Vai al contenuto
Melius Club

La moglie di Tchaikovsky


Messaggi raccomandati

analogico_09

 

Mi sarebbe piaciuto vederlo sul grande schermo. "La moglie di Tchaikovsky", 2022, diretto dal regista russo Kirill Serebrennikov che covava da tempo il progetto incentrato sulla tragica vicenda matrimoniale del  grande compositore Pyotr Tchaikovsky e Antonina Miliukova (interpretata da una struggente Alyona Mikhailova), aspirante musicista,  perdutatamente innamorata del maestro.
Il quale a seguito delle forti insistenze dell'allieva accetta di sposarla pur non avendo mai amato in vita una donna, unicamente per coprire la sua più che scomoda omosessualità nella Russia imperiale ortodossa, reprerssiva e moralista di fine ottocento (I due sono stati marito e moglie dal 1877 fino alla morte del compositore, avvenuta nel 1893), in una Sanpietroburgo 

dall'aspetto malsano, a tratti d sordido.
E' una storia di amour-fou devastante e disperato che vede la donna, autentica anti-eroina tardo romantica - emblema invero buono per tutte le stagioni - attraversare tutti gli stadi della sofferenza fisica, morale e psicologica, tra deliri mistici e illusori, financo stregoneschi, nella cieca volontà di possedere l'impossibile - vittima e cernefice di se stessa - in una sorta di schizofrenia dei sentimenti che sfogherà in pazzia conclamata da sordido manicomioo.
L'unico epilogo possibile - è storico -, nulla potendo la donna contro l'inespugnabile ostilità ed i rifiuti di cotanto marito e dell'intera società borghese fatta di anime morte nella quale l'autore de Il Lago dei cigni è di altre "favole" musicali è destinato a vivere nascostamente l'omosessualità bandita e tuttavia affatto brulicante - stando al racconto filmico -, interessato esclusivamente alla sua arte musicale universale che trascende le vicende dell'uomo, del suo mondo in declinio. 
La figura del compositore viente trattata in modo ammirevolmente essenziale: il tratto psicologio e il caratteriale dell'uomo emergono di per sè, non serve aggregare altro in una messinscena che lavora per salvifica sottrazione.
In fondo traspare chiaramente anche nell'economia dei mezzi che anche il grande, osannato creatore di musica sia costretto a vivere a denti stretti le proprie contraddizioni e lacerazioni esistenziali in quel male di vivere che sembra attanagliare l'intera, decadente società imperiale fin de siecle sulla quale iniziano ad addensarsi le fatali ombre, o luci, della rivoluzione di Ottobre. 

Il regista scava invece nel profondo della psiche, nel delirio lirico e psicotico (spesso si assomigliano) della moglie di Tchaikowsky nel cui corpo l'interprete cinematografica Alyona Mikhailova si infila prendendo letteralmente possesso della sua anima - indissolubile simbiosi -  dando prova di una capacità di percezione divinatoria davvero straordinaria.

Una regia di rara e raffinata qualità visiva, plastico-fotogenica; il testo è di blando complemento mentre l'immagine vibra di luce propria nella piena autonomia narrativa ed espressiva, dei mezzi tecnici e formali. Le scene non si susseguono pertanto secondo la logica narrativa corrente, al contrario, senza ceerare nesun buco narrativo che alteri la comprensione,  ciò che lo spettatore potrà intuire in proprio viene saltato per passare ai quadri succesivi per snellire il racconto stesso e portare la durata del fim a circa h 2,30 di instancabili, affascinanti benchè dolorose visioni.

La fotografia sottolinea in modo magistrale le tensioni emotive, esaltando le magnifiche scenografie con le quali si sia cercato di ricostruire le atmosfere, gli ambienti, interni ed esterni, le cose d'epoca con grande naturalezza evitendo i "posticci". Tutto sembra reale, lo spettatore ne è fisicamente ed emozionalmente attratto, sembra situarsi all'interso delle inquadrature stese sentendosi attraversato dalla rare luci, avvolto nelle tante ombre. 

Non di meno le musiche contribuiscono a sottolineare efficacementela forza delle immagini, la costante incombente tragedia che svanisce per un attimo nel sogno pateticamente felice e beffardo della donna che immagina l'impossibile riconciliazione familiare, con i figli avuti da un altro uomo da lei detestato e che svanisce nella tetraggine mortuaria.
Nessuna musica è presa dal repertorio di Tchaikovsky, ottima scelta quella di evitare una prevedibile, facile banalizzazione. 

Insomma, questi sono i film che dimostrano come l'arte cinematografica sia ancora capace di sfornare opere meravigliose mentre è lo stesso mondo del mercato distributivo che mira alla cassetta responsabile del troppo sommerso filmico che ne deriva dalle ingenerose speculazioni. Nello streaming tutto è molto più facile, l'offerta è ampia, amplissima, ma il cinema, arte dell'immagine, è fatto per essere visto al cinema. Come la musica andrebbe ascoltata in concerto dal vivo. Questo film che mi ha molto colpito in visione Prime, al cinema, sul grande schermo mi avrebbe fatto sicuramente "impazzire"... 

 

locandinapg1.jpg

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/30353-la-moglie-di-tchaikovsky/
Condividi su altri siti

  • 2 settimane dopo...
analogico_09

Visto che 'sto gran film non se lo fila nessuno e nessuno presumo lo avrà ancora visto, per stimolare qualche curioisità curiosità tra i dormienti provo a postare la fotografia che scattai nel 1877 durante il viaggio di nozze di P.I. Tchaikovsky e sua moglie Antonina Miljukova abbandonata dal marito e morta senza rassegnazione di pazzia. 

Fui io a suggerire al grande compositore russo di tenere un libro tra le mani per cercare di mascherare il profondo imbarazzo di riccio depresso e fuori luogo, circostanza tragica che probabilmente lo spinse ad iniziare il canovaccio della sua sesta ed ultima sinfonia Patetica dolente e funerea nella quale risuonano i leitmotiv della liturgia ortodossa dei defunti.

A volte attraverso le immagini, più che con le parole, riusciamo a cogliere con maggior profondità significati, caratteri, espressioni, impressioni, financo  adivinar destini


tchaikovsky_with_wife_antonina_miliukova

Link al commento
https://melius.club/topic/30353-la-moglie-di-tchaikovsky/#findComment-1833544
Condividi su altri siti

spersanti276
15 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Visto che 'sto gran film non se lo fila nessuno e nessuno presumo lo avrà ancora visto, per stimolare qualche curioisità curiosità tra i dormienti provo a postare la fotografia che scattai nel 1877 durante il viaggio di nozze di P.I. Tchaikovsky e sua moglie Antonina Miljukova abbandonata dal marito e morta senza rassegnazione di pazzia. 

Fui io a suggerire al grande compositore russo di tenere un libro tra le mani per cercare di mascherare il profondo imbarazzo di riccio depresso e fuori luogo, circostanza tragica che probabilmente lo spinse ad iniziare il canovaccio della sua sesta ed ultima sinfonia Patetica dolente e funerea nella quale risuonano i leitmotiv della liturgia ortodossa dei defunti.

A volte attraverso le immagini, più che con le parole, riusciamo a cogliere con maggior profondità significati, caratteri, espressioni, impressioni, financo  adivinar destini


tchaikovsky_with_wife_antonina_miliukova

 

1877?

Qui a Roma i ragazzi direbbero "C'hai 'na certa.."

  • Haha 1
Link al commento
https://melius.club/topic/30353-la-moglie-di-tchaikovsky/#findComment-1833549
Condividi su altri siti

analogico_09
1 minuto fa, Napoli ha scritto:

È il nostro highlander :classic_biggrin:

 

 

Frutto della nuova scoperta umanistica, il pensiero e l'azione combinati insieme per rivivere il passato, nessuna macchina del tempo, nessuna tecnologia, è una branc(hi)a della intelliganza artificiale potente, fa essere poderosi pure a noio... 🤯 come tante lampadine illuminate.... 💡 💡 

Link al commento
https://melius.club/topic/30353-la-moglie-di-tchaikovsky/#findComment-1833568
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


×
×
  • Crea Nuovo...