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Anche in Giappone c'è l'estrema destra, e non è una buona notizia


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Gaetanoalberto

Alcune differenze:

Le aziende giapponesi si trovano oggi (nel 2026) a gestire un paradosso: hanno bisogno vitale di lavoratori stranieri per sopravvivere alla crisi demografica, ma devono farlo in un contesto sociale che oppone resistenza.
Per evitare conflitti e cali di produttività, le strategie aziendali si sono evolute drasticamente negli ultimi due anni verso un modello di "integrazione guidata".
1. Il Programma di Integrazione Obbligatorio (Novità 2026)
Dall'inizio del 2026, il governo ha introdotto un programma di integrazione obbligatorio per i residenti a lungo termine. Le aziende ora collaborano attivamente in questo processo:
 * Formazione pre-ingresso: Molte multinazionali (come Toyota o Rakuten) finanziano corsi di lingua e cultura giapponese nei paesi d'origine dei lavoratori ancora prima del loro arrivo.
 * Educazione ai "Social Norms": Non si insegna solo il lavoro, ma le regole di vita quotidiana (come differenziare i rifiuti o il galateo del silenzio nei condomini), per ridurre le tensioni con i vicini giapponesi.
2. "Welfare per Stranieri" per battere la concorrenza
Poiché Paesi come la Corea del Sud e Taiwan competono per gli stessi lavoratori, le aziende giapponesi hanno iniziato a offrire benefit prima impensabili:
 * Alloggi sovvenzionati: Molte ditte affittano interi condomini per i propri dipendenti stranieri, garantendo loro un tetto e agendo da mediatori con i proprietari di casa (spesso riluttanti ad affittare a non-giapponesi).
 * Supporto alle famiglie: I nuovi visti permettono a molti lavoratori di portare la famiglia. Le aziende più grandi hanno creato uffici dedicati per aiutare i figli degli impiegati a inserirsi nelle scuole locali.
3. Gestione delle tensioni interne (sul posto di lavoro)
Le frizioni tra staff locale e straniero sono comuni. Le aziende stanno correndo ai ripari con:
 * Mentor Giapponesi: Viene assegnato un "tutor" locale a ogni nuovo assunto straniero. Non serve solo per il training tecnico, ma per spiegare le sfumature della comunicazione giapponese (spesso indiretta e difficile da decifrare).
 * Semplificazione della lingua: Sta prendendo piede il "Yasashii Nihongo" (Giapponese Semplificato) nei manuali aziendali e nella comunicazione interna, per evitare che gli stranieri si sentano isolati o commettano errori per incomprensione dei termini tecnici arcaici.
4. Il ruolo delle PMI (Piccole e Medie Imprese)
Mentre i giganti del lusso o dell'auto hanno le risorse per integrare, le piccole medie imprese (PMI) sono in difficoltà. Nel 2026, lo Stato sta finanziando consorzi locali dove più piccole aziende condividono un unico "ufficio integrazione" per gestire le pratiche burocratiche e i corsi di lingua dei loro dipendenti internazionali.
> In sintesi: Se prima il lavoratore straniero era visto come un "ospite temporaneo", nel 2026 le aziende hanno capito che per trattenerlo devono farlo sentire parte della comunità. Tuttavia, questo sforzo deve bilanciarsi con la pressione del governo che, per rassicurare l'elettorato conservatore, richiede controlli sempre più stretti.


 

 

briandinazareth
37 minuti fa, audio2 ha scritto:

cioè quale, che la destra ha vinto le elezioni e quindi non può governare.

 

però devi fare qualcosa per questo analfabetismo di ritorno... nessuno ha scritto niente di simile, ripigliati :classic_biggrin:

 

11 minuti fa, audio2 ha scritto:

stanno parlando del partito conservatore che in giappone è al governo dagli anni 50 del secolo scorso

 

anche i repubblicani hanno sempre governato gli usa senza attentare alla democrazia... ma sappiamo che questo non garantisce. 

l'idea poi della delazine pubblica remunerata per identificare gli immigrati è una cosa che fa orrore.

1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

in una certa forma è vero, così come sono stati anche uno dei popoli più sanguinari che la storia ricordi. 

ma tutto questo esula dal fatto che la parte peggiore del fascismo giapponese è tornato al potere, ed è una cosa molto pericolosa.


eccola la, di nuovo il jolly, di nuovo palla in tribuna ed esce fuori il fascismo. 

In Giappone non c’è fascismo come vuoi far passare, e pur avendo ancora la figura dell’imperatore, é una nazione che é stata completamente sottomessa dopo la seconda guerra mondiale, sia sotto la sfera politica che sotto quella sociale, ogni forma di nazionalismo pesantemente inibito ed abolito sotto la sapiente guida dei cowboy che ne hanno fatto un popolo sottomesso da questo punto di vista, ne hanno favorito lo sviluppo economico a proprio uso e consumo e ne hanno fatto un’avamposto militare orientale.

Quello che oggi tu chiami fascismo, altro non é che cultura che loro hanno, rispetto del prossimo e dei servizi, rispetto del lavoro e della società. É radicato nella loro cultura non solo il rispetto, ma anche la precisione, l’eccellenza in tutto ciò che fanno, che per buona parte deriva anche dal loro background filosofico e religioso.

Il ritorno agli armamenti ed agli atteggiamenti diffidenti, é il risultato delle dittature li presenti, quello della Corea del Nord che puntualmente manda missili nel mar del Giappone ed alla politica espansiva imperialista della Cina.

 

43 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

IMG_9039.jpeg.70b7397681577ce5e8d861968bf94f60.jpeg


Ai giapponesi non piace il tana libera tutti dell’immigrazione incontrollata, come é avvenuto in Europa, sono stati molto chiari, é una cosa che non faranno, ma al contempo hanno aumentato gli ingressi di lavoratori specializzati che il mercato richiedeva.

in poche parole, fanno i loro interessi, aumentano l’immigrazione ma di quella che serve a loro, regolando attentamente il fenomeno secondo le loro priorità.

Chi vuole entrare deve essere in regola con le loro regole e le deve rispettare, altrimenti sbattono fuori, senza pensarci due volte e sono molto rigidi su questo e non gli si può  dare torto.

Gaetanoalberto

@Amedeo.R. E dunque uno si chiede come mai, nei diversi e non pochi anni di governo, anche il cdx non sia riuscito a governare l'immigrazione in modo decente, ma abbia usato il problema solo per alimentare consensi.

A leggere la regolamentazione giapponese che ho postato chi non la appoggerebbe?

briandinazareth
1 ora fa, Amedeo.R. ha scritto:

Ai giapponesi non piace il tana libera tutti

 

In Giappone c'è pochissima immigrazione,  di che parliamo?

 

Quesra purtroppo fa conto con il nazionalismo e gli onori ai peggiori criminali di guerra,  con la voglia di tornare alla guerra e titillando i peggiori istinti giapponesi. 

 

Altro che rispetto per gli Altri... 

55 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

@Amedeo.R. E dunque uno si chiede come mai, nei diversi e non pochi anni di governo, anche il cdx non sia riuscito a governare l'immigrazione in modo decente, ma abbia usato il problema solo per alimentare consensi.

A leggere la regolamentazione giapponese che ho postato chi non la appoggerebbe?


In Giappone, c’è sempre stato un controllo rigido degli ingressi, ma  per il turismo ed altri aspetti, come l’integrazione di alcune minoranze, la situazione ha portato a degli effetti collaterali, basta vedere il degrado a Kyoto, o sul monte Fuji, che ha portato a vietare macchine fotografiche e chiudere strade perché i turisti sono indisciplinati e non rispettano né i local né la culturale locale, in poche parole perché sono maleducati.

consci di questa esperienza sono stati chiari, il fenomeno dell’overtoursim va strettamente controllato, e questo é un problema che abbiamo anche da noi, ma che facciamo finta di non vedere.

Altro discorso, in Europa si fa finta di non capire che in Giappone non sono né razzisti, né fascisti, vogliono solo controllare il fenomeno dell’immigrazione e del turismo, che non può correre a briglia sciolta.

Pur avendo un fenomeno ampio sia di turismo che di immigrazione controllano ed esigono il rispetto delle loro regole da parte di chi entra ed hanno preso dei provvedimenti come istituire dei limiti, oppure degli enti per la risoluzione dei problemi relativi agli stranieri.

Sono previsti 1,2 milioni di lavoratori stranieri entro il 2028, e non di più, che devono essere in regola altrimenti fuori, perché non offrono pasti gratis a chi si vuole approfittare del sistema.

Quando notano che ci sono problemi di lavoro irregolare o di overstay, intensificano i controlli e diventano più severi.

Questo viene visto da chi é male informato come razzismo o discriminazione, in realtà sono solo scelte pragmatiche volte a mantenere standard qualitativi elevati, ma sono e restano uno dei paesi più civili, educati ed accoglienti che ci sia.

Quello che non tollerano é l’inosservanza delle regole, del luogo e della cultura locale, in poche parole non tollerano ignoranza e maleducazione, e non bisogna accusarli di razzismo o fascismo quando sbattono fuori dal loro paese, perché ci si vuole arrogare il diritto di fare quello che si vuole a casa degli altri.

12 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

In Giappone c'è pochissima immigrazione,  di che parliamo?

Quesra purtroppo fa conto con il nazionalismo e gli onori ai peggiori criminali di guerra,  con la voglia di tornare alla guerra e titillando i peggiori istinti giapponesi. 

Altro che rispetto per gli Altri... 

 

secondo me dovresti farci un giretto per capire come la pensano e come vivono prima di giudicarli così facilmente.

avere le proprie idee é lecito, ma dire che vogliono tornare ai peggiori istinti lo reputo scorretto ed anche offensivo nei loro confronti.

Muddy the Waters
10 ore fa, briandinazareth ha scritto:

inoltre sta palesemente cercando il casus belli per essere ancora piùà aggressiva con la cina. 

Che stiano attenti con la Cina, militarmente ed economicamente non possono nemmeno lontanamente competere.

La traiettoria del Giappone lo accomuna agli altri paesi occidentali,  l'invecchiamento della popolazione causa crisi demografica con conseguente necessità di importare lavoratori, quindi aumentano i  timori della popolazione di cui sopra conservatrice anche per motivi anagrafici, poi ogni paese aggiunge qualche ingrediente locale alla ricetta, chi un livello molto basso di istruzione, chi un pizzico revanscismo. Basta aggiungere al tutto una inesorabile redistribuzione della ricchezza a livello globale e viene fuori l'attuale spirito dei tempi, comunque l'Occidente, inclusa la sua parte orientale, è vecchio ed invecchierà ulteriormente e quindi non ha scampo, non credo bastino più eventuali balzi schumpeteriani che tanto diventano rapidamente globali.

  • Melius 2
12 ore fa, briandinazareth ha scritto:

In Giappone c'è pochissima immigrazione,  di che parliamo?

Quesra purtroppo fa conto con il nazionalismo e gli onori ai peggiori criminali di guerra,  con la voglia di tornare alla guerra e titillando i peggiori istinti giapponesi. 

Altro che rispetto per gli Altri... 

Sul tubo c'è una ragazza italo giapponese che lavora in Giappone da anni e che sa perfettamente il giapponese ma che viene ancora considerata straniera .

 

 


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