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Diffusori "All in One" di alto profilo: è il futuro dell'HiFi/HiEnd​?


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mah...io sono un tradizionalista prevelentemente vintagista o "semivintagista..."😁 pero', dovendo scegliere un diffusore moderno di quella tipologia mi orienterei su una cassa da pavimento "abbordabile" ed oggi ce ne sono: Dali callisto 6c, le piu' economiche Teufel stereo L, le piu' raffinate Dynaudio xeo 6 ma a me personalmente piacciono le Dali.

SALVO.

16 minuti fa, Modelone ha scritto:

se ne sono accorti almeno quelli che c'erano nel momento in cui c'ero io. Voglio credere però che ci fossero dei problemi ambientali o di altro genere perchè solitamente Audio Graffiti

In teoria quei sistemi dovrebbero suonare bene ovunque....

Ultima Legione @
21 minuti fa, Dufay ha scritto:

In teoria quei sistemi dovrebbero suonare bene ovunque....

.

Vero, ma il setting e il tuning-up di questo tipo di diffusori con DSP di correzione ambientale non é che sia proprio banale e immediato.

.

Sarebbe interessare sapere se qualcuno ci aveva investito realmente un pó di tempo e attenzione prima dell'inizio della manifestazione (cosa in genere sempre molto difficile nelle esposizioni dove sono tutti in perenne affanno).

.

I diffusori all-in-one di alto profilo, se commercializzati nella grande distribuzione e non solo nei negozi specializzati (dove ci vanno solo gli appassionati) potrebbero avvicinare molte persone al buon ascolto di musica. Certe volte non capisco le logiche di marketing

8 minuti fa, Aless ha scritto:

Certe volte non capisco le logiche di marketing

eppure sono chiarissime...

un diffusore attivo : lo ascolti, ti piace, lo acquisti, ti metti ad ascoltare musica, fine dei giochi.

impianto tradizionale : scelta del diffusore, poi quale ampli gli abbino...questo, si ma dopo  un pò scopro che non mi soddisfa e provo a cambiare i cavi spendendo quanto un altro ampli, ma forse è meglio cambiare amplificatore e si, questo andrebbe bene ma dai diffusori vorrei qualcosa di più e allora ricambio i cavi ma non risolvo, quindi cambio diffusori e finalmente trovo la quadratura del cerchio; e poi via con i fusibili speciali, le punte e sottopunte, ma non vuoi sollevare i cavi dal pavimento e metterci una ciabatta come si deve ? 

e gli anni passano, finalmente ti metti ad ascoltare l'impianto, l'economia intanto gira, il portafogli si svuota...

o no ?

  • Melius 1
cactus_atomo

non ragioniamo da audiofili navigati, proviamo a rpendare come eravamo e come abbiamo cominciato.all'inizio era il compattone, per i poveri uello di selezione, per i più fortunati il rackone jap, per snni ci abbiamo ascoltato contenti (io sono partito da una fonovaligia lesa), poi è arrivata la viglia di cambiare. ovvio oggi con la mia esperienza e la mia pensione, potrei benissimo pianificare l'acquisto di un sistema di alto livello anche usato capace di dami soddisfaziobne e di essere un punto fermo, ma quando ho iniziato ero uno studentello squattrinato con limiti di budget e di ambiente, avessi portato in casa le bl che mi piacevano, con il woofer da 38, i miei le avrebbero buttate dasl quarto piano e a seguire me e mio fratello. iocoforza tutti abbiamo costruio l'impinato a spizzichi e bocconi, facendo errori (ma sbagliando si ipara) cecandi di ottimizzare la resa e di adattarla ia usi che nel tempo cambiano.

questi sistemi sono perfetti ma se poi non divessero piacere tocca cambiarli in toto, e senz aver fatto una espeinza in campo.

Non sono uno che cambia in modo rapido (ma non ci vedo nulla di male), il mio primo diffusore serio l'ho tenhuto 25 anni, quello attuale sta a casa mia da 22 e non ho vintenzione di cambiarlo. se si sa quello che si vuole, si può arrivare all'obiettivo tranquillamebnte. Certo mi sono regalato il pre dei mie sogni prrpio in questi giorni, ma uno sfuizio per sostituire quello precedemte dopo 22 anni non mi pare una stranezza. e son riuscito a ottenere un risultato decisamente migliore senza strav0olgere l0impostazion della mia catena

Poi sei è maniaci del fine tuning, non è che con questi sistemi se ne sia esenti, anche loro hanno bisogno di cavi di alimentazione e di segnale, magari anche di un filtro di rete o di un rigeneratoer di corrente, oe via discorrendo. 

Il settaggio di un dsp poi non è cosa facile, anche li si possono fare erori, come con gli equalizzatori di una volta si può impazzre alla ricerca dell'equilibrio preferito per gni singolo brano

l'all in one lo vuole il mercato, sopratutto le donne, gli appartamenti piccoli ed il semrpe maggiore spazio richiesto dall'home entertainement

@Dufay duffy non hanno finalità hiend. E non lo sono proprio.

Sono adatte a chi ha problemi/vincoli di posizionamento oppure non ha voglia/sensibilità di sbattersi per raggiungere un risultato.

Le comperi, le posizioni, dove vuoi, e tiri fuori un suono che non avresti mai pensato rispetto a quanto sopra.

Se hai tempo, spazio, voglia e disponibilità il risultato di un sistema hiend ben interfacciato è altra cosa. Ma non è quello che vogliono raggiungere le Kii o altri sistemi simili.

@Evy Quando le sentii (diverse volte) le ho sempre preferite con i bxt, ma forse dipende anche dalla stanza...

Cactus

La tua osservazione è corretta, chi come me ha una certa età, ormai da pensionato, ha fatto tutti i passaggi che hai citato, c'è stato un periodo che ho avuto in casa un sistema che superava tranquillamente i 100 K di costo.

Ho fatto la mia esperienza, la mia strada ed alla fine sono arrivato al sistema attuale.

Questo vale per me, il mio ambiente, le mie orecchie ormai carenti per le alte frequenze.

Non rimpiango nulla del passato, è stata la mia scuola, diciamo che ora mi riposo.

Turandot 

Si dipende tutto dalla dimensione dell'ambiente, se non è grande semplicemente le BXT non si sentono.

Esattamente come non ci fossero.

59 minuti fa, Turandot ha scritto:

duffy non hanno finalità hiend. E non lo sono proprio.

Sono adatte a chi ha problemi/vincoli di posizionamento oppure non ha voglia/sensibilità di sbattersi per raggiungere un risultato.

Le comperi, le posizioni, dove vuoi, e tiri fuori un suono che non avresti mai pensato rispetto a quanto sopra.

Se hai tempo, spazio, voglia e disponibilità il risultato di un sistema hiend ben interfacciato è altra cosa. Ma non è quello che vogliono raggiungere le Kii o altri sistemi simili.

son d'accordo 

è questo il presupposto per capire questo genere di proposte .

 

 

  • Thanks 1

@Ultima Legione @ Non ho ascoltato esattamente i prodotti elencati per cui mi esprimo solo “per grandi linee”.

 

Secondo me gli attivi sono competitivi (e potenzialmente “migliori” per le manipolazioni possibili per adattarle all’ambiente) con gli impianti basati su diffusori passivi a radiazione diretta abbinati per necessità a potenti amplificazioni a stato solido (ad esempio in classe D).

 

Da un punto di vista “concettuale”, “accettando” quindi le manipolazioni a livello di segnale, tenderei a privilegiare prodotti che fanno tutto nel dominio digitale, sempre “secondo me” ben abbinabili a sorgenti con uscite digitali, quali ad esempio streamer.

 

Diffusori quali ad esempio JBL LSR 705P e 708P, ADAM S2V ed S3V, ecc… dotati anche di equalizzatori parametrici digitali “a bordo”.

 

Dall’altro “schieramento” invece vedrei bene impianti più tradizionali (vinile, triodi, diffusori di efficienza più elevata) installati in ambienti con trattamenti passivi dedicati e dotati di risuonatori sui bassi.
 

Ovviamente sono possibili “mix and match” vari fra le due categorie…

3 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

non ragioniamo da audiofili navigati, proviamo a rpendare come eravamo e come abbiamo cominciato

mi riferivo proprio a questo. Per me sono prodotti che hanno la potenzialità di attirare neofiti, ma vengono venduti nei posti sbagliati

  • Melius 1
10 minuti fa, Turandot ha scritto:

vinile triodi trombe… praticamente uno schieramento di prodotti sopravvalutati e poco performanti. 
non direi che sono l’eccellenza dell’ “altra parte”

Argomento molto dibattuto…anche se in realtà io ho scritto “vinili, triodi, diffusori di efficienza più elevata”.

A me impianti siffatti sono piaciuti molto col jazz a volumi medi, per cui ho riportato il mio pensiero.

Comunque se si iniziasse a costruire diffusori anche a radiazione diretta, senza però attenuare i tweeter di tanti db ed abbinandogli altoparlanti di efficienza paragonabile per le altre vie (ovviamente incrementando gli ingombri a parità di estensione), ci si potrebbe “accontentare” senza dover per forza usare trombe, che a molti non piacciono.

7 ore fa, Dufay ha scritto:

quei sistemi dovrebbero suonare bene ovunque....

Ma se a fare un crossover passivo con i tuoi strumenti e a casa tua ci metti 1mese, cosa dovrebbe cambiare in questi sistemi per suonare bene con una mezza giornata di messa a punto? 

La messa a punto è la stessa, anzi, avendo più possibilità a volte anche più difficile perché si presentano scelte che in passivo non hai. 

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