Velvet Inviato 10 ore fa Inviato 10 ore fa 12 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: La maggior parte dei pensionati italiani, dopo aver lavorato per 40 anni e piu, percepisce pensioni al netto che variano tra i 1200 e i 1700 euro e che sono tassate al 33% Il punto non è quanti anni hanno lavorato ma quanto hanno effettivamente contribuito in rapporto alla pensione oggi percepita. Perchè per un giovane d'oggi col contributivo (il quale contributivo va a tappare la voragine del retributivo in essere), una pensione di 1700 euro è un miraggio talmente lontano che preferisce andarsene. E fa bene. PS non buttiamoci giù così però. I poveri veri col McIntosh in salotto ancora li devo conoscere.
MaurilioMc Inviato 10 ore fa Inviato 10 ore fa 16 minuti fa, Velvet ha scritto: Il punto non è quanti anni hanno lavorato ma quanto hanno effettivamente contribuito in rapporto alla pensione oggi percepita. Perchè per un giovane d'oggi col contributivo (il quale contributivo va a tappare la voragine del retributivo in essere), una pensione di 1700 euro è un miraggio talmente lontano che preferisce andarsene. E fa bene. Sono concorde con te che con il contributivo non si campa e non c'è futuro. Ma è sempre lo stesso problema. Appozzano da sempre nello stesso pozzo del reddito fisso e il resto canta e balla con piena complicità di chi governa e ha governato. Il contributivo e gli stipendi bassi sono una scelta politica che viene da lontano e che continua ancora. Non è certo colpa dei pensionati che prendono due lire o di chi lavora e produce con stipendi da fame,mentre chi può o potrebbe dare continua ad essere intoccabile. Andrebbe ribaltata la prospettiva, non si può continuare a punire e colpevolizzare sempre gli stessi che invece e, da sempre, sono vittime. I carnefici sono altri e sono autorizzati, osannati, difesi e protetti. 1
Maurjmusic Inviato 10 ore fa Inviato 10 ore fa 50 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: La maggior parte deicalcolonpensione da netto a lordo pensionati italiani, dopo aver lavorato per 40 anni e piu, percepisce pensioni al netto che variano tra i 1200 e i 1700 euro e che sono tassate al 33% No, se sono 1700 euro nette mensili per 13 mesi l’Irpef totale sul lordo è pari al 20% circa dell’ammontare della pensione lorda … il 33% è l’aliquota marginale oltre i €28.000 lordi annui ma con €1.700 il lordo è poco più di € 22.000.
MaurilioMc Inviato 9 ore fa Inviato 9 ore fa 16 minuti fa, Maurjmusic ha scritto: No, su 1700 euro nette l’Irpef totale sul lordo è pari al 20% circa. L' irpef si paga sul lordo, non sul netto. Le tre fasce sono 23%,fino a 28.000 euro lordi, 33%fino a 55.000 euro lordi, e 43% oltre i 55.000. Questo non lo dico o invento io. E' realtà indiscutibile. Non credo possano esserci interpretazioni di sorta. Se sbaglio, cercate di farmi capire dove. Sono sempre pronto ad arricchire le mie conoscenze. Ed in qualsiasi caso, con 1.700 euro al mese c'è poco da scialare.
Questo è un messaggio popolare. MaurilioMc Inviato 8 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 8 ore fa 1 ora fa, Velvet ha scritto: Il punto non è quanti anni hanno lavorato ma quanto hanno effettivamente contribuito in rapporto alla pensione oggi percepita. Perchè per un giovane d'oggi col contributivo (il quale contributivo va a tappare la voragine del retributivo in essere), una pensione di 1700 euro è un miraggio talmente lontano che preferisce andarsene. E fa bene. PS non buttiamoci giù così però. I poveri veri col McIntosh in salotto ancora li devo conoscere. I giovani non dovrebbero essere costretti ad andarsene, ma dovrebbero essere considerati come risorse e futuro della nostra nazione, non come migranti costretti a fuggire per vivere. Per quanto riguarda i miei McIntosh, tutti vintage, perché acquistati tutti nei primi anni 70 quando ero giovanissimo dato che ora ho 73 anni, sono frutto di una passione per la musica realizzata attraverso sacrifici economici enormi che tu non puoi nemmeno immaginare e che non ti permetto di mettere in dubbio.I tuoi sarcastici apprezzamenti a riguardo non sono affatto cortesi né spiritosi, ma solamente e semplicemente inadeguati e scorretti. Sono stato un dipendente di Poste Italiane iniziando a lavorare giovanissimo, come impiegato straordinario e sono poi diventato di ruolo attraverso un concorso interno, riservato ai precari. Gli stipendi di chi ha lavorato e lavora tuttora agli sportelli in posta, sono sempre stati modesti e mai nemmeno paragonabili a quelli percepiti da chi lavorava o lavora in banca con le stesse mansioni. Il tutto detto senza alcuna invidia od astio. Ora percepisco una pensione che sfiora I 1600 euro netti al mese. Mi accontento, ma non posso certo considerarmi agitato o benestante, arrivo in qualche modo a fine mese e ricomincio. Gradirei maggiore rispetto da chi esprime le proprie opinioni su questo forum. Auguro comunque, a prescindere, una buona serata. Maurilio. 2 1
senek65 Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa 3 ore fa, mozarteum ha scritto: Per me le pensioni andrebbero tutte ricalcolate al contributivo altro che vecchietti e nonni. Sarebbe un buon modo per creare un nuovo tipo di filone criminale.
Velvet Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa 40 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: Ora percepisco una pensione che sfiora I 1600 euro netti al mese. Col massimo rispetto, considerata la media delle pensioni di chi ha lavorato 40 anni magari in una fabbrica con ruoli usuranti, non puoi certo definirti "povero" come hai fatto un paio di post fa. E considerato che con tutta evidenza sei in pensione col retributivo, non dovresti lamentarti di nulla semmai dovrebbe lamentarsi chi mette la pezza ai tuoi contributi mancanti. Autodefinirti "povero" è mancanza di rispetto ed empatia (bestia ormai estinta) nei confronti di chi povero lo è davvero. Non è questione di sarcasmo e mi scuso per questo, ma è importante usare certe parole con attenzione. La povertà è altra cosa rispetto a 1600 euro netti al mese di pensione, certi e garantiti cascasse il mondo. C'è fin troppa gente -giovane- oggi che si fa il mazzo lavorando duro per avere molto meno di quella cifra, con titoli di studio che tu probabilmente non hai, compresi molti operatori nel settore sanitario o educativo che se permetti hanno ruoli assai più delicati ed importanti rispetto allo sportellista delle Poste. Il che è spia evidente di un sistema che si autoalimenta fagocitando i giovani i quali, va chiarito, oggi non hanno alcuna voce in capitolo visto che sono i vecchi a decidere sopra le loro teste e se si lamentano pigliano pure manganellate. A volte, anzi sempre più spesso, ho l'impressione che questo forum sia un film anni '80 dei Vanzina dove "il povero" è uno che ha meno di 3 case di proprietà e una rendita costante, al netto del patrimonio milionario accumulato, sotto i 5k puliti al mese. Probabilmente sarà così, d'altronde l'HiFi è diventato un hobby per possidenti e questo magari si riflette anche qui. Ma uscite ogni tanto, parlate con la gente, ascoltate... vi farebbe bene, fuori la realtà -purtroppo- è diversa. Buona serata a te. :-)
Gaetanoalberto Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa In realtà il peso delle pensioni d'oro è maggiore di quanto si pensi. Sono poche rispetto al totale, ma costano miliardi. Devo dire che l'intervento del governo in questo caso lo condivido, anzi, hanno tagliato troppo in alto. Forse potevano fare di più andando intorno ai 4000. 1
Enrico VIII Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa 3 ore fa, salvatore66 ha scritto: Ma non su le banche che fanno 10 miliardi di profitto in tre mesi non nelle assicurazione e nemmeno negli extra profitti Detta così, sembra che queste aziende si intaschino integralmente i profitti che hanno realizzato. Non è così, le aziende pagano più imposte se hanno realizzato più profitti, l'unica cosa è che non si mettono le mani nelle loro tasche per portare via dei redditi che hanno realizzato legalmente
salvatore66 Inviato 8 ore fa Autore Inviato 8 ore fa 5 minuti fa, Enrico VIII ha scritto: Detta così, sembra che queste aziende si intaschino integralmente i profitti che hanno realizzato. Non è così, le aziende pagano più imposte se hanno realizzato più profitti, l'unica cosa è che non si mettono le mani nelle loro tasche per portare via dei redditi che hanno realizzato legalmente Certamente sono a corrente che dovranno pagare le tasse e in proporzione ai guadagni ma mi pare che questo governo non mette le mani nemmeno nelle tasche degli evasori. Il punto e': se si facesse una seria lotta all'evasione o ai presunti tali mi starei pure zitto
Enrico VIII Inviato 8 ore fa Inviato 8 ore fa 2 minuti fa, salvatore66 ha scritto: Certamente sono a corrente che dovranno pagare le tasse e in proporzione ai guadagni ma mi pare che questo governo non mette le mani nemmeno nelle tasche degli evasori E quindi spostiamo altrove il motivo del contenere, non avendo nulla da replicare in merito. Va bene, si può fare. Ecco qui: Andamento del recupero dell'evasione fiscale (2022–2025) • 2022: ~25,2 miliardi di euro (base di riferimento) • 2023: 24,7 miliardi di euro • 2024: 33,4 miliardi di euro (di cui 26,3 miliardi dell'Agenzia delle Entrate e 7,1 miliardi per altri enti) • 2025: 36,2 miliardi di euro (di cui 29 miliardi da contrasto all'evasione e 7,2 miliardi per conto di altri enti)
salvatore66 Inviato 7 ore fa Autore Inviato 7 ore fa 9 minuti fa, Enrico VIII ha scritto: E quindi spostiamo altrove il motivo del contenere, non avendo nulla da replicare in merito. Va bene, si può fare. Ecco qui: Andamento del recupero dell'evasione fiscale (2022–2025) • 2022: ~25,2 miliardi di euro (base di riferimento) • 2023: 24,7 miliardi di euro • 2024: 33,4 miliardi di euro (di cui 26,3 miliardi dell'Agenzia delle Entrate e 7,1 miliardi per altri enti) • 2025: 36,2 miliardi di euro (di cui 29 miliardi da contrasto all'evasione e 7,2 miliardi per conto di altri enti) Si ma l'evasione raggiunse e supera i 100 mila miliardi annui, e non e' detto che questi numeri siano dovuti ad un particolare interesse del governo. Come fai ad attribuirlo al governo? E non al lavoro dell'agenzia delle entrate e finanza?
lello64 Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 3 minuti fa, Enrico VIII ha scritto: Andamento del recupero dell'evasione fiscale (2022–2025) • 2022: ~25,2 miliardi di euro (base di riferimento) • 2023: 24,7 miliardi di euro • 2024: 33,4 miliardi di euro (di cui 26,3 miliardi dell'Agenzia delle Entrate e 7,1 miliardi per altri enti) • 2025: 36,2 miliardi di euro (di cui 29 miliardi da contrasto all'evasione e 7,2 miliardi per conto di altri enti) bisognerebbe capire questo recupero che ammontare di evaso va a tombare se da un lato piutost che nient, l'è mei piutost da un altro lato è terribilmente diseducativo perchè insegna che nella peggiore delle ipotesi, una volta beccato, paghi meno dell'evaso
MaurilioMc Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 28 minuti fa, Velvet ha scritto: Col massimo rispetto, considerata la media delle pensioni di chi ha lavorato 40 anni magari in una fabbrica, non puoi certo definirti "povero" come hai fatto un paio di post fa. E considerato che con tutta evidenza sei in pensione col retributivo, non dovresti lamentarti di nulla semmai dovrebbe lamentarsi che ci mette la pezza ai contributi mancanti. Autodefinirti povero è mancanza di rispetto ed empatia (bestia ormai sconosciuta) nei confronti di chi povero lo è davvero. Non è questione di sarcasmo o di scorrettezza ma di usare parole adeguate. La povertà è altra cosa rispetto a 1600 euro al mese di pensione, certi e garantiti cascasse il mondo. C'è fin troppa gente -giovane- oggi che si fa il mazzo lavorando duro per avere molto meno di quella cifra, con titoli di studio che tu probabilmente non hai, compresi molti operatori nel settore sanitario o educativo che se permetti hanno ruoli assai più delicati ed importanti rispetto allo sportellista delle Poste. Buona serata a te. :-) Ho appena scritto che mi accontento e non mi lamento non puoi estrapolare dal contesto solo le parole che ti fanno comodo. Ho già affermato anche che gli stipendi medi sono inaccettabili e che chi lavora è sfruttato. Chi lavora come operaio o manovale è costretto, poi, a turni massacranti ed usuranti. Gli infermieri ed I medici andrebbero ricoperti d'oro per la loro professionalita' ed abnegazione. Anche I professori e gli insegnanti dovrebbero aver diritto a stipendi più adeguati dato che formano le future classi dirigenti e trasmettono cultura. Mi sono laureato in lettere con una tesi di ricerca in demo etno antropologia mentre gia lavoravo e avrei potuto iniziare la carriera di ricercatore rinunciando all'impiego di Poste Italiane per usufruire di una borsa di studio di minima entità ed elargita saltuariamente e non con data certa. Se non vessi avuto due figli piccoli mai moglie ed io, anche lei si e' laureata con una tesi di ricerca, come me lavorando e studiando, avremmo potuto accettare l'incarico, ma I figli non si possono certo crescere con borse di studio elargite quando arrivano o capitano, in attesa di un ipotetico futuro inquadramento in ruolo . Siamo rimasti in poste, dove le nostre lauree specifiche non potevano avere blocchi lavorativi. Vedo che continui comunque ad esprimere giudizi ed opinionii senza avere adeguate conoscenze delle altrui storie ed ad interpretare soggettivamente le parole espresse dagli altri utilizzandole artificiosamente e senza rispetto. Le persone che non sono diplomate o laureate non possono e non devono essere considerate inferiori, ma forse, tutto questo a te sfugge. Non credo, comunque, sia piu opportuno e costruttivo continuare questo nostro confronto. Spero tu sia del mio stesso avviso. Per quanto mi riguarda il nostro scambio epistolare è teminato. Non avrai più risposte. Cordialmente Maurilio. 1
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