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I vaccini sperimentali e l’obbligo vaccinale.


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1 ora fa, samana ha scritto:

A me, come a centinaia di migliaia di altre persone, e’ stato imposto il vaccino per poter lavorare.

E' stato fatto per il tuo bene e per le persone che avresti dovuto frequentare,quindi per la comunità,e se sei qui a scrivere è segno che è stata la cosa giusta.

1 ora fa, samana ha scritto:

Nulla da dire, per carita’, ma chiamiamo le cose con il loro proprio nome per cortesia.

Forse "Pandemia"? Più di 500 milioni di casi e più di 6 milioni di morti nel mondo,quanti per il vaccino? E al di là delle perdite umanitarie,vogliamo parlare anche della spesa a livello sanitario mondiale? Dei milioni spesi da ogni Stato per la prevenzione ,delle perdite di fatturato di aziende ,piccole attività commerciali ?Vogliamo parlare dei problemi a lungo termine che affliggono  l'istruzione scolastica a livello organizzativo,dei danni psicologici e non solo di moltissimi studenti di ogni ordine e grado? Ma di che cosa stiamo ancora parlando...

 

5 minuti fa, what ha scritto:

A me, come a centinaia di migliaia di altre persone, e’ stato imposto il vaccino per poter lavorare.

Il punto che mi sono sforzato di evidenziare in quell’articolo e’ proprio questo, che non si tratta di un “obbligo” (il che, al momento in cui il vaccino era sperimentale, poteva essere un problema) ma un “requisito di idoneta’’” al lavoro, e come tale, perfettamente legittimo.

E’ come chiedere ad un pilota di avere 10/10 di vista o ad un ingegnere di indossare il casco nei cantieri.

Siccome il requisito richiesto non e’ palesemente irrazionale (non ti chiedo di essere biondo con gli occhi azzurri) parte datoriale lo puo’ richiedere e lo stato, con una legge, lo puo’ imporre.

Ed infatti hanno fatto una legge e non un DPCM perche’ Draghi, a differenza del suo predecessore, non e’ sprovveduto ed ha voluto evitare problemi anche da questo punto di vista.

Diverso e’ comunque imporre un obbligo vaccinale generalizzato perche’ se io non mi voglio vaccinare e decido di vivere in un’isola deserta senza comntatti con nessuno (per cui non potrei, neanche astrattamente, rappresentare un pericolo, tu stato non mi devi rompere i cogliote.

Ma questo in Italia non si e’ fatto.

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8 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Il punto che mi sono sforzato di evidenziare in quell’articolo e’ proprio questo, che non si tratta di un “obbligo” (il che, al momento in cui il vaccino era sperimentale, poteva essere un problema) ma un “requisito di idoneta’’” al lavoro, e come tale, perfettamente legittimo.

Sono d'accordo con te,infatti ho solo "citato" la frase di samana.

Proprio con i Vaccini gli Usa hanno dimostrato che quanto a Tecnologia, russi e cinesi devono farne di strada.

Stanno indietro di 20 anni, almeno, i loro vaccini sono stati completamente inutili e inefficaci. 

Le teorie complottiste sul vaccino cubano (altro flop clamoroso) sono ridicole.

Sembra di essere tornati indietro di mesi e mesi, tra i soliti discorsi ripetuti centomila volte e il babbeo del giorno che riporta in auge pseudo-medici no-vax e complotti vari, e quando gli viene dato del babbeo si sdegna pure e fa l'offeso.

Ma non è che con tutte queste fantasie sui vaccini che vanno avanti da più di un anno uno si potrebbe anche rompere un po' i cojones ?

Chiedo per un amico, eh... 

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