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Drastico calo demografico, dimezzamento di trasporti e logistica, fine della crescita economica


Velvet
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briandinazareth
1 minuto fa, Velvet ha scritto:

Credo ci penserà il pianeta a dimostrare che con le piccole cose da green washing servono solo a riempire la bocca delle anime belle, ma che se il cambiamento non sarà drastico e repentino le conseguenze saranno altrettanto drastiche.

 

tutto vero, ma siccome le misure drastiche non sono politicamente possibili, non sarebbe male non ostacolare tutto quello che invece si può fare da subito. 

Adesso, Paperinik2021 ha scritto:

Qualcosa di piccolo (che poi diventa grande) lo cambiano i singoli. 

Qualche esempio semplice semplice, in ordine sparso?

Gesù, Rosa Parks, Gandhi, Madre Teresa di Calcutta, Jan Palach...

Quali politici, nella Storia, hanno fatto tanto per cambiare le cose (in meglio, non in peggio)?

Adesso potresti dirci cosa fai tu, per migliorare le cose, a parte aspettare che le decisioni piovano dall'alto.

 

perdonami ma stai decisamente scantonando.

 

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briandinazareth
Adesso, Velvet ha scritto:

Quindi la falla nello scafo non si può chiudere, accontentiamoci di suonare il waltzer sul ponte della nave.

Bah 

 

la falla nello scafo nessuno la vuole chiudere, naturalmente. 

nel frattempo, anziché ballare sul ponte, si può ridurre la falla, distribuire meglio il carico della nave in modo da non farla rovesciare ecc. 

l'idea che siccome non si può fare tutto tanto vale non fare nulla non mi pare molto buona.

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Paperinik2021
Adesso, briandinazareth ha scritto:

l'idea che siccome non si può fare tutto tanto vale non fare nulla non mi pare molto buona.

Questa è la tua, di idea.

Aspettare che gli atri facciano qualcosa che tu non sei disposto a fare.  

E poi sarei io quello che scantona.

3 minuti fa, Velvet ha scritto:

Quindi la falla nello scafo non si può chiudere

Non hai capito: la devono chiudere gli altri, mentre lui continua a ballare senza rinunciare a gozzovigliare

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Così, per dire, una delle tante Maersk da 400.000 tonnellate, quanto inquina per andare da un porto cinese a Rotterdam. Quante anime pie devono passare alla mobilità elettrica per pareggiare? Il problema è complesso.

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briandinazareth
1 minuto fa, Paperinik2021 ha scritto:

Questa è la tua, di idea.

Aspettare che gli atri facciano qualcosa che tu non sei disposto a fare.  

E poi sarei io quello che scantona.

 

ma non è così, semplicemente senza una volontà politica che imponga delle scelte non si può incidere sulle emissioni. 

io posso fare molte cose nel mio piccolo e le faccio, ma servono a poco, la testimonianza non cambia il mondo quando ci sono da fare rinunce,

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Paperinik2021
4 minuti fa, Panurge ha scritto:

Così, per dire, una delle tante Maersk da 400.000 tonnellate, quanto inquina per andare da un porto cinese a Rotterdam

Pesco da Wikipedia, mea culpa:

"I gas di scarico delle navi sono ritenuti un'importante fonte di inquinamento atmosferico, con una contaminazione che va dal 18% al 30% di ossido di azoto e del 9% di ossido di zolfo.[12] [13] Dal 2010, più del 40% dell'inquinamento atmosferico sulla terraferma proviene dalle navi[14] Lo zolfo nell'aria dà luogo alle piogge acide, le quali danneggiano raccolti e costruzioni. Se inalato, esso può causare problemi all'apparato respiratorio ed aumentare il rischio di attacchi di cuore.[14] Secondo Irene Bloombing, una portavoce della coalizione ambientale europea "Mari a Rischio", il carburante utilizzato nelle petroliere e nelle navi portacontainer contiene molto zolfo, ma è più economico rispetto a quello usato sul territorio nazionale. Una nave, secondo quanto afferma la donna, emette circa 50 volte più zolfo di un camion per tonnellata di carico trasportato.[14] Città statunitensi come Long Beach, Los Angeles, Houston, Galveston e Pittsburgh vedono i traffici marittimi più intensi del loro paese e vani sono stati finora i tentativi delle amministrazioni locali di ripulire l'aria. I crescenti scambi commerciali tra Stati Uniti d'America e Cina stanno inoltre aumentando il numero di navi nell'Oceano Pacifico e perciò esasperando i problemi ambientali già presenti.

Quasi il 4% del fenomeno noto come riscaldamento globale è causato dalle navi.[13] L'inquinamento atmosferico è infatti alimentato anche dai motori Diesel di molte navi, in cui viene bruciato olio combustibile con alti contenuti di zolfo: ciò sprigiona quantità di diossido di zolfo, ossidi di azoto e polveri sottili, che vanno ad aggiungersi a monossido di carbonio, anidride carbonica e idrocarburi. Tali emissioni sono state dichiarate dall'EPA come cancerogene. L'EPA riconosce che le emissioni dei motori Diesel marini contribuiscono non solo a mantenere bassa la qualità dell'aria, ma anche a portare altri effetti negativi quali la caligine, le piogge acide, l'eutrofizzazione e la nitratazione.[15] La stessa EPA stima che i grandi motori Diesel delle navi rappresentavano circa l'1,6% delle emissioni di ossido di azoto di origine mobile e il 2,8% delle emissioni di polveri sottili di origine mobile negli Stati Uniti d'America nel 2000. I tassi di inquinamento dei motori possono essere più alti o più bassi a seconda dei porti."

 

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briandinazareth
1 minuto fa, Panurge ha scritto:

Così, per dire, una delle tante Maersk da 400.000 tonnellate, quanto inquina per andare da un porto cinese a Rotterdam. Quante anime pie devono passare alla mobilità elettrica per pareggiare? Il problema è complesso.

 

senza dubbio è un problema complesso.

ma anziché cercare di pareggiare le meganavi, possiamo pensare a cosa può avere impatto a prescindere. 

ps l'elettrificazione renderebbe il trasporto marino di petrolio, la distillazione e la successiva distribuzione molto meno rilevante. il giro del petrolio, dall'estrazione all'uso, produce moltissime emissioni. 

 

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2 minuti fa, Panurge ha scritto:

Così, per dire, una delle tante Maersk da 400.000 tonnellate, quanto inquina per andare da un porto cinese a Rotterdam. Quante anime pie devono passare alla mobilità elettrica per pareggiare? Il problema è complesso.

È complesso e non richiede soluzioni né semplicistiche né indolori. Richiede un vero cambio di passo che nessuno vuole fare, giovani compresi 

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Il problema dei programmi di controllo demografico è che, ammesso che si riescano ad attivare, colpiscono dal basso limitando le nascite. Questo provoca una "bolla di invecchiamento" che risale il famoso "fuso demografico" col rischio di sfociare in una popolazione con una massa critica di inabili che non riuscirà a reggersi da sola. Ad aggravare le cose il fatto che i consumi individuali di una società ritenuta "sana" crescono inevitabilmente col tempo, ad esempio la vita di mio padre era più frugale della mia, e quella di mio nonno più di quella di mio padre, pur essendo noi tre rimasti nella tacca sociale di partenza.

Siamo esattamente in quella situazione perché scontiamo il crollo delle nascite successivo al boom economico, e non siamo ancora arrivati al punto più duro. (2030 - 2040) 

Il processo, se lo si vuole indolore, va gestito su scala secolare  e con un accumulo di riserve eretico per le teorie economiche vigenti. Già la prima cosa, il medio-lungo termine,  è impossibile in Italia, perciò moltissimi moriranno contendendosi le mele cotte alla mensa caritas.  😁

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10 minuti fa, Panurge ha scritto:

Così, per dire, una delle tante Maersk da 400.000 tonnellate, quanto inquina per andare da un porto cinese a Rotterdam. Quante anime pie devono passare alla mobilità elettrica per pareggiare? Il problema è complesso.

Se ammettiamo che sia buona cosa produrre la qualsiasi ovunque per consumarla everywhere (la globalizzazione tanto adorata) quello è il mezzo meno impattante in termini di CO2 per tonnellata-chilometro. 

Anche se personalmente rivorrei i clipper a vela di fine '800 sui quali mi imbarcherei domani. 

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Paperinik2021
4 minuti fa, Martin ha scritto:

la vita di mio padre era più frugale della mia, e quella di mio nonno più di quella di mio padre

Ma è ovvio! Chi di noi vorrebbe che i propri figli tornassero indietro?

Tutti cerchiamo di farli stare il meglio possibile.

 

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A tale proposito io proporrei forti incentivi fiscali alle produzioni integrate: Entrano maiali vivi ed escono salsicce e pennelli col manico d'osso. Entrano pecore ed escono pecore pelate,  maglioni  e arrosticini. Entra sabbia e pirite ed escono ampli valvolari in classe A (per rimanere sui beni primari)...

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Paperinik2021
3 minuti fa, Martin ha scritto:

la globalizzazione tanto adorata

Per far felice Brian, si potrebbe dire che il punto di partenza potrebbe essere proprio questo.

Certe storture, tipo riempirci di frutta proveniente da mezzo mondo, potrebbero essere corrette senza stravolgere gli equilibri mondiali.

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briandinazareth

qualche dato:
emissione globale gas serra

il 25 per cento deriva dalla produzione di elettricità e calore, dalla combustione di carbone, gas naturali o petrolio; il 24 per cento dall’agricoltura, dall’allevamento e dalla deforestazione; il 21 per cento dall’industria; il 14 per cento dai trasporti; il 6 per cento dal consumo di combustibili fossili per uso residenziale e commerciale; e per il 10 per cento da una serie di altre attività, soprattutto l’estrazione di combustibili fossili, la raffinazione del petrolio, la sua lavorazione e il suo trasporto.

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1 minuto fa, Panurge ha scritto:

Dopo essere sceso dalla nave dove la principessa la faceva lui,

Aggiungeva anche: "Pensi mai al rematore, che la moglie crede morto".

Potrei fare quello che intrattiene la moglie del rematore a casa. In fondo è un servizio ai naviganti anche quello....

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