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Consigli su corsi di studio che offrono buone possibilità lavorative


mom
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Inizio io con questo suggerimento:

Esistono studi che, in Italia, sono piuttosto snobbati: gli istituti di istruzione superiore di agraria, enologia, coricoltura, la facoltà universitaria di agraria e quella di scienze forestali. Eppure all’estero, questi indirizzi sono quotati e permettono carriere  di successo con ottime rendite. Trovare un bravo giardiniere o un’impresa seria a cui fare riferimento qui, è molto difficile. Non sto parlando del pensionato che arrotonda con taglio erba o potatura approssimata, ma di veri e propri professionisti/ manager esperti che sanno consigliare e progettare giardini, parchi e coltivazioni agricole a 360 gradi.
 Ci sono poi gli imprenditori di aziende agricole dotati di attrezzature all’avanguardia, abili anche nell’utilizzo degli strumenti informatici: se andate all’estero li trovate molto più che da noi, in Francia come in Canada, per esempio. L’Italia è un territorio estremamente fecondo e gode di clima eccezionale. Perché non approfittarne? 
Se io dovessi consigliare a un/a ragazzo/a un indirizzo di sicura possibilità lavorativa ben remunerata, oggi, non avrei dubbi. 
C’è come una sorta di vergogna, un timore diffuso di essere etichettati come contadini, agricoltori, coltivatori diretti, che rema contro questo settore. I veri problemi invece possono essere altri perché, saper condurre un’azienda agricola è un lavoro impegnativo e non scevro da rischi di vario tipo: malattie, calamità naturali, animali selvatici iperprotetti e dannosi. Vale comunque la pena di mettersi in gioco con umiltà, magari iniziando da gradini bassi, utilissimi per acquisire esperienza, abilità e capacità organizzativa ma sempre con la certezza assoluta di non restare mai disoccupati… e oggi non è cosa da poco!

.

p.s.: i magnifici opulenti e preziosi vigneti e i noccioleti nelle Langhe sono un esempio perfetto di successo! Ma il discorso vale anche in altre regioni altrettanto ricche grazie all’agricoltura.  😉

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47 minuti fa, mom ha scritto:

Se io dovessi consigliare a un/a ragazzo/a un indirizzo di sicura possibilità lavorativa ben remunerata, oggi, non avrei dubbi.

Sicura? 🤔

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Martin
1 ora fa, mom ha scritto:

C’è come una sorta di vergogna, un timore diffuso di essere etichettati come contadini, agricoltori, coltivatori diretti, che rema contro questo settore.

Esatto. Questo stigma affligge la percezione sociale dei lavori che prevedono il contatto con materie aventi massa, anche fuori dell'agricoltura. 

Siamo pur sempre il paese dove non pochi si facevano crescere l'unghia del mignolo per mostrare a tutti di "non lavorare con le mani"...

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Quando prendevo brutti voti mio padre mi diceva: "Se non hai voglia di studiare ti prendo un fondo e fai l'agricoltore". Io la vedevo come una minaccia, invece "maturando" ho capito che lui me lo proponeva come alternativa niente affatto male. Anche il trota oggi mi pare viva gestendo la fattoria che il padre gli ha comprato. 

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Martin

Va detto che il livello e la preparazione tecnica dei giovani imprenditori agricoli sono oggi di tutto rispetto. Essi devono saper spaziare dalle competenze tecniche specifiche e non, a quelle avvocatesche necessarie per riuscire quantomeno a rimanere a galla con la testa fuori nell'oceano degli adempimenti burocratici, e spesso servono pure competenze relazionali e comunicative per fare pubblicità e/o vendita diretta sul web e non finire stritolati nella morsa delle condizioni capestro imposte dalle centrali d'acquisto della GDO. 

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audio2
1 minuto fa, Martin ha scritto:

a quelle avvocatesche necessarie per riuscire quantomeno a rimanere a galla con la testa fuori nell'oceano degli adempimenti burocratici

si va di caf a tempo pieno anche li

il numero di giovani e di donne che stanno aprendo l' attività è solo perchè ci sono dei contributi

finiti quelli, finito tutto.

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audio2

per esempio, io dei terreni arabili

un due / tre ettari da mettere a mais saltano fuori, cinghiali permettendo

adesso c'è la crisi del grano e tutto quello che ne consegue

credete che qualcuno nei paraggi sia venuto a dirmi affittami qualcosa ?

no, zero

perchè ? perchè non ci sono margini

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Panurge

Fossero tre ettari di vigneto, almeno alla peggio uno si beve il raccolto ed è contento lo stesso. 

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vaurien2005

Se dovessi scegliere una professione direi: espurgo pozzi neri, fabbro con ape cross, idraulico idem.

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Severus69
22 minuti fa, LaVoceElettrica ha scritto:

No, sono avvocato- ed era vero.

Difende le piante...

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50 minuti fa, Martin ha scritto:

Va detto che il livello e la preparazione tecnica dei giovani imprenditori agricoli sono oggi di tutto rispetto. Essi devono saper spaziare dalle competenze tecniche specifiche e non, a quelle avvocatesche necessarie per riuscire quantomeno a rimanere a galla con la testa fuori nell'oceano degli adempimenti burocratici, e spesso servono pure competenze relazionali e comunicative per fare pubblicità e/o vendita diretta sul web e non finire stritolati nella morsa delle condizioni capestro imposte dalle centrali d'acquisto della GDO

Vero, ma non esageriamo. Un mio conoscente, scarpe "molto grosse" ma cervello fino, vive più che agiatamente gestendo un vigneto. Produce lambrusco biologico. Non vi indica, ma vende l'uva a una cantina. È tutt'altro che fesso ma non è certo una cima.

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Rimango comunque del parere che con una qualsiasi qualifica in ambito sanitario si lavora sempre. Alcune poi a fronte di studi non certo inaffrontabili consentono, abilità e attitudine permettendo, di avviare attività in proprio sicure e remunerative.

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Severus69

@mom Mia figlia è al primo anno di Scienze e cultura della gastronomia, speriamo possa essere un buon viatico per una futura professione.

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Martin
58 minuti fa, LaVoceElettrica ha scritto:

-Ah, lei è agronomo?- gli chiesi.

-No, sono avvocato- ed era vero.

mi viene in mente quella dell'idraulico che chiede 500 euro al primario di cardiochirurgia: 

"accidenti, io sono primario, professore con vent'anni di cattedra, e per una visita ne chiedo 300.."

"eh lo so bene, chiedevo 300 anch'io prima, quando facevo il primario... " 

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1 ora fa, Severus69 ha scritto:

Mia figlia è al primo anno di Scienze e cultura

Ma poi sarà facile trovare una collocazione lavorativa? Chiedo, mia figlia darà gli esami di maturità al liceo scientifico ed e' piuttosto indecisa. Vorrebbe fare biologia e nel frattempo tentare con il test per medicina.

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