Vai al contenuto
Melius Club

Chi e cosa si nasconde dietro il movimento delle Tradwife?


Messaggi raccomandati

Il 16/09/2026 at 14:21, mom ha scritto:

Che ne pensa di questo ennesimo plagio soprattutto destinato ai ceti più semplici che vivono di social?

Col cavolo che ce le freghi le ragazze della spritz-generation a fare le casalinghe!

Dei numeri su cui riflettere.

ISTAT: LIVELLI DI ISTRUZIONE E RITORNI OCCUPAZIONALI | ANNO 2024
In aumento i differenziali di genere nell’istruzione
Nel Mezzogiorno, il 40,0% della popolazione di 25-64 anni ha un titolo secondario superiore e il 18,9% un titolo terziario (46,8% e 23,2% le rispettive quote nel Nord; 46,2% e 26,0% quelle del Centro). Dal 2018, il divario territoriale nei livelli di istruzione ha registrato una lieve riduzione solamente tra i titoli terziari.
Le donne in Italia sono più istruite degli uomini: nel 2024, le 25-64enni in possesso almeno di un diploma o una qualifica sono il 69,4% (+1,4 punti rispetto al 2023), gli uomini il 64,0% (+1,1 punti); le donne in possesso di un titolo terziario raggiungono il 25,9% (+1,0), gli uomini il 18,7% (+0,4). Le differenze di genere, a favore delle donne - più marcate di quelle medie Ue27 - risultano dunque in aumento.

---

La quota di laureati cresce soprattutto tra i giovani con genitori diplomati
La quota di figli 25-34enni che hanno conseguito un titolo terziario raggiunge nel 2024 il 66,6% nelle famiglie con almeno un genitore laureato (-0,5 punti rispetto al 2023), pari al 42,7% se almeno un genitore è al massimo diplomato (+2,4 punti) scende al 12,9% quando entrambi i genitori possiedono al più un titolo secondario inferiore (valore stazionario rispetto al 2023).
L’associazione tra contesto familiare e titolo di studio è meno stretta per le giovani donne: la quota delle figlie con titolo terziario nelle famiglie con elevato livello di istruzione è oltre quattro volte superiore a quella registrata nelle famiglie con bassi livelli di istruzione, differenza che tra i coetanei maschi sale a circa sette volte.

---

Le donne laureate nella fascia 25-34 anni sono il 38,5%, mentre circa il 24% dei giovani uomini (fascia 25-34 anni) ha un titolo di studio terziario.

---

 

La sottorappresentazione maschile nell’istruzione terziaria è evidente da anni. Sia in Italia sia negli altri Paesi europei le laureate prevalgono sistematicamente sui laureati: posta uguale a 100 la quota maschile, le laureate sono 137 in Italia, 130 in Spagna e in Francia, 135 nella media europea; solo in Germania il rapporto di genere è più equilibrato: 104 laureate per ogni 100 laureati (Eurostat 2025). Da cosa dipende una differenza così marcata nel conseguimento del titolo, e quali conseguenze produce sull’occupazione e sui percorsi di carriera?
Le laureate superano i laureati dal 1991

Fin dall’ultimo decennio del secolo scorso le laureate hanno superato i laureati in ogni anno solare, e il divario si è ampliato sempre più nel corso del tempo (Istat Serie storiche). Questa scarsa presenza maschile nell’istruzione terziaria si traduce in un distacco altrettanto evidente sul mercato del lavoro: tra gli occupati di età 25-29 anni i laureati di genere maschile sono attualmente solo il 25% contro il 44% della componente femminile.

(Il Sole 24 ore - 28 aprile 2025).

 




×
×
  • Crea Nuovo...