochi secondi, appare ancora più logico affidarsi alla Classe D tutta la vita. Quando oggi i parametri misurati dei migliori moduli in Classe D, presentano valori difficilmente replicabili dalle vecchie tecnologie in Classe A o AB, non resta davvero molto di cui discutere.

Scusate le precisazioni ridondanti che per molti qui sono ovvie, mentre per altri mi pare di capire che  chiaramente non lo sono.

Infine, lasciatemi aggiungere che l'espediente di utilizzare le trombe per aumentare l'efficienza non paga, perché poi è altrettanto vero che si perde in linearità e dispersione angolare( l'energia non si crea, si trasforma e in questo caso si concentra solo. In alcuni casi si sfruttano le risonanze che però fanno perdere  linearità, insomma la coperta sempre corta rimane :classic_biggrin: 

 

 

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Il 05/02/2026 at 23:55, astrodany ha scritto:

È una scelta che ha senso?

Sono arrivato alla conclusione che un ampli estivo non è una scelta razionale

riporto su , alla fine hai trovato la risposta che cercavi ? 

ti dico la mia , a me sembra che non si sia arrivati a niente

o meglio : si è arrivati ( e concordo ) nel dire che un valvolare se "scotta a Natale : scotta anche a ferragosto" e non di più , forse l ambiente che lo circonda sarà più caldo e chi ascolta avrà meno piacere/desiderio di stare li fermo , ma non credo che per  il valvolare cambi più di tanto .

e per ampli invece in Classe A ? scotta di più ? qualcuno ha misurato , non saprei dove misurare tra l altro, se scotta di più in inverno o in estate ? o se è solo l ambiente attorno per 20 cm o 50 cm se si fa più caldo perchè la temperatura in generale è maggiore ?

o sono tutte sensazioni  , preoccupazioni, idee di audiofili , modi di dire o per sentito dire !

quindi  l ampli valvolare o in Classe A è meglio Non usarlo da Giugno a settembre  !

lo ha scritto  il costruttoure nel manuale di istruzioni ? il McIntosh valvolare da più di diecimila euro in estate non si usa ? e neanche il Sugden da quasi 4000 euro ? e tutti gli altri valvolari o ampli in classe A ? o facciamo una classifica su chi si e chi no ? mah.......

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@max56 l' ampli estivo non è una scelta razionale, se l' obiettivo è il risparmio energetico. Un ampli anche di classe inferiore andrebbe a costare una cifra equivalente a migliaia di kWh. A questo punto accendo l' aria condizionata in modalità silenziosa e ascolto al meglio anche d'estate.

Se poi l' obiettivo è sperimentare cose nuove, allora il discorso cambia.

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