Vai al contenuto
Melius Club

Di dove si annida l'evasione fiscale e come andrebbe combattuta


Messaggi raccomandati

piergiorgio
Inviato
1 ora fa, ferdydurke ha scritto:

 

Il debito pubblico italiano è andato fuori controllo principalmente tra l'inizio degli anni '80 e la prima metà degli anni '90, passando dal 59,9% del PIL nel 1981 fino a un primo picco del 120-124,9% nel 1994. Sono gli anni nei quali si spendeva e si spandeva per comprare consenso e la politica non si faceva mancare nulla.

 

Ah, pensavo fosse solo colpa della Meloni, come si legge da certi personaggi qui sopra...

Inviato
5 ore fa, audio2 ha scritto:

pure i faldoni che volano. ma dopo, dove atterrano ?

MI chiedevo infatti da dove originasse l'idiota regola che vuole l'elmetto antinfortunistico praticamente ovunque: Vedi mai che capiti un controllo improvviso della GdF e comincino a volare i faldoni ! 

(E prima della cancelleria in cartonato cinese c'erano anche quelli in cartone bachelizzato con dorso e angoli ribattuti in lamierino d'ottone, non è detto che basti l'elmetto di adempimento normativo da 4,90 euro...) 

widemediaphotography
Inviato
1 ora fa, ferdydurke ha scritto:

 

Il debito pubblico italiano è andato fuori controllo principalmente tra l'inizio degli anni '80 e la prima metà degli anni '90, passando dal 59,9% del PIL nel 1981 fino a un primo picco del 120-124,9% nel 1994. Sono gli anni nei quali si spendeva e si spandeva per comprare consenso e la politica non si faceva mancare nulla.

 

 

La tua sintesi è corretta, ma lasciami aggiungere qualcosa. Il debito non è esploso solo per lo "spendi e spandi", ma soprattutto per il balzo degli interessi da pagare sui titoli, conseguenza del Divorzio Bankitalia-Tesoro del 1981.

Chiusa la stampa della moneta "gratis", per farsi prestare i soldi lo Stato ha dovuto offrire rendimenti stellari. E' come una famiglia che va in rovina non per la spesa al supermercato, ma per le rate del mutuo usuraie. Tuttavia, come ricordato anche da Banca d'Italia, la montagna di debiti non era affatto inevitabile: il disastro nacque dal fatto che al divorzio non si accompagnò una parallela e graduale riforma dei conti pubblici, lasciando la spesa senza freno mentre i tassi schizzavano alle stelle.

 

 

Inviato
13 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Ecco la realtà:

 

 

L'episodio a cui ti riferisci è il celebre "blitz di Cortina", avvenuto il 30 dicembre 2011, quando circa 80 ispettori dell'Agenzia delle Entrate, supportati dalla Guardia di Finanza, fecero irruzione nella nota località sciistica veneta per una maxi-operazione antievasione nei giorni vicini al Capodanno.

L'operazione passò alla storia proprio per i controlli a tappeto sulle auto di lusso parcheggiate in strada, da cui emersero enormi discrepanze tra il reale tenore di vita dei turisti e le loro dichiarazioni dei redditi.

Ecco i dati ufficiali di quell'ispezione:

Le supercar: Furono controllate le targhe e i documenti dei conducenti di 251 vetture di grossa cilindrata e di lusso presenti a Cortina.

I "falsi poveri": Su 133 di queste auto intestate a persone fisiche, gli incroci con le banche dati fiscali rivelarono che 42 proprietari dichiaravano al fisco un reddito lordo inferiore a 30.000 euro all'anno e altri 16 dichiaravano meno di 50.000 euro. Molti di questi risultavano quasi o totalmente nullatenenti per lo Stato, dichiarando ufficialmente al fisco di faticare ad arrivare a fine mese, nonostante viaggiassero su Suv e sportive da oltre 100.000 euro.

Le auto aziendali: Le restanti 118 supercar risultarono invece intestate a società (molte delle quali paradossalmente dichiaravano bilanci in perdita), svelando la diffusissima pratica di scaricare i costi personali di mantenimento dei veicoli di lusso sull'azienda.

Oltre al controllo dei veicoli, il blitz interessò boutique, alberghi, ristoranti e centri estetici della zona. La sola presenza fisica degli ispettori provocò in quelle ore un "miracolo fiscale": gli incassi registrati e battuti regolarmente tramite scontrino a Cortina aumentarono in media tra il 300% e il 400% rispetto ai giorni precedenti, portando alla luce un tasso di evasione quotidiana altissimo tra i commercianti e i ristoratori locali.

L'evento scatenò forti reazioni: per molti fu un colpo magistrale contro l'evasione sistemica dei "furbetti", mentre l'allora amministrazione locale e diverse associazioni di categoria lo bollarono come un eccesso di "spettacolarizzazione" e accanimento che danneggiò l'immagine turistica della città.

 

Il piccolo club di tennis che frequento saltuariamente (non socio) ha una percentuale di Macan, GLE, Range, Q7, Q8, X6, etc.etc. inaudita e sproporzionata rispetto al dichiarato della città. 
Pur considerando elitario (si fa per dire) tale circolo di tennis, stride un pelino.

Peraltro essendo piccola città nel corso degli anni si viene a conoscenza di molti particolari relativi alle dichiarazioni e la cosa più assurda che pur di fronte all'evidenza gli interessati se la ridono.

Inviato
1 ora fa, piergiorgio ha scritto:

Ah, pensavo fosse solo colpa della Meloni, come si legge da certi personaggi qui sopra...

Il primo fu quello con il cognato sindaco della Milano da bere

Gaetanoalberto
Inviato
6 minuti fa, Idefix ha scritto:

gli interessati se la ridono.

Che se la ridano ci sta. È che ti fanno pure la morale dall'alto della competenza economica che nasce dall'evidenza di essersene abbastanza fottuti del prossimo.

Poi c'è lo stuolo dei babbioni adoranti col terzo di nobiltà nel sangue, che gli van dietro con le pezzearchiulo...




×
×
  • Crea Nuovo...