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Melius Club

Avete mai partecipato ad un cantamaggio? Buon 1° Maggio a tutti.


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Ho partecipato a un cantamaggio come spettatore (be', ho anche provato a cantare un po'), ma mi piacerebbe tantissimo farlo come musico... forse prima o poi lo farò. Sono tradizioni potenti e bellissime, semplici ma genuine, divertenti ma anche significative. Ammiro quelli che sanno tenerle vive.

Tu rendi omaggio a maggio con prelibatezze culinarie molto invitanti. 

Io trasmetto il mio omaggio a maggio con un invito letterario, un classico molto esplicito, scritto da Agnolo Poliziano: è altrettanto invitante ed è letto con entusiasmo dal grande  Arnoldo Foà. Cibo ed eros si completano. 😉

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https://www.facebook.com/watch/?v=247657996661205

32 minuti fa, mom ha scritto:

Io trasmetto il mio omaggio a maggio con un invito letterario

Ora i due Roberti sclerano:classic_biggrin: ma il tuo ben venga maggio a me ha ricordato questo passaggio cantautorale: 

"Ben venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera,
il nuovo amore getti via l'antico nell' ombra della sera, nell' ombra della sera...
Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore,
mentre la canto con la mia chitarra brindo a Cenne e a Folgore, brindo a Cenne e a Folgore...

Ascoltando parecchi anni fa questa canzone e arrivato al passaggio di  Maggio, mi incuriosì che fosse sto cenne e folgore, allora non si poteva wikipardare (cosa che a me piace poco) e allora umilmente chiesi e altrettanto umilmente mi venne detto: somaro, sono due poeti. :classic_laugh: 

best_music

@ferrocsm come da tempo si dice "la terra è bassa" e chinarsi è scomodo, l' agricoltura nel Lazio (ma credo dovunque) credo sia ormai lavoro esclusivo di persone venute da ogni dove (credo principalmente rumeni ma certamente non solo loro) gli aborigeni, se possono, vestono i panni dell' enologo, dell' imprenditore agricolo ecc sempre che non si siano inurbati.

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D' altro canto nei decenni scorsi si è bene o male cercata una crescita collettiva, per molti è venuta e quindi hanno avuto accesso a professioni più remunerative, per altri si è trasformata semplicemente nel rifiuto dei lavori manuali  (come dargli torto?), il resto è una conseguenza, certo che, quando un "mondo" scompare, sorge la nostalgia...

io comuque il mio orto personale me lo faccio ancora, non è grande ma per due basta ed avanza.

da pure soddisfazioni, nel senso che non è trattato in alcun modo e quello che viene viene, però

il gusto dell' ortaggio tuo, colto e mangiato subito dopo non ha eguali.

  • Melius 1
1 ora fa, best_music ha scritto:

certo che, quando un "mondo" scompare, sorge la nostalgia...

Oltre la nostalgia l'abbandono delle terre montane o collinari porta con se altre drammatiche conseguenze, si abbandonano a se stessi boschi e terreni in altura, non si curano più gli argini fatti dall'uomo negli anni passati, non si puliscono più i greti dei fiumiciattoli che pur se piccoli in alto  rispetto ai grandi fiumi a basso, ma sono proprio quelli che poi procurano più danni a valle quando e lo abbiamo visto in più di un'occasione, anche quest'anno, si incavolano per anni e anni di incuria e si vendicano andando a fare enormi danni sia in alto ma soprattutto a basso in pianura.   

  • Melius 1
5 ore fa, audio2 ha scritto:

il mio orto personale me lo faccio ancora, non è grande ma per due basta ed avanza.

da pure soddisfazioni

Io devo accontentarmi delle produzioni da balcone: Amorevolmente curati due vasi di basilico e due di peperoncini coltivati come perenni, più un vaso di erba cipollina lasciato completamente a se stesso estate e inverno da 20 anni e passa: Faccia quello che vuole. Infatti è quello che dà i risultati migliori. :classic_biggrin:

36 minuti fa, audio2 ha scritto:

' allevamento allo stato brado è sempre preferibile.

L'obiettivo è la permacoltura o quantomeno la minima lavorazione (minimal tillage per quelli che hanno fatto l'agrario al Rural College:classic_biggrin:

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