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Stiamo sbagliando tutto


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2 ore fa, antonio 64 ha scritto:

interessante quello che hai scritto su Bob Carver, hai un link?

No, nessun link, sorry.

Semplicemente sono abbastanza stagionato da aver vissuto quel periodo.@KnifeEdge Certo che uniformando la FR le cuffie continuano a suonare differentemente. L'equalizzatore agisce sulla linearita' in ampiezza del SPL, ma il suono e' la risultante di mille fattori che sono totalmente fuori dalla portata di qualsivoglia equalizzatore.

Non-linearita' assortite dovute a fenomeni di breakup ad esempio.

Con l'equalizzatore spiani il picco risultante ma non puoi minimamente correggere gli effetti nel dominio temporale, di fase, di distorsione che il breakup comporta.

Idem per i fenomeni di riflessione, risonanze di cavita', tutte cose che impattano a piu' livelli.

L'unico effetto correggibile con l'EQ e' quello che vedi nell'alterazione del SPL a quelle frequenze, su tutto il resto l'EQ non puo' fare nulla.

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https://melius.club/topic/5678-stiamo-sbagliando-tutto/page/2/#findComment-302469
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4 ore fa, KnifeEdge ha scritto:

PS. Una nota NON è una singola determinata frequenza, c'è la fondamentale, che ok sarà quella, poi ci sono tutte le armoniche che sono a livelli diversi fra suoni con timbro diverso.

Quello che volevo dire è che se suono un LA, ottengo una frequenza di 440 Hz ma, a seconda dello strumento con cui lo suono, avrò timbriche differenti, date da tutto il resto.

Un equalizzatore, prenderà questi 440 Hz e li alzerà o abbasserà di volume, ma non cambierà la timbrica; per cui se ho una cuffia da 10 euro con una determinata timbrica, non è che con l'equalizzatore posso farla diventare uguale ad una cuffia da 1000 euro solo perchè regolo le frequenze in maniera che la risposta sia simile.

Ma forse fatico a rendere quello che ho in mente.

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https://melius.club/topic/5678-stiamo-sbagliando-tutto/page/2/#findComment-302505
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@Clipper non è che non ti spieghi, è che proprio non è giusto. Un suono che non sia una sinusoide è composto dalla frequenza fondamentale e dalle varie frequenze armoniche. Appena modifichi i livelli relativi tra queste frequenze, cambi il timbro. Cambiare il timbro è proprio tirar su e giù i 440 Hz, e/o gli 880 etc. Quindi i timbri falsati di una hd700, per fare un esempio eclatante, li puoi sistemare con una accurata equalizzazione. Questo non la rende in tutto uguale a un'altra cuffia ugualmente riallineata, ma la resa corretta dei timbri degli strumenti sarà con ottima approssimazione la stessa. Comunque pace eh 🙂

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9 ore fa, 2slow4u ha scritto:

ma le cuffie distorcono

Specialmente quando l'equalizzazione forza i driver e l'amplificatore ad andare oltre la loro prestazione naturale. D'altra parte, se abbiamo riposto in cantina gli equalizzatori ci sarà stata una ragione.

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Secondo wiki avete ragione tutti e due 

 

 

“Il timbro è quella particolare qualità del suono che permette di distinguere due suoni con uguale frequenza o altezza. Il timbro rappresenta quell'attributo della sensazione uditiva che consente all'ascoltatore di identificare la fonte sonora, rendendola distinguibile. Il timbro, dunque, è la qualità di un suono.

Si può dire, con linguaggio non tecnico, che il timbro è il particolare profilo o carattere distintivo di un suono emesso da una voce o strumento musicale: una chitarra elettrica rock e un oboe emettono la medesima nota (stessa altezza ovvero frequenza) ma con timbri inconfondibilmente diversi e peculiari. Così per le voci umane o i versi animali.

Il timbro, che spesso è indicato fra i "parametri" del suono, insieme all'altezza, all'intensità e alla lunghezza, suggerisce numerose analogie con il colore per quanto riguarda la percezione visiva. Infatti, il timbro viene designato come colore del suono tanto in inglese (tone-colour quanto in tedesco Klangfarbe).

Mentre le altezze sonore, le durate e le intensità possono essere "quantificate" e ordinate lungo una scala perché grandezze fisiche oggettive e misurabili rispettivamente con frequenzimetri, cronometri e fonometri in modo tale da essere definite in base a un'unica dimensione, ciò non può essere realizzato per il timbro che è una grandezza multidimensionale. 

Il timbro è determinato dallo spettro armonico (dato dalle sempre differenti distribuzioni di energia delle armoniche) in particolare dallo spettro di fase e di ampiezza della serie delle armoniche e dal profilo dinamico (attacco, decadimento, sustain e rilascio - vedi ADSR). Le armoniche di un suono musicale fondamentale, detto anche primo armonico, sono frequenze che si sviluppano insieme al fondamentale e si presentano sempre nella medesima successione (serie schematica senza intervalli), quale che sia la frequenza matrice o strumento che la emette (con le eccezioni di alcuni strumenti quali il violino nelle componenti spettrali alte , il clarinetto , l'oboe), e sono sempre delle addizioni della frequenza originaria ma di variabili intensità. Il timbro infine deriva dalla ampiezza delle vibrazioni. Inoltre il timbro fa parte delle caratteristiche del suono,dunque anche l'intensità e la durata”

 

  • Melius 1
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Il timbro è quanto di più magico esista nella ascolto della musica. Per quanto poco ne sappiamo la sua definizione e data in senso sottrattivo ed è esattamente quella riporta da Wikipedia. Erroneamente si considera associato solo alla frequenza ma è in realtà dato dalla variazione temporale della distribuzione di energia del segnale acustico all’interno delle 24 bande di frequenza definite in letteratura. Quindi c’è la componente nel dominio della frequenza ma c’è ed è importantissima La componente nel dominio del tempo. Spesso e volentieri il sustain di una nota suonata con differenti strumenti, ad esempio a fiato, risulta quasi indistinguibile. Se non ci fossero attacco e decadimento quasi non riconosceresti gli strumenti. Detto ciò, il fatto che la modifica di una risposta 8n frequenza possa far suonare identici due oggetti diversi e una idiozia grossa quanto una casa. È esattamente l’errore di chi corregge il suono di una stanza con DRC. In molti casi, disperati direi io, riesci a correggere problemi macroscopici, tipicamente in bassa frequenza, ma nella pratica distruggi a livello temporale un segnale audio perdendone l’essenza stessa.

Per sentire Godzilla che cammina va benissimo, per sentire la seconda di Mahler un po’ meno.

Saluti

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Forse ci sarebbe anche da distinguere fra la timbrica degli strumenti che un apparecchio hi-fi riesce - più o meno fedelmente - a riprodurre e la timbrica dell'apparecchio stesso (cuffie, diffusori, amplificatori...) che può suonare caldo freddo, metallico, ecc... . 

Credo che molte incomprensioni nascano da lì. 

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