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Vaccini anti Covid 19: tipi, test di validazione, rapporto con patologie pregresse, esperienze personali


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@Pinkflo3 Il "Long Covid" altro non è che il persistere dei sintomi anche molti mesi dopo che l'infezione si è risolta e l'insieme delle conseguenze anche gravissime a carico del sistema nervoso. Io stesso ne ho scritto in questo ed in altri tread, mia suocera ha riportato serissimi danni al sistema nervoso che non potranno essere risolti nemmeno con la riabilitazione.

Uno dei benefici dei vaccini è proprio in caso si malattia di ridurre l'impatto e la durata dei sintomi, l'ho scritto a proposito di mia madre, infettatasi dopo vaccinazione, ma con sintomi lievissimi.

17 minuti fa, Pinkflo3 ha scritto:

Tra l'altro la percentuale sui medici favorevoli o che si vaccinano realmente (98% a quanto pare )potrebbe essere molto falsata ed è anche difficile che sia affidabile. A meno che non conosci bene un medico di persona o hai un rapporto fidato

Presente, e mi fido molto più delle persone che conosco che non dei sentito dire. Inoltre non dimenticare che ci sono elenchi vaccinali aggiornati.

6 minuti fa, Pinkflo3 ha scritto:

Non sono un medico e forse sbaglio, ma correggetemi senza problemi, ma se mi vaccino contro l'epatite B (ovviamente straconsigliato) posso ritenermi al sicuro e così con tutti gli altri vaccini tradizionali. Che si dice di questi ultimi quando in Israele 1 su 2 potivo oggi è già stato vaccinato? È un vaccino. E perchè nel foglietto illustrativo del vaccino non c'è scritto che il prodotto immunizza contro il sars cov2 ma protegge solo contro la malattia del covid 19?

Leggi quanto riportato nei link che ho postato inclusi gli allegati, ti sarà tutto più chiaro. Al limite aiutati con google translator

6 minuti fa, Pinkflo3 ha scritto:

in Svizzera non c'è nulla di tutto ciò. Magari anche strano?

Ma a noi che ci frega della Svizzera? Abitiamo in Italia

3 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Ma a noi che ci frega della Svizzera? Abitiamo in Italia

È utile allargare lo sguardo, ma a pensarci bene questo numero numero così alto di medici che si vaccinano in Italia è un numero senz senso visto che vige l'obbligatorietà che di fatto per tanti medici impedisce una scelta in libera coscienza. In svizzera al momento giacciono circa 1 milione di dosi di vaccino inutilizzate anche causa delle forti resistenze del personale sanitario, per ora non danno i numeri ma parlano di problema molto grave. E non c'è l'obbligo se lo mettessero correrebbero seri rischi di avere mancanza di personale.

32 minuti fa, Pinkflo3 ha scritto:

Invece nessuno parla dell'unico motivo davvero valido per vaccinarsi a qualsiasi età: è il problema del Long Covid.

Sono d'accordo con te , meliuss!

Io ho meno di 50 anni e spaventa piu' long covid che altro. Mia moglie ha 2 clienti con il long covid un casino.

30 minuti fa, Pinkflo3 ha scritto:

Che si dice di questi ultimi quando in Israele 1 su 2 potivo oggi è già stato vaccinato? È un vaccino. E perchè nel foglietto illustrativo del vaccino non c'è scritto che il prodotto immunizza contro il sars cov2 ma protegge solo contro la malattia del covid 19?

gia' ne abbiamo scritto;

Gli attuali vaccini funzionano contro tutte le varianti , purtroppo con la indiana meno bene. Questo non significa che non funzionano. Funzionano meno. I dati dei prossimi giorni ci diranno di piu' , stiamo alla finestra.

Come pure in GB , quello che vediamo per ora e' che a fronte di una impennata di casi le ospedalizzazioni e i morti rimangono basse (che e' l'obiettivo).

Con il ceppo cinese e inglese si era tornati alla normalita' , la delta gli da filo da torcere e lo vedremo.

Ma il principio e' sempre lo stesso , un vaccino che prepara il sistema immunitario ad una risposta.

Poi sui cavilli ridicoli che stanno cercando alcuni infermieri per non vaccinarsi "il prodotto non immunizza.." sono cavilli ridicoli . Nessun vaccino al mondo da certezza 100% di efficiacia.

Gli infermieri e' ora si cerchino un altro lavoro o altra mansione.

 

53 minuti fa, Pinkflo3 ha scritto:

È utile allargare lo sguardo,

E' utile se si guarda con obiettività e non solo per trovare conferma alle proprie idee scartando ciò che non conviene.

I dati disponibili vanno razionalmente analizzati in modo imparziale.

Comunque delle resistenze del personale sanitario della Svizzera direi che ci interessa ed impatta poco.

54 minuti fa, Pinkflo3 ha scritto:

che di fatto per tanti medici impedisce una scelta in libera coscienza

Nell'ospedale dove lavora mia moglie a Gennaio c'è stata la gara a chi riusciva a farsi vaccinare prima, idem in un grosso ospedale dove lavora una mia amica e in un centro appena fuori città dove lavorano nostri amici. Tu non hai idea dei rischi corsi da chi ha lavorato in prima linea. Di fatto tutti gli anestesisti, o quasi, si sono ammalati.

L'unico medico che conosco che non ha aderito alla prima campagna di vaccinazione è la dottoressa di base di mia madre, si è ammalata a febbraio prima di riuscire a farsi vaccinare e sta aspettando che passino tre mesi per ricevere la prima dose. 

Il vaccino Sinovac purtroppo deve avere un efficacio molto al di sotto del canonico 50% con la variante Delta.

In Indonesia il personale sanitario(che e' stato vaccinato ... sinovac) si trova in grande difficolta' perche' gli operatori sanitari si ammalano e devono allontanarsi dal posto di lavoro. Molti decessi tra gli operatori stessi , non manca chi parte per l'America per vaccinarsi Pfizer.

Sapendo che la Cina ha vaccinato solo Sinovac cosa accadra'?

Con la delta tenere tutto sotto traccia e' molto difficile.

Da notizie di prima mano, pare che in regione siano partite poco meno di 20k lettere di intimazione per sanitari renitenti al vaccino. Si consideri che i dipendenti della regione sono 58k, i privati 32k. Il grosso dei renitenti appartiene alla categoria OSS nel privato, anche se la sanità privata si sta dimostrando più incisiva di quella pubblica nel buttar fuori i no-vax.  

Sempre a detta di un insider, il primo giro di lettere di intimazione sarebbe stato efficace nell'indurre il personale della sanità pubblica a vaccinarsi, tuttavia non mi ha detto in che % e come stia procedendo il settore privato. 

A proposito di brain fog e long covid;

Nature; un articolo di oggi.

 

Prove crescenti suggeriscono che il coronavirus causa "nebbia cerebrale" e altri sintomi neurologici attraverso più meccanismi.

articolo completo : https://www.nature.com/articles/d41586-021-01693-6

Michael Marshall

Dall'inizio della pandemia, i ricercatori hanno cercato di capire come il coronavirus SARS-CoV-2 influenzi il cervello.

Come covid-19 danneggia il cervello sta diventando più chiaro. Nuove prove suggeriscono che l'assalto del coronavirus al cervello potrebbe essere multiprongedente: potrebbe attaccare direttamente alcune cellule cerebrali, ridurre il flusso sanguigno al tessuto cerebrale o innescare la produzione di molecole immunitarie che possono danneggiare le cellule cerebrali.

L'infezione da coronavirus SARS-CoV-2 può causare perdita di memoria, ictus e altri effetti sul cervello. La domanda, dice Serena Spudich, neurologa alla Yale University di New Haven, Connecticut, è: "Possiamo intervenire presto per affrontare queste anomalie in modo che le persone non abbiano problemi a lungo termine?"

Con così tante persone colpite - i sintomi neurologici sono apparsi nell'80% delle persone ricoverate in ospedale con COVID-19 che sono state intervistate in uno studio1 — i ricercatori sperano che la crescente base di prove inievida la strada a trattamenti migliori.

SARS-CoV-2 può avere gravi effetti: una prestampa pubblicata il mese scorso2 ha confrontato le immagini del cervello delle persone di prima e dopo aver avuto COVID-19 e ha trovato la perdita di materia grigia in diverse aree della corteccia cerebrale. Le prestampe vengono pubblicate senza revisione tra pari.

All'inizio della pandemia, i ricercatori hanno ipotizzato che il virus potrebbe causare danni entrando in qualche modo nel cervello e infettando i neuroni, le cellule responsabili della trasmissione e dell'elaborazione delle informazioni. Ma da allora gli studi hanno indicato3 che il virus ha difficoltà a superare il sistema di difesa del cervello - la barriera ematico-encefalica - e che non attacca necessariamente i neuroni in alcun modo significativo.

Il pedaggio del COVID su olfatto e gusto: cosa fanno e non sanno gli scienziati

Un modo in cui la SARS-CoV-2 potrebbe accedere al cervello, dicono gli esperti, è passare attraverso la mucosa olfattiva, il rivestimento della cavità nasale, che confina con il cervello. Il virus si trova spesso nella cavità nasale - una delle ragioni per cui gli operatori sanitari testano il COVID-19 tamponando il naso.

Anche così, "non c'è una tonnellata di virus nel cervello", dice Spudich, che è coautore di una revisione delle autopsie e di altre prove che è stata pubblicata online ad aprile.

Ma questo non significa che non infetti affatto le cellule cerebrali.

Gli studi ora suggeriscono che la SARS-CoV-2 può infettare gli astrociti, un tipo di cellula che è abbondante nel cervello e ha molte funzioni. "Gli astrociti fanno molto che supporta la normale funzione cerebrale", incluso fornire nutrienti ai neuroni per farli funzionare, afferma Arnold Kriegstein, neurologo dell'Università della California, San Francisco.

Gli astrociti sono cellule a forma di stella nel sistema nervoso centrale che svolgono molte funzioni, tra cui fornire nutrienti ai neuroni.

In una prestampa pubblicata a gennaio, Kriegstein e i suoi colleghi hanno riferito5 che il SARS-CoV-2 infetta preferenzialmente gli astrociti rispetto ad altre cellule cerebrali. I ricercatori hanno esposto al virus organoidi cerebrali - strutture in miniatura simili a cervelli coltivate da cellule staminali in laboratorio. Sars-CoV-2 astrociti quasi esclusivamente infetti su tutte le altre cellule presenti.

Rafforzando questi studi di laboratorio, un gruppo tra cui Daniel Martins-de-Souza, capo della proteomica presso l'Università di Campinas in Brasile, ha riferito6 in una prestampa di febbraio che aveva analizzato campioni cerebrali di 26 persone morte con COVID-19. Nei cinque le cui cellule cerebrali mostravano prove di infezione da SARS-CoV-2, il 66% delle cellule colpite erano astrociti.

Gli astrociti infetti potrebbero spiegare alcuni dei sintomi neurologici associati al COVID-19, in particolare affaticamento, depressione e "nebbia cerebrale", che include confusione e dimenticanza, sostiene Kriegstein. "Questo tipo di sintomi potrebbe non riflettere il danno neuronale, ma potrebbe riflettere disfunzioni di qualche tipo. Questo potrebbe essere coerente con la vulnerabilità degli astrociti.

I mini polmoni e altri organoidi che aiutano a sconfiggere il COVID

Gli astrociti potrebbero essere vulnerabili anche se non sono infetti dal virus. Uno studio pubblicato il 21 giugno7 confrontato il cervello di otto persone decedute che avevano COVID-19 con il cervello di 14 controlli. I ricercatori non hanno trovato traccia di SARS-CoV-2 nel cervello delle persone infette, ma hanno scoperto che l'espressione genica era stata influenzata in alcuni astrociti, che non funzionavano correttamente.

Dati tutti questi risultati, i ricercatori vogliono sapere quante cellule cerebrali devono essere infettate o danneggiate per causare sintomi neurologici, afferma Ricardo Costa, un fisiologo della Louisiana State University Health di Shreveport il cui team sta studiando gli effetti della SARS-CoV-2 sulle cellule cerebrali.

Sfortunatamente, probabilmente non c'è una risposta semplice, dice Kriegstein, sottolineando che le cellule, compresi i neuroni, in alcune regioni del cervello causeranno più disfunzione di altre, se danneggiate.

 

3 ore fa, criMan ha scritto:

Nessun vaccino al mondo da certezza 100% di efficiacia.

Si ma per esempio il morbillo viaggia sul 97%, per l'epatite B attorno al 95%, spesso immunizzazione a vita o molto lunga, per La sars Cov 2 francamente le percentuali sono poco affidabili, mancano studi, ci sono le varianti che incalzano che le possono abbassare, quelli contro il covid non sono sieri accertati efficaci come gli altri conosciuti. Se in Israele 1 su 2 già vaccinata in due dosi riprende il Covid a causa di una mutazione o chissà per che altro motivo queste percentuali si abbassano a cifre ridicole. Senza nulla togliere all'efficacia nel combattere invece la malattia Covid 19.

Membro_0022
8 ore fa, Pinkflo3 ha scritto:

Si daccordo però se funziona deve immunizzare, altrimenti non è un vaccino. Se mi faccio il vaccino del morbillo posso infettarmi il corpo di virus del morbillo? O avrò solo una malattia del morbillo attenuata o asintomatica?

Ma che domanda del minchio.

Credi che il vaccino sia una specie di corpo militare che crea un'aura impenetrabile al virus intorno all'intero organismo e lo ferma prima che entri ?

Il virus entra nell'organismo e lo infetta, trova un sistema immunitario pronto a riceverlo e gli viene impedita o ridotta ai minimi termini la replicazione. 

Non raggiungendo concentrazioni elevate non può sviluppare la malattia o nella peggiore delle ipotesi la sviluppa in forma lieve, dopo di che, attaccato dallo stesso sistema immunitario che gli impedisce di replicarsi, muore e la storia finisce.

Quindi la risposta è: sì, il vaccinato si può infettare col morbillo ma il virus sparirà dal suo corpo prima di raggiungere concentrazioni tali da poter sviluppare la malattia in forma pesante e infettare altri.

Idem per il covid, il vaiolo, l'influenza, la meningite, etc etc...

 

 

 

2 ore fa, criMan ha scritto:

A proposito di brain fog e long covid;

Nature; un articolo di oggi.

Prove crescenti suggeriscono che il coronavirus causa "nebbia cerebrale" e altri sintomi neurologici attraverso più meccanismi.

Si il Long Covid può essere devastante sotto questi aspetti, ma a mio parere del tutto personale resta inconcepibile iniettarsi sieri non verificati a sufficienza secondo i normali protocolli scientifici, per lo meno per le persone non anziane. Inoltre la sensazione è che abbiano puntato tutto da subito quasi in modo premeditato sui vaccini tagliando fuori malamente tutte le varie possibilità di cura immediata che come è noto esistono, ma non sono prese minimamente in considerazione dalle autorità sanitarie nazionali e internazionali per motivi mai chiariti e quindi dubbi. 

5 minuti fa, lufranz ha scritto:

Quindi la risposta è: sì, il vaccinato si può infettare col morbillo ma il virus sparirà dal suo corpo prima di raggiungere concentrazioni tali da poter sviluppare la malattia in forma pesante e infettare altri.

Idem per il covid, il vaiolo, l'influenza, la meningite, etc etc...

Non è la stessa cosa. Col Covid ti rinfetti nuovamente in modo acclamato e spesso visibile a quanto pare per ora nella maggioranza dei casi in modo lieve o asintomatico, in altri casi più rari ancora in modo grave. Dati certi non ci sono ancora, li avranno tra un bel pò di tempo. Non mi risulta che se ti vaccini di epatite B avrai sintomi di infezione da epatite B. Ma forse mi sbaglio, sono solo mie illusorie aspettative. 




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