Vai al contenuto
Melius Club

Parma


wow

Messaggi raccomandati

Inviato

Non basta qualche parola di origine straniera per stabilire delle parentele con altre lingue. Le parole francesi si trovano in tanti dialetti italiani  soprattutto quelle di ambito cuciniero come l'esempio fatto, perché nel '700 nelle corti andavano di moda i cuochi francesi. Come oggi si usano network e computer come parole di uso comune.

A Napoli avevamo i Borbone e infatti tanti oggetti di cucina e piatti in napoletano derivano da parole francesi. Sur tout il famigerato sartu, il baba, o bignè, o crocchè,  il già citato tirabusciò, a caccavella, 'o gattò e patane,  a brioche,  e anche i maccheroni  alla sanfrason (sans faiçons, senza maniera, alla comme vene vene)

Inviato
1 ora fa, Jack ha scritto:

in Emilia non hanno manco la U con la umlaut,

I cosiddetti "intervocalici" (non la U comunque) nelle parlate emiliane si conservano specialmente nel modenese, in forma vestigiale nel bolognese, mentre il cosiddetto mirandolese presenta il fenomeno dell'allungamento vocalico. Nelle parlate romagnole un vero e proprio giacimento archeo-fonetico si ritrova nel comacchiese che pullula di intervocalici e alcuni  costituiscono un unicum europeo ed è presente la U con dieresi che tuttavia differisce da quella lombarda (la Lombardia è l'area fonetica gallo-italica con maggiore conservazione della U dieresi) 

Inviato

e tutto ciò alla fine come sintesi evolutiva ha generato le sarde.

Inviato

Boatta è anche il termine marinaresco per barattolo: Es: Una boatta di pittura.

Etimologicamente ha radici antiche, probabilmente le stesse che nel mondo sassone hanno prodotto box - boks - booth  e forse anche boat - boot - bateau.

Inviato
53 minuti fa, luckyjopc ha scritto:

dimentichi la boite francese

Ci ha pensato l'esimio collega wow.  Poi cw ne sarebbero tanti altri.

Inviato

In un discreta fetta del Piemonte si parla direttamente occitano. 

Inviato
5 ore fa, Panurge ha scritto:

occitano

Anche a Guardia Piemontese 

Inviato

@Panurge Yes.

21 ore fa, Martin ha scritto:

Boatta è anche il termine marinaresco per barattolo: Es: Una boatta di pittura.

Etimologicamente ha radici antiche, probabilmente le stesse che nel mondo sassone hanno prodotto box - boks - booth  e forse anche boat - boot - bateau.

Conferma la mia Amica linguista che il francese boîte ha origine greco romana (come la lotta), cioè dal latino buxida, da buxis, a sua volta da buxus "bosso", cioè il tipo di legno con il quale venivano realizzati i portagioie, il  classico pyxis "scatoletta da gioiello", dal greco antico πυξίς (di stesso senso), da πύξoς "bosso" e da qui anche pisside (contenitore di cibo ma anche dell'eucarestia).

https://www.academie-francaise.fr/la-boite-de-buis-la-boussole-et-le-ciboire

Aggiungo, da non addetto ai lavori, che l'etimo potrebbe essere comune anche a quello di botte, butte(m) 'piccolo vaso'.

Con l'occasione ricordo altri termini napoletani di origine francese come ampress (presto), appriess (dopo), vajassa (popolana, abitante dei bassi), sciù (pasticcino ripieno), accattare (comprare), ceneriera (posacenere) sparatrappo (cerotto) ... 

  • 3 settimane dopo...
Inviato
Il 21/10/2021 at 12:00, wow ha scritto:

Probabile w.e. a Parma ai primi di novembre.

quindi com’è andata? 

sempre che sia andata..

Inviato
10 minuti fa, regioweb ha scritto:

quindi com’è andata? 

sempre che sia andata..

Cattivo tempo e abbiamo rimandato... 




×
×
  • Crea Nuovo...