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L'importanza dell'alimentazione sulle prestazioni del dac


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ilmisuratore
2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Infatti non esiste il meglio assoluto,sarà ognuno di noi a stabilire qual è il meglio,per se,tra ciò che confronta.

La musica la si ascolta e non può esser che l'ascolto a determinare il giudizio personale.

...se non esiste allora è impossibile stabilire oggettivamente se un alimentazione va meglio di un altra o non fa nulla ?

ascoltoebasta
1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:

se non esiste allora è impossibile stabilire oggettivamente se un alimentazione va meglio di un altra o non fa nulla ?

Infatti ognuno dovrebbe portare le proprie esperienze e conclusioni,unica cosa valida,ciò che è meglio per te o per le misure,può non esserlo per altri,non comprendo davvero questo continuo accanirsi su concetti senza fondamento,l'ultimo giudice è il nostro ascolto.

  • Thanks 1
ilmisuratore
7 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Infatti ognuno dovrebbe portare le proprie esperienze e conclusioni,unica cosa valida,ciò che è meglio per te o per le misure,può non esserlo per altri,non comprendo davvero questo continuo accanirsi su concetti senza fondamento,l'ultimo giudice è il nostro ascolto.

Ho effettuato confronti e prove di ascolto a casa di appassionati che la pensano esattamente come te

Alla fine si sono ricreduti, accettando il fatto che ciò che non cambia alle misure NON si avverte all'ascolto...e ci mancherebbe che non fosse cosi

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Cosa vorresti dire con questo post ?

Vai al punto (perché un punto non c'è)

 

Il punto è talmente semplice che sfugge a chi preferisce guardare i display delle prese invece di studiare i circuiti:

Il punto è che se il rumore di rete (EMI/RFI) non appare come un picco misurabile sul segnale analogico in uscita dai connettori RCA/XLR, allora quel rumore NON esiste per le nostre orecchie.

Tutto il resto — i tuoi millivolt sulla 230V, la 'naturalezza' che cambierebbe e i grafici della presa al muro — è pura psicoacustica post-acquisto. Se un DAC ha un PSRR serio, quel rumore lo schianta a -120dB prima ancora che veda il chip di conversione. Se tu lo 'senti' comunque, o il tuo DAC è progettato di cacca (e quindi non sa isolare il segnale), o te lo stai immaginando per giustificare i soldi spesi in filtri.

Mostraci un FFT dell'uscita analogica dove quel disturbo modula il segnale sopra la soglia dell'udibile. Se non ce l'hai, il punto è che stai vendendo fuffa spaziale. Meno lucine verdi sulla rete e più fisica dei circuiti, grazie

 

jackreacher
1 ora fa, rlc ha scritto:

Primo fra tutti la divisione dei compiti e quindi suddivisione di trasformatori di alimentazione al servizio di uno specifico utilizzo/sezione. Presenza di un adeguato filtro antidisturbo in ingresso rete. Qualità e quantità dei condensatori di filtro e livellamento. Schermatura metallica all'interno del case per evitare le interferenze elettromagnetiche. Per la parte di alimentazione grossomodo credo sia tutto.

Quindi posso considerare il mio Teac ud-503 che ha tutte queste peculiarità un DAC Top anche sulla carta, anche se costava meno di 700€ ?

:classic_biggrin:

jackreacher
1 minuto fa, jakob1965 ha scritto:

Infatti gli Accu a mio vedere sono grandi macchine anche per quello 

Fondamentalmente è una caratteristica dei prodotti giapponesi di fascia medio alta, non solo di Accuphase, perfino Denon o Yamaha stanno attentissime allo stadio di alimentazione.

  • Melius 1
jakob1965
37 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

non fa nulla ?

 

Recentemente ho assistito ad una dimostrazione Naim dove provavano le elettroniche lisce e poi bocce ferme con l'alimentazione supplementare.

 

In effetti il suono migliorata in tutto.

Ero molto scettico ma la differenza era palese quasi eclatante 

appecundria
3 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Tu vuoi discutere di fatti personali...le tue sensazioni 

A cosa servono in termini oggettivi 

Pareri e basta

Le misure non sono pareri...ma fatti 

Se non dobbiamo parlare della passione che anima ciascuno di noi in modo personale e diverso... allora è meglio che chiudiamo la baracca.

Tu dovresti imparare a vivere e lasciar vivere, è la mia umile opinione. 

ilmisuratore
12 minuti fa, antonew ha scritto:

Il punto è talmente semplice che sfugge a chi preferisce guardare i display delle prese invece di studiare i circuiti:

Il punto è che se il rumore di rete (EMI/RFI) non appare come un picco misurabile sul segnale analogico in uscita dai connettori RCA/XLR, allora quel rumore NON esiste per le nostre orecchie.

Tutto il resto — i tuoi millivolt sulla 230V, la 'naturalezza' che cambierebbe e i grafici della presa al muro — è pura psicoacustica post-acquisto. Se un DAC ha un PSRR serio, quel rumore lo schianta a -120dB prima ancora che veda il chip di conversione. Se tu lo 'senti' comunque, o il tuo DAC è progettato di cacca (e quindi non sa isolare il segnale), o te lo stai immaginando per giustificare i soldi spesi in filtri.

Mostraci un FFT dell'uscita analogica dove quel disturbo modula il segnale sopra la soglia dell'udibile. Se non ce l'hai, il punto è che stai vendendo fuffa spaziale. Meno lucine verdi sulla rete e più fisica dei circuiti, grazie

Credo tu abbia preso la "vacca per le palle"

Lo dici a me di mostrare un grafico dell'uscita analogica di un DAC ?....cosa vorresti che accada ?...nulla perchè risulterebbe pulitissimo ed esente da qualsiasi disturbo

Se ho mostrato quello che accade nella rete (sporcizia nella 230 Volt) non l'ho fatto "per i DAC"...ma per eventuali elettroniche (soprattutto PRE, Finali e Ampli) sensibili ai disturbi, e dove in queste elettroniche l'alimentazione assume un importanza diversa da quella del DAC

ilmisuratore
9 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

Recentemente ho assistito ad una dimostrazione Naim dove provavano le elettroniche lisce e poi bocce ferme con l'alimentazione supplementare.

In effetti il suono migliorata in tutto.

Ero molto scettico ma la differenza era palese quasi eclatante 

Mi pare di averlo dimostrato con un 3D dedicato...ovvero un DAC Naim che faceva cambiare palesemente le misure inserendo l'alimentazione esterna

jackreacher

Però a rigore di logica a che serve uno stadio di alimentazione (non solo sui DAC) con "rami" separati e filtrati singolarmente se non a "misurare meglio?"

Gli affinamenti tecnici, piaccia o meno, servono a migliorare ciò ch'è oggettivo --> le misure.

Il "problema" è il non volerlo riconoscere, ovviamente è altresì vero che non sempre piace ciò che alle misure è oggettivamente migliore, infatti capisco benissimo e rispetto al 100% i punti di vista di persone come @ascoltoebasta che ritengono che l' ascolto della riproduzione musicale è molto soggettivo ed è anche questo giusto.

ilmisuratore
8 minuti fa, appecundria ha scritto:

Se non dobbiamo parlare della passione che anima ciascuno di noi in modo personale e diverso... allora è meglio che chiudiamo la baracca.

Tu dovresti imparare a vivere e lasciar vivere, è la mia umile opinione. 

La "passione" non c'entra se si parla del fatto che un alimentazione possa far cambiare drasticamente un risultato, lo fa...(in certi casi) ma cambierebbero palesemente anche le misure

Io non contesto mai la passione, mi limito (e ne ho tutte le ragioni) a contestare il fatto che, a parità di misure, un risultato va dichiarato qualitativamente uguale

Se un DAC è ben progettato per funzionare egregiamente anche con la USB 5 volt (che proprio pulita non è) e questo produce le stesse misure di un altro convertitore che monta 6 toroidali e uno stadio di filtraggio degno della NASA, significa inequivocabilmente che raggiungono gli stessi risultati con un impiego di forze drammaticamente diverso

  • Melius 2
ilmisuratore
4 minuti fa, jackreacher ha scritto:

Però a rigore di logica a che serve uno stadio di alimentazione con "rami" separati e filtrati singolarmente se non a "misurare meglio?"

Gli affinamenti tecnici, piaccia o meno, servono a migliorare ciò ch'è oggettivo --> le misure.

Il "problema" è il non volerlo riconoscere, ovviamente è altresì vero che non sempre piace ciò che alle misure è oggettivamente migliore, infatti capisco benissimo e rispetto al 100% i punti di vista di persone come @ascoltoebasta che ritengono che l' ascolto della riproduzione musicale è molto soggettivo ed è anche questo giusto.

Condivido al 100% anch'io l'approccio di @ascoltoebasta...ma sono due mondi diversi, il soggettivo e l'oggettivo

Non vogliamo parlare di dati oggettivi ?...bene...ognuno può esprimere le proprie sensazioni senza minimamente toccare elementi che con la qualità non c'entrano nulla

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