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Melius Club

L' assunzione dei figli nel para-pubblico


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best_music
Inviato

Il bello del settore pubblico "allargato" è che le regole, in particolare quelle delle assunzioni, non sono le stesse rispetto a quelle dell' impiego pubblico in senso stretto, anche se l'azienda / fondazione / ?????? è ugualmente controllata dalla politica, a cui, internamente,  fanno da controcanto le organizzazioni sindacali, ciascuna tuttavia con i suoi referenti politici. 

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Il che determina che in qualsiasi contrattazione / conflitto sindacale interno le parti sedute ai due lati del tavolo possono, il più delle volte, condivideregli stessi interessi "politici" (semplificando potremmo dire che hanno virtualmente in tasca la stessa tessera di partito).

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Il microcosmo così governato finisce, peraltro, per essere per molti versi autoreferenziale, vi si tende cioè a sovrapporre, spesso in assoluta buona fede, gli interessi di chi ci sta dentro, a quelli del pubblico cui si eroga un servizio, interessi  questi che possono, ancora una volta, essere simili tra dirigenza e rappresentanti dei lavoratori.

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Ho conosciuto da vicino una di queste realtà ed in effetti il tema della assunzione dei figli veniva posto da certi sindacati, segnatamente quelli "di destra" (forse per una forma di "populismo interno"?) ma al di là degli stop  dettati dalla decenza sia da parte degli altri sindacati che della dirigenza, nessuno si espone più di tanto a contrastare un tema simile, tutti più o meno "teniamo famiglia", e se qualcuno briga per piazzare il figlio in un "posto buono" magari sostituendo il papà prossimo alla pensione buon per lui.

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Tutto ciò mi sovviene dopo la improvvida pubblica sparata di un personaggio oggi agli onori delle cronache perché prontamente tromb@to (forse non aveva calcolato di irritare proprio quella pare politica da cui si pensava "coperto").

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Avendo ragione di supporre che molti di voi abbiano bazzicato luoghi simili, mi è serto il ghiribizzo di chiedere anche a voi: succede spesso? Ha senso parlare di "nepotismo" o è un modo come un altro per assumere giovani con una "vocazione" sincera per gli scopi della fondazione / istituzione ecc ecc?

Inviato

La proliferazione per partenogenesi dei notai dove si può porre?

  • Haha 2
Inviato

Idem per docenti universitari, primari etc etc.

  • Melius 1
Inviato

Eh che novità.

"L'Italia è una Repubblica fondata sui parenti" lo si diceva una vita fa.

mozarteum
Inviato

Pero’ la maggior parte dei vincitori di concorso per Notaio e’ nuova.  E a qualche figlio, sentendo parlare il padre una vita intera di legato modale o di condizioni nulle, magari diventa familiare qualcosa che per altri e’ ostico.

Non generalizzerei. Forse piu’ in ambito universitario ma anche li’. A Roma la cattedra di civile alla Sapienza e’ di un rampollo napoletano figlio d’un mammasantissima della Federico II: ma e’ uno dei docenti piu’ brillanti e acuti che conosca, teorico dei “nuovi interessi” che da diffusi e cioe’ privi di titolare “proprietario” si cerca dogmaticamente di trasformare in diritti ed imputare a soggetti definiti (non solo ad associazioni ad hoc) per poterli tutelare: si pensi all’interesse alla salubrita’ dell’ambiente anche se non si vive a ridosso d’una fabbrica ecc. (P. e’ diventato ordinario molto giovane).

 

appecundria
Inviato

L'opener vuole difendere la direttrice d'orchestra licenziata ma, come suo solito, ama prenderla alla larga. 

In chiaro il topic è: stiamo pieni di raccomandati, proprio la biondona mi dovevate silurare?

  • Melius 1
mozarteum
Inviato

Comunque penso che se in Italia le cose funzionassero come dovrebbero un buon 20 per cento della popolazione stenterebbe a mettere insieme il pranzo con la cena.

Le anomalie -quando riguardano i segmenti medi e medio bassi del mondo del lavoro- sono degli ammortizzatori sociali arbitrati dalla politica e suoi derivati

  • Sad 1
extermination
Inviato

Elementare: Ognuno s’attrezza come meglio può.

Inviato
7 minuti fa, mozarteum ha scritto:

quando riguardano i segmenti medi e medio bassi del mondo del lavoro- sono degli ammortizzatori sociali arbitrati dalla politica e suoi derivati

Si, probabilmente è vero. I lavoratori del pubblico e para-pubblico sono 3,7 milioni ed i lavoratori totali sono (circa) 25 milioni. Questi sono i numeri, ed andrebbero ricordati anche e soprattutto quando si "blatera" di competitività, efficienza, redditività...

Ciao

D.

Inviato
21 minuti fa, appecundria ha scritto:

L'opener vuole difendere la direttrice d'orchestra licenziata ma, come suo solito, ama prenderla alla larga. 

La bionda era figlia di un camerata semplice non di un camerata direttore.

  • Haha 1
widemediaphotography
Inviato

Prima regola di un’impresa privata che intenda funzionare davvero: Niente parenti dei dipendenti, niente familiari o amici dell’imprenditore. Non è solo igiene aziendale, ma  è la base della sopravvivenza. Alle ovvietà non servono spiegazioni.

Inviato
4 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

niente familiari

Ma quando mai, mai visto un CDA senza figli o nipoti, almeno fino a qualche decina di milioni di euro di fatturato, li mi fermo come esperienza diretta.

  • Haha 1
extermination
Inviato

@widemediaphotography Seconda regola di una impresa che intenda funzione davvero: l’imprenditore deve avere le mani libere per lasciare a casa chiunque non ritenga più adeguato e/o in linea con le strategie aziendali; detta, papale papale, l’azienda è un organismo dinamico e l'imprenditore deve poter adattare la squadra ad ogni cambiamento richiesto dal mercato. 

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, Panurge ha scritto:

La bionda era figlia di un camerata semplice non di un camerata direttore.

Però è nella falange di Forza Nuova, un corpo d'élite tenuto in gran conto dalle parti della Garbatella. 

widemediaphotography
Inviato
18 minuti fa, Panurge ha scritto:

Ma quando mai, mai visto un CDA senza figli o nipoti, almeno fino a qualche decina di milioni di euro di fatturato, li mi fermo come esperienza diretta.

Che sia una regola basilare è un discorso, che venga osservata un altro... Se fai impresa ne comprendi il senso, le proprietà condivise esistono da sempre e insegnano tantissimo!




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