GianGastone II Inviato 22 Maggio 2021 Condividi Inviato 22 Maggio 2021 17 minuti fa, briandinazareth ha scritto: pure le aggravanti oggi previste per i reati d'odio basati sulla religione Deve'essere una svista, avverto Pillon Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-93162 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nullo Inviato 22 Maggio 2021 Condividi Inviato 22 Maggio 2021 Nulla da fare, tutti i giornali, sinistra compresa, mica sono scemi, parlano di tatticismi, oltre che della inutile polemica di parte, spiegandone benissimo i perché. E qui si vuole parlare degli articoli. È chiaro che non potendo mettere la fiducia, a portare in aula la legge si espone il fianco al fuoco amico e nemico. Invece di ragionare sui perché si porti all'estremo questa tattica, con buona pace dei diritti e delle tutele, si parla di Pillon che non vale le parole che si usano. Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-93275 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 22 Maggio 2021 Condividi Inviato 22 Maggio 2021 @nullo ragioniamo quanto vuoi ma la proposta della destra è ridicola e significa non fare nulla, anzi depotenziare la legge mancino esistente... Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-93287 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nullo Inviato 22 Maggio 2021 Condividi Inviato 22 Maggio 2021 7 minuti fa, briandinazareth ha scritto: è ridicola Mi hai sentito incensarla? Dubito. Ergo, se la tattica non è quelle di dividere il mondo in due per forzare ed avere un tornaconto politico, ma aumentare le attuali tutele, non fai muro, ma concessioni. Non le ho viste, come non ho visto nulla dall'altra parte del muro, solite pantomime cretine. Capisco che tenere le testate piene con queste polemiche, non avendo voce in capitolo su cose pregnanti, fa parlare i tifosi delle due sponde e li tiene lontani dalla ciccia vera. Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-93296 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 22 Maggio 2021 Condividi Inviato 22 Maggio 2021 6 minuti fa, nullo ha scritto: Mi hai sentito incensarla? Dubito. Ergo, se la tattica non è quelle di dividere il mondo in due per forzare ed avere un tornaconto politico, ma aumentare le attuali tutele, non fai muro, ma concessioni. Non le ho viste, come non ho visto nulla dall'altra parte del muro, solite pantomime cretine. Capisco che tenere le testate piene con queste polemiche, non avendo voce in capitolo su cose pregnanti, fa parlare i tifosi delle due sponde e li tiene lontani dalla ciccia vera. come se fosse antani, scappellata a destra, mi arrendo... 😂 Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-93302 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nullo Inviato 22 Maggio 2021 Condividi Inviato 22 Maggio 2021 9 minuti fa, briandinazareth ha scritto: come se fosse antani Eccerto, è sempre antani. Davanti alla rivoluzione italiana propagandata come necessaria, una riga non la leggi, su una stupidata che si risolve con un nonnulla, mesi di polemiche inutili e fiumi d'inchiostro. E tutto questo non è voluto, anzi, aggiungiamo pure qualche altra cretinata come anche i ricchi piangano e le due fazioni avranno di che agitarsi e confrontarsi fino alle prossime elezioni. Scappellati pure quanto vuoi ma rimarrà un aggeggio inutile anche fuori dal fodero. Sono altri a trombare. Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-93318 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tigre Inviato 22 Maggio 2021 Condividi Inviato 22 Maggio 2021 32 minuti fa, briandinazareth ha scritto: ragioniamo quanto vuoi ma la proposta della destra è ridicola e significa non fare nulla, anzi depotenziare la legge mancino esistente... Piú ridicola di quella del ddl zan? Eh però.. mica facile! 😅 Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-93323 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Guru Inviato 24 Maggio 2021 Autore Condividi Inviato 24 Maggio 2021 Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-95744 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. tigre Inviato 29 Maggio 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 29 Maggio 2021 A firma di Luca Ricolfi Ho cercato di capire come funziona il ddl Zan e, poiché non sono un giurista né sono dotato di un’intelligenza prodigiosa, ho impiegato circa una settimana per ricostruire la ragnatela di norme che esso introduce, spesso modificando leggi precedenti e articoli del codice penale. Sono quindi assai stupito che tante persone, negli studi tv e nelle piazze, siano convinte di possedere delle opinioni su un oggetto che – nella stragrande maggioranza dei casi – semplicemente non conoscono. La ragione per cui ciò accade è abbastanza semplice: siamo abituati a giudicare le leggi dalle intenzioni dei proponenti, anziché dagli effetti che verosimilmente sono destinate a produrre. E’ un grave errore, perché non è raro che intenzioni ed effetti divergano, tanto è vero che lo studio degli “effetti perversi” e delle “conseguenze non attese” dell’azione è uno dei filoni di studio più fecondi delle scienze sociali. Nel caso del ddl Zan le intenzioni paiono chiarissime, e sostanzialmente condivisibili: colmare una lacuna della legislazione esistente. La lacuna è che le leggi vigenti (e in particolare la legge Mancino) puniscono con particolare severità alcuni comportamenti motivati da ostilità nei confronti di razze, etnie, nazionalità, religioni, ma si dimenticano altri possibili moventi: sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità. Messa così, come non essere d’accordo? L’unica obiezione che mi sentirei di sollevare è di natura logica: siamo sicuri che allungare la lista delle categorie protette sia la strada giusta? Si potrebbe osservare, ad esempio, che nella lista del ddl Zan mancano i barboni, spesso oggetto di cieca violenza. E, se uno dei fenomeni che si vogliono colpire è il bullismo giovanile, come non considerare che, nelle classi scolastiche, da sempre la crudeltà dei nostri amati bambini umilia i grassi, i secchioni, gli introversi? Non mi stupirei che, in futuro, il “legislatore” – questa figura mitica del discorso politico – si decidesse a novellare periodicamente le norme esistenti, aggiungendo di volta in volta, alle categorie da proteggere, nuove e sempre diverse sensibilità offese. Ma supponiamo, per un attimo, che la moltiplicazione delle categorie sovra-tutelate sia la strada giusta, e che la lista Zan sia completa. E torniamo alla domanda inziale: al di là dei fini dichiarati, sicuramente lodevoli, quali sono gli effetti prevedibili del ddl Zan? E’ su questi effetti, infatti, che si concentrano le critiche che, non solo da destra, sono state sollevate nei confronti del disegno di legge. Una prima classe di critiche riguarda il restringimento dell’area della libertà di espressione, determinato non tanto dall’ampliamento delle categorie protette, ma dal fatto che a decidere se la manifestazione di un’idea, di un sentimento, di un’opinione sia o non sia reato, non potrà che essere la sensibilità del singolo giudice. Questo è già un problema oggi, vigente la legge Mancino, ma viene aggravato dall’articolo 4 del ddl Zan (Pluralismo delle idee e libertà delle scelte), secondo cui le idee si possono esprimere “purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti”. Qualcuno può credere che, sul giudizio di “idoneità” di un’idea a determinare il “concreto pericolo” di atti discriminatori, non influiranno pesantemente le idiosincrasie (e le idee politiche) del magistrato chiamato a giudicare? Ma la classe di critiche più fondata, a mio parere, è quella che osserva che il ddl Zan non si limita ad allargare le tutele di determinate categorie, ma pretende di rieducare ideologicamente i reprobi (articolo 5), intervenire attivamente sui contenuti trasmessi dalla scuola (articolo 7), e persino di legiferare sul linguaggio (articolo 1), fissando e delimitando il significato di parole come sesso biologico, genere, identità di genere, ruolo di genere, orientamento sessuale. Che simili pretese possano determinare effetti aberranti credo sia evidente a (quasi) tutti. Ne abbiamo avuto un assaggio nelle linee guida gender apparse sul sito dell’Ufficio Scolastico del Lazio, poi precipitosamente ritirate (il titolo esatto era: “Linee guida per le strategie di intervento e promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti con varianza di genere”). Questa seconda classe di critiche mette a nudo il vero punto debole del ddl Zan. Che non è di voler assicurare una protezione speciale a determinate categorie finora trascurate (obiettivo sensato, e condiviso anche dal centro-destra) ma di voler imporre alla società nel suo insieme il linguaggio, la visione del mondo e gli obiettivi educativi di una élite politico-culturale. Questo progetto, in forme più innocenti e ridicole, era già in atto negli anni ’80, quando Natalia Ginzburg, dalle colonne della Stampa e dell’Unità – con un coraggio e un anticonformismo che agli intellettuali di oggi difetta – denunciava il velleitarismo e l’ipocrisia del politicamente corretto. Ma nel corso degli ultimi anni ha assunto forme sempre più pervasive, condizionando pesantemente il mondo dell’informazione, della cultura, dello spettacolo, persino dell’economia, con l’effetto – presumibilmente non voluto – di allargare sempre più la frattura fra le parole dell’establishment e il comune sentire dei ceti popolari. Che sia questo il vero obiettivo del ddl Zan lo prova, in modo secondo me incontrovertibile, una comparazione filologicamente puntuale fra il testo finale (già approvato dalla Camera) e le proposte di legge che l’hanno preceduto, sempre a firma di Alessandro Zan. Se si ha la pazienza di leggere, ad esempio, il disegno di legge del 2013 (primi firmatari Scalfarotto e Zan) o la proposta di legge del 2018 (primi firmatari Zan e Annibali) si può notare, con enorme sorpresa, che tutto ciò che inquieta i critici attuali del ddl Zan semplicemente non c’è. Niente articolo 4 su “Pluralismo delle idee e libertà delle scelte”. Nessuna pretesa di legiferare sul linguaggio. Nessuna pretesa di intervenire nelle scuole. Ma c’è di più. Se andiamo alla sostanza, e lasciamo perdere la tecnica giuridica adottata (intervenire su leggi precedenti, o direttamente sul codice penale), scopriamo una cosa molto interessante: le due vecchie proposte Scalfarotto-Zan e soprattutto Zan-Annibali, sono del tutto esenti dalle critiche che oggi vengono rivolte al ddl Zan. E la proposta di legge del centro-destra (prima firmataria Licia Ronzulli) è decisamente più avanzata della proposta Zan-Annibali del 2018, che si era scordata dei disabili. Dunque la situazione è abbastanza chiara. Fino a un certo punto le principali proposte di legge si sono mosse in una direzione ragionevole, o quantomeno circoscritta all’obiettivo di estendere a nuovi soggetti tutele finora previste per un insieme troppo ristretto di situazioni e di categorie. Poi, non saprei dire perché, i proponenti hanno deciso di strafare, finendo per snaturare gli obiettivi originari. Il ddl Zan, anziché limitarsi a proteggere i deboli, è diventato un cavallo di Troia per imporre a tutti una particolare concezione del bene comune, dell’educazione, e persino degli usi appropriati del linguaggio. Il tutto semplicemente riscrivendo in Commissione Giustizia i testi originari, e senza un dibattito pubblico, come invece è avvenuto in altri paesi. Il minimo che si dovrebbe pretendere è che delle preoccupazioni dei cittadini (sulla libertà di espressione) e delle inquietudini delle famiglie (per l’educazione dei figli) si discuta apertamente, senza demonizzare nessuno. Perché la posta in gioco è alta, e nessuno ha il monopolio del bene comune. Pubblicato su Il Messaggero del 22maggio 2021 1 2 Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-101432 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jack Inviato 29 Maggio 2021 Condividi Inviato 29 Maggio 2021 Più me la sento illustrare e più mi convinco che è una delle tante leggi per le élite intellighenti di cui la gente se ne sbatterà giustamente altamente la uallara Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-101694 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Guru Inviato 29 Maggio 2021 Autore Condividi Inviato 29 Maggio 2021 @Jack Anche se fosse, bisogna cercare di dare una direzione alla nostra società. O dobbiamo accettare che la via sia indicata solo dal berlusconismo e ideologie simili? Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-101720 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jack Inviato 29 Maggio 2021 Condividi Inviato 29 Maggio 2021 @Guru La società non esiste. Esistono gli individui. Quelli che sanno dove andare e quelli che se lo fanno dire. 1 Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-101741 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Guru Inviato 29 Maggio 2021 Autore Condividi Inviato 29 Maggio 2021 @Jack Intervento privo di un reale senso. Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-101742 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nullo Inviato 29 Maggio 2021 Condividi Inviato 29 Maggio 2021 41 minuti fa, Guru ha scritto: Intervento privo di un reale senso Non lo liquiderei così facilmente. Questione complessa.... In ogni caso sono gli individui che sentono un bisogno a costruire ponti che, potendo, coinvolgono altri. Se arrivano ad un numero sufficiente sono in ANCHE in grado di condizionare chi eventualmente oppone reazione al cambiamento. Il problema si pone quando azione e reazione hanno numeri equivalenti. Peggio quando la reazione li ha maggiori. Come pensi di poter condizionare chi ha numeri uguali o più alti in regime democratico? Adducendo una superiorità autocertificata? Torniamo al tema della mediazione. Non capisco quale difficoltà si abbia ad accettare i limiti intrinseci al regime democratico. Da un lato la democrazia la si incensa e poi, quando ci si sbatte il muso, si sbraita. Tocca prenderla per intero, non esiste altro modo. Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-101779 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jack Inviato 29 Maggio 2021 Condividi Inviato 29 Maggio 2021 @Guru per te che ammiri chi sta in un banco di non-individui tutti uguali, con la stessa reazione allo stesso stimolo. A me piacciono gli squali solitari che si muovono maestosi nel blu. E le sardine le divorano Link al commento https://melius.club/topic/761-la-legge-zan-contro-lomotransfobia/page/21/#findComment-101783 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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