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Corsair Virtuoso RGB wireless Special Edition - 2,4 GHz lossless - genere gaming e non solo


giuca70
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giuca70

Mi ha sempre attirato l'ascolto in liberta', e mal digerivo anche LDAC via bluetooth, ultimamente, per via della compressione sonora effettuata da questo codec, che ricordo, è attualmente il migliore per ascolti via bluetooth.

Le cose stavano messe bene, fino all'arrivo di una cuffia che nasce per il settore gaming, e che comunque sfiora i 200 euro di badget.

Un genere di cuffia che stringe l'occhiolino al mondo digitale, sia esso musica in streaming, film, videoconferenze.

L'approccio è di tipo musicofilo, si cerchera' di valutarne le affinità qualitative, sul suono.

Eccola:

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Al primo contatto, alluminio quasi ovunque, pelle che odora di pelle (rarita'), buona solidità, cuscinetti in foam e pelle intercambiambili.

Controlli volume digitale a bordo cuffia, selettore usb/wireless, ingresso usb (doppia funzione ricarica e audio in da pc, ingresso jack 3,5mm, presa per microfono staccabile.

Questa cuffia è dotata di un pennino USB, il trasmettitore wireless, con tecnologia slipstrem, proprietaria Corsair, di tipo lossless, senza compressione alcuna.

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La veridicita' di questa affermazione della casa Corsair, è testabile subito, collegato il cavo usb, ed il pennino usb al pc, e mettendo alcuni brani test in repeat fra wireless e cablato usb, si evidenzia un suono assolutamente scevro di perdite da compressione, in entrambe le modalità, dunque, la trasmissione wireless è da 5 stelle, appunto lossless.

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Appurato questo fattore, che stavo ricercando come primario, per l'ascolto wireless, andiamo avanti.

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Essendo un prodotto "informatico", la prima cosa da fare è verificare che il firmware del pennino usb, e della cuffia, siano aggiornati. Dal software Icue di Corsair, è possibile fare cio', con estrema semplicita'. Occhio, entrambi pennino usb e cuffia devono essere cablate sul pc, e la cuffia in modalità usb.

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Dunque, sincerati dell'ultima release disponibile ed installata su entrambi i device, procediamo.

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Da questo panel, vediamo 2 settaggi disponibili: riposizionamento audio automatico e modalità stereo.

Di default sono attivi entrambi, il riposizionamento automatico ha 2 modi di intervenire sul suono: se abilitato, è una sorta di sound enancer, e per i giochi attiva un sensore giroscopio per sistemare lateralmente la provenienza sonora dell'effetto. In modalita' musica, se lo disattiviamo, abbiamo il messaggio sonoro teoricamente in "pure direct". E' una questione di gusti tenerlo attivato o meno. Nel test è disattivato.

Il tasto stereo, se lo premiamo, attiviano il 7.1 surround, che come dice la parola stessa, è un surrogato del 7.1 (lo lascio Stereo).

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  • Melius 1
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giuca70

Driver al neodimio da 50mm, proveniendo dalla Corsair HD70 BT, ne avevo già apprezzato le peculiarieta'.

Differenza sulla HD70BT, sono intervenuto per attenuare l'eccessivo rimbombo acustico delle basse frequenze, definendo la risposta sonora.

Su questa Virtuoso Special Edition, non c'è rimbombo acustico, per ora.

Anzi, le frequenze sembrano correttamente riprodotte, senza enfasi di alcune sulle altre.

Altro punto a favore.

Sta suonando da poche ore, anche, poi vedremo in seguito altre impressioni.

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il software Icue non si lascia mancare nulla, abbiamo un EQ a 10 bande, con modalità Pure direct

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che ovviamente, carinamente, lo lascio in pure direct, in piena tendenza audiofila purista, se in questo contesto di "gamer edition"  si possa usare questo aggettivo.

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Tralascio volutamente la colorazione RGB del marchio Corsair, ottenuto con microfori sull'alluminio, anzi si puo' disattivare, cliccando sul nero, per diminuire corrente assorbita alla batteria, che porta 20 ore di autonomia, e 18 metri di portata wireless.

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giuca70

Dulcis in fundo, con un cavo usb OTG, connesso al tablet, e allo smatphone, o alla PS4, o a qualunque altro device che supporti OTG via usb, abbiamo una cuffia wireless lossless, che suona.

Come suona, dipende dal pertugio usb che andiamo a collegare, si penserebbe. Ebbene, non essendoci un'app Corsair per android o ios, suona come madre natura imprime il device. Ovvero dipende dal dac dello smartphone.

In questi contesti un EQ forse per i più, sarebbe gradito.

Di fondo abbiamo uno streaming wireless senza perdite da compressione, che la dice tutta, già al primo ascolto, e puo' fare difefrenze ben al di sopra delle aspettative, rispetto le proprie cuffie bluetooth.

Come suona, meglio se dal device android si abilita la funzione UHQ upscaler, sia in banda che in bit. NOn è un EQ, ma un upscaler di campionamento in bit e banda sonora (estremi).

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La prima cosa che piace, è la totale dimenticanza dei limiti bluetooth, sono un ricordo.

Chiaramente la Virtuoso, ha il suo imprinting sonoro, e molto puo' essere fatto in modalità "purista", con un semplice upscaler a bordo android, con la sua chiavetta usb wireless..

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Per es. se abilitiamo la fuonzione UHQ e Valvolare pro, ecco che si ottengono miglioramenti nettamente evidenti, senza EQ ( tutto in flat ).

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Seguira' altro, visto che siamo solo all'inizio.

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giuca70

Un altro fattore che incuriosisce, è il volume.

Se da android, o da pc, o da altro device, alziamo al max il volume, sembra siamo arrivati. Ed invece no, la rotellina a bordo cuffia, alza ancora, oltre il max del device, tirando voulme che non te l'aspetti. Si potrbbe dire che l'SPL di questa cuffia è impressionante, se si vuole alzaare l'asticella del volume, sembra non esserci fine.

Personalmente, mi son fermato prima della soglia del dolore acustico.

Segno che a bordo abbiamo un DAC che ci mette del suo.

Per ora, attendero' altre ore di burn-in.

Comunque è la conferma che una buona cuffia da gaming, alla fine sa' dare il meglio anche in campo audio.

E non è l'unica.

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giuca70

@Zap67 Esatto.

il 7.1 è un surrogato, non piace anche un po'.

Gli ascolti continuano, sia chiaro, non è una Cuffia come siamo abituati ad ascoltare.

Non è confrontabile con una ottima cuffia a filo, pilotata da ampli dedicato.

Pero' per gli ascolti in liberta', è meglio di una bluetooth in ldac, ed è abbastanza poliedrica.

Il nero di fondo, senza musica, c'è anche in wireless.

Definerei cripsy la sua musicalità, chiara, non squillante, i bassi non sovrastano, pero' sono presenti il giusto.

Certo ha una timbrica che in confronto ad una wireless BT, non ha nulla a che vedere, esempio la Sony W1000X3 che è scura buia come la mezzanotte, oppure una Bose che è più piaciona che il resto.

La complessita' orchestale di questo album, la rende bene, direi non fa rimpiangere i soldi spesi, e non fa rimpiangere ad esempio la ath-msr7b, con le dovute cautele del seppur non lontano confronto, alla fine.

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Comprendo chi fa le scelte di usarle per le chitarre, vedi le Boss con trasmettitore a jack 6,3mm. Intendo la modalità wireless in 2,4 GHz, preferendola al limitatissimo BT.

Padiglioni tutto sommato morbidi e comodamente larghi.

Dinamicamente, a volume 50 su 100 da pc, suona abbastanza bene. Non stanca, o affatica l'ascolto. Il contrario.

In rete, si dice tutto e l'opposto di tutto di questa cuffia, bisogna conoscere dove mettere le mani, ed il suono esce, pulito, nitido. Che poi piaccia o meno, la timbrica è molto simile alla Audio Technica ath-msr7b, simile, se parametriamo su scala 7 su 10 le si avvicina parecchio.

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Headstage, è una chiusa, e non suona fotunatamente come una chiusa vecchio stile.

Insomma, da provare, e se piace, da tenere.

 

 

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giuca70

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Questo pezzo ben inciso, a suo tempo segnalato da @SimoTocca è restituito con naturalezza, effetti per headphone inclusi. E un segno che gradisce far ascoltare quello che le si da' come file sorgente, inclusa la qualita' master, ben audibile la differenza al confronto con flussi 24/48.

E' il vantaggio di avere il wireless senza compressione.

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giuca70

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Whisper, le chitarre elettriche, ed il loro timbro distorsivo rispondono all'appello.

Manca quel quid per dire UAU, e credo sia imputabile alla chiusura ermetica del padiglione, e forse anche ad una mancata insonorizzazione interna. Sto anticipando mod acustice ? Tanto ormai... aprire è un divertimento !! 😉

Questa cuffia ha del potenziale, non è una di quelle che prendi e restituisci subito.

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giuca70

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La voce di Tony Braxton, tonalità calde, articolate, per essere una gaming chi l'avrebbe immaginato...

Con i generi soft è una bella cuffia, con il metal o con il rock veloce va in sofferenza. E' una questione acustica, ed è come ci fossero troppi riverberi interni, che devastano i passaggi veloci.

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giuca70

Aggiornamento, il software Icue più aggiornato è il 4.xx

Cambia qualcosa rispetto la versione legacy. Va disattivato il riposizionamento autdio automatico, ed il suono è più nitido, più purist.

E' possibile scegliere l'utilizzo esclusivo dalle app di streaming, ed il suono fa un balzo di qualità.

Non sembra di ascoltare una cuffia low-fi, anzi siamo ad un livello più che buono.

Le preferisco alle bluetooth, senza ripensamenti.

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giuca70

Ovviamente, una piccola modifica acustica all'interno dei padiglioni, fra l'enclosure del driver ed il padiglione posteriore, serve per smorzare gli eccessivi riberberi, e definire meglio la resa sonora.

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giuca70

Proseguendo le prove in questo mondo parallelo di ascolti cuffiofili, collagata la penna usb wireless ad una TV android pura (non un surrogato android) Sony, l'audio va per i toni nel menu', ma non per i film. Viene riconosciuta la cuffia, ma non va, anche disattivando le varie opzioni Dolby. Non ci perdo tempo a capire il perchè, non mi interessa lo scopo, era solo una prova.

Come c'era da aspettarsi, 2 ingressi contemporanei, analogico e usb o wireless, sono entrambi possibili. In stile gaming.

L'ascolto via analogico è anche buono, sopra la media delle varie cinesate, direi più verso il top in questo genere di ascolti.

E' chiaro, che le impressioni espresse, sono confinate in questo genere di contesto prodotto. Il paragone con cuffie da setup desktop, ovviamente è un altro discorso.

Buoni ascolti.

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Xabaras

Molto interessante. Ho letto che in modalità wireless gestisce al massimo audio in 16 bit 48 khz. Nel caso di file audio campionati ad esempio a 24bit e 96khz gestisce in automatico facendo downsampling o bisogna farlo settando il lettore manualmente per quella frequenza?

 

Grazie 

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giuca70

Primo vantaggio:

in wireless non hanno i limiti dei codec loss del bluetooth, in quanto sono a RF. Banda 20Hz-40KHz.

Secondo vantaggio:

in wireless, e solo in modalità stereo, vanno max 24 bit  48 KHz

in usb a 24 bit  96KHz

Esistono molte versioni delle Virtuoso, la SE è la più recente, votata alla qualità audio, come la HS80 RGB Wireless.

Partendo da un file a  24/96, confrontando l'ascolto sia in cablato usb che wireless, non c'è la differenza eclatante come presente in una cuffia LDAC bluetooth.

Non bisogna fare alcun settaggio.

Se ascolto un file in mp3, le perdite loss della compressione sono evidenti, per un orecchio allenato.

Se ascolto un file non loss (flac, o anche in qualità master), meglio si sente.

Il downsampling automatico, se parte da un file riprodotto in master, presenta comunque all'ascolto le qualità intrinseche, e la differenza nei confronti, è veramente poca.

Certo che se ascolto una cuffia cablata (seria) con un DAC che accetti il DSD nativo, amplificata a dovere, con tutta la filiera master che arriva ai driver, è tutta un'altra storia.

Questa Corsair non sara' mai una AMT.

 

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