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Le nostre foto di "strada", le cosiddette "street photography"... digitali e anlalogiche, a colori e in B. & W.


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@acusticamente Trovo molto interessante il soggetto dell'ultimo scatto, il migliore della serie, bel colpo d'occhio, ma, sperando che non te ne abbia a male, senza voler apparire supponente, mi permetto di "stilizzare il quadro per rendere più incisivo ed essenziale il gioco del movimento degli operai e delle "geomentrie". Una cosa del genere, ad esempio, per un insieme un po' più plastico, "astratto" e "visionario", oserei dire più "misterioso" rispetto alla rappresentazione realistica che trovo meno coinvolgente. 

Ci provo... :classic_tongue: disposto a reggerei fino a tre cassette di momodori magari non troppo maturi...   :classic_laugh:

 

 

 

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acusticamente

@analogico_09  non me ne ho certo a male; ognuno ha la sua personale visione di un immagine o di come avrebbe voluto renderla, e qui è giusto scambiarsi opinioni e suggerimenti.

Questa è una foto che avevo scattato molto tempo fa (nel mio pesante periodo da caregiver e che cercavo di mitigare con uscite fotografiche in Milano) non più rivalutata e ora scelta per questo inserimento senza badare a come l’avrei rigiudicata.

Ho notato che nel rivedere un vecchio scatto spesso ho una diversa “intenzione” e mi viene l’impulso a rimetterci mano. Probabilmente nel tempo, e nel numero di foto fatte, si cambia anche estetica. Talvolta però la prima impostazione rimane quella che più mi piace.

Aggiungo, come piccola annotazione, che pur avendo anche due ottimi corpi analogici ormai fotografo solo in digitale.

Non so se per pigrizia o per la possibilità di stabilire dopo se una foto rende meglio a colori o in B&N. il metterci mano al computer poi non mi annoia per nulla.

Sono d'accordo, capita anche a me rivedendo una "vecchia" foro di ifare qualche cambio alla luce dei tempi attuali e delle ulteriori esperienze fatte. Di solito resto "fedele" all'intenzione iniziale, salvo eseguire qualche leggero foto ritocco per migliore il basilare paramentro espositivo più raramente intervenendo sullo stile.

Pe quanto riguarda la tua foto, sta benissimo come si presenta, però, siccome trovo molto interessante, come dicevo, la disposizione molto dinamica e fotogenica degli operai, cosa che fa la centralità dello scatto, mi è sembrato vedere come delle note musicali disposte a mo' di un bellissimo accordo ascensionale all'interno del pentragramma immaginario... forse troppa immaginazione... :classic_rolleyes: e quindi ho pensato che esaltando di più tale disegno, ricorrendo al b&n, la foto nella sua più scarna essenzialità avrebbe potuto diventare qualcos'altro, ovviamente nella mia testa, fermo restando la tua idea orginale, inalienabile ed apprezzabilissima. Se lo scatto non mi fosse piaciuto non avrei avuto questa "visione" o allucinazione... :classic_tongue:

In realtà è anche un modo di scambarci qualche idea, sensazione, parere sulle foto che postiamo per evitare che si finisca per fare un postaggio e via... :classic_wink:
 

acusticamente

@analogico_09  ma infatti è vero che con la tua interpretazione la fila di operai, e specialmente il primo dal basso, acquista più rilievo.

Come considerazione più generale il fatto che abbiamo tutti monitor diversi porta anche a letture differenti e magari su uno verrebbe voglia di intervenire in un modo e su un altro in modo magari opposto. La trovo una forte limitazione ad una uniformità di lettura e di accoglimento delle originarie intenzioni, che talvolta possono basarsi su leggere ma importanti sfumature, che possono poi perdersi.

@acusticamente

 

Questo è vero, ci sono sfumature formali che hanno la loro importanza, ma ai nostri livelli credo un po' tutti amatoriali, il buon contenuto estetico e il meno buono, o quel che sia a seconda dei pareri personali, resti sostanzialmente immutato con ogni tipo di monitor di buona qualità non già scarso o pessimo. Suppongo che la maggior parte di noi esigenti audiofili appassionati anche di altre tecnologie si tenda verso una buona qualità visiva.

analogico_09

@acusticamente

 

Questo è vero, ci sono sfumature formali che hanno la loro importanza, ma ai nostri livelli credo un po' tutti amatoriali, il buon contenuto estetico e il meno buono, o quel che sia a seconda dei pareri personali, resti sostanzialmente immutato con ogni tipo di monitor di buona qualità non già scarso o pessimo. Suppongo che la maggior parte di noi esigenti audiofili appassionati anche di altre tecnologie si tenda verso attrezzature di buona qualità visiva.

analogico_09

@acusticamente

 

Questo è vero, ci sono sfumature formali che hanno la loro importanza, ma ai nostri livelli credo un po' tutti amatoriali, il buon contenuto estetico e il meno buono, o quel che sia a seconda dei pareri personali, resti sostanzialmente simile all'originale con ogni tipo di monitor di buona qualità non già scarso o pessimo. Suppongo che la maggior parte di noi esigenti audiofili appassionati anche di altre tecnologie si tenda verso uno strumento di buona qualità visiva.

acusticamente

@analogico_09 premetto che il mio non voleva, e non vuole, essere un concetto paragonabile a quello che talvolta esce a proposito della qualità degli altrui impianti per musica. Non ne faccio una questione di qualità ma di più adatto.

Da tutto quello che ho visto in giro traggo però alcune considerazioni.

Ad esempio un imac, che pure è un computer costoso e di qualità, ha un monitor troppo contrastato e spesso tendente al blu (forse decisamente di più negli anni passati ma comunque è una situazione che permane)

Stessa situazione nei portatili, forse anche più accentuata, e ugualmente nel mondo Windows.  Questo non toglie che qualcuno abbia monitor, non tanto dí qualità superiore ma più adatti alla visione di una foto.  Nella mia casistica ho però verificato che molti appassionati di fotografia hanno computer non adatti alla visione calibrata di una foto, e nemmeno giustamente gli verrebbe richiesto.

Poi certamente la struttura principale e il contenuto possono rimanere uguali, e quindi ben giudicabili, ma ad esempio se dovessi rimettere di nuovo mano ad una una mia foto su un imac, o altro simile, lo farei  con risultati molto differenti in termini di contrasto e luminosità, di valori nelle ombre e nelle luci. Molte foto, anche se non tutte, danno una diversa impressione a seconda di come le vedi. Questo intendevo

analogico_09

Comprendo il tuo ragionamento, ho avuto modo di constatare anch'io le differenze tra i vari monitor,  ma in fin dei conti tenderei a ribadire, escludendo i monitor completamente starati, la stessa cosa che dici tu, ovvero che sia possibile cogliere il "carattere" estetico di una foto con qualsiasi monitor dalle diverse calibrazioni. D'altra parte per un giudizio più completo, bisognerebbe risalire anche alla fonte dello scatto, ai diversi tipi e marche di fotocamere che hanno le loro specifiche "calibrazioni" rispetto a quella che sarebbe la naturale "calibrazione" del soggetto ripreso. Ma come stabilire quale sia l'oggettività naturale? Senza dimenticare ciò che avviene in fase di post produzione "invasiva" tipo fotosciòp.., entriamo in terreno estremamente "pericoloso". Mettiamoci pure la fase di scansione quando vi sia.
Quindi, poichè  immagini fotografiche condivise tramite computer vanno soggette a più tipi di calibrazione, difficile stabilire quali tra queste siano le più aderenti alle "calibrazioni" delle fonti visive naturali fotografate senza disporre degli strumenti di controllo "scientifico".

Attualmente io posseggo un imac 21,5 di ultima generazione, acquistato qualche mese fa, ne ho avuti altri due, l'ultimo distrutto nell'improvvida caduta: mi pare ritrovare in maniera abbastanza simile ciò che vedo nella realtà fotografata, mi sarò abituato ma mi piace la "calibrazione" dei toni e colori dei contrasti di luci ed ombre delle foto sia a colori che in B&W del monitor di casa Apple per il resto affatto "spocchiosa" e scarsamente flessibile e disponibiule a farti  usare che so', ad esempio una cuffietta bluetooth di altra marca chè pur riconoscendola col cacchio che la fa funzionare... :classic_rolleyes:

acusticamente

@analogico_09 ho calibrato, con sonda, alcuni imac di amici e la differenza tra prima e dopo è sensibile, in termini di contrasto e temperatura colore.

Lo standard esiste, sia per la visione che per la stampa. Se così non fosse una sonda di calibrazione per monitor o un macchinario di stampa su cosa potrebbe basarsi ?

Quello che dai giustamente come una variabile, cioè il passaggio tra vari strumenti, avrebbe una sua regole che è la conversione dei colori nel successivo elemento della catena, a partire volendo dallo scatto con le fisiche tabelle colore e lo specifico software.  Quindi, nei successivi passaggi con diverso spazio colore, la conversione fa si che in un software come ad esempio Photoshop o in un monitor calibrato si mantenga una uniformità.

Ma sono questioni che ognuno può approfondire su internet.  Segnalo a questo proposito tra i tanti un primo buon articolo:

https://www.mcreporter.info/lezioni/lezione11/lez11-monitor-2.html

dove giustamente si evidenzia che i colori non sono un’opinione.

Poi va bene tutto e come ci si abitua, e non sono il primo a dire che bisogna per forza complicarsi la vita. Si può benissimo fare a meno delle regole, degli standard e delle sonde ma penso che prima sarebbe giusto conoscere cosa c’è a monte (intendo in generale e non mi riferisco a te)

Non è che voglio per forza fare il pignolo, probabilmente il mio è un residuo di deformazione professionale avendo negli ultimi anni lavorato alla modifica di immagini per riviste e alla preparazione di cataloghi e libri illustrati.

Comprendo che in una passione se ne possa tranquillamente fare a meno ma, in un periodo sempre più tecnologico, penso sia anche interessante tenere conto di certe questioni.

analogico_09
2 minuti fa, acusticamente ha scritto:

Ma sono questioni che ognuno può approfondire su internet.  Segnalo a questo proposito tra i tanti un primo buon articolo:

https://www.mcreporter.info/lezioni/lezione11/lez11-monitor-2.html

dove giustamente si evidenzia che i colori non sono un’opinione.

Poi va bene tutto e come ci si abitua, e non sono il primo a dire che bisogna per forza complicarsi la vita. Si può benissimo fare a meno delle regole, degli standard e delle sonde ma penso che prima sarebbe giusto conoscere cosa c’è a monte (intendo in generale e non mi riferisco a te)

 

Ho sostenuto infatti che i colori in natura non sono un'opinione e che sia difficile, in mancanza di un processo di misurazione tecnico-scientifica attendibile stabilire quale colore fotografico sia il più vicino possibile (impossibile che possa essere identico) al colore naturale.

Apprezzo le tue osservazioni di carattere tecnico ai massimi livelli, anche in funzione del lavoro che svolgi che ti "impone" di lavorare al massimo dalla qualità tecnica, ma credo - e mi pare che anche su questo si sia d'accordo -  che non siano praticabili ovvero sovradimensionati negli scambi di foto attraverso  un monitor di computer, considerando anche il degrado ulteriore che si verifica postando su piattaforme come quella del nostro forum. In Flickr,  ad esempio, piattaforma dedicata unicamente alla fotografia, le mie immagini le vedo un tot. migliori sotto il profilo formale (contenitore) non già sul versante contenutistico non compromesso da una cattiva forma sul quale si gioca essenzialmente la partita estetica, la più importante e determinanti ai fini del giudizio di merito di una foto.

L' Imac offre la possibilità di modificare il profilo colori sia in 11 modalita predefinite che in modo avanzato, personalizzato. Ma avendo provato con il precedente imac del 2017 distrutto nella caduta mi è sembrato che la regolazione di default fosse giusta, potrei sbagliare, riproverò con questo nuovo.

Insomma queste chiacchierate si rivelano utili per approfondire un po' i vari aspetti tecnici legati alla fotografia amatoriale nel nostro caso al netto di quelle che potrebbero essere le "verità" assolute che non esistono.

acusticamente

@analogico_09 certo, non esistono verità assolute se vogliamo considerare la materia fotografia come passione, divertimento e scambio. Se entriamo nelle questioni tecniche, soprattutto nell'attuale modalità digitale, ci sono regole e standard che, come scrivevo prima, non si è obbligati a seguire ma alle volte è interessante e utile sapere.

(purtroppo quel mio lavoro è passato, per limiti di età superati e soprattutto per problemi contingenti che ho dovuto affrontare.

Mi rimane la passione, ormai trasformata in piacere nel documentare ancora episodi della mia vita e aspetti ambientali che mi circondano)

analogico_09

@acusticamente Certo, a certi livelli di professionalità fotografica si tende a seguire le regole standard più che nella fotografia artistica la quale tendenzialmente spinge anche verso l'abbattimento delle regole costituite trovando nell'antiregola la nuova (non) regola personale, unica, originale.  Per noi fotoamatori è diverso, è bene, indispensabile conoscere le regole fotografiche di base e credo che si sia in molti a conoscerene perlomeno una parte e l'altra parte che però non sappiamamo o vogliamo applicare cosa che ci porta anche ad inventarci percorsi tecnico-formali diversi per raggiungere il risultato estetico che ci soddisfi e che venga apprezzato o meno anche dagli altri.
 

16 minuti fa, acusticamente ha scritto:

Mi rimane la passione, ormai trasformata in piacere nel documentare ancora episodi della mia vita e aspetti ambientali che mi circondano

 

Mi riconosco in questo, sempre stato un fotoamatore, mi piace ancora ricercare il piacere del "diletto" - da cui il termine dilettante, appassionato fotoamatore - testimoniando attraverso la fotografia la realtà delle cose, delle persone, degli avvenimenti della mia vita, banali o più importanti, così come percepisco/intepreto personalmente il tutto. Un modo di confrontarmi soprattutto con me stesso per scoprire quelle che sono le mie istanze immaginative che appartengono molto spesso più all'incoscio "visionario" e segreto che alla coscienza viglie. Insomma.., fotografo sempre in stato di dormiveglia... :classic_biggrin: :classic_wink:

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