extermination Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 4 minuti fa, Savgal ha scritto: Davvero pensi che chi interviene abbia letto un testo di economia? Noto che vai sempre giù più duro😂 1
audio2 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa io l' ho direttamente scritto: " regole base di economia per maniscalchi ". a differenza di altre teorie astruse basate sull' uso dei soldi altrui, questo funziona.
grisulea Inviato 54 minuti fa Inviato 54 minuti fa 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: , ma è falsa nell'impatto macroeconomico complessivo Affermazione che infatti nessuno ha fatto. 2 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: vera solo nel primo passaggio puramente contabile Non è puramente contabile, genera comunque numeratore. Quando incassi la pensione le tasse le paghi. Se poi la spendi generi ulteriore numeratore ma anche PIL. Nel primo passaggio non generi PIL. Di quello, tra l'altro, si parla.
Gaetanoalberto Inviato 37 minuti fa Inviato 37 minuti fa 18 minuti fa, grisulea ha scritto: Nel primo passaggio non generi PIL. Dunque, non mescoliamo entrate da prelievo tributario e le spese pubbliche derivanti. Le entrate vanno al numeratore, la spesa pubblica generata al denominatore. il fatto che non ci sia perfetta coincidenza è del tutto normale. Il concetto tecnico di "pressione fiscale" resta quello. Se aumenta, puoi sostenere che una parte dell'aumento non è generata da "aumento delle tasse", ma prima di tutto non lo puoi escludere, e poi la logica di questi meccanismi ti dovrebbe far concludere che comunque, anche se non integralmente coincidente, l'aumento del gettito deriva almeno in parte dall'aumento di incassi da tributi e contributi. Quale che sia il caso, per usare le parole che piacciono tanto a qualcuno, lo stato ha "drenato" di più.
Savgal Inviato 30 minuti fa Inviato 30 minuti fa 35 minuti fa, extermination ha scritto: Noto che vai sempre giù più duro😂 È la differenza tra un confronto de visu e sui social. La scorsa settimana ho partecipato ad un incontro pubblico, il tema era l'istruzione ed il ruolo dell'insegnante. La relazione è stata tenuta da un collega che fa anche formazione. Dopo la sua relazione è intervenuto un collega ora in pensione e poi ho fatto delle osservazioni su alcuni passaggi che non condividevo della relazione. Dinanzi a oltre 200 persone, la quasi totalità insegnanti, ti presenti e poi fai le osservazioni. Se non sei del "mestiere" è estremamente improbabile che intervenga per osservazioni su punti che non condividi del relatore. Sui social tutto ciò non avviene, ciò che ha detto il collega Alberto Gaetano, che oltre alla laurea ha insegnato per anni la disciplina oggetto del contendere, è sullo stesso piano degli altri forumer. In sintesi, più che discutere, su cazzeggia.
grisulea Inviato 27 minuti fa Inviato 27 minuti fa 58 minuti fa, Savgal ha scritto: Davvero pensi che chi interviene abbia letto un testo di economia? Quel che sta sopra non ha coerenza con quel che sta sotto. Il numeratore contiene importi che non sono compresi nel denominatore. Serve un libro di economia per essere d'accordo? Io credo basti mettersi d'accordo su questo. Quindi o è falsa l'affermazione o è vera. Se per te non è vera non è necessario scomodare l'economia basta dire che il presupposto è sbagliato. Io sono piuttosto tranquillo nell'affermare che è vero. Tu hai elementi certi che confermano sia falsa?
grisulea Inviato 19 minuti fa Inviato 19 minuti fa 18 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Le entrate vanno al numeratore, la spesa pubblica generata al denominatore. Sei sicuro? Stai dicendo che le imposte sulle pensioni vanno al numeratore e le pensioni erogate al denominatore?
Gaetanoalberto Inviato 4 minuti fa Inviato 4 minuti fa 11 minuti fa, grisulea ha scritto: pensioni erogate al denominatore Non direttamente, trattandosi di trasferimenti, ma indirettamente, per effetto della loro spesa e quindi della domanda privata da essa generata. Un parametro economico elementare è la propensione al consumo (speculare a quella al risparmio), cioè la quantità relativa delle proprie entrate che viene spesa: i lavoratori a reddito più basso spendono quasi tutto quel che gli entra, dunque contribuiscono (relativamente) di più al crescere della domanda e conseguentemente del PIL. 1
Gaetanoalberto Inviato 2 minuti fa Inviato 2 minuti fa 25 minuti fa, grisulea ha scritto: Serve un libro di economia per essere d'accordo? I Se non lo leggi difficile avere punti di discussione in comune. Come fai a sapere se serve, non conoscendolo? È come dire se serve la matematica per avere procedimento e risultato di un'equazione.
Messaggi raccomandati