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Il diritto alla difesa dei non abbienti: ripensare il gratuito patrocinio


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Roberto M

 

 

Nessuno deve restare senza difesa perché povero. 

Questo è un principio di elementare civiltà, tipico delle società di diritto occidentali.

Il problema è come attuarlo.

In Italia è attuato con il “gratuito patrocinio” che però presenta criticità sempre più evidenti.

Non funziona perché da compensi bassi, pagamenti lenti, burocrazia infinita.  

Risultato? : Qualsiasi avvocato decente scappa via e non lo accetta mai, rimangono solo i professionisti in genere scadenti (perché normalmente un professionista valido è comunque saturo di lavoro -il giorno ha 24 ore- per cui elimina i lavori retribuiti male).

Con una significativa eccezione con i professionisti che fanno “economia di scala” con floridissimo settore dei migranti richiedenti asilo: migliaia di ricorsi seriali, atti standardizzati, clienti talvolta irreperibili, carico enorme sui tribunali e sulla Cassazione. 

Tanto che la giurisprudenza ha dovuto irrigidire i requisiti della procura speciale, chiedendo la prova della data certa della procura e la volontà attuale del ricorrente. 

Il costo è di oltre 400 Milioni di euro per assistenza legale agli immigrati, e rappresenta circa il 50% della spesa complessiva annua. A pagare non è “lo Stato” in astratto: sono i contribuenti. E quando il contenzioso inutile cresce, crescono anche tempi e costi per tutti, compresi i cittadini che aspettano giustizia per lavoro, famiglia o impresa.

 

A mio avviso andrebbe abolito il sistema del “gratuito patrocinio” ed introdotto un sistema simile a quello americano, e cioè un doppio binario costituito da:

1) uffici pubblici stabili, con avvocati retribuiti e dedicati all’assistenza dei non abbienti.

2) un obbligo professionale diffuso di attività pro bono, con un numero minimo annuo di incarichi gratuiti per tutti gli avvocati. Compreso @mozarteum :classic_biggrin:

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29260-il-diritto-alla-difesa-dei-non-abbienti-ripensare-il-gratuito-patrocinio/
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P.Bateman
6 ore fa, djansia ha scritto:

Ma che diavolo di thread è? Di che parla?

 

8 ore fa, Roberto M ha scritto:

Il costo è di oltre 400 Milioni di euro per assistenza legale agli immigrati, e rappresenta circa il 50% della spesa complessiva annua. A pagare non è “lo Stato” in astratto: sono i contribuenti. E quando il contenzioso inutile cresce, crescono anche tempi e costi per tutti, compresi i cittadini che aspettano giustizia per lavoro, famiglia o impresa.

 

Roberto M
1 ora fa, Velvet ha scritto:

Ci manca solo l'avvocato statale ventisettista

In realtà già ci sono gli avvocati dello Stato.

Livello elevatissimo peraltro, specialmente l’avvocatura distrettuale.

Calcola che oggi il gratuito patrocinio, con le storture che ho evidenziato sopra (in pochi ci guadagnano molto, mentre il 99% e’ basso proletariato forense) ci costa quasi un miliardo l’anno.

 

1 ora fa, Guru ha scritto:

se ci fossero concorsi per avvocato d'ufficio penso parteciperebbero in molti

Esatto.

Anche perché contemporaneamente molti altri posti del pubblico impiego potrebbero essere non ricoperti dopo che i dipendenti sono andati in pensione.

Calcoliamo pure che l’80% dei lavori impiegatizi “bassi” sarà coperto dalle AI, quindi potrebbe essere una operazione “a costo 0” anche contro la disoccupazione.

E poi c’è già un esercito di Avvocati, se metti l’obbligo per tutti, senza eccezioni, di assistere un determinato numero di pratiche l’anno gratis  “pro bono” riesci a coprire facilmente il fabbisogno di difesa.

E la qualità sarebbe sicuramente superiore, proprio perché tutti gli Avvocati sarebbero coinvolti.

Io affiderei alla sorte le causette di minor levatura, cioè quelle inferiori all'omicidio aggravato: Tempi rapidi, costo irrisorio, risultati complessivi a mediolungotermine non dissimili da quelli reali della c.d. "Giustizia". 

 



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