Vai al contenuto
Melius Club

McIntosh dei bei tempi che furono


Messaggi raccomandati

35 minuti fa, giannisegala ha scritto:

@wikingCiao Marco , allora a te  il 7300 non piaceva molto  ? Per quel che riguarda i vecchi Mac preferisci il suono de degli apparecchi privi  di autoformer? Grazie .

giannui

Ciao @giannisegala, mi sembra (forse nel thread ma aperto e dedicato al 7100) di aver scritto cose un po' diverse: la serie 7xxx è stata da me sempre molto apprezzata, tanto da aver avuto, il sottoscritto, tra i finali, un 7150 (con AF) ed un 7100 (senza AF). Fu una serie importante e riuscita, al netto che...sono passati oltre 30 anni, e i nuovi finali Mc, soprattutto quelli attuali coi thermaltrak, sono davvero tre spanne sopra. In seno alla serie 7xxx, forse sono invecchiati meglio (alle ns orecchie) i finali senza AF, come tu stesso puoi testimoniare col tuo 7200. Tutti i serie 7 hanno un buon valore collezionistico, superiore nei grandi (7200, 7270, 7300), a metà tra l'essere già un po' vintage, ma con un piede che sfiora il nuovo millennio.

Ciò premesso, nella mia testa ricordo apparecchi ben suonanti ed altri meno ben suonanti, indipendentemente dalla presenza di AF o meno. 

Link al commento
https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1694315
Condividi su altri siti

  • 2 mesi dopo...

 

Aggiornamento Mc-162

Come anticipato, con un weekend lungo a disposizione, relaziono sulle mie prime impressioni di utilizzo ed ascolto dell’Mc162, non ancora vintage ma con oltre 25 anni sul groppone (almeno dal punto di vista progettuale, dato che il mio esemplare appartiene alla maturità produttiva del 162, 2002-2003 circa, basandomi sul seriale).

Impressioni di utilizzo: finale ben costruito e piacevolissimo sia da guardare che da usare. Si sposta facilmente senza chiedere aiuto ad altri, pesando solo 19 chili. Manopole belle piene, scattano senza esitazioni. Luce dei Vu color blu scuro, assai diversa rispetto alle illuminazioni a LED attuali. Esaminando la retroilluminazione del pannello, pure il verde delle scritte è leggermente diverso da quello delle attuali scritte.

Contesto dell’ascolto: sala mediamente assorbente di 45mq, comunicante senza soluzione di continuità col resto della casa. Diffusori mini o midi  testati: Diapason Karis, B&W 805 Matrix e due coppie di ProAc Supertablette. Per l’occasione ho temporaneamente spostato in sala una coppia di IMF Studio Monitor (del 1975) a linea di trasmissione. Quindi, tipi di suono diversi e richieste di pilotaggio eterogenee. Per completare il quadro, ho anche provato il 162 al posto dell’Mc152 nel sistema principale, in biamp, sui 4 woofer da 38cm delle solite Tannoy System 215 DMT II, configurate per l’occasione in un tre vie, con tagli a 250Hz e 1250Hz. Le 215 sono sistemi molto efficienti (> 100dB/W/m) ma un po' impegnativi dal punto di vista dell'impedenza, soprattutto se configurati “open”, a due vie e mezzo, coi due woofer sovrapposti nella gamma fino ai 250Hz, con minimi di 3Ω a 40Hz, e tra i 100 ed i 150Hz. Un filo più semplici da pilotare in configurazione “closed”, tre vie puro, con un minimo di 4Ω a 500Hz. Rotazioni di fase non contenutissime. Quindi servono amplificazioni non iperpotenti (in ogni caso non scendete sotto i 100 Watt per canale/per via, soprattutto sui woofer), ma assai stabili, ed in grado di controllarne la considerevole backEMF.

L’amplificazione di riferimento attuale delle 215 da me è costituita dai due monofonici Manley Snapper (sui woofer), e due Pass Aleph 0 (sui tweeter), ed in passato un sistema Accuphase col P-7000 in basso e due A-20 in alto (A-20 deliziosi, che però erano al limite, troppo ipodimensionati). Fanno da corollario due sub attivi e due supertweeter, filtrati ed amplificati separatamente, ma qs esula dal discorso.

Mc162 a gamma intera: con ogni diffusore la timbrica tende allo sparkling. Forse più del precedente MC7100, questa caratteristica di apertura e brillantezza lo avvicina caratterialmente a un Mark Levinson n°29. Come il piccolo Levinson, l'MC162 non disdegna nessun accoppiamento ma, di contro, può risultare a tratti un po' piatto in gamma media. Non gli manca il nerbo: nella mia sala pilota praticamente tutto, senza patemi, portando al limite i diffusori prima di sedersi lui. Power Guard mai pervenuti e VU-meter raramente a metà corsa: è questo il vero punto di forza di questo piccolo finale direct-coupled. Con le sue uscite fisse, i suoi 100 watt x ch su 8Ω diventano 160 Watt su 4Ω. CCL (curva di carico limite) intrinsecamente elevata, come tipico di qs direct coupled moderni, così come il più elevato fattore di smorzamento. Voce umana (gamma media in genere), qui le circuitazioni McIntosh con AF, sia di vecchia implementazione (Mc2505, provato a confronto anche lui), che di nuova, come l’Mc152, offrono quella liquidità, e immediata piacevolezza a tutto tondo, che la maggior parte degli stato solido tradizionali si sogna, sia in classe AB che in classe D. A meno di andare su un Accuphase in classe A, o su un Pass Aleph, o simili, ma si apre un altro capitolo. Su questi sistemi i miei riferimenti sono ancora due VTL ST-85 prima serie (del 1995-2000 circa), valvolati sia con finali EL-34 che con 6P3S-E, che rispetto al 162 risultano più raffinati (soprattutto con le 6P3S-E), ma dinamicamente entrano in crisi assai prima (VTL cmq suff per i miei usuali volumi di ascolto).

Mc162 impiegato in biamp sulle 215: la possibilità di regolare il guadagno in maniera continua ne facilita enormemente l’utilizzo anche in biamp passiva, dato che il guadagno dei finali McIntosh (contrariamente agli Accuphase, per esempio) non è (ahimè) costante tra le diverse linee di finali prodotti nel tempo. Usato sui tweeter delle 215, trovo il 162 un po’ meno piacevole del 7100. Mai harsh, ma non aggiunge nulla a quanto offerto dai precedenti finali qui utilizzati. Usato viceversa in gamma bassa, sui quattro woofer da 15”, il piccolo dimostra un eccellente controllo (e ci sta, visto l’elevato fattore di smorzamento), ed una inusuale (considerati i dati di targa) capacità di non scomporsi ad alto volume. il 162, pur essendo un "piccolo", non soffre il modulo d'impedenza delle 215. Difetti: quello che mi ha fatto riposizionare, a posteriori e dopo ascolti timbricamente impegnativi, il 152 al posto del 162 è la minor liquidità del 162 nel riprodurre non tanto la voce umana (asciutta, ma sostanzialmente corretta, però io amo le voci grasse), quanto il pianoforte o il clavicembalo. Un altro difetto, per me che ascolto a volumi per lo più urbani, è la minor gradevolezza (rispetto ai miei riferimenti in genere) nel porgere il “primo watt”: il meglio di sè, il 162 lo offre a volumi medio-alti, e questo lo accomuna a molte amplificazioni a stato solido (eccetto per i classe A, e per i finali McIntosh con AF). Se ascoltate generi in cui l'attenzione non viene catturata dal singolo strumento (lirica, musica da camera, pianoforte, clavicembalo, ecc, ma anche del vocal jazz ben inciso), farete poco caso a qs inferiorità (del 162 rispetto al 152, ma anche rispetto ai Manley Snapper ecc). Viceversa, rispetto alla maggior parte dei valvolari, o dei piccoli raffinatissimi classe A (Accuphase A-20, Pass Aleph 30, Marantz Ma-24, alcuni di quelli passati negli ultimi 15 anni da me) apprezzerete probabilmente il maggior nerbo e controllo del 162, e la sua maggior compostezza, soprattutto coi generi a maggior richiesta di corrente.

Per chiudere, il 162 è stato in assoluto l'ultimo finale in classe AB di piccola potenza e progettato per impiego "hifi 2 canali puro", costruito da McIntosh, ad essere direct coupled (non stiamo parlando di integrati, ma di finali...).

 

 

IMG_7366.thumb.jpeg.127e4e6c8a3feb0e854553e7930c51db.jpeg

 

In basso, in primo piano, il 162, coi suoi Vu "blu carico" (lampadine ad incandescenza + filtri in gelatina più scuri). Sullo sfondo il 152, col 7100 al suo fianco.

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1750778
Condividi su altri siti

Mike Mike

Nei (bei) tempi andati, ho avuto questo impianto, dismesso - ahimè - una quindicina di anni fa.

pre:                  C28

finale:              2205

lettore cd:        Mcd7000

tuner:              Mr78

oscilloscopio: Mpi4

 

Tutti i pezzi presi usati

IMG_0011.jpeg

IMG_0010.webp

IMG_0012.jpeg

IMG_0014.jpeg

IMG_0013.jpeg

Link al commento
https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1751376
Condividi su altri siti

14 minuti fa, Mike Mike ha scritto:

Nei (bei) tempi andati, ho avuto questo impianto, dismesso - ahimè - una quindicina di anni fa.

pre:                  C28

finale:              2205

lettore cd:        Mcd7000

tuner:              Mr78

oscilloscopio: Mpi4

 

 

Capisco perfettamente la tua scelta: tanti tanti anni fa, e per un po' di tempo, questo fu il mio "bedroom set-up".

Mr78 + C28 + Mc2505 + Altec Stonehenge.

 

DSCN0488.thumb.jpg.6521d95e80c66e5d8eb4537d0c828252.jpg

Link al commento
https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1751391
Condividi su altri siti

  • Moderatori

@Mike Mike @wiking 

Io sono arrivato a McIntosh molto tardi, e l’unico componente vintage che ho avuto è stato il meraviglioso MR78. 
Ma una cosa posso dire con franchezza: il fascino che hanno queste macchine da musica vintage è impareggiabile.

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1751457
Condividi su altri siti

@Montez complimenti! A distanza di 16 anni dalla vendita dei miei ultimi Mc30 (ne avevo 4, per pilotare in biamp una coppia di Tannnoy GRF in una stanza da letto, vedi qui sotto una mia vecchia immagine), posso asserire con certezza che restano un riferimento assoluto ed insuperato per quanto riguarda la piacevolezza globale, e la liquidità e matericità della gamma media, a patto che ti bastino i loro 30 watt. Qualitativamente, a casa mia, vi si sono avvicinati un paio di stato solido in classe A (Accuphase A20, Pass Aleph 30), i Quad II (con ancora maggior qualità, ma con meno birra, ed a patto di avere le costose GEC originali), i rarissimi Shindo Pavillon Rouge con le loro6BG6G, e poco altro. 

Fondamentale è che gli Mc30 siano in condizioni "refurbished", ma il loro restauro e  manutenzione sono tutt'altro che complicati, e grande influenza ha la tipologia di tubi impiegati. Sono passati secoli, ma ancora ricordo la mia caccia alle TFK di segnale in tutto il globo, mentre le 6L6GC di potenza le ho ancora, e pure le sovietiche 6P3S-E (un giorno ne parlerò, le uso in altri finali, nacquero negli anni 70 come alternativa russa alle statunitensi 6L6GC, e suonano una delizia). Quanto all'Mx-110, ne ebbi anch'io uno, sezione pre ripresa dal C22, bello, ma durò poco, a mio parere non all'altezza degli Mc30 (come tu stesso confermi). Mi piaceva di più il C11, che fu il precursore del C22, e che vedi in foto, in basso, sopra un C28.

 

4mc30.thumb.jpg.3f0163fbc06d290e5fe1d242da6b2bb3.jpg

  • Melius 2
Link al commento
https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1755690
Condividi su altri siti

6 minuti fa, zagor333 ha scritto:

Almeno due dei meravigliosi MC30 avresti dovuto tenerli. Poi lo so, tutto non di puó tenere… peró… 😊

hai assolutamente ragione, ma ci furono un serie di motivi per cui tra il 2009 ed il 2010 dismisi quasi completamente la mia importante Mc-collezione (tenendo per me un Mr78, ed un paio di Mc2505, uno dei quali ho ancora). Ma diamo tempo al tempo ;-)

Link al commento
https://melius.club/topic/28351-mcintosh-dei-bei-tempi-che-furono/page/2/#findComment-1755739
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Felis ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Oro
    • Fabio Cottatellucci ha ottenuto un badge
      Ringraziamento dal Club
    • G.Carlo ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • 99 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...