Enrico VIII Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa Non la butterei in politica. Non mi sembra tanto diversa, se del ruolo della donna si tratta, dalla cultura Amish, solo più orientata al business. Link al commento https://melius.club/topic/30495-chi-e-cosa-si-nasconde-dietro-il-movimento-delle-tradwife/page/4/#findComment-1838187 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
best_music Inviato 47 minuti fa Condividi Inviato 47 minuti fa Il 16/09/2026 at 14:21, mom ha scritto: Che ne pensa di questo ennesimo plagio soprattutto destinato ai ceti più semplici che vivono di social? Col cavolo che ce le freghi le ragazze della spritz-generation a fare le casalinghe! Link al commento https://melius.club/topic/30495-chi-e-cosa-si-nasconde-dietro-il-movimento-delle-tradwife/page/4/#findComment-1838216 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 14 minuti fa Condividi Inviato 14 minuti fa Dei numeri su cui riflettere. ISTAT: LIVELLI DI ISTRUZIONE E RITORNI OCCUPAZIONALI | ANNO 2024 In aumento i differenziali di genere nell’istruzione Nel Mezzogiorno, il 40,0% della popolazione di 25-64 anni ha un titolo secondario superiore e il 18,9% un titolo terziario (46,8% e 23,2% le rispettive quote nel Nord; 46,2% e 26,0% quelle del Centro). Dal 2018, il divario territoriale nei livelli di istruzione ha registrato una lieve riduzione solamente tra i titoli terziari. Le donne in Italia sono più istruite degli uomini: nel 2024, le 25-64enni in possesso almeno di un diploma o una qualifica sono il 69,4% (+1,4 punti rispetto al 2023), gli uomini il 64,0% (+1,1 punti); le donne in possesso di un titolo terziario raggiungono il 25,9% (+1,0), gli uomini il 18,7% (+0,4). Le differenze di genere, a favore delle donne - più marcate di quelle medie Ue27 - risultano dunque in aumento. --- La quota di laureati cresce soprattutto tra i giovani con genitori diplomati La quota di figli 25-34enni che hanno conseguito un titolo terziario raggiunge nel 2024 il 66,6% nelle famiglie con almeno un genitore laureato (-0,5 punti rispetto al 2023), pari al 42,7% se almeno un genitore è al massimo diplomato (+2,4 punti) scende al 12,9% quando entrambi i genitori possiedono al più un titolo secondario inferiore (valore stazionario rispetto al 2023). L’associazione tra contesto familiare e titolo di studio è meno stretta per le giovani donne: la quota delle figlie con titolo terziario nelle famiglie con elevato livello di istruzione è oltre quattro volte superiore a quella registrata nelle famiglie con bassi livelli di istruzione, differenza che tra i coetanei maschi sale a circa sette volte. --- Le donne laureate nella fascia 25-34 anni sono il 38,5%, mentre circa il 24% dei giovani uomini (fascia 25-34 anni) ha un titolo di studio terziario. --- La sottorappresentazione maschile nell’istruzione terziaria è evidente da anni. Sia in Italia sia negli altri Paesi europei le laureate prevalgono sistematicamente sui laureati: posta uguale a 100 la quota maschile, le laureate sono 137 in Italia, 130 in Spagna e in Francia, 135 nella media europea; solo in Germania il rapporto di genere è più equilibrato: 104 laureate per ogni 100 laureati (Eurostat 2025). Da cosa dipende una differenza così marcata nel conseguimento del titolo, e quali conseguenze produce sull’occupazione e sui percorsi di carriera? Le laureate superano i laureati dal 1991 Fin dall’ultimo decennio del secolo scorso le laureate hanno superato i laureati in ogni anno solare, e il divario si è ampliato sempre più nel corso del tempo (Istat Serie storiche). Questa scarsa presenza maschile nell’istruzione terziaria si traduce in un distacco altrettanto evidente sul mercato del lavoro: tra gli occupati di età 25-29 anni i laureati di genere maschile sono attualmente solo il 25% contro il 44% della componente femminile. (Il Sole 24 ore - 28 aprile 2025). Link al commento https://melius.club/topic/30495-chi-e-cosa-si-nasconde-dietro-il-movimento-delle-tradwife/page/4/#findComment-1838239 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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