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Che cos'è la neutralità di riproduzione di un impianto audio?


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23 minuti fa, ClasseA ha scritto:

Se un impianto e' mediocre puoi misurare quanto vuoi e fare tutte le equalizzazioni digitali che vuoi ma resterà sempre mediocre

Qualsiasi impianto se non messo nelle condizioni di suonare, avrà un risultato scarso, se invece verrà ottimizzato con professionalità il suo rendimento sarà pari alla sua qualità. 

2 ore fa, ClasseA ha scritto:

Se un impianto e' mediocre puoi misurare quanto vuoi e fare tutte le equalizzazioni digitali che vuoi ma resterà sempre mediocre

Un'acustica ottimale risalta le deficenze di un sistema. Però in diversi studi dove le misurazioni vengono fatte professionalmente ho incontrato un suono più impastato rispetto a un paio di sistemi in posti di acustica  trattati meno professionalmente. Il contrario avviene più spesso.

5 ore fa, ClasseA ha scritto:

Se un impianto e' mediocre puoi misurare quanto vuoi e fare tutte le equalizzazioni digitali che vuoi ma resterà sempre mediocre

Quindi, seguendo questa logica, basta un buon impianto, e suona bene anche in una cubo do specchi?

Per quello che ne so, è più facile che suoni bene un impianto modesto ma perfettamente ottimizzato con l'ambiente, piuttosto che un impianto strtosferico buttato a caso in una stanza. Probabilmente mi sbaglio, visto che i costruttori fanno soldi sui nostri continui cambi di elettroniche, che speriamo pieghino le leggi della fisica.

La musica va distinta tra amplificata e non amplificata.

Lo ripeto ancora

La musica amplificata per potersi sentite ha bisogno di amplificazione e di diffusori.

Chiaramente saranno differenti a seconda dello strumento che si deve amplificare.

Quindi emettono il suono da diffusori.

Gli strumenti non amplificati non hanno niente in comune con i nostri impianti.

Molti di essi riproducono in modo che comunque ci si posizioni intorno al musicista che suona lo strumento è quasi lo stesso.

Gli strumenti a fiato sono un poco più direzionali ma manco tanto.

Niente di più lontano da come riproducono il suono i nostri impianti.

Infatti mi sono sempre chiesto come facciano gli appassionati di classica ad ascoltare con un impianto! La risposta è presto data! Ci mette molto se non tantissimo il cervello.

A me che la classica piace ma la ascolto in percentuale molto bassa rispetto al resto la trovo molto lontana dalla realtà, tanto da non farmela piacere riprodotta.

E di impianti ne ho sentito tanti e di ogni tasca.

1 ora fa, leoncino ha scritto:

Molti di essi riproducono in modo che comunque ci si posizioni intorno al musicista che suona lo strumento è quasi lo stesso.

Gli strumenti a fiato sono un poco più direzionali ma manco tanto.

Niente di più lontano da come riproducono il suono i nostri impianti.

Infatti mi sono sempre chiesto come facciano gli appassionati di classica ad ascoltare con un impianto! La risposta è presto data! Ci mette molto se non tantissimo il cervello.

 

riflessione per me interessante ma a canone inverso rispetto a quello che io e altri scrivono in merito già da molto. Proprio ora sto ascoltando Barbara Hewitt (Madame) nei primi preludi del clavicembalo ben temperato (J.S. Bach) con il mio impianto (lettore Koale Tube - ampli classe A - Bc ex 362 - diffusori Gato audio FM15

 

Parte di essi li ho ascoltati presso la sala Verdi qui a Milano - ovviamente sono ricordi ma una buona verosomiglianza con l'evento reale c'é:

 

- la classe A  permette un timbro - una texture del suono notevole - il pianoforte da riprodurre è una gran carogna

- i diffusori (anche se de 2 vie) dal costo di uno stipendio medio impiegatizio, riescono a dare un ottimo risultato

 

Quindi: nella realtà il pianoforte e la superficie inviluppo intorno a lui, emette   un campo sonoro complicatissimo tridimensionale - ma evidentemente (per me) la ricostruzione timbrica e scenica del suono con l'effetto stereo e con sorgenti semi puntiformi coerenti ben fatte, riesce a creare una gran bella illusione ; molto di più per me che con impianti complessi a x vie a y subwoofer - con z amplificatori etc....etc ....

 

Come a dire che a volte la semplicità se un poco pensata può portare a risultati rilevanti - da lì per me il vero motivo del successo dei diffusori bookshelf 

 

 

@leoncino mi fai troppo contorto e intelligente  - ho ancora limitate sinapsi funzionanti - no è più semplice - la risposta è davanti agli occhi: il pianoforte suona bene - ma bene proprio - la fruizione è immediata - quello che dici tu avviene sul lavoro - li si che devo ricostruire e " forzare " (pensione ti aspetto) . Con la musica lavora o meglio è eccitata un'altra parte del mio cervello  - come ieri sera che in un locale milanese (mia moglie concordava) c'era della bellissima gioventù - la noti e la ammiri subito senza pensare  - così è con il miracolo della musica  - arrivano le note e si inizia a viaggiare nei sensi - molto istinto

poi basta un cavo di alimentazione per toglierti tutte le convinzioni che avevi su un determinato impianto...ho dovuto constatare che è vero quello che diceva  qualcuno "i cavi sono equalizzatori" però questa cosa mi destabilizza...

2 ore fa, leoncino ha scritto:

Infatti mi sono sempre chiesto come facciano gli appassionati di classica ad ascoltare con un impianto! La risposta è presto data! Ci mette molto se non tantissimo il cervello.

 

Il cervello riesce a ricostruire quello che percepisce tramite l'orecchio, l'impianto deve essere in grado di estrarre ogni minima informazione per essere elaborata. Per la classica lo stereo deve essere di quelli buoni, estensione e linearità non devono mancare.

Il 7/10/2021 at 23:26, Cybe ha scritto:

chiedevo:

"la neutralità di riproduzione è come il concetto di normalità?!

In teoria si, ma siccome esistono milioni di gradi di normalità , siamo punto a capo 

Il 7/10/2021 at 23:26, Cybe ha scritto:

quindi si può stabilire una volta per tutte cos'è la neutralità?

Sulla carta forse, nella pratica difficile, come ti scrissi qualche giorno fa, ognuno ha il proprio modo di approcciare alla musica, alla riproduzione della stessa, e ha una scala dei parametri sonori personale, spesso lontana , molto da quella mia o tua . . . 

saluti , Dario 

2 minuti fa, meridian ha scritto:

ha una scala dei parametri sonori personale, spesso lontana , molto da quella mia o tua . . . 

saluti , Dario 

Che è diversa solo per esperienze d’ascolto nel tempo…adesso non torneresti indietro ad ascoltare con le harbeth.

Il 8/10/2021 at 06:43, audio_fan ha scritto:

mi chiederei se c'é e quale è la differenza tra suono neutro e suono analitico,

Per mia esperienza, il secondo non c'è se manca il primo . . .O quantomeno è parecchio mascherato 

Il 8/10/2021 at 06:43, audio_fan ha scritto:

pratico un ascolto "eclettico" e trovo limitante avere una cassa che si sposa bene solo con un genere

Se un diffusore ha delle idiosincrasie di riproduzione, sicuramente non è completo e non esprime dei fondamentali corretti . . .

Il 8/10/2021 at 06:43, audio_fan ha scritto:

praticando un ascolto con queste caratteristiche a volte ti chiedi se non stai lì a far le pulci ai difetti dell' incisione piuttosto che a goderti una musica, perché se c'é un difetto sicuramente questo emerge.

Per me le due cose, godersi musica e verificare il sistema audio attraverso le incisioni, vanno in parallelo, se ci si accontenta solo di asocltare in modo non critico, si avvia una deriva che non è utile, a meno di avere realmente un sistema certificato a punto 100 %, cosa impossibile o quasi . . . !!

saluti , Dario 

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