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Ambientalismo deleterio


Stereoplay08

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cioè io avevo chiesto se era conveniente il fotovoltaico per vendere, in pratica no, poi mi sono guardato la faccenda delle mini pale eoliche per buttarle in un campo o anche affittare direttamente il terreno ma tra normativa, permessi ,caci e mazzi ti passa la voglia ancora prima di cominciare

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@pino la politica degli incentivi droga il mercato. va praticata chiarendo prima modo tempi e durata. ho ancora negli occhi le serre realizzati in sardegna, 50% conributo a fondo perduto, 50%  da restituire con interesse del 2% in un tempo lungo, chi aveva un terreno si è messo a fare serre, ma chi non era del mestiere ha chiuo dopo poco. certo le pèolitiche stop and go sono le peggiori, ma anche pensare che si possa andare avanti ad incentivi- Eì un po la storia della esb, realizzata ad aprilia quando aprilia era area del mezzogiorno, uscita dal regime protetto  ha chiuso.

@wow delle centrali di nuova generazione, compatte e sicuro ne sento parlare da un sacco di tempo, ma un impianto nucleare nuovo ha tempi òlunghi per passare dal progetto al prototipo alla realizzazione di un impianto produttivo. Purtroppo sono anni che nel mondo (non in italia), non si realizzano nuove centrali, al più si mantengono in esercizio quelle vecchie. 

e gli addetti ai lavori a volte mi spaventano, avevo duplicato per mia cultura persoan una cassetta vhs prodotta dall'enete nucleare inglese che illustrava la possibilità i usare le esplosioni nucleari per scavar canali e gallerie. Concludeva dicendo ch allo stato le radiazioni rilasciate sarebbero state 100 volte maggiori di quelle limite, ma loro contavano nel tempo di ridurre il gap. 

Il mio prof di impianti nucleari aveva meso a punto un reattore a sicurezza intrnseca, che in caso di reazione a catena divergente si doveva autostabilizzare. Andai a trovarlo per capirne di più, e gli chesi come faceva il reattor a partire, da speto è a potenza zero, se aumento la potenza per portarlo a regime il sistema di sicurezza inrinseca lo dovrebbe rispegnere. Mi rispose tranquillo, alll'avvio i sistemi di dicurezza vengono disinnescati (quando l'avvio, o il riavvio, è la fase a maggior rischio). 

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@audio2 la situazione rancese è diversa Intanto edf è l'unica società elettrica del mondo controllata dallo stato, poi, i rifiuti radiattivi pericolosi (plutonio uranio 233), li passano ai militari per la force de frappe, quindi col segreto militare non vengono più contabilizzati. Poi sai come funziona in francia? si fa una pubblia inchiesta ma i dati sismici ne geologici delle zone interessate alla realizzazione sono secretati (e la francia non è aria sismica come l'italia)- Quando chiesi ai francesi peerchè per i loro reattori sperimentali al plutonio usassero un elemento di combustibile lungo un metro mi dissero, lo abbiamo sperimento su rapsodie 1 e andava, quindi su rpsodie 2, idem, po su makurka, ancoa ok, adesso su phoenix (il superphnix venne abbandonato per crepe alla strutura)

certo i francesi hanno una capacità produttiva inutilizzzata e potrebbero farci uno sconto, pur di ar lavorare le loro indistrie, ma finirebbe una delle convenienze del nucleare, osia il fatto che l'impiantistica, la parte più pesantge del coto, è fatta da imprese nostre e quindi non si esporta valuta-

comunque neppure i francesi riescono a dare centrali nucleari in meno di 10 anni e lor di fiumi seri ne hanno

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17 minuti fa, audio2 ha scritto:

la faccenda delle mini pale eoliche per buttarle in un campo o anche affittare direttamente il terreno ma tra normativa, permessi ,caci e mazzi ti passa la voglia ancora prima di cominciare

In regione non avresti molto vento. I mega impianti autorizzati (Rivoli Veronese e Badia Calavena) hanno un numero ore equivalenti piuttosto basso e i siti "buoni" sono sopratutto crinali vincolati e pochissimi fondovalle.

Un tentativo in Val Lapisina fu bocciato per ragioni estetico visuali. I dati anemometrici erano eccellenti, a livello dell'appennino dauno pugliese.

Pochi anni dopo la valle fu violentata dall'estensione della A27 con impalcati su pile di oltre 100 metri...

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@stefanino il gas ha anche una funzione diversa ripeto alla mera diversificazione energetica. le centrili turbogas per esempio sono ottime per i carichi di punta, mentre quelle nucleari e a petrolio vanno meglio per i carichi base. Le turbogas hanno un basso costo di impianto, tempo di realizzazione brevisimi, vantaggi che si pagano con i consum, ma se ho fretta e se ho il gas ono una soluione rapida ed immediata per esigenze contingenti

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1 minuto fa, cactus_atomo ha scritto:

e se ho il gas

purtroppo sembra che manchi e che averci puntato troppo sia stata una bella inchiulata 

2 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

mentre quelle nucleari e a petrolio vanno meglio per i carichi base

quale e' il problema? Stiamo paralndo di mettere tutto a petrolio e nucleare oppure di fare in modo che quel 40% di gas si riduca che so , di un terzo?

Un terzo del 40% e' il 12% della potenza totale prodotta 

Non credo sia un problema insormontabile garatire un carico relativamente costante a centrali che erogano il 12% del totale

.

Alla disperata ci facciamo spiegare da svizzeri, sloveni, tedeschi, inglesi, francesi, spagnoli come si fa.

 

 

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2 ore fa, audio2 ha scritto:

te che sai, se pannelliamo chessò il 50% dei tetti, diventiamo autonomi ?

a livello nazionale intendi ? 

Servirebbero migliaia di  ha di pannelli opportunamente orientati e adatti sistemi di accumulo giornaliero, stagionale e multistagionale. 

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Gli incentivi andavano ridotti ma non eliminati.

Adesso vengon montati a livello figurativo,pochi metri quadri per poter passare di classe energetica.

A conti fatti tra impianto,spese di manutenzione,assicurazione eventi atmosferici,e considerando che la corrente immessa in rete,con la scusa che deve essere ripulita e stabilizzata viene pagata poco,in dieci anni si va alla pari,poi è tempo di sostituire i pannelli.

Alcuni miei vicini lamentano infiltrazioni dal tetto,per le quali è impossibile ( salvo smantellare l'impianto fotovoltaico ) intervenire.

In pratica questi micro-pseudo impianti li paga lo stato (  110 % )....molto..per avere poco in cambio,era meglio lasciare una certa percentuale di incentivo,vista anche la nostra situazione energetica.

Me lo ricordo bene il periodo,stop agli incentivi sul fotovoltaico,e contemporaneamente massiccia campagna di B pro nucleare,con fantomatiche trasmissioni pro-nucleare,con tanto di libri di fantomatici fisici ,editi sempre da mister B,e con tanto di accordi di acquisto di impianti francesi,con accordo Sarko-B.

Sul voto,al referundum  pesò ,il fresco evento Fukushima.

 

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2 ore fa, audio2 ha scritto:

si nazionale certo

Oltre alle migliaia di ettari di pannelli da installare e collegare, si dovrebbe anche adeguare la rete per gestire la produzione effimera sia per quanto riguarda il trasporto che gli accumuli a copertura giornaliera, no-sun, e stagionale.  

Questo adeguamento comunque sarà necessario per gestire una maggior quota di rinnovabili. 

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