gibraltar Inviato 10 Febbraio Condividi Inviato 10 Febbraio @Dubleu ok, ok mi hai convinto! Resta però il fatto che ho ascoltato impianti ad alta efficienza, con trombe e wooferoni belli grossi che, pilotati da pochi "esigui" watt a tubi, esprimevano una dinamica assolutamente realistica con bassi (anche quelli veri e non... ci siamo capiti) da paura. Sono sicuramente filosofie diverse per ottenere ugualmente un risultato di vera alta fedeltà. Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1695067 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dubleu Inviato 10 Febbraio Condividi Inviato 10 Febbraio 3 ore fa, gibraltar ha scritto: trombe e wooferoni belli grossi I costi per avere alta efficienza sono alti se cerchi ottima qualità. I wooferoni belli grossi, se scendono in frequenza han bisogno di watt poco da fare, poi se non si alza il volume è altra cosa. In molti pensano ai bassi ed ascoltano fino ai 40hz 30hz al massimo. Bisogna poi confrontare con altro per capire la differenza. Faccio un esempio, https://www.hifinews.com/content/klipsch-klipschorn-ak6-loudspeaker-lab-report https://audiocostruzioni.com/prodotto/klipsch-klipschorn-ak6/?attribute_pa_colore=legno&srsltid=AfmBOoo4L7on373WcXIG8Ef-3jjDjo6efmHLqK3-8aTdaUkZTECJTMP5 Meno 6db a 40hz dichiarati sembrano lineari sono I 50hz. Che bassi hanno questi diffusori? Con woofer da 38? Dichiarano Potenza supportata: 400 Watt picco, 100 Watt RMS Poi uno può pilotarli come vuole. Però se dovessero scendere alla metà dei hz, ovvero 25hz lineari e 20hz meno 6db, dichiarerebbero 200rms e 800 di picco. Volendo essere lineari sui 20hz dovrebbero dichiarare 3200watt di picco Ecco che non siamo distanti dalla nuda e cruda realtà. Che poi ascoltiamo privi di certe frequenze e si viva felici è una altra cosa. Un 38 irradia 800cm3. Due woofer da 30 irradiano 1000cm3 Un 46cm irradia 1200cm3 Due 46 irradiano 2400cm3 Più si scende in frequenza e maggiore è la superficie radiante più il cono peserà ed io magnete dovrà essere importante. Con le manciate di watt non fai nulla. I diffusori più importanti, anche a tromba come quelli di @alexis hanno woofer ultra basse con potenze. È inutile. E non puoi caricarli a tromba in ambienti normali per riprodurre sotto i 25hz. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1695214 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dubleu Inviato 10 Febbraio Condividi Inviato 10 Febbraio Ho ascoltato woofer da 38 caricati a tromba, klipsh da teatro anni 50 con sensibili da 115db ed erano impressionanti, che a uno piaccia ci sta ma non è per tutti i generi, non sono puliti e non scendono. Targhettizzare troppo non è una buona scelta. Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1695219 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
widemediaphotography Inviato 10 Febbraio Condividi Inviato 10 Febbraio @Dubleu Ha chiarito con esempi concreti un aspetto spesso trascurato da molti, infatti quando si progetta o si sceglie un diffusore, è necessario definire in modo coerente sia il range di frequenze effettivamente coperto e sia il livello di pressione sonora (SPL) di target, che dipendeovviamente dalle dimensioni dell'ambiente da sonorizzare. Data una certa sensibilità nominale, l'obiettivo è che la risposta in frequenza sia il più possibile lineare nel range di progetto. A tal proposito, la frequenza f3 rappresenta il vero limite inferiore, essendo il punto in cui il livello già scende di 3 dB rispetto alla banda, che equivale a un dimezzamento della potenza acustica. Al contrario, le dichiarazioni allegre di costruttori che vantano discese fino a 20 Hz, ma riferite a attenuazioni di -10 o -12 dB risultano prive di utilità pratica. La fisica ci insegna infatti che l'SPL è proporzionale al volume d’aria spostato dal driver, ovvero al prodotto tra area del cono ed escursione, ma poiché l’escursione richiesta cresce inversamente al quadrato della frequenza per mantenere la stessa pressione, scendere di pochi hertz costringe il driver a spostamenti d'aria enormi, portandolo rapidamente ai limiti meccanici e termici. Questi vincoli spiegano perché i driver Hi-Fi e quelli Professionali (PA)partecipano a campionati differenti.I primi privilegiano una bassa frequezna di risonanza fs ed elevata escursione per estendere la risposta in basso a scapito della sensibilità, mentre i secondi pnuntano su alta efficienza e tenuta in potenza con escursioni ridotte, limitando inevitabilmente l'estensione alle bassissime frequenze. Non è possibile massimizzare contemporaneamente sensibilità, estensione e dimensioni dei driver. In questo quadro, la multiamplificazione con crossover attivo e DSP si rivela l'approccio più coerente, poiché permette di assegnare a ciascun driver solo la banda che può gestire linearmente, riducendo distorsione e stress meccanico e specializzando le amplificazioni per tipologia di driver. Se è vero che i grandi woofer richiedono enormi quantità di energia per scendere in frequenza ed esprimere SPL elevati, i driver a compressione, con sensibilità che sfiorano i 115 dB, necessitano tecnicamente di pochissimi watt. Specializzare le amplificazioni diventa quindi una scelta precisa, dove la Classe D per la sezione bassi rappresenta un percorso obbligato per efficienza e controllo. Considerando poi che, durante un ascolto reale, le frequenze sotto i 35 Hz sono presenti complessivamente solo per pochi secondi, appare ancora più logico affidarsi alla Classe D tutta la vita. Quando oggi i parametri misurati dei migliori moduli in Classe D, presentano valori difficilmente replicabili dalle vecchie tecnologie in Classe A o AB, non resta davvero molto di cui discutere. Scusate le precisazioni ridondanti che per molti qui sono ovvie, mentre per altri mi pare di capire che chiaramente non lo sono. Infine, lasciatemi aggiungere che l'espediente di utilizzare le trombe per aumentare l'efficienza non paga, perché poi è altrettanto vero che si perde in linearità e dispersione angolare( l'energia non si crea, si trasforma e in questo caso si concentra solo. In alcuni casi si sfruttano le risonanze che però fanno perdere linearità, insomma la coperta sempre corta rimane Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1695454 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
max56 Inviato 23 ore fa Condividi Inviato 23 ore fa Il 05/02/2026 at 23:55, astrodany ha scritto: È una scelta che ha senso? Sono arrivato alla conclusione che un ampli estivo non è una scelta razionale riporto su , alla fine hai trovato la risposta che cercavi ? ti dico la mia , a me sembra che non si sia arrivati a niente o meglio : si è arrivati ( e concordo ) nel dire che un valvolare se "scotta a Natale : scotta anche a ferragosto" e non di più , forse l ambiente che lo circonda sarà più caldo e chi ascolta avrà meno piacere/desiderio di stare li fermo , ma non credo che per il valvolare cambi più di tanto . e per ampli invece in Classe A ? scotta di più ? qualcuno ha misurato , non saprei dove misurare tra l altro, se scotta di più in inverno o in estate ? o se è solo l ambiente attorno per 20 cm o 50 cm se si fa più caldo perchè la temperatura in generale è maggiore ? o sono tutte sensazioni , preoccupazioni, idee di audiofili , modi di dire o per sentito dire ! quindi l ampli valvolare o in Classe A è meglio Non usarlo da Giugno a settembre ! lo ha scritto il costruttoure nel manuale di istruzioni ? il McIntosh valvolare da più di diecimila euro in estate non si usa ? e neanche il Sugden da quasi 4000 euro ? e tutti gli altri valvolari o ampli in classe A ? o facciamo una classifica su chi si e chi no ? mah....... Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1699905 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
astrodany Inviato 21 ore fa Autore Condividi Inviato 21 ore fa @max56 l' ampli estivo non è una scelta razionale, se l' obiettivo è il risparmio energetico. Un ampli anche di classe inferiore andrebbe a costare una cifra equivalente a migliaia di kWh. A questo punto accendo l' aria condizionata in modalità silenziosa e ascolto al meglio anche d'estate. Se poi l' obiettivo è sperimentare cose nuove, allora il discorso cambia. Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1699911 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ildoria76 Inviato 19 ore fa Condividi Inviato 19 ore fa Prima avevo detto che un ampli valvolare (e mi riferivo al mio) "soffre come una bestia" nei mesi estivi anche con l'aria condizionata accesa, ma mi spiego meglio. Il problema principale non sta tanto nell'aumento dei gradi delle valvole che qualcuno ha giustamente fatto notare che lavorano anche intorno ai 200gradi sul vetro, ma nei componenti che gli stanno attorno. In estate se la temperatura della stanza passa da 20 a 30gradi, la capacità dell'aria circostante e dei dissipatori di sottrarre calore alle valvole e ai trasformatori diminuisce drasticamente. Mi riferisco nello specifico ad esempio ai condensatori elettrolitici che sono molto sensibili alla temperatura, infatti ogni 10 gradi di aumento la loro vita utile si dimezza. E questo non l'ho stabilito io ma bensì la Legge di Arrhenius... Non la faccio lunga chi è interessato vada ad approfondire, faccio solo un esempio... Se un condensatore progettato per durare 5.000h a 105gradi di temperatura, a 115gradi le aspettative di durata si dimezzano a 2.500h. Quindi se avete compreso il meccanismo capirete da soli che mettere in pausa un valvolare nei mesi più caldi vi terrà al riparo da eventuali guasti prematuri nel tempo. Ma questo vale anche per gli altri componenti anche se con una incidenza inferiore rispetto ai condensatori. Questa una foto dell'interno del mio valvolare e vi invito ad osservare quanti componenti elettronici ci sono nell'intorno delle valvole. . Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1699916 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
max56 Inviato 10 ore fa Condividi Inviato 10 ore fa @astrodanyconcordo in toto @ildoria76quindi , nel caso di un valvolare èsolo o principalmente : 8 ore fa, ildoria76 ha scritto: In estate se la temperatura della stanza passa da 20 a 30gradi, la capacità dell'aria circostante e dei dissipatori di sottrarre calore alle valvole e ai trasformatori diminuisce drasticamente cosa che logicamente non fa piacere ,ma non si parla principalmente di prestazioni , ma di durata nel tempo dei componenti, di trasformatori e di condensatori ....si potrebbe dire la stessa cosa anche di un StatoSolido in Classe A ? da curioso ( non ho valvolari) mi sembra di capire che "sia meglio tenero a riposo" un valvolare nella stagione calda, un ss in classe A soffre meno o è lo stesso ? Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1700161 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
doremifasollasi Inviato 10 ore fa Condividi Inviato 10 ore fa @max56 avendolo avuto un classe a direi che "scotta" anche di più di un valvolare, si trattava di un classè dr3. Casomai si potrebbe parlare di ascolti non impegnativi in estate che vorrebbero risparmiare un po' le valvole a favore di un mignon in classe d meno impegnativo in tutto sotto quel punto di vista..almeno per me sarebbe così 1 Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1700188 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ildoria76 Inviato 9 ore fa Condividi Inviato 9 ore fa 1 ora fa, max56 ha scritto: 9 ore fa, ildoria76 ha scritto: In estate se la temperatura della stanza passa da 20 a 30gradi, la capacità dell'aria circostante e dei dissipatori di sottrarre calore alle valvole e ai trasformatori diminuisce drasticamente cosa che logicamente non fa piacere ,ma non si parla principalmente di prestazioni , ma di durata nel tempo dei componenti, di trasformatori e di condensatori ....si potrebbe dire la stessa cosa anche di un StatoSolido in Classe A ? da curioso ( non ho valvolari) mi sembra di capire che "sia meglio tenero a riposo" un valvolare nella stagione calda, un ss in classe A soffre meno o è lo stesso ? Credo che l'ultima cosa che vogliamo tutti noi appassionati di questi diabolici giocattoloni più o meno costosi, sia un guasto che ci costringa nel migliore dei casi a prendere il tutto e spedire o portare da qualche bravo tecnico che ci sistemi l'apparecchio. . Per questo motivo a mio avviso se possibile è meglio dare un pausa agli apparecchi in classe A nei mesi più caldi soprattutto per i valvolari... ma qui ci sono da fare degli importanti distinguo. . 1) Per gli amplificatori a Stato Solido il problema solitamente è meno invasivo perchè i componenti solitamente vengono scelti con criteri e caratteristiche tecniche idonee alle criticità operative dei classe A, ovvero temperatura di esercizio più elevate rispetto alle altre classi e carichi energetici elettrici in assorbimento sempre al 100%. Per gli S.S. solitamente se in estate lo si fa operare in un ambiente climatizzato ed uno spazio sufficientemente ampio che permetta ai dissipatori di disperdere in modo efficiente il calore non ci sono grossi problemi. . 2) Per i valvolari il discorso è più complesso ed anche qui i distinguo da fare sono diversi... 1) la potenza che un valvolare eroga: il calore sviluppato da un 50W in push pull come il mio Pegaso P50A è davvero importante e molto diverso da un valvolare con S.E. di 2a3 o EL84 e di conseguenza anche la criticità dell'effetto del calore sui componenti interni. 2) La tipologia di circuitazione : se su scheda PCB o a filo in aria ( o point to point) c'è una grande differenza sul problema calore a favore in questo caso dei secondi, dove la circuitazione è anche separata dalla zona calda delle valvole. Per concludere, la condizione più critica è certamente quella che può presentare un Valvolare in classe A ad alta potenza con circuitazione in PCB....Ovvero come quella del mio ampli, ecco spiegata la mia affermazione di "soffre come una bestia in estate".. Io ormai di default uso il coperchio chiuso senza viti solo quando ho l'impianto spento, quando è acceso lo tengo sempre senza anche in inverno, proprio per preservare i componenti dal calore nel tempo . 1 Link al commento https://melius.club/topic/28320-chi-ha-un-ampli-estivo/page/4/#findComment-1700233 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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