Questo è un messaggio popolare. claravox Inviato 18 Agosto Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 18 Agosto In questi giorni oltre le temperature meteorologiche c’è un tema caldissimo che tocca da vicino la salute delle future generazioni e il ruolo dei colossi tecnologici nelle nostre vite. Presso la corte federale di Oakland, in California, è iniziato un processo senza precedenti. Una vasta coalizione di Stati americani (guidata dai Procuratori Generali di California, Colorado, Kentucky e New Jersey) ha portato in tribunale Meta (la società madre di Facebook e Instagram). L'accusa è pesantissima: aver deliberatamente progettato e implementato funzioni sulle proprie piattaforme per creare dipendenza nei bambini e negli adolescenti, mentendo al pubblico e alle famiglie sulla loro reale pericolosità. Gli avvocati dell'accusa puntano a svelare il profondo divario tra ciò che Meta sapeva privatamente e ciò che dichiarava in pubblico. Mentre i dirigenti dell'azienda rassicuravano il Congresso e i genitori sul fatto che il benessere dei minori fosse la loro priorità assoluta, le loro ricerche segrete dipingevano uno scenario opposto. Ad esempio, un'indagine interna di Meta del 2019 intitolata "Teen Mental Health Deep Dive" ha rivelato che oltre la metà degli utenti adolescenti di Instagram soffre a causa della FOMO (Fear of Missing Out, la paura di essere esclusi) e che i giovani si sentono letteralmente "costretti" a passare ore sulle app. Per massimizzare il tempo trascorso online e vendere più pubblicità, Meta ha sfruttato le vulnerabilità dei cervelli ancora in via di sviluppo degli adolescenti attraverso precise scelte di design psicologicamente manipolative: Algoritmi di raccomandazione a "ricompensa variabile": progettati per servire contenuti in modo imprevedibile. Gli psicologi paragonano questo meccanismo alle slot machine: l'attesa di una notifica o di un video stimola continui picchi di dopamina, intrappolando i ragazzi in un ciclo di dipendenza comportamentale. Scorrimento infinito (infinite scroll) e riproduzione automatica (autoplay): funzioni appositamente pensate per eliminare qualsiasi barriera o punto di interruzione naturale, rendendo difficilissimo disimpegnarsi dall'app. Notifiche incessanti e haptic alerts (vibrazioni): inviate di default per richiamare continuamente l'attenzione dei giovani, anche durante le ore di scuola o di notte, provocando gravi disturbi del sonno e ansia. Filtri fotografici e contatori di "Likes": strumenti che esasperano il confronto sociale, alimentando nei ragazzi ansia, depressione e disturbi dell'immagine corporea (dismorfismo) o disturbi alimentari. I Procuratori Generali americani stanno applicando a questo processo lo stesso approccio legale utilizzato negli anni '90 contro le multinazionali del tabacco. Proprio come allora i colossi del fumo negavano la dipendenza da nicotina pur conoscendone gli effetti devastanti, oggi si accusa la Silicon Valley di aver "ingegnerizzato" la dipendenza dei minori per profitto. La coalizione degli Stati chiede chiede fino a 1.400 miliardi di dollari in sanzioni e modifiche ai prodotti, invocando leggi a tutela dei consumatori che, a loro dire, sarebbero state violate da Meta Platforms, la società madre di Facebook e Instagram. https://tg24.sky.it/mondo/2026/08/18/usa-processo-meta 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/30235-social-media-come-le-multinazionali-del-tabacco-la-causa-storica-che-mette-pressione-a-meta/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Messaggi raccomandati