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Melius Club

Tutta (o quasi..) la discografia dei Pink Floyd (e di David Gilmour) in HiRes!


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Il commento completo è così 

.

 

"None of these hi-res things are anything to do with the Floyd. Warners has reprocessed/upsampled them, presumably withut the band’s permission - like the “hi res”/MQA “masters” on Tidal.

These are the ONLY band-sanctioned hi-res versions of their catalogue:

DSOTM - 2011 on DVD or Blu-ray from the Immersion box set
DSOTM - 2021 SACD from Analogue Prods (also on EMI in the old version, 2003)
WYWH – 2011 on DVD or Blu-ray from the Immersion box set
WYWH - 2011 SACD from Analogue Prods
AMOLR –2021 – on DVD or Blu-ray (out later this month), also on The Later Years box (2019)
DB – 2013 – deluxe box set , also in The Later Years box set, 2019
TER – 2014 – deluxe box set
DSOT 2020 – deluxe box set also on The Later Years box (2019)
Animals – date tbc – SACD, DVD and Blu-ray
AHM – Quad mix only (on the Early Years box set 2016)
Pulse, Knebworth 90 and Venice 89 – video versions only, in The Later Years box set, 2019
Meddle – Quad mix only, on the Early Years box set 2016 - accessible only if you rip it to your computer

There is, for example, NO hi-res version of The Wall (though Guthrie is working on it) anywhere.

Buyer beware!..."

.

 

"...The trouble with the PF thing is that Chuckles only wants hi-res versions done by Guthrie, Fat Dave wants them done by Andy Jackson. Thus, deadlock.

Post-Rog stuff only needs DG’s (and Nick’s) say-so, which is why it all exists in hi-res..."

.

"...Pompeii is also in hi-res on The Early Years, but Jackson’s mix is terrible - painfully trebly."

 

 

@Progressive

Dalla data di creazione dei vari social con il passare del tempo è via via emerso che in realtà nessuno ha fatto niente per fermare l’invasione delle notizie false (fake news), delle considerazioni negative date senza la minima competenza, dei millanta posts piazzati da haters (odiatori) e leoni da tastiera vari.

Per mia fortuna (e per la mia professione e formazione scientifica) sono molto refrattario a “raccogliere” (e quindi rilanciare) notizie “bomba”, senza che ve n sia chiara evidenza razionale, evidenza causale (di nesso) ed evidenza logica.

Sulla base dell’ultimo scandalo sui Facebook Papers nelle prossime ore probabilmente il fondatore di Facebook dovrà dare le proprie dimissioni, e questo dovrebbe suggerire grande cautela a tutti.

Fatta questa premessa passerei all’analisi logica, razionale e di nesso causale di quanto hai riportato poco sopra.

Iniziamo con il dire che i remaster del 2011 sono stati fatti in formato HiRes, e questo è un fatto certo, e lo affermo anche se io sono il Signor Nessuno e con la produzione discografica non c’entro neanche di striscio, certo perché le grandi case discografiche così hanno fatto a partire dai primi anni 2000 per tutte le loro rimasterizzazioni importanti.

È pacifico quindi che i PF abbiano ascoltato e “autorizzato” quegli album del 2011 probabilmente proprio ascoltandoli in HiRes nativo.

Questa è una prima evidenza,  razionale.

Che la casa discografica poi si metta a rischio di una guerra commerciale con i PF per non aver concordato le pubblicazioni in HiRes mi pare un fatto illogico, e quindi manca il criterio di veridicità per quanto riguarda l’analisi logica a cui io sottopongo ogni notizia che leggo.

E infine, veniamo al nesso di causalità: dopo aver letto l’entusiasmo di Mason per le tecnologie digitali in evoluzione, e si basi che Gilmour ha fatto  affermazioni entusiastiche sovrapponibili, mi manca il nesso causale per cui adesso i PF si scandalizzerebbero per l’edizione in HiRes dei loro album.

Insomma, quello che leggo sopra sa molto, ma parecchio, di fake news, di affermazioni fatte senza conoscere i fatti e prive di qualsiasi coerenza logica o causale.

Questo il mio modesto parere, ma poi, detto fra me e te: ma a me cosa diavolo mi importa se i PF litigano con la loro casa discografica, se io adesso riesco ad ascoltare i loro album in qualità audio migliore?? Che me ne importa? A me meno di zero, lo confesso ... (evidenza di nesso egoistico... da parte mia! 😆).

L’’evidenza  dei fatti, ascoltando i vari album, è che in HiRes si sentono meglio. E io mi fermo qui e non mi immergo in “dietrologie e complotti” perché non è il mio stile.... e perché non me ne importa un fico secco!

Quanto a Live in Pompei non l’ho ancora ascoltato e può darsi che suoni male anche in HiRes (del resto nasce come film con riprese audio, e non come vero e proprio album). Nessuno ha mai detto che l’HiRes ha il tocco del del Re Mida, che trasformava in oro tutto quello che toccava.... In altre parole, se un album nasce come brutta registrazione, in HiRes non migliora! Anzi, spesso...diventa ancora più brutta! È il caso della riedizione dell’album Jesus Christ Superstar (per l’appunto un film musicale di quegli stessi anni) , per esempio.

Con gli album dei PF che ho ascoltato finora, invece, la versione in HiRes li fa diventare ancora più belli... IMHO...

52 minuti fa, one4seven ha scritto:

Fino al prox remaster ovviamente

I remaster dei Pink Floyd non finiranno mai 😄 tra non molto uscirà il remix di Animals, poi ci saranno i remix di altri album, le Anniversary Edition... 

  • 11 mesi dopo...
Il 20/10/2021 at 10:08, SimoTocca ha scritto:

Prima che qualcuno dica che...ma...sono le rimasterizzazioni del 2011...ebbene  sì, sono le rimasterizzazioni del 2011! Ma in formato HiRes suonano al di là di ogni più ottimistica idea che si poteva avere ascoltandole in formato 16/44!!

 

Il 20/10/2021 at 23:07, SimoTocca ha scritto:

E adesso, quasi gratis, si sentono meraviglie che in CD ...proprio no, non si sentivano! E lo dico ...perché sì, anch’io ho la collezione completa rimasterizzata nel 2011 su CD, e quindi il confronto l'ho fatto usando l’Accuphase DP 600, per i CD e per i file il DAC Yggdrasyll che costa circa dieci (10!!) volte meno, e il mio verdetto è categorico: HiRes per sempre! 😉

Riprendo questi commenti ad un anno di distanza poichè se ne sta discutendo in un altro thread dedicato alle tracce usate per testare gli impianti. In questa sede tu fai un confronto tra le rimasterizzazioni 2011 in CD e le versioni HiRes corrispondenti e sancisci, secondo il tuo giudizio, l'indiscutibile superiorità di queste ultime. Non posso esprimere un giudizio analogo perchè non possiedo i CD remasters 2011. Possiedo però le versioni CD di The Wall 1994, Animals 1994, The Dark Side Of The Moon 1992 e Wish You Were Here 1992, tutti con numeri di serie iniziali 7243-8, etichetta EMI, e il confronto con le tracce HiRes presenti su Qobuz (remasters 2011) è imbarazzante: l'HiRes suona molto peggio, più cupo, poco arioso, come se vi fosse un velo trasparente a coprire un quadro, come se la manopola del treble fosse girata sul "meno" di tre tacche. A mio avviso il problema risiede nell'etichetta Pink Floyd Records, che ha fatto in questi casi un lavoro indecente. Il discorso cambia totalmente con le etichette Rhino Parlophone e Parlophone UK: si vedano in tal caso Delicate Sound Of Thunder remix 2019 (24-96) e Animals remix 2018 (24-192), due lavori egregi. Questo'ultimo in particolare mostra un chiara superiorità rispetto ad Animals remaster 2011 (24-192, Pink Floyd Records). 

@Bruce Wayne Ehhh … Fresche l’ova! Diceva ironicamente mia nonna! Un anno di distanza non è poco!

Pututtavia mi corre l’obbligo di precisare che, almeno nel mio giudizio, pesa non poco il CD SACD player su cui ho girato i CD, un Accuphase DP 600, e il DAC con cui ho “girato” i file 24/96 (a volte 24/192) dei Pink Floyd. Sia i vecchi CD anni ‘80 che le rimasterizzazioni in CD del 2011, a casa mia suonano immensamente peggio dei file HiRes.

Eppure mi pareva di usare uno dei migliori CD player che io conosca… ma, niente! Sarà che forse il DAC Berkeley è semplicemente superbo? boh.. che dirti? Io non riesco più ad ascoltare i CD a casa mia.. fai un po tu! Magari dipende dal mio orecchio, da sordo, magari dal tuo DAC… che dirti?

L’importante è godere della musica, no? 😉

@SimoTocca Un anno di distanza non è nulla se consideriamo che le rimasterizzazioni di cui parliamo sono di 11 anni fa.

La mia osservazione riguarda solo l'etichetta Pink Floyd records e non coinvolge il concetto di HiRes tout court. l'HiRes dimostra "on average" anche a casa mia una generale superiorità rispetto ai CD. Non parlerei di "immensamente meglio" come fai tu, ma riconosco una percettibile superiorità, a volte più marcata, a volte meno, dipendentemente dalla traccia. Per quanto riguarda i Pink Floyd le rimasterizzazioni 2011 in HiRes suonano "immensamente peggio" (stavolta l'avverbio ci sta tutto) dei CD citati a prescindere dal DAC: le prove che ho effettuato sono "ceteris paribus", cioè tenendo invarianti il DAC, l'ampli e i diffusori, e danno sempre lo stesso verdetto anche cambiando i setup.

Detto questo, si, l'importante è godere della musica, verissimo. 

Ma, visto che ci hai aperto un thread, mi pareva appropriato riportare la mia esperienza.

P.S. La pensano in molti come me a giudicare da ciò che leggo in forum in giro per il web.

@Bruce Wayne Come sai, in generale ascolto molto più classica e jazz che pop/rock.

Avevo postato le mie impressioni “a caldo”, ed ə appunto passato diverso tempo per poter ricostruire esattamente quanto ho provato all’ascolto.

Ricordo perfettamente, tuttavia, quanto meglio ho ascoltato quegli album in formato HiRes, rispetto a quanto ascoltato da CD di qualunque annata, cioè prima o dopo il remaster del 2011.

Di Animals si è parlato di recente in occasione dell’uscita del remix, che però appunto “cambia” diverse carte in tavola in quanto davvero “diversa ricostruzione”:di quell’album.

E dico il vero quando dico che io forse preferisco Animals nella versione 2011, in HiRes 24/96 ovvio..

È comunque vero che quegli album, in HiRes, sembrano “confezionati” alla bell’e meglio… basta pensare che contengono alcune tracce in 24/96 e altre in 24/192, e il passaggio dalle une alle altre implica, almeno a casa mia, una pausa… pausa che disturba non poco…

Ma anche così, seppure confezionati alla “viva il parroco”, suonano in 24/96 assai meglio di quanto possono fare i CD, corrispondenti o meno alla masterizzazione, e anche se ascoltati da grandi lettori come l’Accuphase.

È questione di “impatto” dei bassi, di brillantezza delle chitarre e tastiere synth, della bellezza delle voci… assai più naturali, nel senso di compete e rotonde, in 24/96…

Ribadisco che questo è quello che ascolto a casa mia, con il mio impianto, senza voler per forza elevare quello che sento io a “paradigma assoluto”! Anzi… perfettamente consapevole dei limiti delle mie orecchie e del mio stesso impianto… ci mancherebbe! Però ecco, sono le mie impressioni di ascolto “sincere”, non mediate da riflessione e per questo più aderenti alla mia prima impressione ..

11 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Ribadisco che questo è quello che ascolto a casa mia, con il mio impianto, senza voler per forza elevare quello che sento io a “paradigma assoluto”! Anzi… perfettamente consapevole dei limiti delle mie orecchie e del mio stesso impianto… ci mancherebbe! Però ecco, sono le mie impressioni di ascolto “sincere”, non mediate da riflessione e per questo più aderenti alla mia prima impressione ..

tutto legittimo, tranquillo.

I limiti delle tue orecchie sono anche i limiti delle mie, suppongo. Purtroppo siamo condannati ad obsolescenza e degrado degli apparati sensoriali.

Il 22/10/2022 at 01:20, Bruce Wayne ha scritto:

Delicate Sound Of Thunder remix 2019 (24-96) e Animals remix 2018 (24-192), due lavori egregi.

Come dicevo sopra, su Animals il lavoro di remix è senz’altro di altissimo livello e la qualità audio è certamente elevata e godibilissima, tanto che è stata aperta una apposita discussione in merito in cui si è dato atto del risultato straordinario come qualità audio.

Come accennavo più sopra in genere mi trovo sempre un po’ “titubante” quando mi trovo davanti a “remix”, seppure in molti casi il risultato finale sia un netto miglioramento audio.

Un esempio eclatante al riguardo rappresenta il remaster/remix degli album dei Beatles: si ascolta finalmente un suono spaziale, in una stereofonia davvero moderna che supera per risultati di piacevolezza quella degli album originale (spesso canale destro con la voce, e il sinistro colle chitarre, per dire, in una divisone eccessiva e innaturale, tipica di molti dei primi album in Stereo di fine anno ‘50 e inizio anni ‘60). E anche la qualità audio delle voci e dei singoli strumenti in quei remix dei Beatles usciti da poco è enormemente (aggettivo che ho scelto in maniera accurata) superiore a quanto si ascoltava dai vinili originali o dai CD usciti nel tempo.

Il remix, pur tuttavia, tradisce in qualche modo il suono originale e come era stato concepito allora… ecco perché mi dico titubante…

Detto questo, a mio avviso in Delicate Sound of Thunder il risultato finale in HiRes è buono, ma con una qualità audio da me percepita non così eccezionale e con un vago senso di compressione e di appiattimento del suono…

Invece sottolineo ancora, a mio avviso, l’eccezionale lavoro fatto col remix di A Momentary Lapse, album registrato in formato digitale non così elevato come oggi (non so se in origine era solo 16;44 ma di certo non era in 24/192!). Ed una sensazione di qualità audio che aumenta, in A Momentary, non solo per via dell’upsampling, ma proprio per una diversa qualità audio percepita rispetto al CD originale.

30 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Invece sottolineo ancora, a mio avviso, l’eccezionale lavoro fatto col remix di A Momentary Lapse, album registrato in formato digitale non così elevato come oggi (non so se in origine era solo 16;44 ma di certo non era in 24/192!). Ed una sensazione di qualità audio che aumenta, in A Momentary, non solo per via dell’upsampling, ma proprio per una diversa qualità audio percepita rispetto al CD originale.

guarda caso, l'etichetta è Rhino - Parlophone, la stessa di Animals 2018 remix. Questi fanno cose di alto livello. Ecco perchè me la prendo con Pink Floyd Records. Io consiglierei a Gilmour e Mason di commissionare i remasters HiRes di tutta la discografia a Rhino - Parlophone.

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