Membro_0022 Inviato 27 Febbraio 2022 Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 Sicurezza... ammirate questo registratore Geloso, prodotto nella seconda metà degli anni 50 Questo apparecchio, come tutti i registratori Geloso, non ha un trasformatore di alimentazione vero e proprio ma usa come trasformatore il motore sincrono, con degli avvolgimenti secondari sul rocchetto. La differenza tra questo e i successivi G256, 257 etc... è che per risparmiare non hanno costruito un trasformatore sul motorino ma un AUTOtrasformatore. E di conseguenza sul telaio c'è collegato direttamente un filo della rete. La presa per il microfono è montata direttamente sul telaio, quindi la massa della sorgente da registrare si trova collegata a uno dei due capi di rete. Se l'isolamento del cavo del microfono si danneggia e la spina è girata in modo che sul telaio ci sia la fase... ZOT ! Ma non solo: provate a immaginare quanti utenti ignari di tutto ciò avranno provato a suo tempo a collegarlo alla radio o alla TV. Geloso vendeva a questo scopo un apposito trasformatore di isolamento / adattamento di impedenza, ma vogliamo veramente illuderci che qualcuno non abbia provato a farne a meno ? E visto che anche molti apparecchi radio economici (in seguito anche TV) erano dotati di autotrasformatore, cosa succedeva se - con le spine inserite a caso - uno dei due aveva a telaio la terra e l'altro la fase ? Come accennato prima, per fortuna degli utenti dopo questo pericoloso oggetto il costruttore decise di modificare i motori e creare degli avvolgimenti secondari totalmente isolati. Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384026 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Moderatori paolosances Inviato 27 Febbraio 2022 Autore Moderatori Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 8 minuti fa, lufranz ha scritto: differenza tra questo e i successivi G256 Ricordo di aver preso la scossa sul 256 , sfiorando la presa microfonica; da piccoli si è attratti da tutto ciò che nasconda un pericolo! In questo caso,magneticamente attratti. Non mi spiego cosa possa esser accaduto, visto che il 256 doveva essere immune dal problema. Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384044 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Membro_0022 Inviato 27 Febbraio 2022 Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 39 minuti fa, paolosances ha scritto: Non mi spiego cosa possa esser accaduto, Non so, lo schema mostra chiaramente il motore-trasformatore con gli avvolgimenti secondari isolati. Forse si trattava di una perdita interna, le varie sezioni del rocchetto erano separate da fogli di carta e non era imbevuto di vernice sterling. Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384115 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Membro_0022 Inviato 27 Febbraio 2022 Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 Questo invece è lo schema del G255, dove si vede l'autotrasformatore. Persino i filamenti delle valvole sono alimentati da una presa intermedia, di solito almeno quelli avevano un secondario separato. Il tasto ascolto/veloce quando è premuto (registratore in funzione) collega alla massa del circuito uno dei fili provenienti dalla rete e fornisce così alimentazione alle valvole. Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384119 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Membro_0022 Inviato 27 Febbraio 2022 Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 Un'altra cosa interessante in questi circuiti è la modalità di accoppiamento dell'oscillatore bias con la testina di registrazione/riproduzione: questa è dotata di un doppio avvolgimento, in uno passa il segnale in bassa frequenza mentre il secondo è in serie a quello della testa di cancellazione e provvede a fornire il bias. L'intensità della corrente di bias NON è regolabile, quindi la risposta in frequenza era affidata alle tolleranze dei componenti, all'effettiva tensione di rete e all'effettiva emissione della valvola oscillatrice che in play fungeva da finale audio. In sintesi, bias approssimato quasi casuale 🙂 Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384131 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
what Inviato 27 Febbraio 2022 Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 1 ora fa, paolosances ha scritto: da piccoli si è attratti da tutto ciò che nasconda un pericolo! ...o dai buchi...😎 Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384184 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Paolo 62 Inviato 27 Febbraio 2022 Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 Perchè non montare il trasformatore d'isolamento per gli ingressi sul telaio? Comunque pericolosi quegli apparecchi. Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384367 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fabio Cottatellucci Inviato 27 Febbraio 2022 Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 3 ore fa, lufranz ha scritto: Sicurezza... ammirate questo registratore Geloso, prodotto nella seconda metà degli anni 50 Per curiosità (non ho registratori Geloso): se oggi un collezionista ne avesse uno in casa, come potrebbe attivarlo in sicurezza? Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384392 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Membro_0022 Inviato 27 Febbraio 2022 Condividi Inviato 27 Febbraio 2022 Un collezionista che ne ha uno sono io, ad esempio. Non lo accendo da una vita e non so neanche se funziona ancora ma per provarlo sicurezza si potrebbe usare un trasformatore di isolamento. Link al commento https://melius.club/topic/7084-quando-la-sicurezza-era-questa/page/3/#findComment-384452 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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