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Ci sarà finalmente una svolta nella sinistra italiana?


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Erik il Rosso
Il 03/09/2026 at 13:27, Mighty Quinn ha scritto:

Bravissima Elly!

Finalmente, così si fa opposizione seria!

Ogni tanto qualche complimento a Elly qualcuno dovrà pur farlo...:classic_sleep:

Figuraccia demmerda del governo itagliano!

Fategiela pagare cara!

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C’è anche una spiegazione? Perché così non è chiaro per niente non essendoci stato alcun voto ma, mi pare se non erro, solo una proposta di altri paesi per aggirare la unanimità.

 

A prescindere da chi sieda a Palazzo Chigi o protesti nelle piazze, la politica italiana segue da trent'anni un copione identico, dove gli scontri tra schieramenti servono solo a tenere occupato l'elettorato.
Sul carovita, sulle bollette o sull'inflazione, nessun esecutivo ha reali margini di manovra autonomi: i programmi elettorali svaniscono il giorno dopo il voto davanti ai limiti imposti dal contesto reale.

La verità è che le decisioni strategiche non si prendono a Roma, ma sono predeterminate dalle cornici atlantiche ed europee.
Destra e sinistra recitano la contrapposizione di facciata, ma non appena arrivano al governo convergono sulle stesse identiche scelte: rigore di bilancio, alleanze geopolitiche e vincoli energetici.
È il trionfo di quello che gli storici e i costituzionalisti chiamano “vincolo esterno”  concepito, per usare le parole dell'ex ministro Guido Carli, come uno strumento per “aggirare il Parlamento sovrano della Repubblica, costruendo altrove ciò che non si riusciva a costruire in patria”.

Un meccanismo che degrada la nostra democrazia a pura “democrazia recitativa”, in cui il popolo sovrano fa solo da comparsa al momento delle elezioni, per poi assistere passivamente allo spettacolo da semplice pubblico per il resto del tempo.

Anche le forze politiche che oggi propongono ricette radicali di rottura (uscita dall'Euro, stop al supporto all'Ucraina o sovranità monetaria), se mai dovessero crescere e aspirare a governare (vedi M5S col suo “Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno”),  verrebbero risucchiate dall'asse Roma-Bruxelles e costrette ad allinearsi per non essere isolate ed etichettate come "anti-sistema".
Finché non si svelano le regole di questo teatro, continueremo ad accapigliarci per un conflitto puramente simbolico, mentre le decisioni che contano davvero si prendono altrove.


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Il 7/9/2026 at 14:28, claravox ha scritto:

Finché non si svelano le regole di questo teatro, continueremo ad accapigliarci per un conflitto puramente simbolico, mentre le decisioni che contano davvero si prendono altrove.

 

A parte il debito pubblico che sega le gambe a qualunque governo, le scelte politiche sono da sempre state dettate dagli USA, d'altro canto abbiamo voluto conquistare il mondo con il fascismo e ora siamo noi una colonia americana




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