ilmisuratore Inviato 4 Marzo Condividi Inviato 4 Marzo 3 minuti fa, ildoria76 ha scritto: dai su leggi meglio tutta la risposta, che ci sono passaggi "molto più interessanti"...te li devo selezionare? Non è necessario, ho letto A fronte di una differenza avvertibile ad orecchio la rileverei strumentalmente cantando e fischiettando Link al commento https://melius.club/topic/28603-limportanza-dellalimentazione-sulle-prestazioni-del-dac/page/37/#findComment-1711742 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ildoria76 Inviato 5 Marzo Condividi Inviato 5 Marzo 28 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: L'anno scorso ho conosciuto una persona che si è imbattuta disgraziatamente nell'ascolto di un file rippato da un CD tramite un software diverso da quello che aveva usato per rippare i suoi 2500 dischi...ebbene...nonostante avergli dimostrato che il codice binario fosse straidentico...ha deciso di rippare nuovamente tutti i 2500 CD per il fatto che il suono sarebbe migliorato "drammaticamente" Quando scattano nella mente questi "meccanismi" non c'è misura che tenga...non c'è prezzo che tenga... Ma ovviamente se andiamo a prendere i casi limite non finiamo più...te ne posso citare anch'io a bizzeffe. Rimanendo semplicemente sul discorso correlato tra misure e audio io sono perfettamente d'accordo con questa affermazione . ...."Le misure tecniche sono la base scientifica (necessarie per non danneggiare l'apparecchio e garantire il funzionamento), ma l'ascolto rimane il test definitivo per la tessitura timbrica. È un po' come per gli strumenti musicali: due violini possono avere le stesse dimensioni e le stesse corde, ma il legno e la vernice ne determinano l'anima sonora." . ...."Le misure servono a evitare di bruciare l'amplificatore (sicurezza e accoppiamento), ma l'ascolto è l'unico strumento capace di valutare la trama sonora, l'aria tra gli strumenti e la naturalezza delle voci." . Tra 4 ore mi suona la sveglia, notte a tutti. Link al commento https://melius.club/topic/28603-limportanza-dellalimentazione-sulle-prestazioni-del-dac/page/37/#findComment-1711745 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 5 Marzo Condividi Inviato 5 Marzo 2 minuti fa, ildoria76 ha scritto: Ma ovviamente se andiamo a prendere i casi limite non finiamo più...te ne posso citare anch'io a bizzeffe. Rimanendo semplicemente sul discorso correlato tra misure e audio io sono perfettamente d'accordo con questa affermazione . ...."Le misure tecniche sono la base scientifica (necessarie per non danneggiare l'apparecchio e garantire il funzionamento), ma l'ascolto rimane il test definitivo per la tessitura timbrica. È un po' come per gli strumenti musicali: due violini possono avere le stesse dimensioni e le stesse corde, ma il legno e la vernice ne determinano l'anima sonora." . ...."Le misure servono a evitare di bruciare l'amplificatore (sicurezza e accoppiamento), ma l'ascolto è l'unico strumento capace di valutare la trama sonora, l'aria tra gli strumenti e la naturalezza delle voci." . Tra 4 ore mi suona la sveglia, notte a tutti. Questi commenti valicano la soglia che circoscrive l'aspetto tecnico e si sposta verso la parte goliardica dell'ascolto Se dobbiamo approfondire sulle reali differenze oggettive quel commento non è accettabile I gusti non si discutono, ma non si dovrebbe mettere in dubbio nemmeno l'aspetto oggettivo Se una cosa misura MEGLIO di un altra e l'ascoltatore sceglie quella "peggiore" non lo fa per fare un torto alle misure...ma perchè il suo cervello ha deciso cosi La fortuna dell'audiofilo è che le misure "peggiori" per quanto possano esserlo...sono circoscritte sempre dentro una finestra "buona" Se invece le misure valicassero questa soglia e risultassero veramente con un tasso di degrado molto alto...tutti gli ascoltatori unanimamente concorderebbero e considererebbero quel suono come scadente Link al commento https://melius.club/topic/28603-limportanza-dellalimentazione-sulle-prestazioni-del-dac/page/37/#findComment-1711746 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Amedeo.R. Inviato 5 Marzo Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 5 Marzo 52 minuti fa, ildoria76 ha scritto: Se al posto delle gambe i ciclisti avessero dei pistoni tutti uguali sarebbero tutti dei campioni...sai che bello sport diventerebbe. Peccato solo che in bicicletta si pedala con le gambe però Perdonami ma l'esempio non centra un fico secco. L'esperienza cosciente del segnale sonoro, che è prima recepito, poi trasdotto, poi veicolato come segnale elettrico al cervello che lo interpreta. Interpreta significa che non lo analizza in quanto tale, ma lo rapporta in un network neuronale che tiene conto di molti altri aspetti, come la memoria, lo stato emotivo di quel momento, la modulazione ascendente o discendente che arriva da altre strutture, lo stato di stimolazione della sostanza reticolare che determina la soglia di attenzione e solo a quel punto gli da un significato. La corteccia uditiva, nel suo complesso, è ben connessa ad altre aree come la regione prefrontale, l'amigdala, la corteccia visiva e molte altre, ed all'interno di network ben sviluppati e connessi. L'area deputata all'interpretazione non è nemmeno la corteccia uditiva primaria, ma la corteccia uditiva secondaria che è per definizione un'area associativa ed è proprio qui che il segnale viene elaborato, paragonato ed a cui viene dato un significato. Il cervello non si è evoluto per analizzare segnali complessi, ma per dargli un significato, per mantenere l'omeostasi interna e per dare risposte predittive sull'ambiente basate sull'esperienza pregressa, in modo da mantenere l'essere in vita e fuori dai pericoli. Esperienza cosciente, significa che tu hai contezza di quel segnale sonoro, perchè lo elabori e lo paragoni e proprio questa elaborazione (che prevede sempre la comparazione) che rende il cervello del tutto inaffidabile per misurazioni oggettive e critiche su segnali molto complessi, perchè se è vero che con l'esperienza aumenta la capacità di discriminare alcuni aspetti, aumentano anche i bias dati dai circuiti neuronali che l'esperienza ha plasmato e consolidato, cosi come può farlo lo stato emotivo o la presenza di altri stimoli coscienti o incoscienti. Quindi se può avere una certa valenza, in compiti relativamente semplici come quelli di riconoscere una melodia, anzi può diventare molto specializzato in questo, non è affatto vero per segnali molto più complessi, in cui si valutano altri parametri che sono difficili da rendere coscienti, tra l'altro senza nessuna forma di training a riguardo. La coscienza, la contezza si ha quando si è insegnato al cervello a riconoscere, se è possibile riconoscerlo, perchè molto spesso si parla di segnali che anche se risolti dal sistema di percezione, poi si possono perdere durante la trasduzione o l'elaborazione del segnale o che possono essere modificati. Altro aspetto che rende conto di questo, del suo normale funzionamento, sono tutti gli esperimenti che mettono in luce quanto sia fallace nell'analizzare, essendo soggetto a molti fenomeni illusori, oltre a quelli già citati, un'altro eclatante è l'illusione di sentire la nota fondamentale, quando si ascolta l'armonica superiore, che è poi il meccanismo usato dai DSP per ingannare il cervello. Quindi hai l'impressione di avere un bel basso profondo ed avvolgente nonostante il woofer sia quello dei Puffi. Poi c'è l'analisi non cosciente del segnale udito, quello che non arriva alle strutture celebrali superiori, (che sono quelle deputate al cosiddetto pensiero) e che è fondamentale per risposte riflesse, arcaiche, talmente vitali da essere conservate e presenti in quasi tutte le specie animali...ma di queste non si ha percezione, quindi a maggior ragione non possono essere usate per valutare e paragonare. Inoltre come accade per la vista ed i colori, che sono poi l'esempio classico che si riporta, ogni persona vede e sente in modo leggermente diverso dalle altre persone e questo per una serie di motivi, sia quelli di elaborazione ma anche per diversa percezione e traduzione del segnale, che può avere variabili da persona a persona, ma anche all'interno della stessa persona da giorno a giorno. Ascoltare un impianto dopo essere stato ad un concerto il giorno prima con 120db nelle orecchie, non è la stessa cosa di ascoltare un impianto arrivando da un periodo di riposo sonoro. Come si possa quindi pretende di analizzare segnali molto complessi, molto simili, con una memoria uditiva che in genere dura pochi secondi, con un sistema di elaborazione che di fatto introduce una montagna di bias è un mistero. L'unica cosa che si può dire con certezza ascoltando è se una cosa piace o meno. Per evitare tutti questi bias, ci sono una serie di tecniche che possono essere usate, a partire dalle stesse condizioni al contorno, stessi parametri come stessa pressione sonora, ascolto in doppio ceco, isolamento sensoriale...ma resta comunque lo strumento meno attendibile se si cerca obiettività . Ha molto senso per il my-fi, che è quello che consiglio sempre...ascolta e prendi quello che ti piace di più. Se vuoi invece lo strumento che sia più fedele possibile, che sia più hi-fi di tutti, quindi tecnicamente migliore di tutti, se è l'alta fedeltà l'obiettivo, allora devi guardare le misurazioni ed i test e non si scappa, saranno quelli che ti diranno la verità. 5 1 Link al commento https://melius.club/topic/28603-limportanza-dellalimentazione-sulle-prestazioni-del-dac/page/37/#findComment-1711748 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. ilmisuratore Inviato 5 Marzo Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 5 Marzo ...dal web... Un fenomeno ampiamente riconosciuto che un apparecchio Hi-Fi esteticamente gradevole, ben costruito e curato nei dettagli tenda a far percepire la riproduzione sonora come migliore. Questo aspetto è strettamente legato alla psicoacustica e alla percezione sensoriale, dove l'occhio influenza il giudizio dell'orecchio. Ecco i punti chiave di questa interazione tra estetica e suono: Effetto placebo e appagamento visivo: Vedere macchine meravigliose (luci, materiali nobili, design curato) appaga il senso del bello e crea un'aspettativa positiva, predisponendo l'ascoltatore a godere maggiormente della musica. Percezione della qualità: Un design curato viene inconsciamente associato a una progettazione interna di alta qualità, generando una maggiore fiducia nelle prestazioni tecniche dell'apparecchio. Esperienza immersiva: L'estetica contribuisce all'esperienza complessiva dell'ascolto. Avere un ambiente elegante e ordinato con apparecchi "importanti" aiuta a rilassarsi e concentrarsi, portando a una percezione più profonda ed emotiva della musica. La realtà tecnica: Sebbene l'estetica influenzi la percezione del suono, la qualità reale è data dalla progettazione acustica, dai componenti interni e dalla sinergia con l'ambiente. Tuttavia, spesso i produttori di fascia alta investono tanto nella cura dei dettagli estetici quanto in quella tecnica. In sintesi, la bellezza non migliora il suono fisicamente, ma migliora notevolmente l'esperienza di ascolto soggettiva, facendoci percepire una qualità superiore. 5 Link al commento https://melius.club/topic/28603-limportanza-dellalimentazione-sulle-prestazioni-del-dac/page/37/#findComment-1711749 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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