Bazza Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Quindi, per alcuni, sarebbe auspicabile il ritorno ad una Lira svalutatissima, un'inflazione da portarsi letteralmente cariole di banconote per pagare un filone di pane, perdita totale di credibilità estera e relativi eventuali sostegni comunitari per cosa ? Per finire a lavorare sotto costo per la Cina o per chi ci offre un tozzo di pane ? Ma in che mondo vivete ??? 1 Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815125 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tigre Inviato 3 ore fa Autore Condividi Inviato 3 ore fa 5 minuti fa, Bazza ha scritto: Quindi, per alcuni, sarebbe auspicabile il ritorno ad una Lira svalutatissima, un'inflazione da portarsi letteralmente cariole di banconote per pagare un filone di pane, perdita totale di credibilità estera e relativi eventuali sostegni comunitari per cosa ? Per finire a lavorare sotto costo per la Cina o per chi ci offre un tozzo di pane ? Ma in che mondo vivete ??? Potrebbe essere il discorso di un qualsiasi politico di spicco italiano il tuo. Considerando che non hanno fatto altro che raccontarci frottole, chissà se su questo saranno stati tutti onesti.. 😅 Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815127 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mariovalvola Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Criticare l'euro non è un peccato. Chi liquida ogni critica come "sovranismo" ( in questi lidi le etichette, nontoriamente si sprecano ), fa un pessimo servizio al dibattito. De Grauwe, europeista e critico dell'architettura, ha mostrato come un paese che aderisce a un'unione monetaria si trovi a emettere debito in una valuta che non controlla più autonomamente. Non disponendo della propria banca centrale come prestatore di ultima istanza del debito sovrano, diventa esposto a crisi di liquidità che possono trasformarsi in spirali autorinforzanti, nelle quali l'aumento dello spread alimenta il rischio percepito, il rischio alimenta la fuga dei capitali e questa, a sua volta, rende ancora più fragile la sostenibilità del debito. È esattamente la dinamica che contribuì a portare lo spread italiano ai livelli del 2011, anno in cui lo stesso Draghi, ancora governatore uscente di Bankitalia, co-firmò con Trichet la lettera che impose all'Italia condizioni di austerità durissime come contropartita implicita al sostegno BCE, fermata solo,dopo mesi in cui la BCE aveva già lo strumento dell'acquisto titoli (il SMP, attivo dal 2010) ma lo teneva volutamente limitato e sterilizzato, sotto pressione della resistenza tedesca, dal "whatever it takes" del luglio 2012 e dal successivo OMT, che trasformò un intervento a rubinetto chiuso in un impegno esplicitamente illimitato. Non mancava lo strumento: mancava, fino a quel momento, la volontà di renderlo credibile senza tetto. E’proprio quella soglia di credibilità, non l'ammontare in sé, a fermare una crisi di liquidità autorealizzantesi. Un intervento capiente ma finito lascia comunque al mercato la certezza che, prima o poi, le munizioni si esauriranno. Già nel '97, prima ancora che l'euro nascesse, esistevano studi che avevano previsto che una moneta unica senza unione fiscale avrebbe scaricato l'aggiustamento economico sulla disoccupazione e sul conflitto sociale interno, invece che sul cambio. Altri studi avevano documentato con i numeri gli squilibri di Target2, la fotografia di una competitività che diverge tra centro e periferia invece di convergere. Anche una voce più recente e più dura di un giovane economista italiano che ricostruisce trent'anni di stagnazione italiana, converge sulla stessa diagnosi tecnica degli altri: la perdita delle leve di politica monetaria e fiscale nazionali senza che venissero "opportunamente replicate a livello europeo" cioè esattamente l'assenza di un bilancio federale che è il cuore del problema. Questa non è propaganda. È letteratura economica seria, spesso scritta da chi l'Europa la vuole più integrata, non meno. Distruggere un'architettura è un esercizio sterile. Mostrarne le crepe è, appunto, facile. Le crepe, quando esistono, si vedono. Costruire un'alternativa che regga, che tenga insieme ventisette democrazie con storie fiscali, culture del debito e sensibilità elettorali incompatibili, è un lavoro di pazienza, compromesso e ingegneria istituzionale che non offre mai la soddisfazione immediata della demolizione. Chi propone l'uscita dall'euro come soluzione ai problemi che questi economisti hanno descritto, sta scegliendo la strada facile e sbagliata: cura il sintomo, la perdita di sovranità monetaria, ignorando che il problema di fondo è un'unione “incompleta”, non un'unione sbagliata nella sua premessa. Per quindici anni la Schuldenbremse tedesca è stata trattata a Berlino come un articolo di fede quasi religioso, il totem contro cui si sono infrante intere legislature. La crisi della coalizione Scholz nel 2024 ebbe proprio nella politica di bilancio e nei limiti imposti dalla Schuldenbremse uno dei suoi nodi decisivi. Ebbene, nel 2025 la Germania ha riformato costituzionalmente il freno al debito, aprendo a centinaia di miliardi di nuovo indebitamento per difesa e infrastrutture, con un deficit previsionale 2026 attorno al 4% del PIL una cifra che fino a ieri sarebbe stata giudicata a Berlino irresponsabile, se non eversiva. Il dogma è caduto. Non per convinzione ideologica, ma perché la realtà geopolitica, industriale, demografica ha reso insostenibile tenerlo in piedi. Ecco perché credo che questa sia, paradossalmente, la finestra giusta per chiedere un passo che fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile: un vero bilancio federale europeo, permanente, con capacità fiscale propria e non legato a emergenze una tantum come è stato il Recovery Fund. Se la Germania ha potuto ammettere a se stessa, prima ancora che ai partner che il rigore fiscale a oltranza non è un valore assoluto ma uno strumento da adattare alle circostanze, allora è più facile, non più difficile, chiederle di riconoscere lo stesso principio a livello europeo: che un'unione monetaria priva di una capacità fiscale comune resterà strutturalmente fragile. Non si tratta di trasferimenti a fondo perduto verso i paesi "spendaccioni", come vuole la vulgata: si tratta di dotare l'eurozona dello stesso ammortizzatore automatico contro gli shock asimmetrici che ogni federazione matura possiede, dagli Stati Uniti alla Germania stessa nei rapporti tra i suoi Länder. La critica seria all'euro, quella di molti economisti, non ci consegna un verdetto di condanna. Ci consegna un cantiere aperto. Perché in Italia questo cantiere viene trattato come un sacrario? L'euro è diventato l'unico dogma sopravvissuto a un paese che ha smontato ogni altra certezza la fiducia nei partiti, nelle istituzioni, nel futuro ma non questa. Discuterne l'architettura viene liquidato come eresia da talk show, mai accettato come lavoro serio da tavolo tecnico, come se una costruzione umana, fatta di trattati, protocolli e compromessi diplomatici di fine anni Novanta, fosse improvvisamente assurta a legge di natura. Non è prudenza istituzionale: è comodità travestita da responsabilità. È più facile inginocchiarsi davanti a un simbolo che rimetterlo in discussione con gli stessi strumenti critici che useremmo per qualunque altra istituzione umana cioè imperfetta, storicamente determinata, migliorabile. I cantieri aperti non si chiudono con le liturgie. Si chiudono con gli operai. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815128 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Panurge Inviato 3 ore fa Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 3 ore fa 5 minuti fa, Bazza ha scritto: Ma in che mondo vivete ??? Il pianeta ignorance 3 Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815129 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 4 minuti fa, mariovalvola ha scritto: Criticare l'euro non è un peccato. Chi liquida ogni critica come "sovranismo" LA questione e’ molto più pragmatica e meno ideologica. In sintesi, ci guadagnano ad uscire dall’euro ? Risposta: no. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815132 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 1 minuto fa, Panurge ha scritto: Il pianeta ignorance Criticate i social, intanto hanno il merito di fare da cassetta della frutta per esperti in virologia, economia, fisica dell'atmosfera, geopolitica e tattica calcistica, di tenerli così accuratamente impegnati a non fare danni e a contemplare il busto di Paolo Savona. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815133 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tigre Inviato 3 ore fa Autore Condividi Inviato 3 ore fa 7 minuti fa, wow ha scritto: Criticate i social, intanto hanno il merito di fare da cassetta della frutta per esperti in virologia, economia, fisica dell'atmosfera, geopolitica e tattica calcistica Considerando che sei uno dei maggiori fruitori di questo forum.. che ti ricordo essere un social.. il tuo rimbrotto mi pare fuori luogo. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815136 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. audio2 Inviato 3 ore fa Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 3 ore fa il discorso che l' euro è stato fatto a metà però non è errato. adesso resta solo da finire l' altrà metà, che però siccome ad alcuni non conviene allora non si fa. 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815137 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 2 ore fa, tigre ha scritto: Non essere offensivo È una citazione cinematografica, lungi da me l'idea di offendere. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815139 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 46 minuti fa, keres ha scritto: Vannacci che dice? Deve chiedere al ragioniere Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815144 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
claravox Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 16 minuti fa, wow ha scritto: Criticate i social, intanto hanno il merito di fare da cassetta della frutta per esperti in virologia, economia, fisica dell'atmosfera, geopolitica e tattica calcistica, di tenerli così accuratamente impegnati a non fare danni e a contemplare il busto di Paolo Savona. Questo tipo di ironia denigratoria è "comodità travestita da responsabilità": è molto più facile inginocchiarsi davanti a un simbolo e ridicolizzare chi ne discute piuttosto che ammettere che l'euro è una costruzione umana imperfetta, storicamente determinata e quindi migliorabile. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815145 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 1 ora fa, Paolo 62 ha scritto: Se l'Italia uscisse dall'Europa e tornasse la Lira cosa succederebbe? La risposta è semplice: per quale motivo qualcuno dovrebbe scambiare euro, dollari, franchi svizzeri. yuan con nuove lire? Per nessuna ragione. Ecco che ipso facto la nuova lira diventerebbe carta straccia. Lo scenario vedrebbe la nuova lira vigente solo per pagare le tasse con l'economia reale a continuare sull'euro che a questo punto varrebbe 10 volte la lira. Succede già così in certi paesi a valutare debole. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815149 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 9 minuti fa, claravox ha scritto: Questo tipo di ironia denigratoria è "comodità travestita da responsabilità": è molto più facile inginocchiarsi davanti a un simbolo e ridicolizzare Basta con le cassate, dobbiamo fare la prova costume. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815151 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 8 minuti fa, audio2 ha scritto: discorso che l' euro è stato fatto a metà però non è errato. adesso resta solo da finire l' altrà metà, che però siccome ad alcuni non conviene allora non si fa. Non si può ottenere la botte piena e la moglie ubriaca. "L'altra metà" non si potrà mai fare fin quando prevarranno i sovranismi. Insomma è paradossale che da certe parti, dove si è sempre combattuta l'Europa (per una serie di motivi che non sto a elencare) si auspichi la fuoriuscita perché la UE perché non è abbastanza integrata. Fuori dal magico mondo magamaghella la UE non è un'entità calata da un altro pianeta ma è espressione, nel bene e nel male, dei governi nazionali e direi che, stando così le cose, il cammino verso la rinuncia a quote di sovranità e la correzione dell'assurdo potere di veto (caro ai sovranisti) nei processi decisionali sia abbastanza intrigato. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815153 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
claravox Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 7 minuti fa, appecundria ha scritto: La risposta è semplice: per quale motivo qualcuno dovrebbe scambiare euro, dollari, franchi svizzeri. yuan con nuove lire? Per nessuna ragione. Ecco che ipso facto la nuova lira diventerebbe carta straccia. Lo scenario vedrebbe la nuova lira vigente solo per pagare le tasse con l'economia reale a continuare sull'euro che a questo punto varrebbe 10 volte la lira. Succede già così in certi paesi a valutare debole. Paesi come la Polonia, la Svezia, la Repubblica Ceca o la Danimarca mantengono e gestiscono le proprie valute nazionali, le quali non sono affatto diventate "carta straccia" né hanno visto le proprie economie reali rifugiarsi nell'euro o nel dollaro. Questi stati dimostrano che è perfettamente possibile governare una valuta sovrana nei mercati moderni. Link al commento https://melius.club/topic/30158-lutopia-delluscita-dalleuro/page/3/#findComment-1815154 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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